Il “card.” Burke e la IV epistola di Cassiodoro agli enologi

Cassiodoro Verona FedeleA poche ore dalla pubblicazione di questo articolo, ci informano che la “messa” con omelia su Cassiodoro presso la chiesa di Monteforte è stata annullata…

di Matteo Castagna

Foto a lato della recensione di “Verona fedele”, settimanale diocesano (08/02/2015)

Ebbri di Concilio e di Recioto”. Non potrebbe esservi titolo migliore per la performance conciliare prevista per questo fine settimana nella zona di Monteforte/Soave/San Bonifacio, in provincia di Verona.

Mentre qualche anno fa l’attuale “vescovo” di Verona Giuseppe Zenti si fece nominare “Cavaliere dello Snodar” (vino Recioto della Valpolicella) dall’omonima confraternita di burloni, con tanto di cerimoniale pubblico, ora, nella Valle più ad est della città, il “card.” Leo Burke, baluardo dei conciliar-conservatori, delle “vedove ratzingeriane” e di alcuni pseudo-tradizionalisti, non odorerà l’incenso delle funzioni “extra-ordinarie” dell’unica fede conciliare, ma sorseggerà “nettare Soave” come testimonial di una tre giorni su Cassiodoro, alla 46^ Festa del Vino di Monteforte d’Alpone (VR).

images[1] (A lato la foto di Zenti insignito “Cavaliere del Recioto” a Negrar VR)

Alcuni lettori, sentendo il nome di Cassiodoro penseranno al Santo d’epoca medievale. Altri ad un eventuale cavaliere carolingio di grande rettitudine morale o politica. No, siete tutti fuori strada. Dovete sapere che, come si può leggere sul sito dell’enoteca “Le Cantine dei Dogi”, Cassiodoro era un “ministro del re goto Teodorico” (goto nel senso dell’origine del re, non nel senso dialettale veneto, particolarmente attinente in questo caso…) e narrava nelle sue epistole di “vini soavissimi e corposi”, in particolare la IV, in cui egli  raccomandava ai suoi enologi di portare alla Mensa Reale quel vino ottenuto dalle uve bianche che “riluce come lattea bevanda, di chiara purità, di giovanile candidezza e di soavità incredibile”! Era l’antenato del Recioto di Soave. Cassiodoro era, perciò, un degustatore ante-litteram del I secolo a.C.

Ecco, allora, che Sabato 23 Maggio 2015  alle ore 20.00 presso il Palazzo Vescovile – Salone Ermolao Barbaro si svolgerà un convegno pubblico sulla figura di Cassiodoro, definito dall’invito come “primo grande commentatore dei vini passiti veronesi al tempo di Re Teodorico”, tenuto niente popò di meno che dal “tradizionalissimo cardinale” Raymond Leo Burke, “abbinato alle musiche originali del tempo dei vescovi”.  

Ma vi è di più. Per celebrare ancor più degnamente questa figura lucidamente determinante per la Cristianità, Domenica 24 Maggio alle ore 11.00 presso la chiesa di Santa Maria Maggiore ci sarà una messa solenne (presieduta nella forma “ordinaria” dei riti conciliari) con omelia su Cassiodoro del “cardinale” Burke da cui ci si potrà evidentemente abbeverare delle particolari virtù eroiche del maestro vinicolo pagano.

Il cerimoniale si concluderà con la benedizione in Piazza Silvio Venturi del busto di Cassiodoro da parte del “cardinale” Burke con la musica della banda di Monteforte d’Alpone.

Con l’occasione si preparerà, forse, un Sinodo straordinario su Bacco? Al di là delle valutazioni evidenti sull’opportunità e necessità di simili manifestazioni pubbliche, che appaiono evidenti, almeno ai lettori sobri, ulteriori commenti mi sembrerebbero inutili e lascio ogni giudizio a chi legge.

 

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