IL «SEGRETO DI FATIMA» NEL VICOLO DEI MIRACOLI DI RETE 4

Risultati immagini per Il segreto di FatimaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Tale trasmissione avrebbe potuto essere di grande interesse per la presenza dello scrittore e giornalista Carlo Maria di Pietro, che è partito dalla sua casa, 7 ore di viaggio, per ricordare la cosa principale sul «Terzo Segreto» sul Papa:  “… prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni …”. L’assalto più potente mai sferrato da Satana alla Chiesa. Dal ‘Pontefice’ fino all’ultimo dei laici, Satana induce alla sovversione del dogma. L’attacco non è ai corpi, ma alla Chiesa militante. Difatti la lettura antropocentrico wojtyliana del segreto risulta quantomeno di fantasia. Questo messaggio della Madonna di Fatima già nel 1957 rendeva noto in Vaticano quello che sarebbe accaduto poco dopo e che oggi chiamiamo: PROBLEMA DELL’AUTORITÀ NELLA CHIESA (dalle elezioni non canoniche a tutto il resto).

Purtroppo in quel programma si è perso tempo con tante futilità, ma almeno alla fine Di Pietro è riuscito a dire l’ultima parola sulla perdita di spiritualità nella Chiesa; è essa in pericolo. Era invitato in vista del suo studio sul problema sollevato riguardo all’identità di Suor Lucia, sia per il suo aspetto sia per la calligrafia disuguale. Sì, ma la questione principale era sapere perché questo sospetto diffuso proprio nei mezzi più interessati a Fatima? Quale il problema di Suor Lucia? Perché si è contraddetta su quanto aveva rivelato prima, sulla data e sugli avvisi portati dalla Madre di Dio? Perché ha negato l’intervista a Padre Fuentes nel dicembre 1957, pochi mesi prima della morte di Pio XII? Come mai su una questione tanto centrale del Segreto non se ne parla?

In trasmissione era presente un uomo dello spettacolo, Cecchi Paone, nel ruolo dello scettico, avvocato del diavolo, che però serve a ratificare certe esagerazioni. Fatima autentica, come si può dimostrare, non teme confronti perché è confermata nella realtà. Dice il Paone che il futuro non può essere descritto perché non esiste. Infatti, le profezie di Fatima sono per lo più condizionali e perciò restarono «segrete» poiché quanto previsto è come se il Signore dicesse: se continuate a fare così va a finire certamente male. E nel caso dei Papi di Fatima, Lucia ha scritto: “Per mezzo di una comunicazione intima il Signore mi disse, lamentandoSI: “Non vollero soddisfare la Mia richiesta… come il Re di Francia, si pentiranno e lo faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già sparso i suoi errori per il mondo, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa: Il Santo Padre avrà molto da patire”. Era la conferma di quella comunicazione intima che Lucia aveva riferito al suo Vescovo nell’agosto 1931: “Fa sapere ai Miei ministri che siccome essi hanno seguito l’esempio del Re di Francia nel ritardare l’esecuzione della Mia domanda, lo seguiranno nella disgrazia.”

Chi sono questi “ministri”? Certamente il Suo Vicario: il Papa, probabilmente pure i vescovi cattolici. Ma dal Papa dipendeva il compimento della domanda. Di fronte a una richiesta-aiuto, di cui si riconosce l’origine divina, tergiversare indica crisi di percezione riguardo ai segni della volontà del Signore, che essi rappresentano con “tutto il potere nel Cielo e nella Terra”. Ancor peggio, indica crisi di fede nel potere della preghiera e della penitenza per ottenere un intervento divino nella Storia, di cui Gesù Cristo è il Signore. Si può allora dire che la crisi nella visione spirituale causa pure sviste nei veri problemi terreni.

Per quanto riguarda Pio XI, nome risultante nel «Segreto», è inevitabile concludere che egli, non accogliendo l’aiuto soprannaturale di Fatima, non arrivò ad applicare giudizi politici nel segno del principio di Cristo Re, di cui fu il dotto relatore. Quindi, cadde in certe contraddizione nella sua politica dei concordati a oltranza, nell’illusione di risolvere qualcosa nei “dialoghi democratici” coi nemici di Dio. Perciò non ha capito il sostegno dovuto alla lotta dei Cristeros in Messico, come in Francia, con la condanna dell’Action Française, dimostratasi deleteria, e attribuendo troppo valore ai concordati “civilizzatori” in Italia e Germania. In speciale, si è illuso nel tentativo, durato 15 anni (1922-1937), di trattare con un sistema alla fine dichiarato intrinsecamente perverso, con cui ogni collaborazione è impossibile. Tutto ciò riguarda carenza nella fiducia all’aiuto miracoloso ottenibile se gli uomini rendessero gloria a Dio dando ascolto alla richiesta di consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria.

In quel periodo, pare che l’illusione dell’efficacia della propria azione diplomatica abbia distolto Pio XI di aderire a quest’offerta. Infatti, in occasione della cerimonia di protesta del 19 marzo 1930 a Roma, contro le malefatte comuniste, il Papa, pur conoscendo già l’offerta, evitò di citare e meno ancora ricorrere alla domanda del Messaggio di Fatima.

Ecco che sette anni dopo, la situazione europea si dimostrò senza uscita umana. I tentacoli del comunismo erano estesi ovunque, soprattutto in Spagna. Molti concordati non erano più rispettati. L’Ucraina cattolica nel 1933 era vittima della “fame programmata” dai sovietici. In Messico la repressione anticattolica era istituzionalizzata dal governo rivoluzionario. Gli orientamenti venuti da Roma erano cambiati, ma ormai inapplicabili; concetti da impartire a vittime, come quelli i Vescovi messicani nel 1937.

Nel mio libro, di prossima edizione, descrivo la «politica diplomatica» della Santa Sede successiva a San Pio X, che in modo vellutato ha sminuito la sua opera di difesa della Chiesa nella sua Dottrina, anche «politica». L’obiettivo spirituale di una «politica cattolica» non può essere un «optional», ma lo è diventato quando i Papi hanno ignorato l’importanza del segno divino offerto a Fatima.

E il disastro per il papato è venuto a galoppo con l’avvento dei «papi conciliari», «anticristi in Vaticano», come ha testimoniato Mgr Lefebvre in contatto con la Roma del Vaticano 2. Ed ecco avverati così gli eventi profetizzati da San Paulo (II Tes) sulla scalata del potere nemico al Luogo Santo.

SULL’AUTENTICITÀ DEL «SEGRETO» PUBBLICATO NEL 2000

Di fronte alle iniziative, commenti e interpretazioni del Vaticano attuale, concernenti alla terza parte del Segreto di Fatima, vi è un ampio consenso che esse denotano gravi contraddizioni o anche inganni. Comunque, già dall’ignobile trattamento dispensato al Messaggio portato da Maria Santissima, si può desumere la gravità del suo contenuto.

Molti cattolici lo percepiscono e lo descrivono sollevando pesanti dubbi sull’onestà di tale Roma verso Fatima, dal tempo di Giovanni 23. Costui s’impegnò ad aggiornare la Chiesa, prendendo le distanze dalle profezie di sventure, di modo a preferire i suoi segni dei tempi, che sono quelli amati dal mondo presente. Invece il Messaggio, dopo aver profetizzato guerra e rivoluzione – avvenute, e all’annientamento di varie nazioni, indica la preservazione del «dogma della Fede», come se rimanesse solo in Portogallo. Ciò starebbe a indicare un’apostasia diffusa nel resto del mondo, senza escludere lo stesso Vaticano.

C’è un evidente rapporto tra gli aggiornamenti dei «papi conciliari» e gli occultamenti del Segreto, che è profezia su questi tempi. L’evidenza di questo rapporto segue l’ordine cronologico. Infatti, tutto ciò è cominciato a manifestarsi con forza poco prima del 1960, tempo in cui la terza parte del Segreto di Fatima andava svelata «perché più chiara». Ora, il dato cronologico di una realtà legata a questa terza parte del Segreto porta i fedeli a mettere nel presente l’avviso precedente di La Salette: «Roma perde la Fede e diventa la sede dell’Anticristo». I Papi recenti prevedevano quest’ora tragica per la Chiesa. AFatima Nostra Signora consegna ai fedeli la profezia per tale data? Infatti, essa è legata al «Terzo Segreto».

Giovanni 23 cominciò per censurare il Segno che riconosceva d’origine divina, e i suoi successori lo hanno continuato fino a quando Giovanni Paolo 2º si è appropriato del Segreto di Fatima, a favore del suo culto di vittima nell’attentato della visione. Intanto il mondo clericale è divenuto sempre più indifferente, non solo al Magistero dei Papi, ma agli avvisi divini, come è nell’intervista a P. Fuentes.

Da tutto ciò spuntano due ipotesi riguardanti la responsabilità del Vaticano attuale riguardo alla visione della 3ª parte del Segreto, del virtuale massacro del papa con tutto il suo seguito:

1ª- Il testo pubblicato nel 2000 fu falsificato o mutilato in Vaticano, per sostituirlo, e pure suor Lucia con un’altra, che confermasse il falso.

2ª- Il testo è vero e, infatti, il papa cattolico, guardiano della Verità e della Fede, per confermarla nel mondo, fu virtualmente «eliminato» col suo intero seguito.

Le due ipotesi puntano al Vaticano: o là ci sono falsari, o là fu «eliminato» il vigilante che impedisce falsità religiose: cioè il papa cattolico col suo seguito fedele. Solo così la Santa Sede poteva aver pubblicato lettere false proposte come visioni trasmesse da Maria Santissima.

Ad ogni modo, tanto se tale testo è falso – come alcuni pensano – tanto se è autentico – come crediamo, ciò sembra in tal modo macabro, che molti preferirono, da allora, sorvolare sul caso, accusando la falsità, non degli autori dell’eventuale pubblicazione contraffatta del Segreto di Fatima, ma dello stesso testo pubblicato nel 2000, con l’approvazione di Suor Lucia.

I fatto è che, da molto, questo Vaticano è accusato proprio di contraffazioni dottrinali! Vi sarà un legame tra le due questioni? Naturalmente chi conosce la prima può ritenere possibile anche la seconda. Così si è verificato che proprio negli ambienti tradizionali più legati a Fatima è sorto il sospetto sulla falsità del messaggio pubblicato e perfino della sostituzione della Suora, trovata in contraddizioni.

L’aiuto per far riconoscere l’autenticità del testo pubblicato e dare una sua spiegazione non può certamente venire in modo diretto dai capi del Vaticano attuale, implicati come sono nella vicenda, ma si manifesta indirettamente nel loro comportamento di fronte al Segreto pubblicato, che non per questo va ritenuto falso. Potrebbero costoro aver mobilitato una squadra di tecnici per falsificare quei fogli e un’altra per sostituire Suor Lucia? Sarebbe troppo! Comunque se l’avessero fatto, avrebbero realizzato un testo e un lavoro più credibile. Invece, si vede che del Segreto ne capiscono poco o niente.

A questo punto si può pensare che il testo autentico fu rivelato per disegno della divina Provvidenza, che si serve anche della superbia dei potenti per offrire la verità agli uomini di buona volontà, che devono, però applicarsi alla sua decifrazione di quanto pare misterioso secondo la luce della fede, trovando risposte per le seguenti questioni semplici:

1 – Nella terza parte del Segreto vi sono parole di Maria Vergine?

Risposta: certamente.

2 – Seguono la frase “in Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.”?

Risposta: sì, perche ciò si dimostra perfettamente logico e fu confermato dalla Suora.

3 – Qualcosa della terza parte del Segreto era già in quanto pubblicato riguardo alla sua 1ª e 2ª parte?

Risposta: sì, poiché queste parole essendo le ultime, appartengono necessariamente alla terza parte e concludevano con la promessa del messaggio.

4 – Ma se tutta questa terza parte doveva rimanere segreta, perché fu allora pubblicata la sua ultima parte insieme alle prime due da Suor Lucia, per diffonderle?

Risposta: perché Gesù ha fatto sapere alla Suora nel 17 dicembre del 1927 che era da pubblicare tutto quanto si riferiva alla devozione all’Immacolato Cuore di Maria, e ciò è anche chiaramente in quest’ultima parte.

5 – Se dopo la visione dell’Inferno, la Madonna consolò i pastorelli spaventati di tanto orrore, non avrebbe fatto lo stesso dopo la visione del «massacro papale»?

Risposta: in verità, le parole finali del Segreto sono di consolazione; sono quelle della sua terza parte che da molti anni si conoscono e sono ripetute per consolarci.

6 – Alla luce di queste risposte, cosa aiuta a far conoscere l’intera terza parte del Segreto, dalla visione alla sua promessa finale?

Risposta: la terza parte del Segreto è solo comprensibile collocando la frase sulla fedeltà in Portogallo nel suo posto giusto: essa è la chiave per risolvere le confusioni.

Ecco che allora tutta la questione risale sui problemi che hanno condizionato e perfino alterato la testimonianza di suor Lucia, che può essere vista, prima come una «sindrome di segretezza» di un’anima semplice e ubbidiente, e poi come trasferimento compulsivo dell’ubbidienza ai superiori e ai «papi conciliari». Ciò a causa del peso di un ambiente religioso conformista di fronte agli aggiornamenti dall’«alto», che non escludeva una certa ingannevole attenzione concessa a Fatima da quei «papi».

Infatti, perfino Paolo 6º, il cui pensiero seguiva il negazionismo riguardo al «Segreto», secondo il Gesuita Edouard Dhanis (da lui onorato e promosso), è andato a Fatima nel 1967 per commemorare i 50 anni delle apparizioni. Ci andava dopo essere stato all’ONU per anticipare la dichiarazione della «libertà religiosa». Ma che poteva capire Lucia di questi gravi problemi? Capiva solo che Fatima era celebrata dalla massima autorità di Roma.

E molto di più si dica di quanto ha operato Giovanni Paolo 2 per promuovere il messaggio che ha poi incamerato per indicare il culto al suo personale «martirio».

Senza decifrare perciò questi condizionamenti della prima testimone di Fatima, Lucia, non si possono dissipare completamente le ombre attorno al «Terzo Segreto» e la realtà attuale. Perché in verità la Suora passò a rappresentare non più che una tipica credente conciliare, né tanto perplessa. È l’orrido effetto sulle anime delle abominazioni irradiate dal Vaticano. Ecco l’importanza di andare a fondo sul mistero della derisione clericale della Profezia della Madonna di Fatima. È ciò che mi propongo fare, per amore alla verità, avendo accumulato elementi adatti a svolgere tale compito.

Tutto perché Fatima, racchiudendo un inestimabile disegno della Provvidenza per il nostro tempo, è il primo bersaglio del gran nemico di Dio e degli uomini. Se rimane tuttora incompresa e sospesa ciò dipende da questa generazione confusa.

 

25 Risposte

  • Un’altra pregevole esposizione della “logica” di Fatima. E’ così chiara la percezione della “pienezza” degli ultimi tempi che si fa fatica a comprendere come Roma rimanga cieca davanti all’evidenza. Fatima si sta compiendo.

  • Ringraziando la Madonna Don Luigi Villa Franco Adessa e il Cardinale Ottaviani vi scrivo ciò:Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano,
    non oggi, né domani, ma nella seconda metà del Secolo
    XX.
    In nessuna parte del mondo vi è ordine, e Satana
    regnerà sui più alti posti, determinando l’andamento
    delle cose. Egli effettivamente riuscirà ad introdursi
    fino alla sommità della Chiesa.
    Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle Sue più
    grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali;
    Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle
    loro file e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che
    è putrido cadrà, e ciò che cadrà più non si alzerà.
    La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal
    terrore.
    Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà
    del XX secolo. Fuoco e fumo cadranno dal Cielo, le
    acque degli oceani diverranno vapori, e la schiuma
    s’innalzerà sconvolgendo e tutto, affondando. Milioni
    e milioni di uomini periranno di ora in ora,
    coloro che resteranno in vita invidieranno i morti.
    Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi
    dagli insensati e dai partigiani di Satana il
    quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo.
    In ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno
    ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno
    nuovamente Iddio e la Sua Gloria, e
    Lo serviranno come un tempo, quando il mondo
    non era così pervertito.

  • Caro sig. Arai, condivido la massima parte delle sue analisi/opinioni su Fatima.
    Ho visto quanto successe nella trasmissione che ,come tutte, serve solo ad attirare l’attenzione dei telespettatori.
    Nessuna trasmissione in Italia serve ad analizzare profondamente un problema !
    Ma quel che mi lascia perplesso riguarda una sola affermazione di suor Lucia dos Santos; è quel che riguarda il Portogallo che manterrà il dono della Fede…
    Dove ? In Portogallo, come nel resto d’Europa è ammesso aborto, unioni civili, divorzio e la cattolica non è la religione di Stato.
    Dunque ? si deve intendere sarà conservato nella maggior parte del popolo aldilà delle leggi dello stato ? Come interpretare questa “profezia” ?
    Fu interpretazione esatta delle parole di Maria ?
    Ecco perchè ogni profezia od apparizione, pur riconosciuta autentica, deve suscitare prudenza in ogni cattolico, senza seguire le sue sensazioni o sentimenti di devozione privo della prudenza necessaria.

  • Riguardo poi a Woityla, l’appropriazione del messaggio riguardante il papa ucciso, è stata una vergognosa opera di esaltazione di sè stesso, talmente esagerata da suscitare lo sdegno di tanti e la incredulità finale di molti sui segreti di Fatima !

  • Il ringraziamento di Antonio per la pubblicazione di un «segreto» artefato non può essere diretto alla Madonna, né a suor Lucia. Se il Cardinale Ottaviani ha veramente detto: pubblicatelo, fu solo per l’indignazione che il vero fosse censurato, così come quello di La Salette, che esso richiama. Ho già scritto su tutto questo più volte. Qui basta dire che il suo «artefice» (tedesco) apre facendo la Madonna dire che il segreto è stato dato a ottobre. E tanto dovrebbe bastare per capire l’imbroglio, che non esclude verità deducibili anche senza segreti, cioè che un castigo materiale cadrà sull’intero genere umano, dopo questo, d’ordine spirituale, già in atto da prima del 1960. Tanti imbrogli sulla verità vi fanno parte, purtroppo.

  • @Mardunolbo e @Arai.
    L’approccio diretto a quella frase “Il Portogallo manterrà il dogma della fede” credo sia sbagliato in questi termini, perché suppone che la frase sia completa. Cambierebbe il senso nel caso essa fosse solo il primo elemento di un periodo ipotetico citato parzialmente. Basta aggiungere un “se” condizionale e puntini di sospensione (Il Portogallo manterrà il dogma della fede se…). Quanto detto da Mardunolbo si spiegherebbe appunto col fatto che il Portogallo non ha osservato le condizioni previste da Maria Santissima: possiamo facilmente indovinare quali.

  • Nelle parole che stamattina ho postato non trovo nessun imbroglio rispecchiano lo stato sia dei tempi di allora che quelli di adesso e riguardo alla profezia IL Signore Iddio ha detto che non punirà con l acqua come nel diluvio ma col Fuoco .Defensor Fidei

  • L’intero testo della pubblicazione tedesca è si artefatto ma ciò che ho postato sono le parole che il Cardinale Ottaviani indico a don Luigi Villa come il testo del famoso segreto inserito nel testo prolisso.Credo che don Villa con quello che ha fatto sia benedetto dal Signore e non erra da ciò che disse e scrisse. Defensor Fidei

  • Il maggior fatimologo mondiale, il dott. Solideo Paolini, sostiene (prove alla mano) che, oltre al testo autentico del segreto (non ancora rivelato), le suore di Coimbra custodiscono addirittura la spiegazione che il Cielo stesso dettò a suor Lucia del segreto, la quale in un primo momento non riusciva a scriverla, per quanto era sconvolta, e la Vergine Santissima le concesse di farlo più in là nel tempo, quando avrebbe avuto la forza sufficiente. Alle continue richieste del dott. Paolini le suore non hanno mai negato l’esistenza della spiegazione dettata dal Cielo. Tra l’altro hanno pubblicato un libro nella cui bibliografia c’è un preciso riferimento al diario di suor Lucia e alla spiegazione del segreto che la stessa suora scrisse alla lettera, così come il Cielo le dettava. Quello che sconvolge è che suor Lucia non riusciva a scrivere la spiegazione per il terrore che provava, il dolore enorme per quello che doveva avvenire.

    Posto il link al video della conferenza tenuta dal dott. Paolini proprio sulle ultime novità di Fatima, ascoltatelo per intero, ne vale veramente la pena:
    https://www.youtube.com/watch?v=rZP_MoWKYAQ

  • Rispondendo inizialmente agli amici Mardunolbo e a Benedetto, devo dire che la perplessità è estesa e non riguarda solo l’affermazione della Madonna a suor Lucia sul Portogallo, dove si manterrà il dogma della Fede, riguarda i portoghesi e il «dogma della fede», che non sembra essere semplicemente la Fede. È vero, che in Portogallo, come nel resto d’Europa è ammesso aborto, unioni civili, divorzio e la cattolica è lontana d’essere la religione di Stato. Come interpretare questa “profezia” ?
    Dunque ? Prima: non riguarda lo stato che, ha legalizzato l’aborto contro la maggioranza dei portoghesi, come penso di aver già scritto i particolari qui. Quanto al sentimento cattolico del popolo, si può intendere conservato nella sua essenza dalla moltitudine di pellegrini, aldilà delle leggi dello stato e delle preferenze della chiesa conciliare, che li deve sopportare!
    «Riguardo poi a Woityla, l’appropriazione del messaggio riguardante il papa ucciso», è stato un passo falso, con cui la Provvidenza, attraverso «la vergognosa esaltazione di sè stesso», ha suscitato la sua pubblicazione. Se induce l’incredulità di molti sui segreti di Fatima è perché questi hanno l’occhio fisso su quell’uomo, ora santificato, come ho dovuto rispondere al suo ‘fan’ Socci!
    Rispondendo ora all’amico Antonio, devo chiarire che l’imbroglio c’è quando si attribuiscono parole a Maria SS., che non sono le sue, anche se «rispecchiano lo stato sia dei tempi di allora, che quelli di adesso».
    «L’intero testo della pubblicazione tedesca è si artefatto», e ciò che è postato sono parole che il Cardinale Ottaviani non ha negato a don Villa come senso che la Chiesa può seguire del segreto. Purtroppo il suo senso esplicito, del Papato colpito, era troppo per la loro parziale testimonianza. E mi dispiace, come ho detto al Padre allora, Defensor Fidei, solo in parte.

  • La risposta del Signor Daniele è in linea di massima ampiamente condivisibile, anche se, a causa del suo imperfetto italiano, la prima parte del discorso mi fa dubitare che abbia compreso bene quello che intendevo dire. Si tratta primariariamente di una questione sintattica e, quindi, logica. Provando ad ampliare il ragionamento e accogliendo le perplessità di Daniele, ripeto che la frase riferita da suor Lucia “Nel Portogallo si conserverà il dogma della fede”, essendo incompleta e solo accennata, può essere condizionata da una pròtasi (contenente una o più premesse) mancante nel periodo ipotetico e può anche essere generica, cioè non solo riguardante il suolo o la nazione del Portogallo e non solo la dottrina della fede, per la eventuale incompletezza dell’apòdosi che, astutamente, direi, in questo caso non segue, ma precede la pròtasi. La frase, così mozzata con artificio retorico, è volutamente oscura e non lascia presagire niente di buono. La spiegazione può sembrare complicata per la terminologia linguistica, ma si tratta di fenomeni retorici comunissimi che tutti, anche gli illetterati, usiamo spesso quasi senza che ce ne accorgiamo.

  • Ognuno si scelga il maggiore e più perfetto fatimologo mondiale che gli serve. Qui sarebbe Paolini, già il maggiore fatimologo italiano scoperto da Socci per il suo Quarto Segreto. Peccato che non risolve alcun problema di fronte all’eccidio papale, né a quanto pubblicato in questa «Memoria». Sul mio ‘Il «quarto Segreto di Fatima» è (sarebbe) nelle memorie di Suor Lucia’ – scoperta di Antonio Socci (http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=9868), cerco di spiegare quale sia la radice della confusione sul senso del «Segreto» e sulla data del 1960». Non sarebbe importante capire perché la Suora si è contraddetta nelle sue risposte a mons. Bertone? Qui ricorderò allora la parte finale di quello scritto: «Il mondo cattolico ha avuto nel 2000 la visione del Vicario di Cristo, il rappresentante di Dio nel mondo, “liquidato” insieme al suo seguito fedele. Eppure, finora non si vuole legare tale visione profetica alla realtà – ormai storica – dell’assenza del Papa cattolico, continuatore di 260 Papi e 20 Concili ecumenici. Si preferisce accettare come papa chi corrompe la santa Dottrina, e accusare i cattolici cosiddetti sedevacantisti, che vedono il risultato di questa vacanza mortale. Ma chi ama veramente il Romano Pontefice: colui che vede al suo posto un deviato che s’inventa una falsa ermeneutica della continuità nella Parola di Cristo, o chi sa che questa Sede non può essere contaminata da simulacri papali che non confessano, ma rompono la sua Tradizione. Eccola ricordata dalla Madonna: ‘nel tempo, una sola Fede, un solo Battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!’ Siamo alla questione cruciale: la spiegazione del Terzo Segreto da parte della Madre di Dio e nostra versa sul peggiore adulterio (nella Fede unica) che è l’apostasia ecumenista per la quale Gesù Cristo ha sofferto la sua Passione. E il colmo di questo adulterio è di essere promosso dall’interno della Sua stessa Chiesa, in nome di un Papato che non c’è più. Ecco l’abominio spirituale magno, al quale corrisponde la più vasta desolazione terrena. Qui c’è, quindi, da completare la conclusione di quell’articolo: Significa che viviamo ora la spaventosa prova spirituale se si guarda quello che succede nella Chiesa e nel mondo… Se continueranno a negarlo, saranno i mari, le montagne, le pietre a urlare (Lc 19, 40), perché manca solo la prova tellurica finale per ultimare tanta desolazione universale! … Ebbene, ciò è nella stessa «Memoria» della Suora, pubblicata come sua biografia dal Carmelo di Coimbra, a pagina 267. Ma qui si cercano piuttosto le scoperte epistolari degli esperti che scartano visioni apocalittiche. Che Dio ci aiuti.

  • Be, ormai sembra chiaro che il papa liquidato “vescovo vestito di bianco” rappresenta il papato ! Infatti la visione profetica di suor Lucia contempla anche le visioni di angeli che annunciano “Penitenza, penitenza !”
    Troppe coincidenze indicano che questa visione è proprio il segno inviato ad indicare che il papato, dopo sofferenza, verrà eliminato.
    Il fatto poi che venga eliminato un papa non solo con fucili, ma anche con frecce, è una chiara allegoria che deve essere ben interpretata.
    Quale interpretazione migliore di quella fornita, cioè che rimarrà carente la sede papale per “l’uccisione di migliaia di preti e per ultimo il papa dopo aver salito una collina” ?
    Le interpretazioni possono essere tante e la voglia di scriver libri da vendere può prendere tutti, ma è difficile raccogliere bene tutti i punti delle apparizioni di Fatima e spiegarli in modo organico e logico.
    Soltanto una visione completa dei fatti e priva di preconcetti (quali il fatto che debba esistere senz’altro un papa valido tuttora) può dare la spiegazione migliore sulle visioni di suor Lucia e sui suoi “sbandamenti” originati dalla sua obbedienza alle autorità costituite.
    Mi sembra quindi che le idee di Arai siano le più logiche e congrue con la mole di informazioni che ci vengono fornite riguardo al fenomeno di Fatima.

  • Il limite che ricorre in tutti questi commenti è, a mio modo di vedere, il voler trattare l’argomento Fatima con criteri semplicemente umani, prescindendo dalla Scrittura e dalla teologia. Un evento epocale come Fatima non può non essere “raccontato” nel Libro Sacro.

    Cosa dice Fatima? Cos’è il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria? Non è forse strettamente connesso a quella Visione profetica?

    Esso, in definitiva, assume essenzialmente un significato eucaristico. Sotto la Croce la Madre soffriva nel suo Cuore Immacolato gli strazi del Figlio, mentre le veniva dato come figlio spirituale il Discepolo “amato” dal Figlio morente.

    Ricordiamolo: “la dimensione mariana della Chiesa precede la sua dimensione petrina” (Mulieris dignitatem, n. 27). Nella Chiesa, il ruolo di Maria sopravanza quello di Pietro. Maria è “icona escatologica” della Chiesa, primizia e prefigurazione di ciò che la Chiesa di Cristo è chiamata a divenire.

    Con la rinuncia di papa Benedetto si esaurisce – per sopraffazione – il “principio petrino”, che è essenzialmente il ministero dell’ufficio, e subentra un “ministero di carità”, svincolato da un ufficio, che è mariano. E mentre il primo può essere assediato e scalzato dai nemici di Dio e della Chiesa, per il secondo non c’è possibilità alcuna, perché il linguaggio della carità è estraneo al demonio. Per questa ragione “le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt 16,18). Da qui l’incertezza dei tre “pastorinhos”: «Abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre». Egli è il Pastore, anche se non può certamente definirsi un Successore di Pietro, e tuttavia egli è “il buon Pastore che dà la propria vita per le pecore” (Gv 10,11).

    Roma si tramuta in Babilonia, cadendo infine in mano all’Anticristo, così come predetto dalla Madonna a La Salette (1846), e la vera Donna fugge nel deserto (Ap 12,6.14), dove Dio la nutre e la protegge. Ed ecco allora la compatibilità della figura del “Papa emerito”, che rimane nel “recinto di Pietro”, mentre la vera Chiesa è ripresa in mano, sempre più, da questo figlio “amato”, che “rimarrà fino al ritorno di Cristo” (Gv 21,22).

    In questo consiste essenzialmente il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria: l’offerta “sacerdotale” presentata dalla Madre della Chiesa del suo figlio spirituale datoLe sotto la Croce. Un’offerta gradita al Padre, perché fatta “col Cuore”, il suo Cuore Immacolato. È il perfetto sacrificio in Croce di Cristo, che quell’offerta “sacerdotale” rinnova, che salva e che redime.

    Questo dice la Visione profetica di Fátima, perché la dizione “Vescovo vestito di Bianco” non vuole significare altro che questo principio “mariano-giovanneo” di carità al massimo grado: “Deus caritas est” (1Gv 4,8). Ed allora, comprendiamo che il “Vescovo” è un figlio della Chiesa che possiede il ministero sacerdotale ordinato in completezza, mentre “vestito di Bianco” – dove nell’originale portoghese la parola “bianco” è scritta significativamente con l’iniziale maiuscola -, è espressione che qualifica la “purezza interiore” di questa vittima offerta in “sacrificio di riparazione” (Lv 5,15; Is 53,10), che completa a favore del corpo di Cristo, ciò che ancora manca alle sue sofferenze (cfr Col 1,24). Adoperando le parole di Isaia, potremmo dire che egli è “come agnello condotto al macello” (Is 53,7).

    Il Salmo 24, in cui compare la significativa espressione – “salire il Monte” – che descrive l’azione raffigurata in quella Visione, recita: “Chi potrà salire il Monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e Cuore Puro” (Sal 24,3s).

    Ecco, comprendiamo che quel “Vescovo” può salire il Monte, può portare a compimento la Pasqua della Chiesa, ponendosi a guida del gregge disperso, proprio perché è una vittima “pura”, offerta “in sacrificio di riparazione”, dalla Madre della Chiesa col suo proprio Cuore Immacolato. Ricordiamo, opportunamente, che la comunione eucaristica di “riparazione” e la devozione al Cuore Immacolato di Maria sono i due assiomi fondamentali dell’evento Fátima. Comprendiamo alfine che essi sono uniti in quest’unica “persona” del “Vescovo vestito di Bianco”.

    Quando nella Chiesa tutto sarà devastazione e il retto culto eucaristico sarà assai compromesso, quando tutti gli altri fuggiranno, sotto la Croce di Cristo resteranno, ancora e sempre, il Figlio “amato” accanto alla sua Madre: essenza della Chiesa, che sovrabbonda all’ “abominio devastante”. Sarà questo “alter Christus”, vittima e sacerdote, la cui esistenza si fa Eucaristia, come il chicco di grano che morendo diventa fecondo, a portare a compimento la missione di Maria affidataLe da Cristo dall’alto della Croce, mentre stringeva al suo Cuore Immacolato il nuovo figlio – “amato” di un amore “eucaristico”, vero “agàpe” – dal Figlio morente.

    « Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà ».

  • Sarebbe un’interessante analisi,quella del sig. Pino, ricca di spunti dottrinali , se non fossero le citazioni su “papa Benedetto” ed altre citazioni che contemplano la validità piena di personaggi che sono saliti al soglio petrino senza aver esercitato mai la fedeltà alla Chiesa cattolica, anzi avendola devastata ciascuno a suo modo….
    Il finale del commento, che prescinde totalmente dalla devastazione attuale e del fatto che il “culto eucaristico” è GIA’ compromesso , dal tempo della nuova messa-mensa, indica una visione irenistica ed assai vellutata che ahimè non contribuisce a porre chiarezza sulla visione profetica di Fatima di cui noi cerchiamo ogni spiegazione umana , sì, ma intersecando con S.Scrittura e teologia .
    Altrimenti come si potrebbe spiegare solo con ragioni umane un evento che umano non è ?

  • L’amico Mardunolbo ha spiegato bene. Inoltre c’è da ricordarsi che il Messaggio di Fatima implica un lungo interregno di tempi molto critici che richiamano oggettivamente il tempo della fine del tempo delle nazioni, cioè della Cristianità. Questi tempi sono proprio quelli in cui il Santo Sacrificio pare sospeso (v. Daniele). Ecco che nessun commento per essere attinente all’attualità del «Segreto» può prescindere dalla realtà della devastazione attuale del “culto eucaristico”, compromesso dal tempo della nuova messa-mensa. Essa è anche prodotto del famigerato «movimento liturgico», che ha rivoluzionato quello di San Pio X e di Don Guéranger, ma favorito da Roncalli.
    E qui entra un altro elemento dell’attentato che sarebbe più chiaro nel 1960. Ragione umana per spiegare un evento che trascende l’umano.

  • Cari Signori, un conto è il culto eucaristico “compromesso”, un altra cosa è l’abominio devastante di cui parlano i Vangeli e il profeta Daniele, di cui non vi è ancora traccia, perché se così fosse saremmo già alla fine. Vedo che non avete toccato il problema, perché parlare di cronaca è più facile. Evito di farmi invischiare nella cronachetta. Tanti saluti.

  • Sottoscrivo quanto detto da Arai e da Mardunolbo. Nello scritto di Pino c’è molta confusione. “L’abominio della desolazione” ha già avuto molte anticipazioni nella basilica e nei giardini vaticani con riti ecumenici e addirittura interreligiosi (= dedicati ai demòni; cfr salmo 95), senza dimenticare quanto succeso ad Assisi dal 1987 in poi, a santa Maria in Trastevere ad ogni Natale, nell’atrio di Santa Maria degli Angeli a Roma con la collocazione della statua luciferina, coi riti satanici denunciati nella cappella Paolina al tempo di Paolo VI e via col vento sempre più spesso e sempre più alla grande. Non basta per saper leggere i segni dei tempi?

  • Legga il Vangelo e comprenderà cosa sia veramente l’ “abominio della devastazione”. La Madonna a Fatima difatti annuncia, per quel momento, che “molte nazioni saranno ANNIENTATE”. ANNIENTATE!! Che ci siano avvisaglie, anche serissime, è un conto; che dalla faccia della terra sia bandito, in ogni parte, il Santo Sacrifico, è un altro conto. E’ questo l’ abominio di cui parlano i Vangeli.
    Vedo che poi, se uno non capisce il valore teologico di un enunciato, si preferisce glissare: “nello scritto di Pino c’è molta confusione”. Dove?
    Ecco, ribadisco: non sono interessato alla cronachetta. Tante belle cose.

  • Ho saputo che padre Gruner è tornato al Padre non da molto esono andato al suo sito Fatima .org.La sua analisi espone la qualità spirituale del segreto non svelato.La perdita della vera Fede non è forse peggiore che venire uccisi?Su questo è vero hai ragione tu Daniele.Defensor Fidei

  • Tra l altro la Madonna il condizionale lo usa a proposito della Russia se il Santo Padre la consacrerà sarà pace e Fede se no sarà catastrofe e apostasia totale o quasi.Abbiamo parlato tanto del segreto ma non della Russia che non e stata ancora consacrata.Defensor Fidei

  • Caro sig. Pino, si calmi. Alcune cose che lei dice sono condivisibili, ma altre, come ha rilevato Mardunolbo non colgono il nesso di causalità tra disastro ecclesiale attuale e responsabilità di tutti i papi conciliari, nessuno escluso. Se lei leggesse accuratamente i siti tradizionalisti sarebbe allenato a riconoscere le continue e crescenti deviazioni dottrinali. Quanto all’abominio della desolazione di cui parla il Vangelo, piuttosto che Fatima, esso rimanda al Profeta Daniele, come tutti dovrebbero sapere. Gesù stesso cita il precedente storico di una gravissima profanazione del Tempio di Dio consistita nell’introduzione e nell’accostamento di simulacri, o idoli pagani al culto legittimo. Tale profanazione deve servire come figura e profezia di quella futura. Così èsempre stato insegnato dalla Chiesa.

  • Nelle preghiere dell’Angelo (1916) per preparare l’evento di Fatima è già richiesta la riparazione degli oltraggi e sacrilegi con cui il Signore stesso è orribilmente offeso nella Sua presenza reale, di Corpo, Sangue, Anima e Divinità. L’abominio della desolazione di cui parla il Profeta Daniele è legato alla «sospensione del Sacrificio perpetuo» che, non si può pensare, sarà mai distrutto. Parimenti l’annientamento di molte nazioni non va visto come totale, perché sia un vero castigo medicinale per molti. In questo senso, quanto avvenuto con l’Eucaristia nel nostro tempo conciliare è già abominazione estrema che ha meritato la sospensione – ancora non visibile per molti – del Papato cattolico per un lungo tempo. E parimenti, ancora, la distruzione della morale di nazioni cattoliche, come l’Irlanda, col voto democratico!

  • Vedo che nei vostri commenti – tutti indistintamente – non si tocca nemmeno un enunciato teologico da me espresso. Va bene così. Saluti.

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