La Rivoluzione Ecclesiologica (VII e ultima Parte)

Comparazione critica tra il magistero perenne della Chiesa Cattolica e le nuove teorie promulgate dal Concilio Vaticano II

A cura di Mons. Donald J. Sanborn[i]

Prefazione e traduzione di Federico Colombera

VIII E ULTIMA PARTE

(Link parte VII: http://www.agerecontra.it/?p=14672)

QUESITO I. Le chiese scismatiche e/o eretiche fanno parte della Chiesa di Cristo?

GLI INSEGNAMENTI DEL VATICANO II E I DOCUMENTI/SENTENZE SUCCESSIVE

 

LE DOTTRINE DELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

 

COMMENTO
[Una certa] comunione esiste specialmente con le Chiese orientali ortodosse: per quanto separate dalla Sede di Pietro, esse restano unite alla Chiesa Cattolica per mezzo di strettissimi vincoli, quali la successione apostolica e l’Eucaristia valida, e meritano perciò il titolo di Chiese particolari (Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 1992, 17).

 

PIO XII

[Allocuzione agli studenti romani, 30 gennaio 1949]

La Chiesa di Cristo è solamente quella che si regge su Pietro e i suoi successori, attraverso i vincoli di una solida integrità e destinata a perdurare fino alla fine dei tempi nella sottomissione al proprio Capo visibile.

Tutti coloro che respingono la sottomissione al Romano Pontefice non appartengono alla Chiesa di Cristo. I gruppo scismatici ed eretici non sono “chiese particolari” unite alla Chiesa di Cristo, non potendo nemmeno vantare un’effettiva comunione con Essa.
Perciò anche in queste Chiese [particolari] è presente e operante la Chiesa di Cristo, sebbene manchi la piena comunione con la Chiesa cattolica, in quanto non accettano la dottrina cattolica del Primato che, secondo il volere di Dio, il Vescovo di Roma oggettivamente ha ed esercita su tutta la Chiesa

(Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Dominus Iesus, 2000, 17).

PIO XII

[Enciclica Humani Generis, 22 agosto 1950]

Certuni non si ritengono legati alla dottrina che Noi abbiamo esposta in una Nostra Enciclica e che è fondata sulle fonti della Rivelazione, secondo cui il Corpo mistico di Cristo e la Chiesa Cattolica romana sono una sola identica cosa. Alcuni riducono a una vana formula la necessità di appartenere alla vera Chiesa per ottenere l’eterna salute.

Se il Corpo Mistico di Cristo e la Chiesa Cattolica Romana sono in realtà una sola cosa, le sette scismatiche ed eretiche sono separate dal Corpo Mistico, perché lontane e divise dalla Chiesa stessa.
La Chiesa universale è perciò il corpo delle Chiese [particolari] (Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 1992, 8).

 

PIO XII

[Lettera Apostolica ai fedeli della Chiesa Cattolica in Cina, Cupimus imprimis, 18 gennaio 1952]

Qualsiasi comunità cristiana che permane in uno stato di separazione dalla Sede Apostolica, si trova in verità come un tralcio rinsecchito reciso dalla vite, impossibilitato a produrre frutti di salvezza.

 

 

Scismatici ed eretici sono da paragonarsi a dei rami secchi recisi, incapaci di condurre le anime alla salvezza. Non rappresentano dunque delle “chiese particolari”.
In quelle assemblee veramente plenarie delle comunità ecclesiali nei vari paesi, si attua il fondamentale capitolo II della “Lumen Gentium”, che tratta di molte “sfere” di appartenenza alla Chiesa quale Popolo di Dio, e del legame che esiste con essa, anche da parte di coloro che non vi appartengono ancora (Giovanni Paolo II, Discorso ai membri del Sacro Collegio e a tutti i collaboratori della Curia Romana, 28 giugno 1980).

 

PIO XII

[Allocuzione ai parroci e ai predicatori quaresimalisti di Roma, 27 marzo 1953]

La Chiesa è un ovile, che ha un Pastore supremo invisibile, Cristo stesso, il quale però volle che facesse le sue veci sulla terra un Pastore visibile, il Papa.

Dunque le sette scismatiche ed eretiche non fanno parte del gregge di Cristo, perché rifiutano di sottomettersi al Papa.
PIO XII

[Allocuzione ai pellegrini irlandesi, 8 ottobre 1957]

Per essere Cristiani dobbiamo pure essere ‘Romani’ – è necessario riconoscere l’unità e l’integrità della Chiesa di Cristo, che è governata da uno dei tanti successori del Principe degli Apostoli, che è allo stesso tempo Vescovo di Roma, il Vicario di Cristo in terra.

Chi non è ‘Romano,’ nel senso inteso dal Papa, non è nemmeno cristiano! Non si possono nemmeno definire ‘cristiani’ coloro che si rifiutano di riconoscere e conformarsi all’unità e integrità della Chiesa di Cristo governata dal Romano Pontefice.

 

[i] Titolo originale dell’opera: “The New Ecclesiolgy. A Double-Column Comparison of the Vatican II Ecclesiology with the Teachings of the Catholic Church, Plus a Commentary.” Novus Ordo Watch, 2013, <http://www.traditionalmass.org/images/articles/ecclesiology.pdf>.

 

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