La scienza conferma: discendiamo da Adamo ed Eva

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Tutta l’umanità discende da una sola coppia (monogenismo), non da un gruppo di progenitori (poligenismo)

NO SIMMIA

di Umberto Fasol

Le ricerche scientifiche sull’origine dell’uomo aggiungono di continuo nuovi dati e nuove riflessioni che ci aiutano a dare una risposta sempre più plausibile al grande interrogativo: da dove veniamo? Sappiamo che quello della Bibbia è il racconto teologico della storia dell’umanità, che utilizza un linguaggio e un metodo che le sono specifici, che si preoccupano di dire la verità esistenziale, quella che serve a dare un senso alle cose e alla vita. Il racconto teologico non indica coordinate temporali o spaziali perché non gli interessano.

LA ZONA DELLA NOSTRA ORIGINE

Ci chiediamo ora quale sia invece il racconto dell’origine dell’uomo fatto dalla scienza, o meglio dagli scienziati. Entro subito nel vivo della questione aprendo con una lunga ma molto ricca citazione da un articolo di Telmo Pievani, che pur è un autore spesso anticattolico (dal suo articolo, però, trarrò delle conclusioni diverse dalla sue): «Da una zona forse vicina al sito eritreo di Abdur, dove la presenza di Homo sapiens è attestata 125 mila anni fa, iniziano le dispersioni multiple della nostra specie fuori dall’Africa, seguendo spesso gli stessi tracciati delle precedenti diaspore. Le espansioni di Homo sapiens hanno lasciato una traccia genetica flebile ma significativa. I quasi sette miliardi di esseri umani che abitano oggi il pianeta presentano una variazione genetica molto ridotta e proporzionalmente più bassa mano a mano che ci si allontana geograficamente dal continente africano. Questo dato suggerisce che l’intera popolazione umana sia discesa da un piccolo gruppo iniziale, che conteneva gli antenati di tutti noi» (T. Pievani, Siamo frutto del caso, «Micromega», 1/2012). L’intera popolazione umana, dunque, deriva per generazione e per migrazione da un piccolo gruppo iniziale presente in Africa nord occidentale, presso l’attuale Eritrea, circa 100 mila anni fa. Le prime tracce di Homo sapiens risalgono, in quella stessa posizione geografica, a circa 200 mila anni fa; la sua migrazione verso l’Europa e verso l’Asia inizia solo dopo un periodo di assestamento sul territorio. Osserviamo ora però un altro particolare curioso: nel mondo Homo sapiens non è solo, per un certo periodo, ma convive con altre (specie) diverse, chiamate forme umane: «50 mila anni fa, in Africa ed Eurasia convivono ben cinque forme umane contemporaneamente. Non siamo mai stati soli, tranne che nelle ultime, poche migliaia di anni» (ibi). Queste altri forme di vita umanoide si erano evolute in loco a partire da precedenti ondate migratorie del genere Homo, sempre provenienti dal Corno d’Africa: si tratta dei noti Neanderthal e dei discendenti asiatici dell’erectus, tra cui i Denisova e i Florensis, dell’isola omonima.

I PREDECESSORI DELL’HOMO SAPIENS

Facciamo ora un passo indietro nel tempo e torniamo sempre in Africa a cercare le origini del genere Homo: «intorno a due milioni di anni fa troviamo in Africa una pletora di specie (forse venti) appartenenti addirittura a tre generi diversi» (ibi). Più indietro ancora, che cosa troviamo in Africa? Circa sei milioni di anni fa ci sono i primi ominidi, che sono specie che si differenziano tra loro, ma a partire da un antenato comune (non ancora identificato), condiviso anche con le scimmie. È importante sottolineare che anche le ipotesi evolutive odierne (vera o falsa che sia la teoria dell’evoluzione, cosa che qui non ci interessa) escludono categoricamente per l’uomo una discendenza diretta dalla scimmia: si parla solo di un antenato comune. Homo sapiens è dunque emerso 200 mila anni fa da questo cespuglio formato da tanti fili, esili e vicinissimi tra loro, che non sono più cresciuti. La radice di questo cespuglio ci è ancora ignota. Ora proseguo con una mia riflessione che propongo a tutti voi. Un gruppo ha dato origine a questo ultimo ramoscello: forse una coppia? Può darsi, anzi, è molto probabile: ogni ramoscello deriva da una gemma. E questa gemma che è l’Homo sapiens ha delle caratteristiche così uniche ed esclusive da renderla altamente improbabile. Possiede qualità sintonizzate tra loro in combinazioni uniche: le caratteristiche esclusive dell’uomo, come il bipedismo totale, il telencefalo sviluppato, la pelle nuda e sottile, la dentatura di tipo onnivoro, il linguaggio simbolico, l’intelligenza creativa e l’autocoscienza, l’ironia e il senso religioso, la famiglia come ambito di educazione dei figli (durante il loro lunghissimo periodo di sviluppo fisico e mentale), eccetera, sono caratteristiche tali da poter emergere tutte insieme in due persone di sesso diverso, nello stesso momento storico e nello stesso sito geografico, con una probabilità che è decisamente tendente allo zero. A maggior ragione, è quasi impossibile che queste caratteristiche siano emerse nello stesso momento storico in una moltitudine di persone, invece che in una coppia. Per questo è ragionevole immaginare che la specie sapiens sia sorta in un punto della storia e della geografia in una coppia e non in una moltitudine. Inoltre, come ha scritto Giancarlo Cavalleri (cfr. bibliografia) alcuni scienziati hanno fatto una campionatura su scala mondiale degli esseri umani. Sono stati svolti circa 2.500.000 campionamenti del DNA e dei mitocondri ed è risultato proprio che l’origine dell’homo sapiens sapiens è avvenuta 200.000 anni fa, e si è verificata tra il Tigri, l’Eufrate e il Corno d’Africa. In particolare, è stato rilevato che tutta la popolazione mondiale viene da un’unica coppia. Come hanno scritto A.C Wilson e R.L Cann («Le Scienze», n. 286, giugno 1992), docenti dell’Università di Berkeley: «i confronti genetici […] depongono a favore del fatto che l’umanità attuale possa essere ricondotta per ascendenza materna a una sola donna che visse probabilmente in Africa 200.000 anni fa. L’umanità moderna apparve in un solo luogo a da lì si propagò». Ad analoghi risultati sono giunti anche L. Cavalli-Sforza e il suo gruppo di ricerca della Stanford University (cfr. «Le Scienze», n. 281, gennaio 1992). Il primo homo sapiens poteva dunque essere stato «tratto dalla terra» facendo riferimento alla sua composizione materiale e la prima donna sapiens poteva essere giustamente chiamata «madre di tutti gli uomini»? Credo che il racconto biblico sia veramente compatibile con quello scientifico. In definitiva, tutti i dati moderni concorrono a focalizzare il centro originario dell’umanità in un unico punto, Africa settentrionale, sia per quanto concerne i primi ominidi 6 milioni di anni fa, sia per quanto concerne i primi sapiens, 200 mila anni fa. L’umanità non è nata in modo diffuso in Europa, in America e in Asia, ma è piuttosto emersa come un lampo in un unico punto del globo terrestre, in Africa. Le scimmie si trovano anche in Asia, ma non hanno dato origine a nessun uomo. Tutto questo fa pensare che sia effettivamente esistita una prima coppia interamente umana, almeno nel senso di appartenente alla specie sapiens, che ha diffuso, con i propri figli, la nuova identità. ALLA LUCE DELLA SCOPERTA DI DMANISI C’è un altro dato, tuttavia, raccolto lo scorso anno, su cui vorrei riflettere a conclusione e a conforto di questa ipotesi. I crani scoperti a Dmanisi («Science», ottobre 2013 cfr. il mio articolo su «il Timone» di agosto 2014, www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1075), nella Georgia europea, sembrano infierire enormi sforbiciate al cespuglio preumano ed umano che è descritto da Pievani (come pure da Giorgio Manzi, ordinario di paleoantropologia alla Sapienza di Roma e firma della rivista «Le Scienze»). Nel nuovo bozzetto, allora, si troverebbe non più un cespuglio, ma due insiemi distinti di viventi: il primo formato da scimmie di varie dimensioni e fattezze e il secondo da uomini di varie razze o varietà. Due popolazioni diverse tra loro: una di scimmie e una di uomini. Con la stessa enorme variabilità intraspecifica che osserviamo oggi tra i cani e i gatti o tra certe specie di vegetali. Il criterio distintivo è molto semplice: in presenza di bipedismo sicuro e di capacità cranica superiore alla soglia di 800 centimetri cubici, possiamo e dobbiamo parlare di genere umano (Homo); in assenza di entrambi questi elementi, non possiamo parlarne. Anche in questa seconda ipotesi, qualora venisse confermata, avrebbe senso parlare, a maggior ragione, di una coppia progenitrice di una specie così unica e peculiare sul pianeta

Nota di BastaBugie: per approfondire puoi leggere i seguenti articoli da noi già pubblicati LA RECENTE SCOPERTA DEI CRANI DI DMANISI IN GEORGIA SMENTISCE LE PSEUDO CERTEZZE DELL’EVOLUZIONISMO Scompaiono una serie di ”anelli di congiunzione” confermando quindi che Darwin non regge alle prove della scienza di Umberto Fasol http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1075 PIO XII AVEVA RAGIONE: SIAMO FIGLI DI ADAMO ED EVA Il monogenismo, in accordo con la scienza, afferma che tutto il genere umano discende da un’unica coppia di Tommaso Scandroglio http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3035

Titolo originale: Adamo ed Eva: per la scienza è plausibile

Fonte: Il Timone, n.141 Marzo 2015

Pubblicato su BastaBugie n. 403

26 Risposte

  • Fernand Crombette, umilissimo e geniale ricercatore cattolico francese, passato a miglior vita nel 1970 , spiega benissimo nei suoi libri la storia del mondo scritta perfettamente da Mosè (ispirato e istruito da Dio) nella Bibbia.
    Grazie al copto (lingua parlata nell’Egitto di Mosè) ha risolto i grandi enigmi del passato senza mai negare nessun insegnamento della madre chiesa, anzi, confermandoli e rendendoli ancor più chiari.

    Nonostante le sue scoperte è strano che sia praticamente sconosciuto….o forse non è strano poiché le scoperte scomode al mondo anticlericale massonico, sono ignorate, derise e boicottate.

    http://crombette.altervista.org/

  • Eh, sì ! Una mazzata non da poco allo scientismo ed al darwinismo …una mazzata tale, da lasciare tramortiti ed in silenzio i non-creazionisti ! Bell’articolo, da leggere ed incorniciare.

  • Forse avete dimenticato che Adamo non è mai esistito, perché nella Bibbia, che si dice sia parola ispirata da Dio, ma che io ho serti dubbi in proposito, si parla più propiamente di: “l’adam”, con l’articolo non è un nome proprio.

  • E’ ora che qualcuno deica la verità, senza inficiare la fede personale, sullo pseuido testo sacro, che si dice ispèirato da DIo.
    Vi siete mai chiestio il perché islam, ebraismo e cristianesimo sono concdordi su quel testo, nonostante le diattribe reciproche che ben voi conoscete? Se fosse un testo sacro fondamento delle tre religioni monoteiste dovrebbero,. sistematicamente risdpettarsi a vicenda.
    Grazie per un eventuale risposta.
    P.S.: non capisco il perché tutti quelli a cui ho fatto queste domande nessuno mi ha mai risposto. Anzi, questo silenzio è la risposta in se. Soprattutto non ho mai avuto una spiegazione del perché nelle nostrre bibbie la parola Elohim dei testi maiosetici viene tradotta con Dio, nonostante non significhi Dio e non vi sia una parola ebraica che significhi Dio. A voi l’ardua sentenzaa.

  • Andrea, imparati l’italiano, poi avrai una risposta!
    Come si fa a prendere seriamente in considerazione delle domande che per grammatica e “profondità” dei concetti sembra scritta da un bambino di 7 anni?
    L’insulsaggine delle domande, poi, è da UAAR!
    Ammetti la batosta di voi laicisti e la tua brutta figura, poi riformula meglio e in corretto ITALIANO, POI avrai una risposta!

  • Io sarò un povero ignorante, ma mai invasato come voi, caro Diego, non saprò scrivere, ma la fede che mi lega a Gesù, da laico come mi definiscti tu, è più sincera della vostra arroganza nel pretendere di essere i depositare della “Vera Fede”. grazie comunque della esauriente risposta, che mi fa capire sempre meglio che chi ha ucciso Gesù in croce non erano solo ebrei ma anche gli usurpatori del suo nome.

  • questo è il classco atteggiamneto dei conclavisti persi in un maremagnum di ideologismi. Peccato essere così ottusi.
    Senza risentimenti spero che troviate la salvezza.

  • va a ranare Andrea ! Non meriti risposta, tutto qui ! Voglio dire solo che ,pure i bambini sanno che il nome di Dio per gli ebrei fu sempre impronunciabile, quindi fu sempre detto: Colui che è= Jahvè.
    Da qui i testimoni di Geova(detti dal sottoscritto -Genova- perchè non sono certo Suoi testimoni) cui lei Andrea, geneticamente appartiene,ma della razza Uarr, sottospecie Agnosticulli…
    Quando uno con umiltà si mette a leggere e studiare senza preconcetti, allora riesce a capire e trovare le risposte senza farsi imbeccare dagli altri solo per provocarli.

  • si vede bene che la Bibbia non l’avete mai letta
    In ebraico non esiste nessun vocabolo che significhe Dio, è solo nelle nostre traduzioni, attinte dai Settanta, che gli è stato attribuito il significato di Dio.
    Inoltre la parola Yahvè è stat pronunciata per la prima volta con Enoch, in un periodo in cui l’ebraico non esisteva ancora, quindi non si sa cosa significhi, e in quale lingua sia stato pronunciato. Comunqiue è hai proprio ragione, non merita nessuna risposta se uno si ostina a tenere la testa sotto terra.

  • Andrea, hai detto le tue idiozie e hai dimostrato di essere schiavo dei peggiori luoghi comuni, ora puoi anche sparire!
    O ti piace così tanto farti ridere dietro?
    Noi non avremmo mai letto la Bibbia?
    Sei tu che hai studiato sul manualino del piccolo apostata!
    Torna al tuo centro sociale!

  • Ecco, bravo, noi non abbiamo letto niente, nemmeno la settimana enigmistica, meno ancora la Bibbia. Infatti, le nostre tastiere vanno da sole e scrivono per noi che, non sapendo leggere, nemmeno sappiamo scrivere. Ora, tu che tutto hai letto e tutto sai, tu che sei il solo figo, se andassi a rompere i cosiddetti da un’altra parte, grazie…

  • Andrea,non ci puo essere una fede personale , la fede è universale!Non possono esserci tante verità diverse tra loro.Ti consiglio di leggere qualcosa sulla speculazione filosofica Aristotelica, p.s. la traduzione per univesale è cattolica.Defensor Fidei.

  • Sempre per Andrea :non so se sei un testimone di Geova ma prova ad andare sul sito S.Giorgio riguardo ai messaggi subliminali .C’è un articolo sulla pubblicazione della torre di guardia .Leggi attentamente e poi deduci tu.

  • IL grande Silvano con una parola ha detto tutto.
    Vi devo confessare che Andrea è uno pseudonimo,il mio vero nome è Elia Ventura.
    Fiero di essere un vostro fratello maggiore.

  • Ma va a ranare Andrea, due volte ! semmai sarai fratello maggiore di Woityla l’usurpatore, non certo nostro. Come fratelli maggiori abbiamo Eugenio Zolli, come esempio singolo… Ti dice qualcosa ?
    Onore e memoria a nostri fratelli maggiori come questo e la sua famiglia. Ci aggiungo pure Mortara, se ti va bene, eppoi una schiera notevole di persone illuminate che hanno finito il loro livore e superbia contro il cattolicesimo, diventando umili servi del Signore vero (non di Satana il ribelle). Prendi esempio da questi e non essere uno dei tanti agnostici che disperati dalla schizofrenia rituale passano all’ateismo non avendo il coraggio di rivedere il loro passato e la maledizione che hanno VOLUTO tirarsi in zucca dal tempo dell’Uomo-Dio, il Cristo !
    E vattene in pace con una benedizione cattolica di Tre Persone Uguali e Distinte.

  • Hai proprio ragione Marduk, è meglio che vada in pace e nella pace preferisco stare A guardare la vernice che si asciuga al muro piuttosto che perdere tempo con degli ottusi patetici come voi schizszofrenici conclavisti.

  • Guarda caro fratel maggiore di Woityla, che non siamo nè conclavisti (hai capito un po’ poco, forse perchè non mastichi bene il cattolicesimo…vero?)nè schizofrenici come gli ebrei che seguono ritualità ossessive-compulsive ma vivono in paesi gojim che li “disturbano” alquanto. Capisco che vivere in una nazione un tempo cristiana possa turbare continuamente un seguace di altra religione. L’unico rifugio può essere la ritualità ossessiva o l’arte o, perchè no, l’economia usuraia. Se hai scelto l’arte, hai scelto il meno peggio, ma la mancanza di fede ti tormenterà sempre. Prova a leggere qualcosa su Theodore Ratisbonne. Potrebbe consolarti. Lieto se in futuro potrai essere nostro “fratello maggiore”, davvero….

  • dov’è e cos’è Mauro Biglino ? sono ignorante al proposito, anche se poco m’interessa. ma forse accresce il mio sapere, sapere chi è codesto…
    E Ratisbonne ? Chi era ? E Mortara , chi fu ?

  • Ah, sì, dimenticavo che gli Alieni sono arrivati dallo spazio siderale passando attraverso lo spazio sederale di Biglino. Arrivati qui hanno generato libri di divulgazione sul perchè delle religioni. Altrochè le fantasie bibliche di un Dio Unico! Qui siamo nel pieno della realtà storica umana con saghe nibelungiche (ed ostrogote) degne di un Dan Brown alla terza potenza. Ecco perchè le religioni entrano nel cervello umano ed attecchiscono. Ci manca poi il famoso apparecchio spazial-galattico che entra nella mente senza che possiamo farci nulla, e la religione è bell’e pronta…
    La fantasia è una dote eccezzionale del cervello umano poichè unisce frammenti di verità con invenzioni sensitive e crea… mostri.
    I famosi mostri della Ragione di cui sono pieni i cimiteri e le fosse della Terra per le sperimentazioni che hanno originato in menti contorte che non si inginocchiano ad adorare il Creatore.

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