Neolingua Gender: al posto di Mr e Miss spunta..Mx!

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Segnalazione di Federico Prati

 

(aurhelio.it) – L’ Oxford English Dictionary propone di introdurre il titolo gender-neutral “Mx”

Lo OED ha annunciato che sta valutando di inserire, nella sua prossima edizione, oltre ai classici Mr, Mrs, Ms e Miss, il nuovo titolo gender- netutral.

La criptica abbreviazione è pensata per dare spazio a coloro che non si riconoscono nei cosiddetti “titoli di cortesia” tradizionali, ancora fondati su obsoleti stereotipi sessuali e quindi non pienamente rappresentativi della complessità sociale moderna.

Accanto a Mr, Mrs, Ms e Miss avremo, dunque, Mx, termine che, negli ultimi tempi, ha conosciuto una graduale ecrescente diffusione, in particolare, per quanto riguarda le comunicazioni di alcune banche, università, uffici postali, nonché dipartimenti governativi.

Il prestigioso dizionario britannico si allinea dunque, supinamente, a quelli che sono i cambiamenti sociali, e se nel 1972, aveva introdotto l’ambiguo termine “Ms”, definizione a cavallo tra Mrs, la signora sposata, e Miss, la giovane signorina, per indicare le donne single o divorziate che non volevano far sapere il loro stato maritale, oggi, a quarant’anni di distanza, introduce il paradossale titolo neutro “Mx” per indicare coloro che non si riconoscono nelle normali categorie di maschio e femmina.

Il titolo neutro è un passo ulteriore verso l’aggressiva e, ahinoi progressiva, opera di indifferenziazione sessuale di ogni ambito della nostra vita sociale.

Testa di ponte di tale rivoluzione antropologica è la Svezia, paese, da anni, all’avanguardia in tema di politiche gender.Nel paese svedese, l’indifferenza sessuale viene infatti insegnata, o sarebbe meglio dire inculcata, fin da piccolissimiattraverso il, tristemente noto, progetto educativo Egalia: un asilo rigorosamente gender neutral, dove, in nome della lotta alla discriminazione sessuale, nulla, dai grembiulini, ai giochi, alle pareti deve richiamare alle categorie di maschio e femmina. La parola d’ordine dell’asilo è, “sei quelli che sei”, quindi, guai a racchiudere i bambini in “gabbie sessuali” che potrebbero reprimere le naturali ed eterogenee tendenze sessuali dei singoli bambini.

Secondo le parole di una delle insegnanti della scuola infatti: «La società si aspetta che le bambine siano femminili, dolci e carine e che i bambini siano rudi, forti e impavidi. Egalia dà invece a tutti la meravigliosa opportunità di essere quel che vogliono». Per aiutare i piccoli a tirare fuori la propria sessualità, in maniera del tutto spontanea e scevra da condizionamenti sociali o culturali, le maestre e il personale dell’asilo hanno inoltre il divieto assoluto di appellarsi ai bimbi utilizzando il pronome “lei” o “lui”.

La folle rivoluzione del gender si serve del linguaggio per insinuarsi lentamente nei gangli della società.L’adozione di tali termini ideologici all’ interno del nostro vocabolario quotidiano è funzionale all’opera dinormalizzazione di comportamenti che non hanno nulla di normale. In questo senso, il surreale titolo di cortesia Mx racchiude emblematicamente, in due lettere, la confusione e il vuoto valoriale della nostra società.

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