I sostenitori di Obama vogliono un attacco nucleare alla Russia

OBAMA VS PUTIN

Segnalazione Quelsi

by Mario Bocchio

Moltissimi sostenitori del presidente americano Barack Obama hanno firmano una petizione per fare un attacco nucleare preventivo contro la ‎Russia Sta destando scalpore e sdegno il risultato conseguito dal “test” eseguito da un blogger americano. L’autore, Mark Dice, ha finto di essere un attivista politico del presidente Obama e ha chiesto ai cittadini di San Diego, ‎California, di firmare una petizione a sostegno di un presunto piano del presidente Obama che prevederebbe il lancio di un attacco nucleare “preventivo” contro la Russia.

Il tutto, giustificato dalla necessità di far si che gli Stati Uniti d’America possano mantenere il loro primato di superpotenza mondiale. Il risultato è a dir poco inquietante. Le persone intervistate sembrano disposte a nuclearizzare il popolo russo senza batter ciglio.

Il Congresso Usa dice sì alle armi letali a Kiev

Il quotidiano ‎NewYorkTimes pubblica la notizia che il Congresso Usa ha approvato alcuni emendamenti del budget militare che autorizzano l’amministrazione a fornire armi letali all’‎Ucraina. Secondo il quotidiano, gli emendamenti prevedono l’invio a Kiev di missili anticarro, mortai, lanciarazzi e munizioni. Gli aiuti all’Ucraina ammontano a 300 milioni di dollari, ma l’amministrazione di Washington non potrà spendere più della metà di questa cifra, se almeno il 20% non sarà destinato alla fornitura di armi offensive. In precedenza una decisione analoga era stata presa anche dalla Camera dei rappresentanti. Secondo un sondaggio condotto dal Pew Research Center più di metà dei cittadini americani si oppone però all’invio di armi della Casa Bianca a Kiev. Ma un anno fa erano il 30%, segno di un sentimento antirusso sempre più crescente nella società Usa.

Nel contempo il Congresso Usa ha approvato gli emendamenti proposti da John Conyers che proibiscono all’amministrazione di addestrare i combattenti del battaglione ucraino “Azov”, noto per i suoi simboli neonazisti.

La decisione del Congresso, che stabilisce il divieto di aiuti al battaglione “Azov”, è stata commentata dall’inviato del Ministero degli Esteri della Russia per i diritti dell’uomo e il primato del diritto, Konstantin Dolgov, che ha scritto su Twitter che “Washington deve finalmente aprire gli occhi: il neonazismo ha permeato tutti i livelli del potere e le strutture militari di Kiev”.

Mario Bocchio | giugno 12, 2015 alle 2:49 pm | Categorie: Politica ed Economia | URL:http://wp.me/p3RTK9-9GP

 

 

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