Sempre alta la tensione Nato-‎Mosca

 ESERCIO RUSSO

Segnalazione Quelsi

by Mario Bocchio

“La Nato si muove verso i confini della Russia, ma finora non vi è nulla di cui ci si debba preoccupare”, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin dopo i colloqui con il capo di Stato finlandese Sauli Niinistö. “Se qualcuno minaccia qualsiasi parte dei nostri territori, di conseguenza dobbiamo indirizzare le nostre forze armate e i mezzi moderni da combattimento verso quei territori da cui provengono minacce nei nostri confronti. Come potrebbe essere altrimenti? La Nato si avvicina ai nostri confini, mentre noi non ci muoviamo da nessuna parte. Ma non vorrei però esasperare i toni. Naturalmente analizzeremo con cura e seguiremo tutto questo. Ma al momento non vedo nulla che ci può far preoccupare,” ha aggiunto Putin. “Tutte queste cose sono probabilmente segnali politici a riguardo della Russia o dei propri alleati. Siamo più preoccupati dal dispiegamento del sistema di difesa missilistico: questa è una cosa seria di importanza strategica “, ancora il presidente russo.

Segretario Nato: “Condivido i piani di dislocazione armi americane in Europa”

Commentando l’iniziativa degli Usa di Obama per la dislocazione di armi pesanti in Europa orientale, il segretario generale della Nato Jens ‎Stoltenberg ha dichiarato che sostiene pienamente tutti gli sforzi per la protezione e la difesa degli alleati. “Tutto quanto noi stiamo facendo, corrisponde pienamente ai nostri impegni internazionali. La settimana prossima terremo a Bruxelles un incontro dei ministri della Difesa della Nato. Incontreremo anche il segretario alla Difesa Usa Ashton ‎Carter, il quale ci fornirà spiegazioni in merito”, ha detto Stoltenberg durante una conferenza stampa tenuta insieme al presidente della Commissione europea Jean-Claude ‎Juncker. “Saluto tutti gli sforzi per la protezione e la difesa degli alleati”, ha rilevato lo stesso Stoltenberg. “La Russia spende più di noi per la sua difesa in generale e le sue forze nucleari in particolare. Svolgono più esercitazioni, sviluppano nuove potenze nucleari e fanno un uso più ampio della retorica nucleare nelle loro dichiarazioni sulla strategia della difesa. Questa retorica della Russia è inaccettabile, in quanto destabilizzante e pericolosa”, ha infine concluso il segretario della Nato. Carri armati, armamenti pesanti e 5mila soldati. Sarebbe la prima volta dalla fine della Guerra fredda che gli americani ammassano armi e mezzi di tale entità nel Vecchio Continente Gli Stati Uniti potrebbero presto inviare proprio un segnale forte al Cremlino. Un segnale che andrebbe ben al di là delle possibili nuove sanzioni minacciate all’ultimo ‎G7. Secondo a fonti americane ed europee, rilanciate in Italia da Il Giornale, il Pentagono sarebbe infatti pronto a dispiegare mezzi e armi pesanti nei Paesi baltici e in diversi Paesi dell’Est Europa, per scoraggiare e impedire aggressioni da parte della Russia. I Paesi interessati sarebbero quelli della ex Unione sovietica oggi nuovi membri della Nato: la Polonia, la Repubblica Ceca, la ‎Romania, la Bulgaria, la ‎Lettonia, la ‎Lituania e l’‎Estonia. Tutti stati in cui l’allarme è ai massimi livelli da quando ‎Mosca ha deciso l’annessione della penisola della ‎Crimea ai danni dell’Ucraina. E a cui il presidente Barack ‎Obama ha sempre promesso il massimo sostegno in difesa della loro sovranità e integrità territoriale. Il messaggio che sta dietro a una tale decisione sarebbe diretto anche agli alleati dell’Europa occidentale che sono chiamati a giorni a rinnovare le sanzioni contro Mosca e che Washington vuole restino impegnati anche sulla possibilità di nuove sanzioni in futuro.

La Russia pronta a cooperare con l’estero nel campo dei moderni armamenti

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che l’industria militare della Russia è aperta alla cooperazione con partner stranieri nel settore dei moderni armamenti. Parlando all’inaugurazione del Forum tecnico-militare “Armija-2015”, Putin ha dichiarato che le aziende russe “sono certamente interessate ad ampliare la sfera e i settori della loro cooperazione con partner all’estero”. “Tengo a sottolinearlo: siamo aperti anche alla coproduzione, al lavoro congiunto, alla progettazione congiunta degli armamenti del futuro, per lanciare dei progetti innovativi”, ha detto Putin. Secondo il presidente, nel mondo la domanda degli armamenti russi è stabile, il portafoglio ordini garantisce alle aziende lavoro per anni in avanti. Vladimir Putin ha anche informato che entro la fine dell’anno all’esercito saranno consegnati più di 40 nuovi missili balistici intercontinentali. “Quest’anno le forze nucleari avranno in dotazione più di 40 nuovi missili balistici intercontinentali in grado di superare tutti i sistemi di difesa antimissile, persino i più sofisticati”, ha detto il presidente. Vladimir Putin ha anche annunciato che a breve in Russia sarà testato un nuovo radar. “Nei prossimi mesi sarà testato un nuovo radar Oth (Over the Horizon) per la localizzazione dei bersagli aerei. In seguito il radar controllerà lo spazio aereo sulla direttrice strategica occidentale”, ha detto il presidente, aggiungendo che un radar analogo sarà costruito anche per il settore orientale.

Mario Bocchio | giugno 17, 2015 alle 2:12 pm | Categorie: Politica ed Economia | URL:http://wp.me/p3RTK9-9HO

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