Argentina: il “cardinal” Ravasi partecipa attivamente ad un rito di adorazione della divinità pagana Pacha Mama, la dea Madre Terra: un atto di idolatria ed apostasia

domenica 19 luglio 2015
Scandalo in Argentina: il “cardinal” Ravasi partecipa attivamente ad un rito di adorazione della divinità pagana Pacha Mama, la dea Madre Terra: un atto di idolatria ed apostasia
“Colui che offre un sacrificio agli dèi, oltre al solo Signore, sarà votato allo sterminio” (Es. 22, 19)
“… i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni” (1 Cor. 10, 20-21)

 

 

Fonte: http://www.scuolaecclesiamater.org/2015/07/scandalo-in-argentina-il-cardinal.html?spref=fb&m=1

 

9 Risposte

  • Osservando Ravasi girare in tondo nella danza in onore di “Pacha Mama”, mi è venuto in mente il film “Chi trova un amico trova un tesoro”, con Bud Spencer e Terence Hill, precisamente quando i due, arrivati sull’isola del pacifico dove si trova il soldato giapponese che continua a combattere, vengono dapprima catturati da una tribù di indigeni. Dopo averli ben bene legati, gli indigeni iniziano la danza tribale, girando intorno a loro dimenandosi freneticamente: quello che sembra il loro capo, farfuglia in continuazione “mama, mama…”, il che terrorizza i nostri, che temono di venire sacrificati alla ”Dea Madre”. In realtà, poi, si scopre che “mama, mama” altri non è che la regina della tribù e madre di colui che lei stessa definisce “un povero scemotto” (figlio suo e del giapponese solitario), scusandosi con i nuovi arrivati.
    Infine un altro accostamento mi suscita la vista di Ravasi danzante: tempo fa un sacerdote editorialista di una rivista missionaria affermava, in un editoriale di tale rivista, che per lui inginocchiarsi dinanzi al Sacro Cuore di Gesù o davanti alla dea kalì è la stessa cosa, produce gli stessi effetti (sic!). Leggendo l’articolo sono rimasto sbigottito e mi sono scandalizzato,. Ma ora capisco che forse aveva ragione quel sacerdote (Missionario Apostolico, come vengono anche chiamati i sacerdoti appartenenti a quella Congregazione, per espressa volontà del Fondatore), visto che anche il grande Ravasi (papabile nell’ultimo Conclave) offre una tangibile conferma a questo modo di pensare. Ed allora, amici, uniamoci anche noi al festoso corteo cantando, come quel “povero scemotto” “Mama, Mama…”! Laudetur Jesus Cristus !

  • Diciamo che alla fine il lato demoniaco della chiesa post-conciliare è venuto fuori , cattolico 🙂 !

  • Un altro apostata manifesto, e le prove sono palesi.

    Chiamare le cose col loro nome è già un servizio alla Verità e chi viola il primo comando del Decalogo in modo pubblico e manifesto macchiandosi di apostasia è scomunicato latae sententiae.

    Il Sig. Ravasi è di fatto scomunicato secondo quanto stabilito dal canone 1364 del CIC83
    ( egualmente se si fa riferimento al CJC17).

    Tale stato di scomunica lo rende inabile al sacro ministero ed obbliga tutti coloro che conoscono questa sua condizione a non partecipare alle sue celebrazioni illecite.

  • E’ il promotore di quello scicchettone “Cortile dei Gentili” – promossa dall’emerito Ratzinger (buona lana, anche lui!!!) – dove di tutto si è cianciato: vetrina per le accademie dei vari supponenti Vattimo, Cacciari, Giorello e….Ravasi. Un cardinale da cortile. c.v.d. Gli ho inviato una nota di biasimo e di condanna. Indirizzo e mail: cultura@cultura.va

  • Cardinale tronfio di essere famoso per il suo parlare ricco di merletti e di retorica che si permette di fare traduzioni diverse dalla tradizione Cattolica e di criticare San Pietro e San Paolo.Leggere il suo libro guida “Il racconto del Cielo” fatto a suo dire per leggere e capire Vecchio e Nuovo Testamento

  • uN GRAZIE a Matteo !
    E’ + giusto dire il sig. Ravasi, dato che non può avere più alcuna carica ecclesiastica…

  • Ma mi sembra di ricordare che un certo Gesù mangiava e beveva coi pagani, avvicinava e toccava i lebbrosi sapendo che si sarebbe contaminato. Compiva “riti magici” secondo il pensiero dei farisei. Era un eretico per loro. Però nn GIUDICAVA! e ha detto di NON giudicare perché chi giudica è sottoposto a giudizio.

  • Per grazia di Dio certi squallidi prelati non contano niente pastoralmente e i fedeli li compatiscono soltanto.

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