Consigli per le coppie in crisi…o per evitarla!

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di Padre Romualdo Maria Lafitte O.S.B.

Dio si è impegnato con voi il giorno del vostro matrimonio; non siete più 2 ma 3. Ce la faremo.

Sapere perdonare e domandare perdono: alla sera almeno 1 volta al giorno, mano nella mano, il Padre Nostro. Per dire “rimetti a noi come noi rimettiamo: se ti ho offeso oggi o mi hai offeso, ti offro il perdono, accetto il tuo perdono ti chiedo perdono.

Litigate per prendervi la colpa. L’umiltà: Se il nostro matrimonio ha un problema, è certamente colpa …MIA! Vedrai che tutto cambierà./ Se siete in crisi, prendetevi per la mano, correte alla chiesa dove vi siete sposati e dite a Ge- sù:” Scusaci Signore ma siamo ancora noi. Aiuto!”

Vedere il positivo: nel rito bizantino gli sposi si incoronano l’un l’altro con 1 corona di rose: per ricorda re che a volte la/lo vedrai con le rose, tutta dolce, bella….e a volte la vedrai colle spine. Amalo/la lo stesso. Anche Gesù non era bello da vedere con la corona di spine./Lei è la mia croce! -Forse sei tu la Sua./ Almeno 1 volta al di, digli qualcosa di amabile: Quale virtù divina ho visto in lui/lei oggi per dirle questa sera:”Oggi ho visto in te questo; grazie! –E se non vedo niente? -Allora Tu hai un problema!

Cambiare un punto chi gli piacerà. Ti hanno detto -moglie, amici- 1000 volte che tu hai questo difetto o questa porta che si blocca e che non hai mai riparato o che metti sempre troppo sale nella pasta. “Ma non è vero!” E ti fa innervosire. Allora è vero. Cambia su quel piccolo punto: fallò per Gesù -l’altro lo vedrà o no, ma Dio Si.

I miei / i nostri figli: “Padre, i Miei figli…” -Signora, le avete fatti da sola, come Maria SS? -Beh, no, anche con lui (Il marito)! -Allora dite: I Nostri./ “Guarda cosa hanno combinato i Tuoi figli! –Caro o ca ra, sono anche i tuoi!” Tutto è Nostro fra sposi: Il tempo, il denaro, il calcio, anche i genitori o suoceri.

Quando si arrabbia, Taci! E quando si calma, dille solo: “Cuore mio ti amo”. Aspetta 15 minuti, non parlare se sei arrabbiato/a; diresti cose che non vuoi dire. Quando lei è arrabbiata, prendi i bimbi e porta li fuori anche per 1 ora, per sollevarla: le donne apprezzano. Dopo lavoro, prima di affrontare la casa, aspetta 5 minuti in macchina o entra in 1 chiesa o nel parco vicino. Quando lui entra in casa, non saltar- gli addosso subito con i problemi della giornata. Un bacio, ”Bambini, venite a salutare papà ”, e lascialo 10 minuti in pace.

Mai litigare davanti ai figli .Papà (o Mamma) ha detto NO? Allora fate come ha detto! Fronte comune davanti ai bambini. Poi in privato con dolcezza:”Amore mio, ti voglio bene e vorrei conoscerti di più. non voglio giudicarti ma vorrei sapere perché hai detto di Si o di No. Io forse avrei detto l’opposto” Ed ascoltate con Amore. I bimbi sono furbi per mettere papà contro mamma o i nonni contro i genitori.

Non risalite ad Adam ed Eva quando litigate. State al problema e starci fra voi; non lasciarci entrare le cognate. “Sei come il tuo padre, la tua madre, il tuo nonno.”Lasciate i genitori a casa. La sposa ha 1 me- moria d’elefante, non dimentica niente, anche dopo 30 anni: “Mi hai fatto aspettare 1 ora da fidanzati”. Altro: i problemi si risolvono attorno alla tavola col rosario nella mano…mica al letto soltanto, dove dopo il momento di piacere, risorgono subito.

Un mese dopo il Matrimonio, sono piombata a casa dei miei alle 2 di mattina in vestaglia. Avevo litigato con mio sposo. Busso disperata. Mamma si alzò e di dietro la porta, senza aprire, mi disse:” Figlia mia, adesso sei sposata -prima di essere figlia nostra. Ritorna a casa e affronta il tuo sposo. Pregheremo per voi.” Questa notte mamma mi ha salvato il matrimonio.

Serata di coppia: almeno ogni 15 giorni la vostra serata di coppia, fra voi, senza figli, anche se l’ultima ha 4 mesi. Lasciateli ai nonni e scappate. Vi piace la cucina giapponese o il cinema? Andate al ristorante giapponese o al cinema,anche se vi costerà 60 €. Dio ve lo renderà. E’ provvidenza. Il vostro amore vale molto di più. Farà bene a voi e ai bambini.

Come parlarvi. Dio ha fatto il matrimonio fra 1 uomo e 1 donna: il giorno e la notte! Lei pensa, parla diversamente. Quando lui è preoccupato, ha bisogno di silenzio, di chiudersi per un po’ nella sua grotta: lascialo. Dirgli soltanto “Cuore mio, avrei piacere di parlarti, ma dimmi quando te la senti”. Spesso bas- terà 10 minuti./ Quando lei è preoccupata, ha bisogno di parlare, di sfogarsi con la lingua, per ordinare i pensieri in testa. E’ più complessa nel pensare. Ma avvisalo.”Non voglio aggredirti ne rimproverarti ne avere consigli, ma essere ascoltata.” Cosi, lui sarà 1 dolce principe azzurro. Ascoltala…chiudendo la Tv o la gazzetta dello sport. Guardala negli occhi, assenta colla testa, prendile la mano. Quando sei uscito dalla tua grotta ,vai a cercarla con tenerezza. Avete le grazie del Sacramento.

Dille che la ami…1000 volte al di. “Ma lei lo sa!” -Fallò lo stesso. E’ donna, non è uomo; ha bisogno di sentirselo dire con 1 carezza, 1 complimento anche davanti ad altri, 1 priorità alla porta, 1 biglietto, 1 fiore…anche dopo anni di matrimonio .Non è 1 peccato anche se davanti i figli. “Ragazzi, avete una mamma fantastica, me la risposerai”. Volerà in casa per una settimana/ Anche tu, sposa, dillo: quante mogli distruggono i loro sposi perché non li fanno sentire il loro amore.

Dagli priorità sui figli: sei sposa prima di essere madre. Se ritorna dal lavoro allo stesso momento che i figli, vai prima da lui, affidando i bambini all’angelo custode. Capiranno e vi stimeranno.

Intimità coniugale. E’ parte del sacramento. L’occhio vuole la sua parte: fatti bella per il tuo sposo. Perdi i chili di troppo. Dall’inizio abituate i bimbi a dormire in cameretta loro. Ma dormono!- Sei sicura? L’amore non si fa, ma si riceve. Non si fa in 3 minuti e poi buona notte .”Quando lui ha finito, diventa 1 pezzo di ghiaccio fra le mie braccia!”. La moglie ha un climax molto più lento, ha bisogno di 20 minuti di coccole, d’attenzioni, di parole, tutta la giornata, per giungere al desiderio del dono totale. Costa molto di più a lei; deve togliere la maschera, le difese psicologiche, credersi bella, offrirsi indifesa nel suo più intimo. Non arriverà mai al piacere dell’orgasmo se non si sente amata ,rispettata, accettata completamente con tutto il suo mistero di fecondità. Fingerà come fanno tantissime donne. Non è un peccato per gli sposi dire: ”Questo tipo di carezza, a questo posto, mi piace”. Tu, sposo, sappi controllarti, per aspettare la tua sposa. Dille:”Grazie per aver scelto me come il tuo sposo/a X anni fa, con Dio, di esserti dato/a a me con fiducia per farti felice. Posso unirmi a te?” E al momento finale: “Ti amo, ti amo”. Una sola carne. Poi stai in lei ancora, parlagli, coccolala, anche se ti costa. Il liquido seminale contiene un ormone che Dio ha creato solo per lei, che la colma e calma dopo il rapporto coniugale. Rimanete chinati insieme con Dio sul suo intimo dove forse si sta operando in quel momento il più grande mistero: Abbiate fiducia in Lui. “Quando 1 moglie dice al suo sposo: sono incinta, il Mondo dovrebbe fermarsi”. In un matrimonio felice il sesso conta 15%. In un matrimonio infelice il 90%.

Educate i bimbi all’intimità e rispetto. La camera di papà e mamma è 1 mistero sacro, non ci si entra senza essere invitato. Quando compì 8 anni la figlia più grande ebbe sua camera separata. Papà bussava sempre alla porta e non entrava prima che la bambina dicesse :”Papà, entrate”. “Bimbe, chiudete la porta del bagno. Siete signorine”. E spiegate il perché di questo mistero delicato.

Chi ama bene castiga bene. Mazza e panella fanno figli belli. Non ha mai fatto male a nessuno. Non castigare perché sei arrabbiato con la moglie, ma fallò perché è giusto. I figli capiscono benissimo la differenza. “Siete 1 dono di Dio ma ve le suoniamo perché avete fatto 1 cosa cattiva: si chiama 1 male mo- rale”. Poi portali con te a confessarsi dal prete…dando l’esempio. Vedendoti confessare, ti faranno domande e tu spiegherai. “Non è facile essere genitori. Anche noi pecchiamo e necessitiamo confessarci ”.

Formare all’umiltà e all’ubbidienza. Grazie, prego, di niente, scusatemi, posso?, per piacere. Tali pa-role, tali atti. L’erba Voglio non cresce a casa nostra. Anche voi genitori fatelo fra voi davanti a loro. Tagliate netto i capricci, dalla culla; dopo 3 anni è troppo tardi.

Mai dire a 1 bimbo che è cattivo. Lui lo farà o lo diventerà. Non paragonare i figli fra di loro o con al- tri :”Lui est buono, non è come te!”. Lui è lui, punto! Deve correggersi, ma non è l’altro. Puntate sul buono che fa ogni tanto; mostrate che l’avete notato e che siete contenti, sarà portato a ri-farlo.

Educate alla povertà: “Mamma, siamo 4 figli e ci sono solo 2 mele! -Tagliale in 2, farà 4 meta!” Vuoi i tuoi figli felici? Educali nella povertà. Non dare loro tutto ciò che puoi. Non vogliono la caramella o la play ma coccole e attenzione, magari un NO chiaro: fate crescere i figli di Dio, non quelli di satana.

Non dire mai bugie ai bambini, anche se piccoli, neanche su Babbo Natale. Perderanno fiducia in voi. “Mamma, perché nell’autobus hai detto che avevo meno di 6 anni e alla vicina adesso hai detto che ne ho quasi 8?”. Non promettere cose che sapete non poter mantenere (Ricompensa o castighi).

Date esempio. Devono sorprendervi in ginocchio mano nella mano almeno 1 volta al giorno; dalla cul- la! “Ma cosa fanno? Stanno parlando con Dio, riconoscono l’autorità superiore, parlano di noi a Dio –Il loro matrimonio è appoggiato sul solido. Ci insegnano a rispettare l’autorità superiore…dunque anche noi dobbiamo riconoscerla e rispettarla in loro. Obbediscono a Dio e noi ubbidiamo a loro”./ Ma se i vostri figli non vi hanno mai visti in ginocchio… E pretendete l’ubbidienza da loro? Papà (Mamma) non va mai a messa e non si confessa mai; da grande farò come lui. Si chiama scandalo.

I due Libri degli sposi: Filotea, di San Francesco Di Sales / Una sola carne, di Michel Laroche

Dvd da vedere insieme:”Balocchi e profumi” Buona giornata amore. Ricordati dell’appuntamento con il dentista, di portare fuori la spazzatura e di darmi un bacio quando esci.

Ti ho sognato tutta la notte. Grazie per esserci stata quando mi sono svegliato questa mattina.

 

 

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