Possono gli Stati Uniti evolversi come la Russia ed il resto dell’umanità?

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Segnalazione di Federico Prati

di Finian Cunningham

Avete notato come gli esponenti dell’amministrazione USA  sembrano essere  capaci ogni momento di parlare costantemente circa la guerra, guerra e sempre  guerra? Dall’altra parte la Russia e  la maggior parte dei paesi del mondo  stanno parlando di associazione, di sviluppo, di integrazione, di progresso, di  prosperità e di pace. Cosa si prepara per l’umanità, la pace o la guerra?  I dirigenti nordamericani  sono fossilizzati su una apparente routine mentale  di ostilità, di sospetti, di inimicizia e di guerra. Guardateli negli occhi.  Quello che offrono è un tunnel senza uscita di rassegnazione, senza progresso,  senza umanità e soltanto di conflitto permanente.

In contrasto con questo, il presidente russo Vladimir Putin, ed altri leader  mondiali, si sforzano per sancire una visione di speranza per l’umanità’, una  visione che poggia le sue basi sulla cooperazione, l’associazione e lo sviluppo  comune.

Il problema con gli esponenti ufficiali dell’amministrazione USA è’ che  seguitano a restare ancorati ad una mentalità’ che fa data a secoli addietro  quando presupponeva il diritto o la giustificazione per schiavizzare milioni di  persone e sterminare le popolazioni originarie nelle loro terre. Nell’attualità  alcuni Stati nordamericani potrebbero stare ammainando la bandiera confederata  come simbolo di razzismo genocida, ma in altre parti, se ascoltiamo i dirigenti  americani, vedremo che la stessa mentalità’ genocida e di pretesa supremazia  prevale, incluso quando è’ articolata da parte di un presidente afroamericano.  Nei giorni scorsi abbiamo visto un esempio disgustoso di quanto sia ritardata  e nichilista la visione ufficiale degli esponenti dell’amministrazione USA.  Davanti al Senato nordamericano è comparso il presunto prossimo  comandante di  Stato Maggiore unificato, Joseph Dunford, fornendo testimonianza previa alla  sua nomina ufficiale.

Il capo dello Stato Maggiore integrato  è il più alto livello delle forze  armate degli Stati Uniti che consiglia il presidente ed il Consiglio Nazionale   della Sicurezza  circa tutti gli aspetti della guerra e molto poco circa la  pace. Nell’ascoltare la visione mondiale di Dunford, una persona di senso  comune potrebbe pensare che gli USA si trovino sotto una minaccia incombente  che provenga da ogni angolo del pianeta. Una minaccia, insicurezza, pericoli.  timori, nemici, morte, distruzione, ecc. ecc. La visione globale ed  ufficiale  degli Stati Uniti è quella di un interminabile incubo dove perversi spettri e  demoni stranieri stiano in agguato.

Alla testa di una lista di nemici fatta da Dunford troviamo la Russia, la  quale, secondo lui, rappresenta la minaccia più grande alla sicurezza nazionale  degli Stati Uniti, aggiungendo che – per quanto senza dimostrarlo- che “il  comportamento della Russia è quanto meno allarmante”. Il comandante in capo del corpo dei marines ha detto ai senatori che “se voi  volete parlare di una nazione che potrebbe rappresentare una minaccia  esistenziale contro gli USA, io segnalerei la Russia”.

Dunford ha inquadrato la sua premonitoria valutazione su documenti allegati ed  infondati circa il coinvolgimento russo nella guerra civile dell’Ucraina ed ha  denunciato una aggressione straniera senza fornire alcuna prova di intelligence  o evidenza, allo stesso modo di come sono stati a ripetere le medesime accuse  un numero indefinito di dirigenti nordamericani che hanno ripetuto queste  accuse nel corso dell’anno trascorso. (Naturalmente nessuno ha nominato il  golpe in Ucraina promosso dagli USA e tanto meno il regime neo nazista  patrocinato dagli Stati Uniti che sta facendo la guerra contro i suoi  compatrioti dell’est).

Per dimostrare che le opinioni di Dunford non costituiscono una eccezione male  informata, dobbiamo soltanto ricordare l’ultimo documento di Strategia  Nazionale Militare degli Stati Uniti pubblicato la settimana scorsa, in cui una  identica visione di minacce, di nemici e di altre forze oscure fu anche allora  pubblicata. Questo documento rappresenta la posizione ufficiale degli Stati  Uniti e la loro visione globale, Una volta di più, la Russia è stata nominata  come la minaccia alla sicurezza assieme alla Cina ed all’Iran.

Adesso bene, mettiamo in contrasto questa mentalità nordamericana con quella  di altre nazioni e dirigenti mondiali. Mentre Dunford avvisava circa i nemici  esistenti davanti al Congresso, dall’altra parte del mondo, i leaders dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia erano riuniti nella città di Ufa in  Russia per assistere alle conferenze congiunte dei BRICS (Brsile, Russia,  India, Cina e Sud Africa) della SCO (Shangai Coperation Organization) e della  EEU (Eurasian Economic Union). Dirigendosi alla sessione plenaria, il  presidente russo, Vladimir Putin, ha dato il benvenuto ai leaders ed ai  delegati di decine di paesi. Putin ha esortato tutte le nazioni associate a  costruire un mondi sulla base di una “associazione giusta”, di “mutuo rispetto” e di “sviluppo sostenibile”.

Allo stesso modo, dirigendosi ai delegati, il presidente cinese, Xi Jinping,  ha fatto sua la visione di Putin circa un mondo multilaterale ed  interdipendente sulla base di una “associazione in profondità”.  Il leader  cinese ha segnalato che “il mondo necessita di abbandonare la mentalità della  Guerra Fredda e dei giochi di somma zero con l’oggetto di salvaguardare in  forma congiunta la pace e la stabilità regionale ed internazionale”.  Ha  indicato che non si deve considerare accettabile che alcuni paesi proferiscano  minacce e sanzioni contro altri. Una simile attitudine bellicosa, ha aggiunto  Xi Jimping, è risultata controproducente ed in realtà aumenta le tensioni, la
insicurezza ed il conflitto. Il leader cinese non ha menzionato direttamente il  nome di questi paesi ma tutti sapiamo a quale paese si riferiva: gli Stati  Uniti.

Tuttavia, in modo simile a Putin, il tema centrale di Jimping è stato positivo  e denso di speranza per l’umanità, un tema che ha insistito nello ”sviluppo  comune”, nella “associazione economica” e nella” condivisione di interessi  comuni”.

La crescente associazione economica e di sicurezza dei BRICS e della SCO e  della EEU, dimostra che la visione di associazione che questi leaders  promuovono non è meramente vuota retorica  che punta a generare titoli di  stampa per sentirsi bene. Nessuno pretende che questi paesi siano un bastione  di perfezione ed armonia. Si necessita di molto sviluppo in ogni livello.  Tuttavia la premessa di base dello sviluppo comune ed il bene comune si trova  lì, ed anche la relazione di armonia e di cooperazione fraterna, di fiducia e  pace per tutti.

La nostra opinione qui è che la riunione in Russia dimostra che l’umanità ha  cambiato la sua aperta coscienza separandosi dalle strette rivalità scioviniste  verso un altra  di interdipendenza e cooperazione.  Non si tratta solo di  retorica e di aspirazioni ma di una pratica concreta. Tutti i paesi che hanno  assistito ai vertici in Russia hanno sofferto le conseguenze di guerre in altri  momenti del passato e nessuno come la Russia che ha perso quasi trenta milioni  di persone durante la II Guerra Mondiale. (……………..)

Una simile visione di sviluppo e di pace, manifestatasi nel corso delle  riunioni in Russia, risulta attuabile e di fatto lo si sta dimostrando  attraverso le nuove relazioni internazionali che si stanno forgiando attraverso  i BRICS , la SCOe la EEU per il miglioramento delle rispettive popolazioni – che collettivamente costituiscono la maggioranza della popolazione del mondo.

Quale contrasto appare tra Putin, Jinping e molti altri leaders mondiali con  le teste pensanti degli Stati Uniti!

Il presidente nordamericano, Barack Obama, è propenso a cospargere la sua  retorica con ogni tipo di eufemismo e una florida prosa, ma nel fondo tuttavia  parla come la maggior parte dei funzionari di Washington circa un mondo di  minacce, di pericoli, di nemici per i quali gli Stati Uniti devono stare in  eterno, in modo unilaterale, supremamente poderoso per lanciare guerre quando  vogliono e dove vogliono, quando sia un loro desiderio.

Alla fine gli USA non offrono niente altro al mondo ad eccezione di paura,  insicurezza e guerra. Gli Stati Uniti sono l’incarnazione della negativa  utopia  orwelliana, dove la pace e la fratellanza sono cose da essere  considerate con disprezzo, incluso denigrate come un qualche cosa di  stupidamente ingenuo.

Per quale motivo gli USA non possono evolvere assieme al resto dell’umanità ed  abbracciare il mondo come un luogo bello e generosamente abbondante dove tutti
possiamo vivere assieme in pace ed in cooperazione?  Prima che si cerchi  di dare una risposta a quanto scritto in precedenza, la  domanda dovrebbe essere un tanto analizzata. Perchè l’atteggiamento ufficiale  nordamericano risulta così pieno di aggressività e timori, guerre e  distruzione? Perchè le reazioni internazionali si sono sempre presentate in  condizioni di demonizzare e degradare gli altri? Cosa ci sarebbe di evasivo  nella cooperazione, il comune senso dell’umanità e la pace?

Gli Stati Uniti non si sono mai assunti la responsabilità della loro origini  sul genocidio (dei nativi) o delle guerre di genocidio che hanno portato a  termine nella maggior parte dei  loro 250 anni di storia come nazione. I loro  crimini sono stati coperti di menzogne e negazioni. Gli Stati Uniti non hanno  mai preso coscienza del fatto che la loro economia capitalista, perchè possa  funzionare, richiede la loro egemonia e lo sfruttamento delle risorse in forma  imperialista.  La loro impostazione verso gli schiavi e lo sterminio dei nativi  nel passato, attualmente viene incarnata attraverso la descrizione del mondo  che fa Washington, insidiando assieme nemici disumanizzati che devono essere  conquistati, soggiogati e, se necessario, finalmente eliminati.

L’arroganza e l’ignoranza dell’atteggiamento ufficiale nordamericano non ha  limiti. Il paese viene diretto da presidenti,  esponenti parlamentari,  candidati presidenziali e generali che sono al servizio di grandi corporations  private e raccontano narrazioni di terrore loro stessi al proprio popolo per  giustificare il loro colossale, bellicista e criminale saccheggio del pianeta.

Nonostante questo i dirigenti nordamericani pensano di essere molto liberali e  virtuosi. Disgraziatamente molti, troppi cittadini nordamericani comuni, sempre  più oppressi, credono al brutto mondo di fantasia che gli è stato inculcato dai  loro governanti dell’oligarchia al potere.

La verità è che i leaders nord americani non sono altro che governanti barbari  vestiti con abiti di lusso, avrebbero bisogno di evolversi con il resto dell’umanità. Tuttavia l’evoluzione passa attraverso un processo di umiltà, di  solidarietà e di ricerca della verità. Nell’ufficialismo nordamericano non  esiste una simile dialettica.  Esiste soltanto un canale senza uscita di morte  di strage e di paura, guerra e paura.

Se non è possibile una evoluzione negli Stati Uniti, allora quello di cui  hanno bisogno è di una rivoluzione che permetta all’umanità di progredire e
liberarsi della paura e della guerra.

Tratto da Aporrea.org

Fonte: Strategic Culture

Traduzione: Luciano Lago

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