IOSTOCONDANILO: I conciliari, “inquisitori” dei cattolici e tolleranti di tutti i nemici della Chiesa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo scritto, avendo a suo tempo aderito alla campagna “Iostocondanilo” e rilanciamo l’invito all’acquisto del libro “Ancilla Hominis”, oppure ad altri aiuti concreti e preghiere per Danilo Quinto e la sua famiglia. 

ANCILLA HOMINIS


di Danilo Quinto

Con l’articolo che riporto qui sotto – intitolato “Nel rispetto assoluto della tua libertà…” – davo notizia, lo scorso 7 giugno, su www.radiospada.org, del licenziamento ricevuto dall’Agenzia Sir:

“Nel rispetto assoluto della tua libertà, prendo atto della tua posizione sul Papa che è in netta opposizione a quella del SIR. Ti comunico che, essendo venuto meno il rapporto fiduciario con il direttore, e d’intesa con l’amministratore delegato, con la pubblicazione odierna dei due ultimi tuoi articoli, si ritiene conclusa la tua collaborazione con l’Agenzia SIR. Buona fortuna.”.

E’ il testo dell’sms che ho ricevuto oggi dal Direttore dell’Agenzia SIR, dopo una sua telefonata di ieri, all’ora di cena, nella quale mi raccontava che qualcuno gli aveva segnalato alcuni degli articoli che ho scritto nelle ultime settimane sul sito di “Radio Spada” e su altri siti. “Sono qui davanti al video” – mi ha detto – “e sono allibito e esterrefatto”. “A che cosa ti riferisci, in particolare?”, ho chiesto. “Ai tuoi articoli e al tuo libro sul Papa”. “Qual è l’accusa che mi fai? Dovrei rinunciare alla mia identità? Non dovrei pensare? Mi dovrei sopprimere? Non comprendo poi quale problema vi sia, considerato che per Sir svolgo la collaborazione sotto pseudonimo, così come mi è stato chiesto e imposto”. Gli ho chiesto, infine, se con la telefonata intendesse licenziarmi. Mi ha risposto che non aveva il potere per farlo. Non aveva il potere, ma la faccia l’ha avuta. Con un sms, senza neppure avere il coraggio di dirmelo guardandomi negli occhi.

Con l’Agenzia SIR, il rapporto era iniziato nel marzo 2013: scrivevo tre articoli a settimana, usando tre pseudonimi, su altrettanti settori: l’Asia, il Terzo Settore, il Mezzogiorno. Non c’era un contratto. Alla fine del mese, inviavo una nota con quanto avevo prodotto e ricevevo il compenso: poco più di 1.200 euro netti. Era danaro che serviva per la sopravvivenza della mia famiglia. La mia unica fonte di reddito. Ora sottratta, con la motivazione detta sopra. Una collaborazione che ha prodotto in due anni e tre mesi, 316 articoli.

Non mi piegherò a queste meschinità e a queste dimostrazioni di potere e di forza su una persona in stato di debolezza e di bisogno. Sfido chiunque a rilevare nei miei libri e nei miei articoli parole o espressioni offensive nei confronti del Papa. Come sfido chiunque cattolico o sedicente tale a dimostrarmi che il Cristianesimo, insieme all’amore per una Persona, non sia amore per la Verità e per la Libertà, alle quali non si può e non si deve mai rinunciare, insieme al rifiuto di qualsiasi compromesso e del male minore.

Ho vissuto, in questi anni, la bellezza della conversione e della Grazia, quella libera iniziativa di Dio che plasma la nostra anima al bene. Ho amato i miei nemici, come ha insegnato Gesù. Ho consegnato a Lui – e solo a Lui – la mia vita e quella di mia moglie e di mio figlio. Continuerò a farlo, con gioia assoluta e fede illimitata. Ho già detto pubblicamente che se sarò costretto a fare l’elemosina, la farò, ma non rinuncerò a vivere secondo il messaggio del Vangelo. Ho anche messo nel conto il martirio, nella sua dimensione quotidiana, che sto vivendo insieme alla mia famiglia da molto tempo. Le angosce sono tante, ma la speranza di vedere il Paradiso le fa sopportare e consente di offrire le sofferenze per un bene più grande.

A coloro che hanno seguito la mia storia e che mostrano attenzione – immeritata – e condivisione rispetto alle mie scelte, dico solo di pregare per me e per la mia famiglia; chiedo loro di considerare sempre che la Chiesa è di Gesù Cristo, che trionferà insieme al Cuore Immacolato di Maria contro tutti coloro che all’esterno e soprattutto al suo interno, agiscono per assecondare il potere delle tenebre e intendono a questo essere fedeli; ricordo, infine, umilmente le parole di Gesù (Mt 10, 14-15): “Se qualcuno non vi accoglie e non ascolta le vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete via la polvere dai vostri piedi. Io vi assicuro che nel giorno del giudizio gli abitanti di Sòdoma e Gomorra saranno trattati meno severamente degli abitanti di quelle città”.

A seguito di questa notizia, Radio Spada ha lanciato la campagna IOSTOCONDANILO, con la quale s’invita ad acquistare sul sito di Radio Spada il libro ANCILLA HOMINIS – LA CHIESA E’ IL CORPO MISTICO DELL’UOMO? e/o a dare una testimonianza concreta di vicinanza e condivisione. Ringrazio umilmente, dal profondo del cuore, coloro che l’hanno fatto.

Così come ringrazio – commosso – i tanti che nelle scorse settimane hanno pregato per la vita di mia moglie Lydia. Caduta rovinosamente entrando in Chiesa per la Santa Messa – come fa tutte le mattine – mentre era a Milano, impegnata nel Duomo nel Mosè di Gioacchino Rossini, si era procurata varie ferite sul corpo, ma non aveva badato a quella più grave: un colpo violento all’addome e all’intestino. La sera aveva cantato, come nei giorni successivi. Al suo ritorno a Roma, sono iniziati dolori fortissimi, causati da una peritonite e da una perforazione intestinale. Dovrà subire un secondo intervento fra alcuni mesi. Chiedo umilmente di pregare ancora per lei.

La vita terrena è condivisione della Croce di Gesù Cristo e le sofferenze hanno valore se offerte per la Gloria del Signore. E’ questa l’essenza del Cristianesimo, insieme all’amore per una Persona e all’amore per la Libertà e per la Verità.

 

28 Risposte

  • ho acquistato il libro a Reggio Emilia con tanto di dedica dell’autore, l’ho letto e riletto ma “ioNONstocondanilo” e non sto con radioforchetta

  • E se magari scrivi anche due righe in cui ci spieghi il perchè… Altrimenti quello che hai detto interessa poco.

  • non deve interessare quello che ho detto … non mi piacciono i Tengo Famiglia

  • Per Amen: i commenti alla silvano sono tipici degli infiltrati seminatori di zizzania, vanno solamente ignorati.

  • l’oblio e l’indifferenza sono gli strumenti tipici dei comunicatori sionisti e modernisti e dei genuflessori “una cum”

  • E certamente, caro Silvano: i “tengo famiglia” italiani che si trovano senza lavoro, che dormono in auto o sulle panchine dei giardini pubblici, non meritano l’attenzione di lettori come lei e di governanti come Renzi.

  • Se una persona parla deve per forza interessare ,Si può anche sbagliare ma in buna Fede.Non conosco il sig. Quinto ma ho una famiglia da mantenere e non auguro a nessuno di non poterlo più fare.Non conosco neanche te Silvano ma se entri in un circolo che vuole parlare col SI SI NO NO devi essere chiaro sempre.

  • Boh ! Silvano spiega almeno ad un povero gracchio nero e, per questo, esiliato sui monti cosa hai trovato di negativo nel libro di D. Quinto. Io non l’ho ancora preso, ma la sua storia mi rattrista e mi spinge ad aiutarlo…

  • Professore ! … non faccia paragoni strambi ! un conto è un povero disgraziato senza lavoro che dorme in auto e un conto è il furbastro convertito dalla moglie che prende lo stipendio per dire male del suo datore di lavoro … il libro è una raccolta di banalità e luoghi comuni sempre all’insegna della “botte piena e moglie ubriaca”2

  • Caro Silvano ho tanti amici e amiche per non parlare dei parenti battezzati alla nascita ma che ormai non credono più.Ma io insisto a farli ricredere e se una moglie converte il proprio marito quella Famiglia è comunque una piccola vittoria contro l’avversario.E se l’aiuto che si da alla Famiglia di Quinto agisse da volano?Capisci Silvano?Anche se il suo libro non sia un gran che è stato comunque defenestrato dai poteri forti.Presumo che dava fastidio e che probabilmente apriva un pochino gli occhi .Accogliamolo nel circolo del SI SI NO NO e poi si vede.

  • @Silvano. Anch’io insisto. Ho già letto 4 suoi commenti e non ho ancora trovato un solo argomento contro le opinioni o i fatti scritti nel libro di Quinto. Solo un giudizio aprioristico sulla persona. Qui sta l’errore. Noi non vogliamo giudicare le persone (compete a Dio), ma possiamo giudicarne l’opera. Se il libro di Quinto dice cose sbagliate, lo dimostri. Se racconta fatti non veri, li ìndichi analiticamente e confuti gli errori. Altrimenti siamo costretti ad applicare alle sue parole, prima di tutto, quel che dice: “una raccolta di banalità e luoghi comuni”. Mi vengono due sospetti: 1) Lei il libro non l’ha sinceramente letto, ma parla per partito preso (e non vorrei che fosse stato istigato rancorosamente da qualcuno dei suoi ex compagni); 2) Lei non è neppure credente, dal momento che non sembra cercare o difendere la verità e non sembra animato da carità. Scopra le sue carte argomentando seriamente, o sparisca dal blog, per favore.

  • @Silvano. La copertina del libro di Quinto con dedica non dimostra nulla. Ce l’ho anch’io. Danilo scrive la dedica a tutti coloro che comprano il suo libro e glielo presentano dopo essere intervenuti alla conferenza. Il libro però resta da leggere… e da capire… e da condividere toto corde.

  • non prendo lezioni da un nazista che scrive “… sparisca dal blog …” si vergogni, modernista

  • Silvano ,non è molto che scrivo in agerecontra ma ho notato che non parli mai di Catechismo Cattolico.DI ! Io credo nella Santissima Trinità:Padre Figlio e Spirito Santo Gesù èDio figlio del Padre Nostro che è nei cieli, Seconda Persona indivisibile dall’Unità Trinitaria e una volta detto il resto vien da sé.Ha detto bene Benedetto .La Carità Cristiana e non credo che Benedetto sia nazista.

  • @Silvano. Si sta delineando bene il suo autoritratto ogni volta che lei scrive senza mai fornire uno straccio di argomentazione. Io le ho chiesto PER FAVORE e non d’autorità di sparire dal blog in quanto la scorrettezza dei suoi modi disturba i lettori tra i quali sono anch’io. Tollero di perdere ancora qualche tempo con lei per l’occasione che mi dà di smascherare un eventuale provocatore che come i vecchi comunisti, quando non ha idee o prove, ricorre all’arma meschina dell’insulto gratuito, come “nazista” et simìlia ridiculosa. Aspetto ancora una, dico una, argomentazione, altrimenti, PER FAVORE, PER CORTESIA, PER GENTILEZZA, taccia.

  • Quella di Danilo Quinto è una storia che mi rende triste , utile per far vedere quanto questa chiesa della misericordia sappia essere crudele ma veramente deprimente per il resto. Spero che il Signore aiuti sempre più Quinto e la sua famiglia.

  • non sarà certo un nazista intollerante a farmi tacere e a farmi dire o non dire quello che mi pare … solo lo staff responsabile del blog mi può legittimamente intervenire se lo ritiene opportuno … quanto poi alle infamanti accuse dell’ignobile nazista ” Lei il libro non l’ha sinceramente letto …” e ancor più grave ” Lei non è neppure credente …” mi riservo eventuali azioni

  • Caro silvano (sempre che il nome sia vero) non si scaldi troppo per essere stato smascherato. Benedetto ha perfettamente ragione e aggiungo di più, oltre a quello che ho scritto ieri: lei non è altro che un mercenario infiltrato che diabolicamente si diverte a prendersi gioco e offendere chiunque abbia a cuore la difesa della verità.
    Diversamente dalle sue reazioni-azioni pregherò per lei affinché Dio abbia pietà dell’anima sua.

  • Lo staff di questo sito cerca di evitare censure, se non in casi limite. La possibilità di commentare è data perché possano nascere anche polemiche aspre, ma fondate su argomentazioni. La polemica sterile non è producente. silvano spesso lei non scrive con i toni del buon Cattolico. Le provocazioni e gli sfottò generano reazioni. Ognuno ricordi che ha la responsabilità personale di ciò che scrive.

  • Ringrazio Silvano di avere continuato infondatamente a darmi del nazista. Così ha suggellato in modo definitivo il discorso. Niente argomenti, solo offese e provocazioni. Come volevasi dimostrare.

  • Sig. Silvano, a noi non risulta affatto che Benedetto sia un nazista. Un invito che vale per tutti: commentate per argomentare, confrontatevi in libertà, anche con toni duri. Ma non accapigliatevi tra provocazioni e offese perché non è il modo di fare dei Cattolici.

  • Scusate, a scanso d’equivoci, il postante che si firma “Antonio” non sono io.
    Ciao a tutti.

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