7 Risposte

  • Io mi fido di ciò che dice don Curzio Nitoglia, quindi i sacramenti sono validi, così come le ordinazioni, nonostante la crisi enorme della chiesa postconcilio.
    Ho letto da poco il libro di Blondet “Un miracolo per la vita eterna” che dimostra la presenza reale nell’Eucaristia anche adesso, nonostante questa enorme crisi nella chiesa!!! A Buenos Aires nel 92 un’ostia si trasformò in un pezzo di Cuore vivo!!! E il miracolo accadde ben 3 volte in due anni!!!

    E poi se non fossero valide le ordinazioni quanti matrimoni nulli??? Quanti sacramenti nulli??? Sarebbe allucinante solo pensarlo!!!

    Penso anch’io che il concilio II abbia aperto una gravissima crisi, che è sotto gli occhi, basta vederne i frutti ma la Chiesa Cattolica vivrà fino alla fine del mondo e sono convinto che nel momento stabilito lo Spirito Santo sistemerá tutto donandoci un Papa che riporterà la chiesa nella tradizione!

  • Lei affida ad una persona, senza appoggiarsi ad altro, la risoluzione di un problema apparentemente difficilissimo.
    La Chiesa non vuole quello.
    Don Curzio s’assume una bella responsabilità se da teologo viene visto come guru!
    Se sbaglio nel leggere la sua logica, almeno riveda l’italiano: “Io mi fido di don Curzio, QUINDI [ergo] i sacramenti sono validi”!!!

  • Non vedo Don Nitoglia come guru, ma trovo che i suoi scritti (come quelli di altri buoni cattolici) possano aiutare a capire questa situazione difficile.
    I sacramenti li ritengo validi non per quello che dice Nitoglia ovviamente, ma per ciò che disse Nostro Signore Gesù Cristo.
    “Le porte degli inferi non prevarranno”.
    Per questo ho fatto anche riferimento al recente miracolo eucaristico di Buenos Aires, che dimostra come la presenza nel sacramento della Comunione sia sempre reale!

    Sia lodato Gesú Cristo

  • Ho provato varie volte a seguire il filo degli scritti di don Nitoglia, ma non mi ha mai convinto del tutto. Si vede bene che studia e ricerca, ma rimane sempre un compilatore di tesi e mai un’ aquila che, sollevando lo sguardo sull’insieme dei casi, sappia dare una soluzione originale e motivata. Manca quel superiore sguardo d’insieme, quell’aggancio geniale all’essenziale, che rimane nascosto e ingessato dai limiti della casistica giuridica conosciuta. Non osa eleborare alcunché se non quanto ricalchi una soluzione rassicurante già prevista dal solito legalismo. Preferisce la soluzione di una qualsiasi autorità in qualche modo consolatoria, pur se bacata, anziché un balzo coraggioso nelle braccia della divina Provvidenza che non sia già preventivato da un precedente storico. In fondo in fondo è anch’egli come i modernisti quando dice e non dice, quando qui lo dice e qui lo nega, quando espone tutti i casi e le formule sacramentarie dei vari riti e non sa orientarsi all’essenziale senza scegliere. Alla fine ricade su ciò che ha deciso uno straccio di autorità, solo perché gli è sembrata l’autorità e perché vuole ad ogni costo l’autorità. Questo metodo non è né onesto, né vero.

  • Quanto alla frase “Le porte degli inferi non prevarranno (sulla Chiesa)” faccio notare che è una metafora per indicare la morte (=porte degli inferi). Domandandoci se la morte ha prevalso su Gesù, dovrò rispondere di no, perché è risorto. Eppure per risorgere Gesù è davvero morto. Anche il Catechismo dice che la Sposa di Cristo (=Chiesa) negli ultimi tempi seguirà il suo Sposo nella Passione. Che significa? Che dovrà soffrire e basta? No, perché la sua sofferenza sarà di una tale portata da mettere a dura prova la fede dei fedeli, proprio come accadde agli apostoli, che non seppero sopportare l’idea scandalosa che il Signore potesse morire e così lo abbandonarono. Dunque la Chiesa dovrà arrivare ad un tale eccesso di sofferenza che sembrerà morire, o quasi, e provocherà l’abbandono scandalizzato della moltitudine, ma non di tutti; per salvare la visibilità, infatti, basta un solo vescovo e qualche fedele, come ai piedi della croce rimase un solo apostolo e qualche pio fedele. Agli occhi del mondo anche questa è sicuramente una morte, la morte della Chiesa, piccolo resto d’Israele, piccolo gregge, ma il Signore sarebbe forse incapace di risuscitare il suo corpo mistico, come ha risuscitato il suo corpo fisico? Non leggiamo forse nell’Apocalisse che la Nuova Gerusalemme, la mistica Sposa dell’Agnello, scende dal cielo, da presso Dio e non viene dalla terra, dall’opera dell’uomo? Questo significa che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. E noi dovremmo avere paura di una lunga Sede Vacante, come se fosse la fine di tutto? Che mancanza di fantasia attribuiamo a Dio! Che poca fede nella divina Provvidenza! Crediamo solo alle soluzioni ordinarie previste dai codici, come se il Creatore e Redentore del mondo non sapesse più cosa fare !

  • Sono daccordissimo con Benedetto,Gesù stesso ci dice che verrà il momento in cui dovremmo decidere noi cosa è giusto e cosa non lo è.San Paolo poco prima di salire al cielo ringrazia il Signore di aver mantenuto la Fede( la vera Fede).Credo che mantenendoci nella Fede noi non dovremmo aver paura di niente,nemmeno della morte fisica perché il Rapimento della Chiesa Cattolica nei cieli avverrà.Il regno dei cieli è il premio.Ciò non vuol dire che non dobbiamo lottare per La Buona Battaglia ci resta anche questo dovere soprattutto chi si rende conto dell’apostasia nella Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo.La Divina Misericordia è quella di aprire gli occhi prima alle pecore,pecorelle ed agnellini nostri e poi di convertire più possibile .La Chiesa Cattolica ha il Dovere di salvare più anime possibili. Esattamente il contrario di quello che vuole l’avversario di Dio.Defensor Fidei

  • Bravissimo Benedetto ! Anche l’analisi su d.Curzio Nitoglia, la condivido in pieno ed avendo letto varie volte i suoi scritti, devo riconoscere che le parole di Benedetto sono perfette !

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