Monti vuole ancor più Europa: “Ora unione fiscale e bancaria”

 

Il senatore a vita all’attacco: “Le politiche nazionali impediscono all’Europa di rafforzarsi”. E detta la roadmap per rafforzare l’Ue

In una intervista a Repubblica, Monti ammette che l’accordo preso con l’Eurogruppo è “durissimo” per tutti i greci. “Tsipras deve rimangiarsi le misure che ha preso in contrasto con il memorandum, a meno di non trovare voci compensative – pontifica il senatore a vita – si salvano i soli interventi umanitari”. E invita tutti i leader europei a imparare la lezione impartita dalla crisi greca: “Positivo è l’attaccamento all’euro dimostrato sia dagli Stati più forti che ne hanno difeso le regole, sia dalla Grecia che è disposta a tutto pur di non ad uscire dalla moneta. Ma i motivi di allarme sono molti: si deve subito riprendere il rapporto dei 5 presidenti (Juncker, Tusk, Draghi, Schulz, Dijsselbloem) e renderlo una roadmap operativa non più un documento improntato ad una cautela attendistica che l’Europa non può più permettersi”. Per il Professore è “irresponsabile” prevedere per il dopo 2017 “una serie di passi fondamentali solo perché in quell’anno ci sono le elezioni tedesche e francesi”. “È così – incalza – che le politiche nazionali impediscono all’Europa di rafforzarsi”.

Nell’intervista Monti fa poi le pulci al premier Matteo Renzi: “Non credo che abbia fatto errori. Ha però perso una grande occasione, di quelle che non si presentano frequentemente, per far salire il rating politico dell’Italia. Si poteva spiegare alla Merkel che il ruolo chiave nella mediazione con la Grecia, nell’interesse generale e per riflettere i meriti acquisiti ai quali la cancelliera è sensibile, poteva svolgerlo il presidente del Consiglio italiano, magari associando Hollande per motivi storici”.

Il presidente del Consiglio Mario Monti

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2015/07/15/monti-vuole-ancor-piu-europa-ora-unione-fiscale-e-bancaria/1151901/

 

Una Risposta

  • ma che gli venga una bella diarrea ! E taccia per un bel po’….. Lui è un’altro di quelli che dovrebbero essere processati per alto tradimento della nazione italiana. Ma quanti dovrebbero subirlo ? Centinaia di politici e manager dell’industria statale avvicendati dai politici e scambiatisi il posto con una tranquillità tipica di chi si sente immune da ogni indagine e penale da pagare. Così è l’Italia…

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