Perché la Prima Comunione va fatta da piccoli

Risultati immagini per prima comunione da piccolidi Padre Romualdo Maria Lafitte O.S.B.

Un anno prima dell’apparizione della Santa Vergine nel 1917 ai pastorelli di Fatima, l’angelo del Portogallo diede la prima comunione a Giacinta (7 anni) e Francesco (9 anni). Lucia (12 anni) l’aveva già fatta. La Santissima Vergine li inviterà ad “offrirsi a Dio, accettando le sofferenze che Dio vorrà mandare loro in riparazione per i peccati”, a consacrarsi al Suo Cuore Immacolato e a “recitare ogni giorno il Rosario per la conversione dei peccatori”. I tre bimbi risponderanno con un “Sì” generoso.  Grazie ai tre piccoli e alle loro penitenze,  il Portogallo fu preservato da due guerre mondiali e Maria promise che questa nazione non avrebbe mai perso il dono della Fede.

San Pio X, col Decreto “Quam Singulari” (1910) abbassò a 7 anni l’età della prima comunione dei bambini. Voleva che “si portassero i piccoli all’Altare”, dall’età di discrezione, “quando si arriva a discernere il bene dal male”. “L’età della discrezione tanto per la Confessione quanto per la Comunione è quella in cui il fanciullo comincia a ragionare, cioè verso il settimo anno… anche al di sotto”. – Congregazione disciplina dei Sacramenti, 1910. / “L’obbligo della Confessione e della Comunione comincia non appena un certo uso della ragione rende capaci di peccare” – IV Concilio Lateranense.

Benedetto XV (1922). L’onnipotenza della preghiera dei bambini sul cuore di Dio è legata alla presenza in loro della Grazia – l’innocenza -.  “L’onnipotenza mediatrice delle vostre preghiere è figlia della vostra innocenza. Perché la voce di un cuore rimasto puro è molto più efficace della voce di un cuore pentito e nuovamente purificato”. Che ricevano Gesù prima del primo peccato! “Presto!” (Pio XI).

Oggi, più che mai. I bambini sono molto più precoci che 100 anni fa. Bombardati dal peccato ben prima dell’uso della ragione. Tv e media sollecitano molto presto, e male. Mai come oggi, il Maligno si è cosi accanito nei confronti dei piccoli per strappare loro l’innocenza il più presto possibile. Egli teme il primo bacio di Gesù ad un’anima innocente e fa del tutto per farla cadere nel peccato mortale prima. Oggi, i bimbi di tre anni sanno già distinguere fra bene e male.  

Padre Pio dava la comunione a bimbi di 5 anni. Accertava la loro fede infantile e li confessava. Diceva: “Quanti bambini ricevono la Prima Comunione in stato di peccato mortale”.

La falsa Chiesa modernista?  Fa l’opposto della Chiesa di sempre! Alzò l’età della prima confessione -quando confessa ancora- e della prima comunione a 11-12 anni, in Italia. I ragazzini sono già tutti in peccato mortale. Incoscienza o perversione voluta? Per Wojtyla, Ratzinger e seguaci, Inferno e peccato mortale non esistono più, né la possibilità di dannarsi.  Tranquilli, ragazzi!                                                                       Satana non aspetta quell’età per passare con Pokemon, Witch, Wings, Teletubbies, Film “per bambini”, scuole, pubblicità perverse, nell’anima dei piccoli. E come resisteranno senza la forza della Santa Comunione? La prima comunione in tenera età è l’arma più potente contro il male. Senza di lei, l’infanzia “perde l’innocenza e si arrende al vizio ancor prima di poter gustare i santi Misteri”. – S.Pio X

San Giovanni Bosco: “E’ da rifuggire come la peste l’opinione di chi desidera rimandare la prima comunione ad un’età troppo avanzata, quando il diavolo ha già per lo più preso possesso del cuore giovanile, con danno incalcolabile per la sua innocenza. Non appena il fanciullo sa distinguere pane e Pane, si prescinda dalla sua età; venga il Re celeste per regnare in questo cuore”. “Fino all’ XI secolo, la mamma Chiesa ha desiderato che lattanti e bambini di tenera età ricevessero la Santa Comunione. S.Pio X capì che già i bimbi piccoli hanno bisogno di questo cibo eucaristico…l’anima del bim bo è come la cera che cede ad ogni pressione”. “La perdita della prima innocenza è una perdita molto grave che si sarebbe potuto evitare se si fosse ricevuta in tenera età l’Eucaristia”. –Quam singulari.

Festa? Che sia celebrata nell’intimità, in un clima di preghiera e quiete. E’ la prima grazia di famiglia. Pochi doni, di valore sacro. Pranzi e regali lussuosi dissacrano. Farete il tradizionale raduno di parenti più in là. Dopo, vegliate a che si confessino e comunichino, possibilmente quotidianamente”. (Pio X) La Prima comunione non è’ un regalo di fine anno e poi buone vacanze! E’ un punto di partenza. “Fate gruppi di preghiera di piccoli. Il Rosario. Solo loro possono ancora salvare le anime.”  -Padre Pio.

San Pio X ricevette un giorno una giovane coppia con una bimba di 4 anni. “Santo Padre, lei vorrebbe tanto ricevere Gesù, ma è troppo piccola”. Il santo si chinò verso la piccola: “Figliola, chi ricevi nella Prima Comunione?”  -“Gesù Cristo”, rispose.  -“E chi è Gesù Cristo?”  -“Gesù Cristo è Dio”. Allora, abbracciandola: “Portatemela domani mattina. Gli daremmo Noi stessi la comunione”.

 

 

2 Risposte

  • Persiste ancora, anche tra i cattolici “adulti”, l’opinione secondo cui anche il battesimo andrebbe amministrato nell’età della ragione o, addirittura, a richiesta del soggetto che deve porsi nella condizione di comprenderne il significato e la portata. A chi mi rivolge siffatto argomento rispondo con una domanda: ” Quando hai capito il meccanismo dell’assimilazione metabolica del cibo?”. Mi risponde: “Quando ho conosciuto, attraverso lo studio, le fasi dell’assimilazione ecc.” Io replico: “E perché, fin dalla nascita, ti sei nutrito pur non sapendo come e perché ti sostenessi in vita? Come vedi, pur non sapendo la dinamica di quel meccanismo, tu ne hai fruito per la tua salute. Così si può dire del battesimo: il neonato non ne comprenderà il significato e la necessità e, tuttavia, è buon per lui che gli venga amministrato”. Salus animarum suprema lex esto.

  • Grandissimo santo S. Pio X !
    Gesù stesso lo disse: ” Lasciate che i piccoli vengano a me ” .

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