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Profughi gratis all’Università solo per il merito di essere profughi: e gli italiani?!

Segnalazione Quelsi

by Helmut Leftbuster

immigrati-4E pensare che il tormentone dei sessantottini era proprio questo: rendere l’accesso all’istruzione universitaria paritario per ogni classe sociale, al fine di mettere in condizione di studiare tanto il figlio dell’operaio quanto quello del notaio. Poi il “6 politico” avrà esiti caprini, come l’attuale classe dirigente dimostra, ma quella è un’altra storia; tuttavia il presupposto etico che desse pari opportunità a tutti gli italiani era giusto, poiché garantito dagli articoli 33 e 34 della Costituzione (il riconoscimento del diritto allo studio anche a coloro che sono privi di mezzi, purché capaci e meritevoli mediante borse di studio, assegni ed altre provvidenze da attribuirsi per concorso”).

Ma quali sarebbero i meriti dell’esser “profugo” se non qualcosa di perversamente simmetrico al demerito non esserlo?

Ebbene, il concetto di “pari opportunità”, che giustamente impone a due nuotatori di partire dallo stesso trampolino, non può coincidere con l’ingiustizia di mettere le cavigliere ad uno dei due per farlo rallentare: perché è esattamente questo ciò che si è deciso di fare sulla pelle degli studenti italiani i quali, pur vessati dalla situazione economica che noi tutti respiriamo e che conta quotidiani suicidi, saranno in questo modo discriminati sulla base di una presunta abbienza, teorica ed intangibile, a tutto vantaggio di studenti “profughi” la cui indigenza è, a sua volta, pura coreografia ideologica.

Ora, tale rilievo sfata anzitutto il falso mito dello straniero che viene in Italia a fare lavori pesanti, visto che lo si vuole a tutti i costi distrarre da essi per farlo studiare a spese della collettività. Di seguito, avalla la logica di un’ipotesi progettuale secondo la quale si sta facendo di tutto per svantaggiare gli italiani nell’accesso ai loro stessi diritti e nella gestione dirigenziale del loro stesso paese.
Tale sensazione, rimasta latente per via dell’inusitatezza logica di un simile disegno politico, è oramai suffragata da tante di quelle evidenze che risulta difficile dubitarne.
La precedenza nell’assegnazione delle case popolari, gli sgravi fiscali evidenziati dalla proliferazione degli esercizi commerciali gestiti da stranieri a fronte della chiusura di quelli nostrani; il mantenimento dei clandestini in costosi resorts mentre i nostri connazionali vengono lasciati a dormire nelle auto; l’apertura dei concorsi pubblici nella pubblica amministrazione persino ai rifugiati, ed ora anche un accesso allo studio privilegiato.

Quanto alla manfrina delle facilitazioni estese alle ragazze incinte e alle neomamme che integrerebbero il provvedimento, è solo un diversivo mediatico per depistarne il focus operativo e renderlo meno indigesto; tantopiù che anche il parametro della maternità pende tutto a favore degli immigrati, essendo noto quanto più prolifici e meno scrupolosi nel programmare i figli essi siano rispetto a noi italiani.

Che il disegno sia oramai adamantino nella sua follia nichilista è fuor di dubbio; ma la maldestria dei sinistri politici che lo portano avanti dovrebbe facilitarci l’individuazione dell’area a cui questi appartengono per contrastarne elettoralmente il peso.
Quindi non stiamoci a pensare tanto.

Helmut Leftbuster | luglio 31, 2015 alle 9:14 am | Categorie: Dall’Italia | URL:http://wp.me/p3RTK9-9Nw

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