Contro la deriva della disperazione

PORPORI

del Prof. Antonio Diano

Dopo aver letto l’articolo sottostante de “Il Timone”, ho trovato in facebook un commento ove, scandalizzandosi giustamente per la prospettiva che viene aperta da questa “comica” (così viene definito l’evento: il clero che “chiede” al “papa” di difendere la dottrina, prerogativa del papa, che però non lo fa quindi non è Papa), l’autore (d’ora in poi GL) viene commentato da un secondo intervenuto (d’ora in poi AT) che esprime comprensibile disagio ma giunge per questo a impugnare la legittimità stessa del pontificato cattolico con la buona scusa che esso “non ha fatto niente da Roncalli in poi”. Il commento vorrebbe posizionarsi in senso anti-sedevacantista.

A me è sembrato un mélange confuso di errori, eresie antiche, giuste aspirazioni e pessime idee per combattere la drammatica situazione odierna. E ho voluto dire la mia.

Ne ricavo questo riassunto che credo utile sottoporre ai lettori di Agerecontra.

 La cosa più scandalosa, oltre alle “comiche” per cui dei conservatori supplicano un “papa” di non cambiare la dottrina (!!!), sta nel fatto che la richiesta è motivata dalla consapevolezza che il sedicente papa è il primo a volerla “cambiare”! Cosa impossibile, giusto GL, ergo Bergoglio non è papa. Vede, AT, lei scrive a ragion veduta [nessuno degli ultimi “papi” ha fatto nulla per modificare la situazione, poi c’è il Vat II], ma allo stesso tempo contribuisce (e ne sono soddisfatto) a rendere chiaro come il sole che coloro di cui lei si chiede “cos’altro c. hanno fatto” se non modificare la dottrina (cosa impossibile per un Papa) non furono a loro volta papi. Dunque non si tratta di far “ragionare” Bergoglio ma di rapportarsi a lui come a quello che in effetti è: un servo di satana. Poi discutiamo, ma se non partiamo da qui non “torna” niente. Riflettiamo: verissimo che un Papa non può modificare la dottrina (non datur), allora chiediamoci perché un uomo che si presenta come tale e indubitabilmente tenta di cabiare la dottrina cattolica, lo fa, pur non essendo possibile che il proposito dichiarato ed esibito vada a segno, con la conseguenza tuttavia (attenzione) che milioni e milioni di anime, grazie all’abilità dell’antico nemico, gli credono (credono che sia Papa e lo seguono – è il Papa ed è tanto consentaneo alle esigenze dell’uomo di’ggi, dicono -) e si perdono. Riflettiamo.

Replica di AT: il Signore ha preconizzato l’apostasia della Chiesa e la figura stessa del Papa è inutile, atteso che gli ultimi pseudo-papi non hanno corretto le cose. La Chiesa si sta dimostrando in apostasia. Il sedevacantismo è un errore. Anche Roncalli fu eletto da un Collegio comnprendente Pio XI e Pio XII. Casomai l’infallibilità del Papa si “salva” solo dal 1870. Il papato non serve più.

Controreplica mia:

Ed è invece proprio la risposta cosiddetta  “sedevacantista” (termine petroso, convengo) che è in grado di spiegare come, mancando l’autorità suprema, s’è generata la situazione attuale, CON il Conciliabolo, beninteso. Lei si chiede come potrebbero le masse perdere il “sensus fidei”. Eppure è proprio ciò che è avvenuto (sul foro interno vedrà Dio, noi giudichiamo quanto appare). Trova in giro facilmente qualcuno che ricordi i Comandamenti, che creda nella Verginità Perpetua della SS. Vergine Maria…? Che sia tutta opera di satana e della massoneria, opera epocale, concordo certamente. Ma il non praevalebunt di NSGC ci fa certi che la Chiesa cattolica sussiste nei (numerosi) vescovi e fedeli ancora cattolici, fino alla fine dei tempi. Il papato legittimamente ricoperto avrebbe invece potuto salvare buona parte di quanto è stato disperso, ma per abilità di satana dopo Pacelli nessun papa ha mai messo l’augusto fondoschiena sul soglio di Pietro.

Attaccare le singole persone, anche giustissimamente come i cdd. papi da Roncalli in poi (lì, sono d’accordissimo, e siamo già a quello che si dice “sedevacantismo”, e lo è anche lei, ergo è sedevacantista anche lei, AT ), non significa certo cassare il pontificato: in questo caso non si sarebbe cattolici. Il sedevacantista non nega il pontificato (sarebbe un eretico), ma nega che dall’epoca di Roncalli in poi, in modo osceno, attraverso il concilio e tutta l’opera del demonio, le persone elette al pontificato e che, per abilità del demonio, si sono travestite da papi e alle quali il pusillus grex ha creduto (così come alle false gerarchie, al concilio, a tutto quel che vuole lei: io sono d’accordo) siano state in realtà confermate Papi da Dio. Quindi niente papi, ma la cattedra di Pietro è sempre lì, pronta a riaccoglierne uno vero (e in questo dobbiamo agire e pregare la Divina Provvidenza che… provveda al più presto). Perché la tragedia è che la Chiesa cattolica non appare (non vuol dire che non ci sia: cfr. non praevalebunt) con piena visibilità, dalla dottrina al dogma, dal papa alla vita cristiana, etc., alterato com’è stato tutto a livello di massa dal concilio e dall’opera complessiva di satana (di cui il Vat II è senz’altro stata la più efficace).

  • Attenzione, allora. Non è che la Chiesa cattolica sia in apostasia, ciò sarebbe impossibile. Purtroppo la maggioranza dei membri della Chiesa, la quale comunque – l’abbiamo visto – sussiste ed è santa cattolica apostolica romana, è scesa a minoranza numerica (ma la Chiesa non è democratica, anche all’epoca delle catacombe i primi cristiani erano in pochi ma molti andavano in Paradiso lo stesso) a vantaggio della contro-chiesa conciliare cui hanno aderito, per colpa e per ignoranza, molti ex-cattolici, troppi. Perché? Perché satana è stato abile a travestire da chiesa cattolica quella che in realtà è la SUA contro-chiesa..

NS, lei dice, ha preconizzato l’apostasia ma non della Chiesa come tale. In apostasia stanno già cadendo la maggioranza degli uomini, anche di chiesa. Ma il pusillus grex si salverà. Nulla di protestantico, si badi: per salvarsi occorre comunque, come sempre è stato, aderire alla fede e fare le opere, altrimenti si è coi modernisti.

E si badi: è la fede cattolica, che in Roncalli stesso mancava o almeno vacillava, a renderlo papabile da Dio (che, com’è noto, conferisce l ‘autorità all’eletto designato), non l’elezione in sé, atto del resto di natura ecclesiastica: non è quindi la presenza di Pio XII a rendere valido il tutto, ma l’accettazione di Roncalli, con la fede e non senza…). Satana è stato abile a travestire da chiesa cattolica quella che in realtà è la SUA contro-chiesa.

Per finire, occorre precisare bene che il “sedevacantismo” non è un’invenzione introdotta ex post per sanare una situazione storicamente incomprensibile. Tutto è già contenuto in una bolla (DE FIDE) di Paolo IV. COSA FONDAMENTALE. Io non ho detto che il pontificato è stato consegnato.a satana, ma che Dio ha permesso a satana di sedersi sopra la cattedra e far interpretare il ruolo da un suo attore, per dir così. Per punire i ns. peccati mostruosi ha TEMPORANEAMENTE privato la Chiesa del suo vertice. Come vede, cosa possibile, da rimettere alla Volontà divina che di punirci ha tutte le possibili ragioni!. Ma la fede ci fa certi che un Papa tornerà al suo posto. Impossibile, invece, essere cattolici senza Papa, tanto quanto è impossibile che un Papa (vero) sia eretico o bestemmi (cfr. Ratzinger e il Messia degli ebrei che essi possono “legittimamente aspettare”). Lei m’insegna che storicizzare un dogma (la cosa vale solo dal 1870…) è eresia.

La saluto in Christo et Maria

 

Fonte: Il Timone,ag. 2015

700 preti prima, 500 laici ora. L’Inghilterra chiede al Sinodo di non modificare il Magistero sul matrimonio

di Marco Tosatti

Qualche settimana fa numerosi sacerdoti inglesi avevano lanciato una petizione, che ormai ha raggiunto e superato le 700 firme, ai Padri sinodali affinché non cambiassero l’insegnamento secolare della Chiesa in tema di divorzio e sacramento del matrimonio.

Ora più di cinquecento laici cattolici inglesi si sono uniti per firmare una lettera di appoggio alla petizione dei sacerdoti. La lettera è stata pubblicata nell’edizione di questa settima del Catholic Herald , l’organo di informazione cattolico che già aveva ospitato la petizione dei sacerdoti.

Dal momento della pubblicazione altre firme si sono aggiunte. “Noi vogliamo appoggiare e approvare la lettera firmata dagli oltre 460 preti nella recente edizione del Catholic Herald”, scrivono i laici. “Come laici, tutti noi sappiamo dall’esperienza della nostra famiglia o da quella dei nostri amici e vicini il trauma straziante del divorzio e della separazione, e simpatizziamo con tutti coloro che sono in questa situazione”. “E’ precisamente per questa ragione che crediamo che la Chiesa debba continuare a proclamare la verità sul matrimonio, data a noi da Cristo nei Vangeli, con chiarezza e carità in un mondo che lotta per comprenderla”.

Anche se il cardinale Vincent Nichols non aveva approvata la petizione dei sacerdoti, dicendo che il dibattito sul tema non doveva essere condotto sui media, i laici chiedono alla gerarchia della Chiesa di mostrare un appoggio “incrollabile” al magistero della Chiesa. “Preghiamo e ci aspettiamo che la nostra gerarchia rappresenterà noi, e l’insegnamento incrollabile della Chiesa al Sinodo di questo autunno”.

Come è noto molta parte del dibattito si è focalizzata sulla proposta del cardinale Walter Kasper di permettere ai divorziati risposati di accedere all’eucarestia. Secondo chi conosce il mondo cattolico inglese, i firmatari laici provengono da un’ampia gamma di posizioni politiche e teologiche diverse.

15 Risposte

  • Il Prof. Diano esprime questa posizione almeno dagli anni ’90. E’ oggi la posizione dottrinale ufficiale del Circolo Christus Rex, di cui, non a caso. è il “padre nobile”…

  • Conosco il “Catholic Herald” tanto “herald” e quasi nulla di “catholic”. La cosa più probabile è che stanno percorrendo la stessa strada già percorsa dai “fratelli non in piena comunione” (Church of England, nota in Italia come Chiesa Anglicana) qualche anno fa quando tennero il “sinodo” per ammissione di pastori/pastoresse gay e dintorni. Tutto risolto nella “pastoralità” e cioè tutto va bene è ognuna si comporta conforme coscienza. E la farsa continua…

  • Certo, chi ha notato, come il sig. GL cit. supra, il paradosso (e usiamo un eufemismo) insito nel fatto che dei laici “chiedano” alle gerarchie di “mostrare un appoggio [sic!] ‘incrollabile’ al magistero della Chiesa” ha còlto nel segno, nel senso che una pretesa “richiesta” di essere cattolici alle autorità che dovrebbero invece esigerlo dal “popolo”, segna e mostra (pur non essenso, al fondo, illegittimo perché spesso i laici hanno dato un contributo fondamentale alla “salvezza” della Chiesa ma non è questo che ora strettamente conta) l’errore enorme di credere che le gerarchie che professano dottrine non cattoliche possano/vogliano “salvare” la dottrina della Chiesa. Questa confusione, oltre ad essere “comica”, è totalmente estranea alla prassi cattolica (la quale, alla sua volta, dipende dai virages della dottrina). In altre parole, un contesto non cattolico non può costituire un bacino di sicurezza, appunto, cattolica, una sorta di corte d’appello per il ripristino della verità vulnerata o minacciata, anzi è esattissimamente il contrario. Nel migliore dei casi è pia illusione, nel peggiore (ed è maggiormente diffuso) è disastro in atto: il sinolo diabolico ha compiuto l’orrendo percorso da Aristotele alla modernità.
    In questo senso l’osservazione di Adriana è molto importante.

  • Credo che passato questo sinodo , nulla rimarrà impunito.La spinta per normalizzare in senso moderno la Dottrina già ha fatto preso su parte del gregge, perlomeno quello più progressista.

  • Intendo per nulla rimarrà impunito, che stavolta sull’antichiesa non arriveranno solo segni .Già la cosa della lettera alla pardi è sembrato un tastare in bocca al mondo cattolico ogni eventuale reazione ad un’apertura al mondo.E siccome di proteste notevoli non ce ne sono state proseguiranno con i loro piani, fino a subirne le conseguenze.

  • Vede, Hammond, lei è un osservatore acuto. “subirne le conseguenze”: quali, quelle volute? Allora io userei un verbo tipo “godranno” dato che ne sono stati la causa consapevole. Il servo di satana gode delle conseguenze del peccato, a meno che (e fino a che) non si PENTA. Com’è auspicabilissimo. Ma fino ad allora non “subirà conseguenze”, bensì si compiacerà con il padrone e i socii apostati. Se poi lei si riferisce alle “conseguenze” dei loro peccati in termini di contro-azione dei cattolici, allora la speranza (anzi la buona battaglia) sarà nostro patrimonio comune.

  • Contro la deriva della disperazione ovvero per rinforzare la virtù della Speranza, il Signore non ha messo il ricorso umano alle «autorità» dell’inganno presente, ma alla Sua Parola profetica. Essa è data per ogni tempo; nel nostro sicuramente a Fatima. Ora sappiamo che in Vaticano «godono» delle conseguenze di aver liquidato, coi «profeti di sventure», il senso cattolico della Storia. Ne rimane allora quella disperazione che porta perfino alla deriva millenarista che fa pensare: solo se il Signore torna per mettere tutto a posto la Chiesa si salva! Un prete è arrivato a dire: la promessa di Fatima è per dopo questo ritorno! Falso, tale Promessa implica il ritorno di un Papa che compirà la consacrazione della Russia, Oggi si può capire come la Profezia è piantata saldamente nel senso e nella «logica» storica e ecclesiale; per forza, proviene dal Signore della Storia e della nostra Speranza! LJC

  • Naturalmente mi consentirà l’amico Arai di operare una distinzione tra “solo se il Signore torna per mettere tutto a posto la Chiesa si salva” (evidente eresia millenaristica o parusismo dappoco) e “spero nell’intervento della Divina Provvidenza affinché ci doni presto un Papa”.
    Anche la certezza degli eventi legati all’Apocalisse è doverosa, ma il millenarismo di antico stampo origenista è tutt’altra cosa. Niente confusioni su questo.
    Io non sono assolutamente millenarista, credo troppo nella Chiesa fondata da Gesù per tradirLo proprio su un punto simile. Ma non voglio rischiare di confondere un atteggiamento ereticale siffatto con la sana speranza e con la forza della preghiera (unita all’azione). D’accordissimo con Arai: nessuna deriva pneumatica può accordarsi con il cattolicesimo e con la giusta idea di Dio, dell’Incarnazione Morte Resurrezione, della Chiesa.

  • La Chiesa e non solo, è nelle mani del Signore che col Suo soffio annienterà l’Anticristo. Il millenarismo condannabile in questione è quello della seconda venuta di Gesù Cristo per rimettere a posto devastazioni operate dagli uomini e per stabilirvi il Regno millenario in terra. Perciò vi sono quelli che ritengono oggi inutile qualsiasi azione umana, nella speranza del ritorno di un Papa e tanto meno nella Promessa di Fatima. A questo punto credo che sarebbe bene se il dotto amico Diano ci illustrasse sulla “certezza degli eventi legati all’Apocalisse; il millenarismo di antico stampo origenista”. Lo chiedo perché anche questo può rimanere oscuro e Origine è quello che ha pure accreditato l’apocatastase e altre confusioni.

  • Per eventi legati all’Apocalisse intendo quelli previsti dalla Sacre Scritture e chiariti dalla Tradizione della Chiesa e eventualmente dal Magistero. Essi sono de fide e inimpugnabili, e toccano il terreno dell’escatologia.
    Nondimeno ad essi hanno fatto spesso indebito ricorso le eresie di tipo millenaristico di cui ha ben parlato Daniele.
    E proprio l’apocatastasi e le successive varianti di tipo gioachimita (di ordine appunto millenaristico) sono del tutto eterodosse e infatti prevedono, con o senza una nuova parusia anteriore alla fine dei tempi, un nuovo periodo di pace e concordia sulla terra.
    Si tratta dunque di due ordini di cose totalmente distinti.
    Grazie come sempre ad Arai.

  • Altro che querula richiesta di non modificare la Parola di Cristo! i 700 postulanti avrebbero dovuto non chiedere umilmente che Bergoglio non muti la dottrina perenne, ma farsi, essi stessi, ARGINE E PROTESTA, primo perché la Parola di Dio è immutabile, secondo perché Bergoglio non è il padrone della Chiesa. Costoro, proni e tremuli, non sono meno responsabili per quanto potrà accadere nel prossimo sinodo.

  • I tremuli sono forse tra i tiepidi di cuore che saranno vomitati? In quest’epoca non penso che possano esistere mezze misure negli atteggiamenti da tenere. Tornando al tema delle conseguenze che gli empi subiranno , penso si che ne godranno, ma poi gli arriverà il conto da pagare.I veri credenti devono cercare di resistere, perché ogni trionfo del malvagio porta sofferenza al giusto sia sul piano spirituale che su quello materiale .Le statue della Madonna che vengo distrutte nel paese sono il preludio a quello che ci aspetta non solo a noi personalmente ma ai nostri luoghi di culto.

  • Un ricorso per la difesa della Chiesa fatto a chi dimostra l’intenzione di scardinare le sue basi non è semplicemente ingenuo è bugiardo; prende il lupo per pastore. Non vi è vero amore per la Chiesa e per il Papa da parte di quanti non vogliono approfondire l’evidenza che la Sede è vacante. È in gioco la professione di Fede sull’inconfondibile identità della Vera Chiesa e del vero Vicario di Cristo, che dipendono dalla fedeltà alla Sua Parola. Il resto non è né caldo né freddo, è vomitevole, specialmente se presentato nel menu del Vaticano.

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