Cresce la tensione a Kos, scontri tra migranti e polizia

Cresce la tensione a Kos, scontri tra migranti e polizia

Il sindaco dell’isola greca lancia un appello per ricevere aiuti: 600-800 nuovi arrivi ogni giorno

Scontri sull’isola di Kos

11/08/2015
enrico caporale

Migliaia di persone ammassate, tantissimi bambini, l’afa di agosto, la rabbia, le cariche dei (pochi) poliziotti chiamati a gestire la situazione: se martedì a Kos non c’è scappato il morto è stato un miracolo. Fuori dallo stadio dell’isola greca, situata nel Mar Egeo orientale, a soli 4 chilometri dalle coste della Turchia, c’erano circa 1500 migranti (soprattutto siriani e afghani) in coda. Aspettavano il loro turno per svolgere le pratiche di registrazione obbligatorie dopo lo sbarco. All’improvviso è scoppiato il caos. Spintoni, lancio di bottiglie, gente che sviene. Gli agenti, sopraffatti dalla massa di disperati, hanno reagito con gas lacrimogeni ed estintori. A quel punto si è scatenato un fuggi-fuggi generale che poteva finire in tragedia.

 Nelle ultime settimane a Kos, fino a oggi conosciuta soprattutto per le spiagge e i pacchetti turistici low cost, sono sbarcati migliaia di migranti. «Dalla Turchia arrivano 600-800 persone al giorno», ha detto in tv il sindaco Yorgos Kyritsis. Che ha lanciato un appello a governo e Unione europea affinché forniscano assistenza immediata prima che «scorra del sangue». Sull’isola, che conta appena 30 mila abitanti, ci sono già 7 mila migranti stipati nelle tendopoli allestite ovunque. Nei giorni scorsi l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha lanciato l’allarme, parlando di una situazione di «caos totale» non solo a Kos, ma anche a Chios e Lesbos, e lunedì la vicepresidente del parlamento tedesco, Claudia Roth, dopo essere atterrata sull’isola ha parlato di «un inferno sulla terra».

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Guardia Costiera, le persone sbarcate sulle isole greche del Mar Egeo nei primi sette mesi di quest’anno sono state almeno 124 mila, il 750 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Atene ha promesso rinforzi, ma senza un intervento serio dell’Ue la situazione rischia di peggiorare ancora. E non solo nell’Egeo.

 

Fonte: http://www.lastampa.it/2015/08/11/esteri/cresce-la-tensione-a-kos-scontri-tra-migranti-e-polizia-HAFuqljklk9dewjz34r97J/pagina.html

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