A PENSARE DA «REAZIONARI» NON È PECCATO E CI SI AZZECCA!

newsweek-bwergoglioL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Se “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!”, oggi, a pensare da «reazionari» ci si azzecca quasi sempre.

E la ragione è che in genere il «pensiero reazionario» è cattolico, perciò consapevole che l’artefice finale del male è Satana, che deve servirsi di artifizi umanisti per avere una voce decisiva nel governo delle società umane.

L’artifizio più usato è di elevare il regime democratico a ideale insuperabile per reggere ogni questione umanoide. Tale sistema è aperto alla pluralità di opinioni, in mezzo alle quali è facile far imperare quella che passa come volontà popolare maggioritaria, essendo in verità prodotto dello stesso sistema che interagisce sull’opinione pubblica. Insomma, un circolo vizioso manipolabile da gruppi ristretti, nel cui tavolo decisionale siede pure qualcuno carico d’idee d’«avanguardia» per mutazioni rivoluzionare, fresco da un cerdo patto demoniaco per il potere!

«Società di Pensiero»: Retaggio rivoluzionario in atto

Sulla dinamica delle “Sociétés de pensée”, gruppi invisibili d’estrazione intellettualistica per la rivoluzione, abbiamo l’ottimo lavoro di Augustin Cochin. Si tratta del libro «lo spirito giacobinismo e le società di pensiero», dove l’autore conclude che gli eventi rivoluzionari dal 1789 in poi furono condizionati da azioni programmate in modo coperto e satanico da “società di pensiero” che si costituirono in Francia verso la metà del secolo sull’onda illuminista dell’enciclopedismo dominante.

Sergio Romano anni fa dedicò attenzione a queste formazioni della «intellighenzia» che formulano le grandi soluzione per la vita sociale anche in ambito mondiale. Si tratta del corso storico seguito dall’opinione “illuminista” nel suo «segretismo apatride» per la “realizzazione di una società irreale, costruita sulla carta da irresponsabili”. Ciò si è visto, se ben ricordo, nella sua prefazione dal titolo «Attualità di uno storico reazionario» al libro di Cochin, edito in Italia da Bompiani.

Ci siamo allora con i reazionari che ci azzeccano quasi sempre. Sì perché ora, nel nostro tempo, continua lo stesso processo delle società di pensiero invisibili e con lo stesso spirito accusato da Cochin; continuano attraverso i «groupthink».

Ne parla il «collega reazionario» Maurizio Blondet che nel suo blog, oggi libero dal pedaggio mercantilista di FdF, descrive con precisione il quadro mediorientale di quella sporca guerra indotta min Siria. Parla della preveggente strategia di Putin, che non applica soluzioni machiavelliche ma segue l’ordine logico in questo mondo violento del «se vis pacem, para bellum»! I «grandi» dell’ottusità globale capiscono solo al suono delle armi.  

È interessante ricordare qui come Blondet aveva, da fine «reazionario», già intravisto anni fa col libro «Stare con Putin?» la direzione seguita dall’ odiato «reazionario Putin»!

  • «L’eurocrazia di Bruxelles, la stessa che vuole la Turchia ed Israele in Europa, vuole tenerne la Russia fuori. È una prova in più della sudditanza della burocrazia oligarchica europea ai poteri forti “americani”. È infatti Zbigniew Brzezinsky, ossia il Council on Foreign Relations, ad aver elaborato il progetto di separare fisicamente la Russia dall’Europa, circondandola di “democrazie colorate” (Ucraina, Georgia, etc.) filo-americane appositamente create e finanziate. La colpa di Putin è di aver ridato alla Russia le materie prime che i poteri finanziari occidentali avevano comprato a un centesimo del loro valore durante le cosiddette “privatizzazioni” di Eltsin.
    Il caso Yukos è esemplare: un mafioso di nome Khodorkovsky comprò di fatto l’intero patrimonio energetico ex-sovietico (valore di Borsa, 19 miliardi di dollari) con 250 milioni anticipatigli dai Rothshild di Londra. Da quando Putin ha messo in galera Khodorkovsy e costretto alla latitanza altri “oligarchi” suoi pari, il capo del Cremlino ha smesso di piacere: non è democratico, disprezza i diritti umani, massacra i ceceni, fa uccidere la Politkovskaya, fa avvelenare Litvinenko e così via. E va tenuto lontano dall’Europa.
  • La nostra tesi è ovviamente il contrario. Se c’è un destino manifesto per l’Europa dopo il crollo sovietico e dopo l’11 settembre, è che deve integrare la Russia. E precisamente la Russia di Putin, il solo leader, apparso dopo tanti anni, che difenda l’interesse nazionale invece di quello delle lobby globali.»

Ora col suo articolo «Putin ha di nuovo sorpreso i nostri stolidi ottusi dittatori?» (15-9) parla della strategia di Putin nella guerra siriana di fronte ai soliti dittatori duri ma non troppo, non sempre, non coi veri duri. Comincia dalla Cancelliera, passando all’imbracato Obama fino al pifferaio Hollande.

E conclude: «Personalmente non sono ottimista sull’esito. La coltre della Idiozia occidentale è troppo spessa.  Ma non si può negare che Putin, unico, ha provato a perforarla, a richiamare alla ragione i robotici europei e  i loro padroni, americani ed ebraici. Lo scopo è di mantenere  il regime di Assad in una Siria ricostruita, dove i siriani possano rientrare. Non voglio esagerare in ammirazione. Ma non posso trattenermi dal dir questo, come cristiano: è stato un premio, se non in questo nell’altro mondo, per i costruttori di pace. “Beati i costruttori di pace”. Con (malvagio) godimento estetico, contemplo la dannazione che aspetta i distruttori di pace, questa ostinata genia di ottusi stolidi idioti che ci opprime.»

Con prudenza Blondet non è ottimista sull’esito della missione di Putin per vanificare il califfato islamico, infatti – troppo spessa è la coltre dell’idiozia occidentale – ma dalla sua lucida analisi si può capire che, a pensare da «reazionari», se non ci azzecca subito nella previsione, comunque inquadra la via unica da seguire per la pace mediterranea!

Non diversamente, i «mega reazionari» che invocano il Messaggio profetico di Fatima sul ruolo della Russia convertita all’Immacolato Cuore di Maria, possono ora non essere ottimisti sull’esito della missione della richiesta Consacrazione. Infatti, dal 1958 manca il Papa capace di compierla. Intanto, anche il piano di Putin per vanificare il califfato islamico, poiché troppo spessa è la coltre dell’idiozia anticristiana occidentale – anche se è quel che resta di sensato, può non bastare. Ci vuole un intervento superiore.

Come si è visto, perfino la conosciuta rivista americana NEWSWEEK mette l’uomo del Vaticano, che sarebbe normalmente per i fedeli il rappresentante di Dio in terra, in copertina, ponendo la grande domanda: – «IS THE POPE CATHOLIC?». E in lettere piccole: “of course he is. You just wouldn’t know it from his press clips. («Il Papa è cattolico?». Certo che lo è. Semplicemente non lo saprete dai clip della sua stampa.)

Questa domanda, é il titolo del libro di Hutton Gibson, che il padre di Mel mi ha mandato revisionato nel 1988 con l’azzecato prefazio che fa capire il ritardo di una vera reazione cattolica già allora:

Adesso, quel che pubblica la rivista Newsweek, sia in caratteri grandi sia in piccoli, non significa altro per il vero cattolico che i dubbi a proposito già fanno il giro del mondo. Per il resto, come è logico, la parola papa e cattolico sono legate da un solo senso. Di modo che dalla foto si capisce che la domanda vera è: “Bergoglio è cattolico?” E alla breve risposta “certo che lo è”, a quale cattolico può interessare la conferma del «copy desk» di una rivista popolare aconfessionale sulla ortodossia di uno vestito da papa?

Eppure, per superare tanta bestiale violenza rinforzata dall’irrimediabile idiozia degli attuali «centri di pensiero» della dispotica intellighenzia apatride ci vuole il vero Papa e non vi è altra via eccelsa da seguire se non quella indicata da Dio. E questa si manifestò in modo straordinario attraverso l’apparizione della Vergine Madre a Fatima, come cercano di testimoniarlo i «mega-reazionari fatimiti» come me. Adesso ricevo l’informazione che il Rv. Paul Kramer, che ha degli amici in Vaticano, ha saputo che Putin ha richiesto nella sua visita a Bergoglio che facesse la consacrazione della Russia al Cuori Immacolato di Maria. E segue il video:

https://www.youtube.com/watch?v=ghrGZQ7ltr4

Ecco inquadrato il gravissimo dilemma sull’inganno dell’ora presente e sull’unica via da seguire per la pace, non solo mediterranea ma planetaria, pensando da «reazionari»: riconoscere che è la Consacrazione per la piena conversione della Russia questa via. Se non lo si riconosce per la gloria di Dio nella Sua manifestazione per il nostro tempo a Fatima, attraverso Maria; che almeno lo si riconosca di fronte alla gravità della politica internazionale attuale, che spinge per una criminale guerra contro la Russia, che sta diventando l’ultimo bastione della Cristianità. E poiché questa consacrazione decisiva, che piace a Dio, dipende dalla presenza che manca del Papa cattolico per compierla, questo è il primo e più cruciale problema da risolvere.

È vero che il semplice fedele può ben poco a proposito, ma è anche vero essere alla portata di tutti testimoniarlo, specialmente ora che è sempre più forte il dubbio sulla legittimità di Bergoglio. E si ricordi che il rispetto per la Sede di Pietro e per la Chiesa, non va ad alcun trono o edificio materiale, ma alla carica che si concretizza solo nell’operare il disegno divino per cui fu istituita.

Quando la predica per il ritorno del Papa cattolico sarà presente, sia pur nelle rare Sante Messe celebrate sia pur da un decimato clero smorto ma ancora autentico e fedele che nel «Te igitur» fanno salire al Cielo la supplica per un Papa cattolico, allora il trionfo del Cuore Immacolato di Maria nella Chiesa di Dio e la salvezza, anche dei popoli in questo mondo sprofondato nella cupa materialità, sarà possibile.

Il Signore ha avvocato a Sé la soluzione degli immani problemi umani, ma così come non salva un’anima senza il proprio sforzo, così anche non lo farà per i popoli senza la fedele testimonianza di quel «piccolo resto» profetizzato nelle Sacre Scritture. Quale devoto dei Sacri Cuori di Gesù e Maria perderà allora quest’occasione di poter dire: c’ero anch’io, dopo aver capito che seguiva ilo Signore Gesù Cristo!

 

 

9 Risposte

  • Ecco la prefazione del libro di Hutton Gibson:
    “This book was written before Paul’s death, which has caused changes in tense in a few verbs. But most have been left untouched because the conditions continue to exist. It could never have been written in normal times, not even as fiction. Some will insist it is fiction. More will criticize its bad manners and lack of charity, that improperly defined prime requisite for the new “Catholicism.”
    “Charity is not to be extended the deceiver or robber at the expense of the deceived or robbed. The higher the deceiver’s position the greater his chance to deceive. The greater the robber’s influence the more he can – steal.
    The corruption of the best is the worst. Refusal to recognize and fight evil, no matter how high its level, is condonation of evil is culpable,
    sinful, damning!

  • Il video riguardante Putin a Roma, è, a dir poco, spaventoso ! Tutto è per sentito dire, ma ho pochi dubbi che Bergoglio si sia rifiutato di parlare di Fatima e, quindi, di fare consacrazioni inerenti le richieste della Madonna.
    Comunque. aldilà della chiara manifestazione di quell’individuo messo a Roma dalla massoneria, per demolire meglio il cristianesimo, la richiesta di Putin è qualcosa di CLAMOROSO !
    Guarda caso ho segnalato anche io, ma senza grandi meraviglie da altri, il fatto che in Cina (la Cina Popolare e Comunista…) è stato pubblicato un documentario dalla tv ufficiale, nazionale.
    Come si può immaginare la tv nazionale cinese è dello stato ed è soggetta ad ogni preventiva censura.
    Ebbene, in marzo è stato pubblicato un documentario su un personaggio definito, nel titolo di testa:” Colui che ha cambiato la storia del mondo”.
    Chi si potrebbe pensare? Confucio ? Mao-tze-tung ? Napoleone? Alessandro il Macedone? Hitler ?
    No, semplicemente la tv cinese parlò di Gesù Cristo !
    Questa notizia diffusa dal sottoscritto per i miei legami famigliari con cinesi, è stata ripresa da Rino Cammilleri diffusamente ma non ha sollevato stupore e meravilgia come dovrebbe perchè, appunto, “la coltre dell’idiozia occidentale è troppo spessa” ! Ed aggiungo che anche la coltre dell’idiozia di tanti cattolici poichè da anni irregimentati in messe-mense che hanno ben poco della consacrazione/rinnovazione sacrificale della Unica Vittima.
    Comunque, caro Arai, le segnalo il sito cinese dove si può ancora leggere di questa straordinario messaggio che, comunque possa essere manipolato genera dio conseguenza una forte curiosità in 1 miliardo e 300 milioni di cinesi.
    http://mp.weixin.qq.com/s?__biz=MzA3MTIxODMzNw==&mid=206290936&idx=4&sn=7af76ce96385e2d05a0b4aa2b735538f&scene=5#rd

    Qui si aggiunse l’articolo del caro Cammilleri che riprese, con sbigottimento suo (onore a lui) il sito segnalato.
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-tv-di-stato-cinese-scopre-gesu-cristo-13640.htm

  • Vescovo Pavol Hnlica era mandato a Mosca in 1984 da Giovanni Paulo II per consacrare clandestinamente la Russia a Cuore Immaculato di Maria.
    Questa consacrazione benche non era solenne forse ha dato occasione a Vladimir Putin di diventare il presidente della republica russa. La madre di Vladimir Putin era molto religiosa e suo padre era communista. La madre ha bettezzato Vladimir clandestinamente da bambino. In un video l ho visto montrare come porta sempre la croce d aluminio che a battezzimo ha consacrato la sua madre.
    Eco la storia di consacrazione:
    ” 20 marzo 1984. Monsignor Pavol Hnilica, da sempre vicino di cuore a Karol Wojtyla, è in India con Madre Teresa e discute con lei del progetto del Santo Padre di consacrare solennemente la Russia e il mondo al Cuore Immacolato di Maria, secondo la richiesta della Madonna a Fatima. Questo progetto deve realizzarsi il 25 marzo, cioè cinque giorni dopo! “Peccato che non possa essere a Mosca il 25”, dice a Madre Teresa. “Non ci sarà nessuno sul posto per consacrare la Russia!”. Il Vescovo decide allora di fare tutto il possibile per essere a Mosca quel giorno. “Ci vada! Tenga, prenda il mio rosario. Pregherò per lei!”, gli dice Madre Teresa con la sua abituale convinzione. “Ma… è impossibile passare la frontiera!”, risponde il vescovo. “É la Madonna che le aprirà le porte della Russia!”.

    Come per miracolo il Vescovo ottiene il visto; si appropria della fede di Madre Teresa (e del suo Rosario) e si mette in viaggio. Il doganiere russo è veramente da “cortina di ferro”, bisognava aspettarselo. “Non passerete!” dice ai due viaggiatori (Padre Leo accompagnava il vescovo) e impreca in russo con le parole più espressive del dizionario di bestemmie comuniste. Loro insistono e attendono. Ci sono quindici gradi sotto zero. Si sgranano rosari su rosari. Il doganiere cerca ogni ora di chiamare il suo capo, ma l’apparecchio non funziona. All’alba, stralunato, grida loro: “Andatevene al diavolo, non voglio più vedervi!” La Gospa aveva aperto le porte della Russia a modo suo… Il 24 marzo, il vescovo arriva al Cremlino. Va alla chiesa sconsacrata, ironicamente battezzata “museo dell’ateismo” dal regime, dove la gente viene segretamente a venerare le icone, con la scusa di ammirare le opere d’arte. Il suo cuore batte all’impazzata perché, per un ex prigioniero delle prigioni comuniste, l’avvenimento ha del prodigioso. Prende la Pravda e si mette dietro un antico altare. Nel giornale ha nascosto il testo di Giovanni Paolo II° per la consacrazione del mondo. (Quando Pavel Hnilica è stato consacrato clandestinamente, ha ricevuto la missione di occuparsi dei paesi sotto la dominazione comunista. Il Vescovo che lo ha consacrato gli ha detto: “Il tuo campo di missione si estende da Berlino a Pechino, passando per Mosca”. E dopo trent’anni è la prima volta che il Vescovo mette piede in Russia!. Il suo cuore di pastore scoppia d’emozione ma, attenzione, lo si osserva… Per non attirare l’attenzione, fa finta di leggere con cura la Pravda mentre rivolge la sublime preghiera di consacrazione alla Madre di Dio. “Che buon comunista, – pensano senza dubbio i visitatori – con che attenzione legge la Pravda!”

    Bisogna ben dire che quel giorno, per una volta, la Pravda conteneva la verità! Celebra l’Eucaristia nelle sue tasche, secondo un rito imparato in prigione, e se ne va alla chetichella. Che gioia! Ha potuto vivere questa consacrazione in comunione con tutti i vescovi del mondo, come aveva chiesto la “Signora” di Fatima! Una pagina era stata definitivamente voltata nella storia del comunismo. Ritorna a Roma dove Giovanni Paolo II° lo convoca per la prima colazione. Una prima colazione che è durata… 3 ore! Il Vescovo racconta come abbia potuto trovarsi al Kremlino nel giorno in cui il Papa consacrava il mondo al Cuore di Maria. Profondamente commosso, il Santo Padre esclama: “La Madonna ti ha condotto per mano!”, “No, Santità, mi ha portato in braccio”. Poi il Santo Padre gli chiede: “Sei già stato a Medjugorje?”, “No, Santo Padre, il Vaticano me lo ha sconsigliato!”. Con un gesto della mano Giovanni Paolo II° spazza via questa obiezione. “Vacci in incognito e dimmi quello che vedrai”.
    Dal sito: Maria di Nazareth

  • Gentile Kornelija, bello e suggestivo il racconto !
    Peccato che quel che è successo faccia parte di quel tipico sistema vatican-due di interpretare in modo umano quel che viene suggerito dall’Alto.
    Mi spiego.
    La Madonna a Fatima chiese la consacrazione IN UNIONE con tutti i vescovi del mondo; ovvero una cerimonia solenne in cui i vescovi siano coinvolti.Ciò non è avvenuto !
    Woityla da par suo, considera avvenuta la Consacrazione eseguita secondo la sua prassi ovvero modificando ed interpretando a suo modo le parole della Madonna. Così come fece credere di essere lui il predestinato della profezia, che rivela di un “vescovo vestito di bianco che cade sotto i colpi…”.
    Non era affatto lui !
    Riguardo alla “beata” madre Teresa fu tipica figlia del concilio poichè si asteneva dal battezzare i bambini ed adulti in punto di morte per non offendere la “religiosità” indù.
    Vabbene dire e credere che ogni religione conduca a Dio ed al Paradiso,come si usa fare dopo il Concilio, ma arrivare a NON battezzare poveri indù, significa privare per sempre della beatitudine delle anime proprio capitate sotto le mani di una cristiana !
    E questa sarebbe beata ?
    Altra storia emblematica quella del Woityla interessato a Medjugorje…
    Si passa da un Woityla riempito da una venerazione forse falsa verso la Madonna (modifiche e attribuzioni a sè di miracoli ed oracoli; forse per il fatto di aver perso la madre da piccolo ?) ad un Bergoglio che dimostra di non credere ad alcuna apparizione della Madonna nei tempi. Da un eccesso all’altro poichè sono uomini senza il discernimento dato dallo Spirito, poichè pseudo-papi ?

  • Prendere da un sito come “Maria di Nazareth” storie simili, anzi favolette sciroppose, è come chiedere al classico oste se si il pari classico vino è buono. La vicenda di GP II e la faccenda di Medjugorie fa il paio con quella della pubblicizzata Madonna di Pantano -Civitavecchia – a un tiro di sasso dalla mia cittadina; una vicenda che interessò per via di taluni flussi “lacrimali” di sangue umano e maschile, trovati attorno agli occhi di una statuetta rappresentante la Vergine, appunto, di Mediugorie. Il caso s’è sgonfiato ma si dice che GP II sia venuto, notettempo ed in incognito a rendersi conto di questo “miracolo” che, al postutto s’è rivelato un intreccio d’una classica sceneggiata orchestrata da un prete spagnolo.

  • La piazza centrale del Cremlino di Mosca prende il nome dalle tre cattedrali che vi sorgono, la cattedrale della Dormizione, dell’Arcangelo Michele e dell’Annunciazione. Pare che fu in quella che lui chiama dell’Assunta, che il 25 marzo 1984 Monsignor Pavol Hnilica di “Pro fratribus”, ci ha raccontato a me e a Hamish Fraser della rivista Approches di aver, nascosto dietro un giornale, consacrato il mondo al Cuore Immacolato di Maria, secondo il testo di Giovanni Paolo 2°. Costui al suo ritorno da Mosca lo invitò a raccontare la «prodezza», benedetta pure da Madre Teresa!
    Il nostro contatto con mons. Pavel Hnilica era legato alla Santa Messa che lui difendeva ogni tanto in qualche sede a lui affidata in Italia. Era un gesuita semi tradizionalista consacrato clandestinamente vescovo durante la dominazione comunista in Slovakia. Affabile, ma poco consistente, questo compagno di merende di Wojtyla si prestò a lodare Medjugorje e a fare da pedina nell’affare del Banco Ambrosiano con la Banca del Vaticano per girare soldi in Polonia al Solidarlosc. Finì in tribunale e rimane un po’ come esempio degli imbrogli vaticani, anche sulle questioni più sante.

  • ma il mio commento iniziale c’è o non è ancora pubblicato ? A me compare, non so agli altri. credo sia importante come commento e come segnalazione sulla Cina !

  • Io ho espresso il mio dubbio in validita di tale consacrazione. Io condivido completamente il vostro opinione su Vaticano II, Giovanni Paulo II, Madre Theresa, Medjugorje, etc. Sono certa che la consacrazione doveva accadere davanti tutti i vescovi del mondo in una occasione come era giubileo 2000 quando erano tutti in Vatucano, in pubblico e non clandestinamente. Doveva essere come voleva la Madonna di Fatima. Ma pensavo che benche la consacrazione era invalida, forse poteva influenzare gli avvenimenti contamporanei con Vladimir Putin, Russia e il mondo d oggi.

  • Penso anch’io che anche se la consacrazione richiesta per la conversione della Russia non è completa, ma testimonia pubblicamente questa richiesta, può avere i suoi buoni effetti perché l’ha ricordata. È successo con Pio XII durante na GGI, secondo Suor Lucia e forse con quella del 1984 a Roma, ma non con quella sconosciuta del vescovo Pavel Hnilica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *