Chi era il parroco conciliare di San Fermo, a Verona, spretatosi e con compagno omosex (secondo “La Cronaca” di Verona)

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

… dal flamenco durante la messa nuova, agli aeroplanini in una chiesa del ‘300, con i carismatici e i tradizionalisti soltanto a contestare questo sacrilegio …

http://centroantiblasfemia.myblog.it/2012/10/04/flamenco-nella-chiesa-di-san-fermo-a-verona/

http://blog.messainlatino.it/2012/10/verona-misa-flamenca-s-fermo-maggiore.html

http://www.museosanfermo-verona.it/content/saluto-a-don-tiziano-brusco-direttore-del-museo-diocesano-darte-san-fermo-maggiore/ (lascia per motivi di salute)

https://www.facebook.com/tizianob61/about (ora figura libero professionista)

28 Risposte

  • Da quando ho iniziato a frequentar la mia bellissima città con le scuole superiori (ormai quasi 230 anni fa) mi son sempre quasi “vergognata” di non essere mai entrata in San Fermo… ora posso dire: e meno male!
    Speriamo che ci facciano una bella seduta esorcistica a quella che so essere una bellissima chiesa, spero di entrarci allora!

  • Posso chiedere cortesemente alla Redazione se ci sono conferme di queste notizie…mi sembra strano che una notizia così appetibile per i giornalisti non sia rimbalzata in giro più di tanto, né in tv né sul web

  • Conosco personalmente Don Tiziano ed è un mio carissimo amico. Vi posso assicurare al 1000% che tutto ciò è falso e ne ho le prove provate. A tal proposito è già scattata la denuncia penale per calunnia e diffamazione nei confronti de “La Cronaca” di Verona e da quanto mi risulta il direttore non é nuovo ad essere denunciato…

  • L'”interessato”, cosí come lo chiamate voi pur sapendo che ha nome e cogmome, non deve rendere conto a nessuno di cose che non sono per nulla vere e che non ha MAI commesso. Sono il giornalista e il direttore di un giornale che é ormai diventato nientemeno che un tabloid scandalistico a fare un mea culpa e a SCUSARSI PUBBLICAMENTE per aver diffamato e calunniato per niente una bravissima persona e magari, perché no, facendo anche i nomi delle persone che stanno dietro a questa campagna diffamatoria che sta andando avanti fin da troppo tempo!

  • Egregio Oscar, noi saremmo lieti che questa storia non fosse vera. Ci sembra doveroso far notare che chi viene pubblicamente diffamato, generalmente reagisce per smentire, sempre pubblicamente, per tutelare la sua buona reputazione. Non arrivando, per ora, neppure i mea culpa del giornale cosa crede che sia lecito pensare?

  • É verissimo ciò che dite, la gente reagisce. Ma accade talvolta che alcune di queste persone non abbiano nemmeno la forza di farlo, avvilite dalla cattiveria di certa gente. Purtroppo Don Tiziano non é nuovo a questi attacchi ed è evidente che prima o poi la forza di reagire possa venire meno. In passato ha reagito ma la “certa gente” che ho menzionato sopra se n’è infischiata continuando gli attacchi indiscriminati. E comunque potete anche toglierlo il condizionale. Ve lo dico io che la storia non é assolutamente vera: l’articolo de “La Cronaca” é pieno di errori e ve lo posso dimostrare benissimo.

  • Primo: non è spretato poiché ha concelebrato per un’occorrenza particolare domenica 30 agosto previa speciale autorizzazione del Vescovo;
    Secondo: non vive col fidanzato ma bensì con la madre e con il cane (femmina tra l’altro);
    Terzo: non possiede una Mercedes, come detto nell’articolo, bensì una Renault;
    Quarto: non ha mai frequentato la palestra Virgin, né nessun’altra palestra;
    Quinto: è corretto che è andato in Salento ma accompagnato dalla madre e non da presunti fidanzati, la villetta non conteneva “giganteschi televisori 3D” o cucine in acciaio da 20.000 euro e molti testimoni più che attendibili possono confermare che ha sempre mantenuto un comportamento sobrio ed elegante;
    Sesto: non vive in centro storico;
    Settimo: Don Tiziano ha sofferto e sta soffrendo tutt’ora, “grazie” a certa gente, di esaurimento nervoso, dovuto alle calunnie (e non solo) che ha subito e che sta ancora subendo in questi ultimi tempi. Caro Antonio, è soddisfatto ora?

  • A me sono arrivate notizie di segno opposto, a dir il vero, e non da cattivi e nemici ma proprio dall’ambiente clericale veronese…. Ora, che si possa infiorare e aumentare una notizia questo fa parte di una certa “arte” giornalistica. Ma solitamente quando si fa tanto baccano vien da pensare che qualcosa di vero sotto sotto c’è sempre!

  • A questo punto, visto che la Cronaca di Verona dice di AVERNE LE PROVE, attendiamo le foto del presunto ex don mentre si scatena nei balli e attendiamo anche la foto del suo boy…

  • Caro Stefan, conosco Don Tiziano da molti anni. Posso dirle che, quando era parroco e direttore del Museo Diocesano di San Fermo, nel quale ho da sempre lavorato almeno fino a quando c’era lui, Tiziano ha cercato sempre l’innovazione in ciò che faceva, con risultati strabilianti a dir poco. Ovviamente c’erano certe persone che non apprezzavano tutta quell’innovazione sebbene fosse proprio grazie ad essa che San Fermo era tornata a splendere come mai aveva fatto prima. E così si sono rivolte alle “alte sfere” clericali, le quali, ingannate dalle calunnie che venivano mescolate alla realtà, hanno cercato di tappare le ali al povero parroco per evitare chissà che cosa. Tramite voci malevole, calunnie e maldicenze queste persone con l’aiuto non meritato di una parte dell’ambiente clericale sono riuscite nel loro intento di farlo ritirare anche se temporaneamente.

  • Caro Stefan, credo proprio che il suo desiderio di vedere le foto incriminate non verrà esaudito né ora né mai. Provi a pensare a questo: un giornale scandalistico (se in origine non lo era ora lo è diventato) che non pubblica foto scandalistiche? Mi suona davvero parecchio strano…

  • “San Fermo era tornata a splendere come mai aveva fatto prima.” Anche grazie agli areoplanini appesi in chiesa???

  • Certo. E soprattutto con iniziative come quelle. Gliel’ho detto che Don Tiziano aveva l’asso nella manica dell’innovazione e gli ha sempre portato più che ottimi risultati.

  • Io non sono ipocrita: non posso minimamente concordare con questa sua idea!! Le chiese non sono state consacrate per divenire mostre di areoplanini o per divenire sede di stravaganze liturgiche o extra-liturgiche. Tra il mio pensiero e il suo (per cui don Tiziano è “grande” per aver attaccato areoplanini in chiesa) c’è un ABISSO e io non posso che deprecare questa e altre iniziative del genere. Se si pensa di riempire la chiesa e di “lanciarla” con cose del genere è veramente MEGLIO lasciare il sacerdozio!

  • Caro Stefan, ognuno ha il suo pensiero e io rispetto il suo. Preciso un paio di punti: la chiesa di San Fermo è a sua volta Museo Diocesano e in un museo, normalmente, si fanno delle mostre; gli aeroplani in chiesa non erano altro che un allestimento di una bellissima mostra di illustrazioni per bambini dal titolo ARIA. Sottolineo per l’ennesima volta: il successo ottenuto è stato tanto sia per questa mostra sia per le altre “stravaganze” come le definisce lei liturgiche ed extra – liturgiche e se una cosa ha successo vuol dire che è stata molto apprezzata. Ovviamente non pretendo e né si pretende che tutti, Lei compreso, possano apprezzare un lavoro del genere, da sempre c’è la libertà di pensiero e di parola e lungi da me l’idea di estirparla via…

  • Libetà di pensiero non vuol dire che l’errore deve stare sullo stesso piano della verità. Questo è relativismo. Per questo, alla fine, i suoi ambienti, gratta gratta, sono agnostici.
    E’ dunque logico e coerente lasciare il sacerdozio, con questi presupposti.

  • Innanzitutto Don Tiziano non ha mai lasciato il sacerdozio tanto è che a fine agosto ha concelebrato. Si é solo ritirato temporaneamente per gravi motivi di salute e non per i “presupposti” (che devo ancora vedere dopo anni di continuo lavoro dentro al Museo) da Lei citati. Di certo non si sarebbe fermato perché una massa di “integralisti” non era d’accordo con le sue iniziative.

  • Ribadiamo che per quanto ci riguarda, abbiamo solo riportato quanto scritto da un quotidiano cittadino. Non ci risultano smentite pubbliche né da una parte né dall’altra, ma appena ci perverranno saremmo lieti di riprenderle e pubblicarle per correttezza.

  • Buongiorno a distanza entro in questa diatriba su Tiziano Brusco che ho conosciuto, durante il periodo in cui era sacerdote nella parrocchia in borgo Trento. Persona squisitissima, le sue omelie erano semplici e dirette. Un uomo di grande raffinatezza e sensibilità di animo. Quando seppi la notizia di aver abbandonato gli abiti talari per poter vivere liberamente la sua vita tra cui anche quella sessuale (etero od omo, oggi come oggi, che differenza fa?) la mia stima non ha fatto altro che aumentare. E’ gay? la notizia è vera? allora l’Uomo è stato doppiamente coraggioso, perché avrebbe potuto continuare a vivere nell’ipocrisia come fanno molti preti e continuare a vivere protetto dall’ipocrisia della curia!!!! Lui invece ha sfidato la diffamazione e le affermazioni scandalistiche condite poi dai “fedeli” che hanno condito il tutto inserendo il demonio, ecc, ecc. Perché intervengo solo ora? perché passando da San Fermo ho pensato a Tiziano che è parecchio tempo che non vedevo (mi piacevano le sue omelie) e così, visto che su internet si trova di tutto, ho provato a cercare un suo contatto e mi sono imbattuto su un’articolo di giornale veramente immondo a cui non ho creduto una parola e mi ha indignato. Tiziano lo conosco come sacerdote, come confessore, avrei voluto che fosse il mio padre spirituale, ma alla fine della funzione era sempre attorniato da un sacco di fedeli che non riuscivo ad avvicinarlo.
    Posso affermare che per me era una persona retta e la sua decisione ne ha dato dimostrazione. L’articolo letto mi ha spronato a scrivere.
    Io non so quanti televisori avesse e quali cucine, che pantaloncini indossasse al mare (comunque non era nudo). Sicuramente aveva un forte senso del bello e dell’estetica e non credo abbia fatto voto di povertà quindi è liberissimo di essere anche ricchissimo, magari ha fatto del bene ai poveri anche con i suoi mezzi. Quanti preti nelle alte sfere da parroci a cardinali sono poveri?????
    Ora è libero di vivere serenamente la sua vita, qualunque fosse da etero, da gay o da single, purchè la viva nel rispetto di se stesso e degli altri.
    Tiziano auguri e ti auguro di riprendere la tua serenità.

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