Adozioni gay: la magistratura attacca

CARRETTI ARMATI

Segnalazione Corrispondenza Romana

In campo militare la strategia dell’accerchiamento è una tattica che prevede l’annientamento del nemico tramite manovre di aggiramento tese a chiudere tutte le sue linee operative.

L’aggiramento, in qualsiasi sua forma, è un’azione di guerra mirata essenzialmente a forzare la situazione di stallo che si crea in una battaglia ed il suo effetto è rilevante soprattutto dal punto di vista del morale delle truppe, in quanto tende a gettare nello sconforto l’attaccato che sa di non avere più vie di fuga.

Non v’è alcun dubbio che gli attacchi contro la famiglia naturale stanno assumendo i contorni di una vera e propria battaglia in cui le avanguardie anticristiane, ben più numerose, organizzate e “armate” delle truppe avversarie, cercano di forzare i tempi per giungere alla vittoria finale.

Mentre l’opinione pubblica profonde il suo massimo sforzo per perorare la causa dei demolitori dell’ordine naturale ed il Parlamento è teatro di uno scontro che si fa sempre più serrato sul tema delle cosiddette unioni civili, cavallo di troia per sdoganare le unioni omosex, la magistratura tenta di fiaccare la resistenza degli assediati con provvedimenti illegittimi ed arbitrari che si prefiggono l’obiettivo di superare, e dunque rendere inutile o superflua, l’iniziativa legislativa parlamentare: il Tribunale dei minorenni di Roma ha dato il suo assenso all’adozione di una bambina da parte della convivente della madre.

La bambina sembra sia nata all’estero da fecondazione artificiale eterologa ed ora oltre al cognome di chi l’ha partorita prenderà anche quello della donna che l’ha adottata. I giudici hanno ora 30 giorni di tempo per decidere visto che il provvedimento è stato impugnato dal procuratore capo De Angelis, con la motivazione che in Italia nell’attuale ordinamento giuridico non esiste lastepchild adoption, che è proprio uno dei punti più controversi del ddl Cirinnà sulle unioni civili tutt’ora in discussione.

Il 29 agosto del 2014 con un’analoga sentenza venne data in adozione alla partner della madre una bambina nata in Spagna nel 2009, sempre tramite la disumana tecnica della fecondazione assistita (avvenire.it, 23 ottobre 2015).

Il pericolo maggiore è che l’ennesima entrata a gamba tesa della magistratura possa sortire l’effetto di fiaccare la già flebile resistenza del mondo politico cattolico, poco coeso e soprattutto molto confuso circa la linea strategica da seguire in Parlamento. La manovra d’accerchiamento messa in atto dagli avversari potrebbe così far credere che sia inutile ogni sforzo oppositivo e pertanto favorire il ricorso alla comoda e sempre ricorrente strategia del compromesso.

Indicative a tal proposito le dichiarazioni di Maurizio Sacconi, senatore Ncd, il quale, a seguito della sentenza del Tribunale di Roma, ha sostenuto “la necessità di norme disegnate anche per evitare queste derive“.

Non vi è speranza alcuna: le avanguardie rivoluzionare mirano all’annientamento completo degli avversari e di certo non si accontenteranno di conquiste parziali ma punteranno dritto ad espugnare il fortino. Da parte nostra è necessario oggi più che mai tenere un atteggiamento fermo, deciso, intransigente nei principi; ossia, combattere la buona battaglia attraverso una difesa eroica di quelli che sono i fondamenti della civiltà cristiana. (A.D.M.)

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