L’Assemblea si è chiusa sabato sera con un importante documento che apre ai divorziati risposati, alle coppie di fatto e a chi ha contratto matrimonio con rito civile

di Redazione Roma Online

Il Papa all’Angelus (Ap)

«È stato faticoso ma porterà molto frutto». Così il Santo Padre durante l’Angelus in una piazza San Pietro affollata di fedeli, è tornato a parlare dei lavori del Sinodo appena conclusi. «La parola Sinodo significa “camminare insieme”. E quella che abbiamo vissuto è stata l’esperienza della Chiesa in cammino specialmente con le famiglie del popolo santo di Dio sparso in tutto il mondo — ha detto Francesco prima dell’Angelus — e la profezia del popolo in cammino l’ho confrontata anche con le immagini dei profughi in marcia sulle strade dell’Europa, una realtà drammatica dei nostri tempi».

La Messa conclusiva dei lavori del Sinodo

Nella prima mattina di domenica, Bergoglio, ha officiato la Messa conclusiva del Sinodo sulla famiglia, Il Papa ha ringraziato cardinali, patriarchi, arcivescovi maggiori, arcivescovi, vescovi e presbiteri membri del Sinodo. «Carissimi fratelli sinodali, noi abbiamo camminato insieme. Vi ringrazio per la strada che abbiamo condiviso con lo sguardo rivolto al Signore e ai fratelli, nella ricerca dei sentieri che il Vangelo indica al nostro tempo per annunciare il mistero di amore della famiglia. Proseguiamo il cammino che il Signore desidera – ha esortato Bergoglio -. Chiediamo a lui uno sguardo guarito e salvato, che sa diffondere luce, perché ricorda lo splendore che lo ha illuminato. Senza farci mai offuscare dal pessimismo e dal peccato, cerchiamo e vediamo la gloria di Dio, che risplende nell’uomo vivente».

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Sinodo, Francesco e la Messa conclusiva dei lavori
L’Assemblea

Si tratta della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema «La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo». Terminati ieri sera i lavori con l’approvazione superiore ai due terzi di un documento finale, che apre ad una maggiore integrazione nella Chiesa di tutte le persone che fino ad ora ne arano escluse, come i divorziati risposati, le coppie di fatto e quanti sono sposati solo civilmente.

L’omelia sulla famiglia

«Dio è un padre. E come Padre si prende cura dei suoi figli, li accompagna nel cammino, sostiene il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente. La sua paternità apre loro una via accessibile, una via di consolazione dopo tante lacrime e tante amarezze». Queste le parole di Papa Francesco durante l’omelia nella messa conclusiva del Sinodo in Vaticano «Gesù, appena uscito da Gerico, si ferma per rispondere al grido di Bartimeo. Si lascia toccare dalla sua richiesta, si fa coinvolgere dalla sua situazione: “Che cosa vuoi che io faccia per te?”. Potrebbe sembrare una richiesta inutile: che cosa potrebbe desiderare un cieco se non la vista? – continua ancora -. Eppure, con questo interrogativo fatto a tu per tu, diretto ma rispettoso, Gesù mostra di voler ascoltare le nostre necessità. Desidera con ciascuno di noi un colloquio fatto di vita, di situazioni reali, che nulla escluda davanti a Dio».

Includere chi vive ai margini

«C’è una tentazione, quella di cadere in una fede da tabella. Possiamo camminare con il popolo di Dio, ma abbiamo già la nostra tabella di marcia, dove tutto rientra: sappiamo dove andare e quanto tempo metterci; tutti devono rispettare i nostri ritmi e ogni inconveniente ci disturba. Rischiamo di diventare come quei molti del Vangelo che perdono la pazienza e rimproverano Bartimeo – ancora un passaggio dell’omelia di Papa Francesco nella messa conclusiva del Sinodo in Vaticano -. Poco prima avevano rimproverato i bambini, ora il mendicante cieco: chi dà fastidio o non è all’altezza è da escludere. Gesù invece vuole includere, soprattutto chi è tenuto ai margini e grida a Lui. Costoro, come Bartimeo, hanno fede, perché sapersi bisognosi di salvezza è il miglior modo per incontrare Cristo».

 

 

Fonte:

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_ottobre_25/sinodo-papa-celebra-messa-finale-altri-270-cardinali-presbiteri-4299d5ec-7afa-11e5-901f-d0ce9a6b55d1.shtml