POLIGAMIA

Quando l’istituto naturale della famiglia fondata sul matrimonio indissolubile tra un uomo ed una donna viene minacciato da pseudo leggi che pretendono di superarlo, in ragione della sempre più marcata presenza nella società di modelli alternativi, si tende inevitabilmente a dare diritto di cittadinanza a qualsivoglia “intreccio amoroso” che ha la pretesa di essere riconosciuto; soprattutto se vige la dittatura del relativismo etico e morale e, come ovvia conseguenza, la tirannica legge del desiderio tende a sostituire od affiancare quella naturale.

Uno degli effetti di tale deriva morale e socio giuridica è rappresentato dalla costante crescita del fenomeno della poligamia, anche in occidente. D’altra parte, la massiccia presenza di stranieri, soprattutto musulmani, nei paesi europei rende ancora più grave ed estesa la piaga della poligamia. Non esistono statistiche ufficiali ma sembra che in Italia esistano già 15.000 poligami, 60.000 in Germania e 100.000 in Francia; cresce anche l’immigrazione dalla Cina dove antiche tradizioni avallano e proteggono le unioni bigame (ilgiornale.it, 20 ottobre 2015).

Il paradosso forse più evidente è costiuito dal fatto che mentre da un lato si rivendica ad ogni piè sospinto la parità dei diritti uomo-donna e le pari opportunità, dall’altro si avallano di fatto pratiche che si basano sull’inferiorità della donna e spesso legittimano l’abuso.

In Italia la poligamia è ancora un reato punito con la reclusione da uno a cinque anni, ma è innegabile che se la famiglia naturale diventa solo una delle tante alternative di rapporto possibile gli argini giuridici non saranno più sufficienti a fermare l’onda anomala delle unioni plurime.

In molti paesi europei sono già da tempo riconosciute a livello giuridico le unioni omosessuali e in Italia si sta cercando di colmare quella che viene incredibilmente definita una lacuna, una odiosa arretratezza socio culturale che non permette al nostro paese di adeguarsi alle mutate esigenze della società cosiddetta civile.

Oltre alle convivenze etero ed omo dovremmo dunque nel prossimo futuro tutelare e riconoscere anche i rapporti poligami? (A.D.M)