MARTEL

Roma 28 ott

Reazioni scomposte contro Carlo Deodato – il magistrato responsabile della sentenza del Consiglio di Stato che stoppa il riconoscimento delle unioni gay contratte all’estero – e i giudici che hanno ordinato i numerosi arresti, bollati come “antisemiti”, per le truffe dell’Ospedale Israelitico di Roma.“Non siamo mai stati convinti per fede che la magistratura sia sempre limpida e super partes, ma, questa volta, le reazioni scomposte di alcune lobby ci fanno ritenere che i magistrati abbiano fatto il loro lavoro”, questa la riflessione di Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, sulle ultime vicende che hanno visto la magistratura, di solito unanimemente osannata, nell’occhio del ciclone.“Nel caso dell’ Ospedale Israelitico la Lobby è intervenuta, per delegittimare l’inchiesta stessa, riversando sulla regione, sui giudici e sui carabinieri le accuse di antisemitismo e di ostilità verso Israele: le fatture, false e gonfiate, emesse per l’ex direttore generale Mastrapasqua – continua Fiore – sarebbero state parte di una manovra per colpire gli ebrei. Il caso Consiglio di Stato vede, invece, la lobby gay politico-mediatica accanirsi contro un magistrato perché cattolico, come se questo possa invalidare la legittimità della sentenza, e, addirittura, padre di due figli, chiari segnali di un’incrollabile omofobia”.“Uno Stato serio non permetterebbe mai a determinati gruppi di pressione, troppo spesso affiancati dai media servili, di esercitare simili linciaggi su chi, facendo né più né meno che il proprio dovere, si adoperasse per la necessaria pulizia in una nazione – conclude Fiore – sempre ‘… serva[…],(e) di dolore ostello…’ ”. –

 

 

 

Fonte: http://www.radiofn.eu/fiorelobby-allattacco-magistratura-2/#sthash.6DVL9fo6.xAfPmEHl.dpbs