Giustizia: 25mila innocenti incarcerati, 550milioni di indennizzi, nessun giudice ha mai pagato

Concentratevi sul problema vero della giustizia, che riguarda tutti noi, cittadini del Belpaese e potenziali vittime di un «errore» che può trascinarci in un’aula di tribunale e poi dietro le sbarre di una cella. Prima del processo e senza aver fatto quello di cui siamo accusati.

Ecco i numeri della vergogna. Dal 1989 a oggi, circa 25 mila italiani (e non) sono stati incarcerati ingiustamente. Per rimborsarli lo Stato ha pagato 550 milioni di euro. Se a questi aggiungiamo altri 30 per errori giudiziari, arriviamo a quasi 600.

Non solo. Bisogna aggiungere le persone alle quali la richiesta di riparazione è stata negata, a volte per un cavillo. Eurispes e Unione Camere Penali parlano di una media di 2500 domande all’anno di risarcimento per ingiusta detenzione e sottolineano che appena un terzo sono state accolte. Quindi possiamo stimare che da 25.000 casi si arrivi a circa 50.000.

Immaginatelo stadio Olimpico: gli innocenti finiti dietro le sbarre ne riempirebbero oltre la metà.

Per il Censis durante la storia repubblicana quattro milioni di persone sono state coinvolte in inchieste e sono risultate innocenti. E i giudici raramente hanno pagato. Dall’entrata in vigore della legge Vassalli (1988), che regolamenta la loro responsabilità civile, le cause contro le toghe sono state 406.

Solo 4 concluse con una condanna, meno di una su 100.

Quante vittime ! Che sofferenze patite ! Dalla perdita del lavoro a quella dell’immagine, nel caso di personaggi pubblici. Dopo, a poco servono le smentite e le rettifiche. E perfino i risarcimenti. Perché non è solo una questione di denaro.

Quello che resta delle loro esistenze, famiglie, rapporti di amicizia e professionali sono macerie, rovine sulle quali è difficile, a volte impossibile, ricostruire. Vite bruciate. Per uno sbaglio. (Maurizio Gallo Il Tempo)

 

 

 

 

Fonte: http://www.malagiustizia.org/201/giustizia-25mila-innocenti-incarcerati-550milioni-di-indennizzi-nessun-giudice-ha-mai-pagato

 

Una Risposta

  • Il problema è molto semplice : per giudicare un giudice accusato di aver sbagliato interviene un altro giudice per cui la sentenza salvo casi eccezionali è scontata in partenza, solo un tribunale completamente popolare potrebbe essere veramente libero di giudicare con correttezza, questo almeno in teoria poiché in pratica tramite minacce e ricatti quasi tutte le persone possono essere manipolate. La società non si migliora con le leggi ma solo con l’educazione corretta dei cittadini a partire dai bambini, scuola e genitori, quando l’albero cresce storto puoi solo abbatterlo ma non raddrizzarlo.

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