PIRANDELLO E LA MALAUNITA’, LA SICILIA COLONIA, COME IL RESTO DELL’ITALIA

IN SICILIA, DOPO L’UNITA’

grazie a storici come la Pellicciari, d aqualche anno è iniziata la revisione del periodo che va dall'arrivo di Napoleone alla nascita dell'Italia unitaria.

In Sicilia, a differenza di altre zone occupate dai Piemontesi con la spedizione garibaldina, vi fu in effetti una partecipazione corale del popolo unito, dato che i Borbone avevano commesso l’errore di esautorare l’antico parlamento locale e accentrare il potere a Napoli.

Ma ben presto subentrò anche lì, un grande senso di delusione, e i siciliani capirono di essere trattati come una colonia da derubare con la scusa della “civilizzazione” e dell’educazione forzata al concetto di “italianità”.

Cosa che si ripeterà nel resto dell’Italia, trasformata in una immensa colonia, una specie di provincia romana su cui i proconsoli inviati dai Savoja, potevano compiere ogni abuso e furto. Così accadde poi nel Veneto dopo il 1866. Ecco quanto scrive Luigi Pirandello a proposito:

“E qual rovinio era sopravvenuto in Sicilia di tutte le illusioni, di tutta la fervida fede, con cui s’era accesa la rivolta! Povera isola, trattata come terra di conquista! Poveri isolani, trattati come barbari che bisognava incivilire!

un film che non abbiamo visto in rai e nelle altre tv commerciali generaliste, io credo.

Ed eran calati i continentali a incivilirli: Calate le soldatesce nuove, quella colonna infame comandata da un rinnegato, l’ungherese colonnello Eberhardt, venuto per la prima volta in Sicilia con Garibaldi e poi tra i fucilatori di Lui ad Aspromonte, e quell’altro tenentino savoiardo Dupuy, l’incendiatore; calati tutti gli scarti della burocrazia; e liti e duelli e scene selvagge, e la Prefettura del Medici, e i tribunali militari, e i furti, e gli assassinii, le grassazioni, orditi ed eseguiti dalla nuova Polizia in nome del Real Governo; e falsificazioni e sottrazioni di documenti e processi politici ignomignosi: tutto il primo governo della Destra Parlamentare!

E poi era venuta la Sinistra al potere, e aveva cominciato anch’essa con provvedimenti eccezionali per la Sicilia; e usurpazioni e truffe e concussioni e favori scandalosi e scandaloso sperpero del denaro pubblico (ultimo esempio, mi vien da pensare, il ponte sullo Stretto, nota mia); Prefetti, Delegati, magistrati messi al servizio dei deputati ministeriali, e clientele spudorate e brogli elettorali; spese pazze, cortigianeria degradanti; l’oppressione dei vinti e dei lavoratori, assistita e protetta dalla legge, e assicurata l’impunità agli oppressori…”

Da “I vecchi e giovani” di Luigi Pirandello.

 

 

 

 

Fonte: http://venetostoria.com/2015/10/03/pirandello-e-la-malaunita-la-sicilia-colonia-come-il-resto-dellitalia/

 

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