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Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

La speranza e l’amore formano un motore potente che eleva l’energia familiare, l’impegno sanitario e la responsabilità sociale.

Invece l’indirizzo utilitaristico odierno dell’apparato sanitario, sempre più pessimista nella diagnosi e nella prognosi, fino all’assurda omologazione della prognosi infausta alla “morte cerebrale”, distrugge il motore della vita e la stessa società.

L’intervista alla mamma di Giorgio Grena, 27enne uscito dallo stato vegetativo dopo 5 anni di silenzio, ci conferma che scienza e neurologi, del cervello “il grande sconosciuto” sannno poco o niente, per cui con doveroso atto d’umiltà dovrebbero abrogare la fasulla autoritaria dichiarazione di “morte cerebrale” imposta per il procacciamento di organi, e che pericolosamente rischia di estendersi anche agli stati vegetativi, forti del pregiudizo che chi non comunica con l’ambiente è di fatto morto.

 

Di seguito l’articolo apparso su Libero del 10 Novembre 2015 di Alessandro dell’Orto, dal titolo

La storia miracolo: “Una foto al giorno e mai una lacrima, così ho risvegliato mio figlio dopo 5 anni di coma”

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11847137/La-storia-miracolo—Una.html

La Segreteria

Lega Nazionale Contro

la Predazione di Organi

e la Morte a Cuore Battente

www.antipredazione.org

COMUNICATO STAMPA

ANNO XXXI n. 19

12 Novembre 2015

LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI 24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22 Tel. 035-219255 – Telefax 035-235660

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