zuavoSegnalazione del Centro Studi Federici

Rassegna stampa del 6.11.2015 (i titoli sono redazionali)
 
Padri nostri che siete nei cieli
28/10/2015 – “Adesso, per finire questa udienza, invito tutti, ognuno per conto proprio, a pregare in silenzio. Ognuno lo faccia secondo la propria tradizione religiosa. Chiediamo al Signore, che ci faccia più fratelli fra noi, e più servitori dei nostri fratelli più bisognosi. Preghiamo in silenzio” (Jorge M. Bergoglio, Piazza San Pietro, 50° anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II “Nostra ætate”)
 
I somari non mancano per il presepe di Betlemme (Usa) 
14/10/2015 – Fondazione agnostica cita a giudizio il comune di Bethelem, Nuovo Messico, che da 25 anni ospita su terreno comunale un’opera ispirata alla nascita di Gesù (e al nome stesso della cittadina). Il principio è lo stesso che muove chi vorrebbe rimuovere i crocifissi dagli edifici pubblici. Negli States avrebbe la Costituzione dalla sua parte. (…)
Sobrietà cineraria
24/10/2015 – PADOVA – “Luoghi della memoria” dove ricordare i propri cari in raccoglimento o rivendendo foto e video dei momenti belli, magari ascoltando la canzone più amata, nel momento della consegna delle ceneri del proprio defunto. È la “filosofia” alla base dei quattro cinerari già completati in città dalla Memoria srl (…) C’è una prima sala con un salottino e distributori di bibite, nella quale si può socializzare in massima sobrietà. Poi con una chiave personale si accede al cinerario: anche in questa sala si può sostare quanto si desidera ma in un raccoglimento più intimo con il proprio caro. (…)
Numeri da capogiro allo “sbattezzo point” (Uaar) di Imola
28/10/2015 – “Nell’arco di quattro mesi abbiamo avuto altrettante richieste”.
Lavaggio del cervello gender nelle scuole
28/10/2015 – No alle favole gender, soprattutto se insegnate a insaputa dei genitori. Per questo, a Massa Carrara, due genitori hanno deciso di ritirare la propria figlia dalla scuola elementare che frequentava e iscriverla a una scuola privata. Tutto parte dal racconto di una favola in cui un principe diventa principessa. Secondo i genitori, sarebbe stato scorretto scegliere una favola sulla differenza di genere senza aver prima concordato la scelta con le famiglie. Il racconto della favola è stato inserito nel programma di un laboratorio di lettura incentrato proprio sulla differenza di genere. La scuola si difende sostenendo che i genitori erano al corrente del progetto regionale, che si chiama ‘Liber* tutt*’, tra l’altro alla seconda edizione: rivolto agli alunni dai 5 anni in su, finanziato con 78 mila euro e nato perinsegnare ai bambini a rispettare le diversità. (…)
Quando i corsi d’integrazione multietnici che non piacciono ai musulmani
28/10/2015 – Il progetto “Crescere in orchestra” avviato in una scuola dell’infanzia nel quartiere di Porta Palazzo a Torino era nato con l’intento di aiutare i ragazzi, di etnie e culture diverse, a integrarsi fra loro. Alla prima assemblea di classe dell’anno, però, lo zio di una bimba marocchina, intervenendo con i genitori della piccola, ha dato il via alla sua battaglia contro l’iniziativa. La bambina sarà trasferita, così come avverrà per un’altra piccola alunna che ha seguito la protesta. Come racconta oggi La Stampa, le maestre dell’istituto hanno cercato di reagire alle critiche parlando della qualità dell’iniziativa e testimoniando l’ottima accoglienza della proposta da parte dei bambini. Niente da fare. I parenti della piccola, forse facendo riferimento al modello per la “richiesta di esenzione dall’uso di strumenti musicali” che si legge sul sito internet civiltàislamica.it, non ne hanno voluto sapere di accettare un progetto educativo del genere, dal momento che la musica non sarebbe in linea con le prescrizioni coraniche.
Tavecchio? In Israele è un eroe
1/11/2015 – (…) L’ambasciatore d’Israele in Italia Naor Gilon difende Tavecchio: “A Carlo Tavecchio noi di Israele abbiamo chiesto aiuto al congresso Fifa, lui ce l’ha dato e non ha avuto timore a dirlo pubblicamente. Sul resto – aggiunge – non entro nel merito”. “In Israele – aggiunge Vittorio Pavoncello, presidente del Maccabi Italia – Tavecchio è un eroe, per essersi schierato in Fifa contro la richiesta della Palestina di escludere Israele”.
Shalom
2/11/2015 – Non fu l’assassinio del primo ministro Yitzhak Rabin – il 4 novembre 1995 – ma i gravi errori compiuti in seguito dai suoi immediati successori ad affondare il processo di pace tra israeliani e palestinesi. Daniel Bar-Tal, docente all’Università di Tel Aviv e tra i massimi esperti di psicologia politica in Israele, indica in Benjamin Netanyahu – l’attuale premier e all’epoca leader del partito di centro-destra Likud – il principale responsabile della fine del processo di pace e della deriva nazional-religiosa dell’elettorato israeliano negli ultimi vent’anni. (…)
 
Beinasco (TO): famiglie contro le lezioni dei rom a scuola
3/11/2015 – “La mamma rom è invitata in classe. Rivolta dei genitori”. Alla sola notizia che una mamma rom sarebbe entrata in classe per raccontare ai bambini le tradizioni e le feste del suo popolo, una parte dei genitori di una scuola dell’infanzia di Beinasco hanno avuto una reazione di netto rifiuto, minacciando di tenere a casa i figli. (…) Il «laboratorio interculturale», che si farà, e che prevede la presenza di una mamma rom e di una mediatrice culturale, fa parte di «Oltre i campi ZeroSei», un progetto della Compagnia di San Paolo, realizzato con le scuole e i Comuni di Beinasco, Bruino, Piossasco, Orbassano, Rivalta e Volvera, il Cidis (il consorzio dei servizi socio assistenziali) e ben 82 tra associazioni, parrocchie, gruppi, biblioteche. «Oltre i campi», finanziato con 80 mila euro e annunciato lo scorso anno nell’ambito di una serie di interventi a favore della prima infanzia, in particolare di quella più svantaggiata, mira a «ridurre lo svantaggio» (quale, NdR). (…) Ai genitori che alla riunione hanno tentato di chiedere … di essere presenti all’incontro con la donna, la dirigente ha opposto un motivato «no». (…)

Il lavoro rende ecumenici

6/11/2015 – Bolzano – Il crocifisso è sparito dalla mensa della Röchling. Non è stata una decisione della multinazionale germanica. L’azienda ha però colto l’occasione per rivendicare con forza la sua filosofia: “Abbiamo dipendenti di 42 nazionalità diverse. Non sottolineiamo le differenze, ma valorizziamo ciò che ci unisce. Il lavoro, prima di tutto”, ha spiegato il direttore  Renzo Magnabosco. (…)

(Corriere del Trentino, 6/11/2015, pag. 8)
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