imagesL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

E il ruolo di Maria Santissima nel suo superamento

L’apparizione dell’albero della conoscenza del bene e del male è stata la «novità» nella «super creazione» dell’essere capace di conoscere e agire liberamente per partecipare al potere creatore di Dio fattoSi padre dell’uomo. La Creazione, opera di Dio Padre, è essenzialmente buona e l’albero la «novità» mirabile per l’essere umano, che riceveva il potere di aderire liberamente al Bene. Adamo ed Eva, però, invece della meraviglia di fronte a tale «miracolo» creativo, per cui avevano la libertà, a immagine e somiglianza di quella divina, reagirono con la ribellione sorta dall’altra novità, proprio quella causata dalla libertà: la sete di potere e l’orgoglio – già devastante nell’ordine angelico – per cui la creatura si vuole emancipata dal Creatore.

Ecco che il primo peccato dell’uomo libero avveniva pure con il rifiuto dello stupore di fronte all’amore immenso e gratuito del Creatore; rifiuto della fiducia filiale che invece di arricchire, apriva una falla nella natura umana causata dall’abuso della libertà. La sua conseguenza ultima è lo sconfinato male che si vive nella nostra epoca con governi capaci di un demenziale terrorismo per imporre il loro potere globale.

Nell’ordine sociale del mondo ci voleva la prova di una contrapposizione tra il bene voluto da Dio e un «bene» elucubrato dall’uomo decaduto, che sono le maligne ideologie: in breve, tra l’Ordine di segno divino, che è quello Cristiano e un «nuovo ordine» di scrittura umana. Si trattava della contrapposizione per mettere alla prova quanti cercano la volontà di Dio di fronte al problema del male, «questione teologica» cruciale su cui si confrontano i governi in questa terra.

Infatti, nel mondo umano la soluzione di ogni problema dipende da leggi per tutelare il bene e reprimere il male a favore dell’ordine. E scontri succedono tra la parte che ha ancora nelle leggi qualcosa dell’Ordine cristiano e altre che mirano al potere per il potere e in tal senso ricorrono a qualsiasi metodo secreto, terrorista che sia, per pervenirci!

Ecco la radice di inauditi massacri storici che portano all’annientamento di popoli e di coscienze.

Non sarà che per superare un male di questa portata il Signore non richieda all’umanità la riflessione sul peccato originale e sul mancato stupore di fronte al potere del Bene? Perché esso è offerto nei nostri tempi all’insegna del ruolo di Maria Santissima per una mirabile conversione nazionale e mondiale al Regno di Cristo. È quanto s’intende considerare in seguito a questo sorvolo sull’origine dei grandi mali presenti.

The rulers of Russia and the World

Segue la Prefazione alla terza edizione del noto libro «The Rulers of Russia», (American third edition, revised and enlarged by Rv. Denis Fahey, C.S.SP., D.D., D.PH., B.A., Professor of Philosophy and Church History, Holy Ghost Missionary College, Kimmage, Dublin.)

«Nel suo noto libro, Genève contre la Paix, pp. 83-92, il conte de St-Aulaire, ex ambasciatore di Francia a Madrid e Londra, dà un interessante resoconto di una “lezione” sulla missione di Israele tra le nazioni, da parte di un banchiere ebreo di New York. La “lezione ” è stata “impartita” in una cena internazionale a BudaPesth nel 1919, a pochi giorni dopo il crollo della Judaeo Bolshevist dominazione di Bela-Kuhn sull’Ungheria cattolica. Il Conte spiega, in via preliminare, che un certo numero di ebrei rivoluzionari, che erano stati espulsi dall’Ungheria, erano tornati lì in uniformi americane dopo l’armistizio, e che i loro rapporti hanno guidato il presidente Wilson nel suo atteggiamento verso tutto quanto riguardava gli interessi di Israele.

Questo spiega in particolare, aggiunge il conte, la scandalosa parzialità del Presidente verso i Bolscevichi. In risposta alla domanda come sia stato possibile per alta finanza di favorire il bolscevismo, che è ostile alla proprietà, mobile e immobile, il banchiere ebreo ha esordito spiegando che coloro che sono stupiti l’alleanza tra Israele e i Sovietici dimenticano che la nazione ebraica è la nazionale più intensamente nazionalista di tutti i popoli e che il marxismo è semplicemente una delle armi di nazionalismo ebraico. Il capitalismo, ha aggiunto, è altrettanto sacro a Israele, che si avvale sia di bolscevismo che del capitalismo per rimodellare il mondo per i suoi fini.

Il processo di aggiornamento del mondo è quindi portato avanti dall’alto dal controllo ebraico delle ricchezze del mondo e dal basso per la guida ebraica della rivoluzione. Israele ha una missione divina, infatti Israele, è diventato il suo proprio Messias, è Dio. Israele sta purificando l’idea di Dio e allo stesso tempo preparando la via al trionfo definitivo della razza eletta.

Così, il banchiere ha concluso, il potere ebraico di organizzazione si manifesta in uno stesso tempo con il Bolshevismo e il suo delirio di distruzione e dalla Società delle Nazioni nella sfera della ricostruzione.

La “lezione” data da questo banchiere ebreo mi è tornata in mente quando ho saputo che le informazioni fornite nel documento citato da me, in breve, a pagina 27 di questo opuscolo e più completa alle pagine 88-91 del «Corpo Mistico di Cristo nel Mondo moderno», era stato chiamato in causa a New York. Mi venne in mente che avrei potuto chiedere che la “lezione” fosse ripetuta in pubblico e quindi*- illuminare molto più efficacemente i miei critici di quanto potessi sperare di fare. Di conseguenza, ho chiesto alla nota autorità sulle attività sovversive Judeo Masoniche, M. Leon de Poncins, di scoprire dal conte de St-Aulaire se avesse preso nota del nome del banchiere. Il conte ha cortesemente risposto che non lo aveva fatto, ma ha aggiunto che la “lezione” essendo l’espressione della mentalità non di un individuo, ma di un gruppo, ogni banchiere ebreo di New York avrebbe detto esattamente lo stesso in un momento di sincerità. “(Lettera del 19 marzo 1939)»*

Qui Padre DENIS FAHEY cita questa «lezione» per svolgere il suo notevole lavoro sul «Corpo Mistico di Cristo» voluto da Dio per l’Ordine del mondo. Ma in vista di quanto accade oggi, nella lettera sopra pare ci sia da distinguere più tra il «popolo del potere terreno», che si avvale del sionismo e del potere dell’alta finanza, che del popolo ebreo, di cui una parte è antisionista, perché vi riconosce trasgressione alla Legge divina. Ci sono, comunque, due campi contrapposti e il criterio per individuarli è nella malvagità dei mezzi usati, alla luce di una elementare onestà nei rapporti tra i popoli per ottenere un bene, cioè della sincerità d’intenti e del contegno dei danni collaterali possibili in caso di guerra; il discorso della «guerra giusta». In breve: chiarire le azioni ritenute indispensabili da fare con i mezzi adeguati a tale fine.

D’esempio è oggi quel che la Russia dichiara di voler fare in Siria e cioè restituire al Paese un governo legale e espellere le forze che usano qualsiasi mezzo terroristico per imporre un governo islamista e una destabilizzazione internazionale che lo agevoli. Dall’altra parte, nello stesso esempio, c’è un «consorzio» piuttosto segreto di forze che, pur dicendo di avere gli stessi fini: abbattere il terrorismo, lo sostiene per una destabilizzazione internazionale programmata. Questa è atta a scatenare un grande flusso migratorio, che a medio termine servirà all’avanzamento di un nuovo ordine ecumenista del mondo.

E tutto ciò si misura al livello del potere conferito dai governi ai loro servizi segreti. Quello russo, tra i più potenti e micidiali nel tempo dei governi comunisti sovietici, che influiva sui popoli con un’ideologia di dominio mondiale, oggi si dimostra piuttosto orientato in senso difensivo; per prevenire le iniziative antirusse dell’altro potere, del «consorzio» che mira al nuovo ordine globale, senza darsi scrupoli di ricorrere a metodi terroristici. Ecco l’immane disgrazia presente di «governi terroristi» imperversanti nel mondo con ogni mezzo in ogni campo, culturale o militare, religioso o propagandistico. Si avvale a questo fine di organismi segreti guidati da ignoti che collaborano usando apparati come la NATO o l’UNESCO, che servono a coprire ogni politica elucubrata da centri di poteri innominati. Tutto in senso aggressivo: son capaci di riempire di armi zone del mondo che vivevano in equilibri relativamente stabili, vedi l’Irak, la Libia, l’Egitto e la Siria, come di finanziare campagne abortive o del gender ovunque. I servizi segreti di questo «consorzio» di poteri occulti «per delega» dimostrano di lavorare per uno squilibrio pianificato da introdurre nel seno dei paesi per un’omologazione globale ordinata alla futura sottomissione al potere oculto, ormai terroristico, di un «grande fratello» che centralizzerà il potere capace di colpire chiunque e ovunque con i suoi tentacoli, sempre per procura, nascondendo la mano!

Significativo è stato che all’occasione dell’incontro dei capi della diplomazia russa, americana e iraniana per la pace in Siria, quando il ministro russo Lavrov ha usato il termine «poteri delegati», il rappresentante americano Kerry si sia rivolto a lui ridendo; sanno che in Siria, capi telecomandati come Obama oggi e Hillary domani, intendono decidere sulla testa dei siriani a chi delegare il potere di governare quel paese.

Nel quadro di questo tragico disordine mondiale di mali senza soluzione, che passano dall’armaghedon mediorientale al grande scisma e tribolazione magna nella Chiesa, come aspettarsi la  futura restaurazione dell’Ordine terreno se non attraverso un miracoloso intervento divino? Perché no il ritorno della Russia al seno della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, promesso a Fatima? Poiché nell’unione clamorosa dei due gladio, pure la conversione degli Ebrei potrebbe avvenire nello stupore di simile straordinario evento! Sarebbe possibile allora veder risanato l’Ordine perduto nella terra di uomini spiritualmente decaduti. Come potrà accadere tutta questa meraviglia, ci si domanda, in vista dell’attuale occupazione e demolizione di segno conciliare nella Sede della Verità?

Eppure, ciò può accadere quando si testimonierà con forza la fiducia nel ruolo di Maria Santissima nella difesa della Chiesa, come la Santa Madre stessa ha indicato nella Sua apparizione di Fatima, dove ha richiesto e offerto devozioni speciali affinché i figli della Chiesa ottenessero il miracolo promesso.

Non è forse questo stupore di fronte al potere del Bene quello che il Signore richiede oggi a quel resto di cattolici tradizionali perplessi, che a loro volta si devono appellare a quel resto tremebondo del Suo clero, affinché ottengano il miracolo del ritorno del Papa cattolico? Uno stupore fedele abbastanza da compensare quello mancato all’alba dei tempi e ora rivolto al ruolo di Maria Santissima nella mirabile conversione del tramonto del tempo delle nazioni?

Ciò dipende ancora dalla presa di coscienza generale per la testimonianza richiesta nella Chiesa; se essa è senza il Capo cattolico che possa rappresentare il Signore, è urgente che tutti i suoi figli provvedano secondo le proprie competenze al suo ritorno. Ora, il futuro Papa, potrà essere indicato dai cattolici rimanenti pur in un concilio imperfetto ma fedele. Ci si domanda, però, chi potrà convocarlo e come si potrà sapere di certo che l’eletto in tale occasione è l’autentico Pontefice, poiché la sua autorità potrà essere omologata soltanto direttamente da Dio, mai dalla Chiesa, inoltre dispersa?

Questa situazione, che sembra irrisolvibile in termini umani, è in qualche modo prevista nel Segreto di Maria trasmesso a Fatima? Vediamo cosa si può capire dalla visione e dalle parole finali del Segreto. In seguito alla visione dell’eliminazione del Papa insieme a tutto il suo seguito fedele, che sarebbe più chiara poco prima del 1960, e perciò riguardante la vacanza nel dopo Pio XII, Maria Santissima ha spiegato ai pastorelli, spaventati dalla visione dell’ora buia dell’uccisione dell’Autorità divina come figurato nella visione drammatica del Segreto di Fatima: Alla fine il mio Immacolato Cuore trionferà, il Papa mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e ci sarà un periodo di pace”. Ecco la promessa luminosa di Maria per il gran ritorno legato alla verità divina dell’intervento ottenuto dalla Mediazione della Madre di Dio che, confermata dal vero Papa, sarà pegno della generale conversione per la salvezza di molti.

Quale altro può essere il ruolo, secondo i disegni divini, di Maria Santissima per la difesa della Fede nella Chiesa e la pace nel mondo, se non quello rivelato a Fatima? Ecco allora la richiesta celeste da testimoniare nei nostri tempi, poiché di fronte al segno mirabile la cui origine divina fu attestata dal Miracolo del sole del 13 ottobre 1917, c’è poco da dubitare sull’urgenza di avere un Papa Cattolico per compiere la maternale richiesta che procede dal Cuore Immacolato di Maria: “Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e ci sarà un periodo di pace” .

Salve Maria Auxilium Christianorum et Regina Pacis! 

  • (In his well-known book, Genive contre la Paix, pp. 83-92, Count de St-Aulaire, former Ambassador of France at Madrid and London, gives an interesting account of a “lecture” on the Mission of Israel amongst the nations, by a Jewish banker of New York. The *’lecture” was “delivered” at an international dinner at BudaPesth in 1919, only a few days after the collapse of the JudaeoBolshevist domination of Bela-Kuhn over Catholic Hungary. The Count explains, by way of introduction, that a number of Jewish revolutionaries, who had been expelled from Hungary, had returned there in American uniforms after the armistice, and that their reports guided President Wilson in his attitude towards all that concerned the interests of Israel.
  • This explains in particular, adds the Count, the President’s scandalous partiality towards the Bolsheviks. In reply to the question how it was possible for high finance to favour Bolshevism, which is hostile to property, movable and immovable, the Jewish banker began by explaining that those who are astonished at the alliance between Israel and the Soviets forget that the Jewish nation is the most intensely national of all peoples and that Marxism is simply one of the weapons of Jewish nationalism. Capitalism, he added, is equally sacred to Israel, which makes use of both Bolshevism and Capitalism to remould the world for its ends.
  • The process of renovation of the world is thus carried on from above by Jewish control of the riches of the world and from below by Jewish guidance of revolution. Israel has a divine mission, in fact Israel, become its own Messias, is God. Israel is purifying the idea of God and at the same time preparing the way for the definitive triumph of the chosen race.
  • Thus, the banker concluded, Jewish power of organisation is manifested at one and the same time by Bolshevism with its delirium of destruction and by the League of Nations in the sphere of reconstruction.
  • The “lecture” given by this Jewish banker came back to my mind when I learned that the information given in the document quoted by me, briefly on page 27 of this pamphlet and at length on pages 88-91 of The Mystical Body of Christ in the Modern World, had been called in question in New York. It occurred to me that he might be asked to repeat the “lecture” in public and thus enlighten my critics far more effectively than I could hope to do. Accordingly, I asked the well-known authority on JudaeoMasonic subversive activities, M. L. de Poncins, to find out from the Count de St-Aulaire if he had taken note of the name of the banker. The Count courteously replied that he had not done so, but he added that “the ‘lecture* being the expression of the mentality not of an individual but of a group, every Jewish banker of New York would have said exactly the same in a moment of sincerity.” (Letter of 19th March, 1939.)