Banca Etruria, la lettera a Dagospia: “Nella banca anche la nuora del padre della Boschi”

RICORDANDO CHE NELLA BANCA DELLA LEGA, “CREDIEURONORD”  SI VIAGGIAVA SECONDO ANALOGHI PRINCIPI: CAMBIANO I NOMI O I PARTITI, MA NON LA PRASSI…

boschi

Una mail, ricevuta e pubblicata da Dagospia, che aggiunge ulteriore “pepe” al caso dei crac bancari che sta monopolizzando la cronaca degli ultimi giorni. Al centro c’è sempre lei, Maria Elena Boschi, finita nel mirino per il ruolo che padre e fratello ricoprivano in Banca Etruria. E ora, al padre e al fratello, si aggiunge un nuovo pezzettino di famiglia. Almeno stando alla mail pubblicata da Dago, che recita: “Nella formazione tipo della famiglia Boschi all’interno di Banca Etruria, va ricordata anche Eleonora, dipendente dell’istituto aretino e nuora di Boschi papà, moglie di Boschi figlio, cognata di Boschi ministro. Una banca radicata nel territorio – continua la mail -, una famiglia radicata nella banca. Saluti domenicali e buone azioni per tutti, Paolo l’aretino”.

 

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11859146/banca-etruria-dagospia-boschi-nuora-papa.html

17 Risposte

  • Signore perché dai a loro tante fortune e gioie mentre la mia vita è uno schifo ?Non capisco …

  • All’inizio viene citata la banca Credieuronord. Mi risulta una situazione completamente diversa: nessuno si è arricchito, la banca non è stata salvata, ma gli esponenti leghisti si sono autotassati per rimborsare gli azionisti fra il 70 e 80 percento. Sarei grato a chi ha citato Credieuronord di avere il coraggio di circostanziare la sua affermazione. E’ un vero peccato che su questo sito si cada così in basso.

  • Tutto comincia nel novembre del 2000, quando Umberto Bossi annucncia che la vecchia filiale dismessa della Cariplo di via Galilei, a Milano, sarà la sede di una nuova banca uguale a tutte le altre, se non per il fatto che l’ha progettata e fermamente voluta il Carroccio. L’ok della Banca d’Italia è arrivato dopo un anno di attesa, e via fax. Ad annunciarlo è lo stesso Bossi all’assemblea dei soci, riuniti al teatro San Babila di Milano. Un successo, per i militanti, subito accorsi ai banchetti per ritirare e firmare i moduli di sottoscrizione.

    “Pazienza se ci è toccato mettere di mezzo l’euro – ha commentato Bossi davanti ai suoi – l’importante è che sarà una grande banca”. Che non avrà vita facile, ha aggiunto il leader della Lega Nord: “La Banca dei soci della Lega raccoglierà molti quattrini che saranno tolti ad altre banche e darà fastidio al sistema bancario tradizionale”.

    Venti miliardi di lire il capitale sociale, che la Lega conta di far salire in breve tempo a 35. Umberto Bossi conta sui militanti, che presto saranno chiamati a sottoscrivere azioni e obbligazioni dell’istituto di credito la cui missione “sarà quella di sostenere lo sviluppo della Padania, non solo di guadagnare”.

    Presidente sarà Francesco Arcucci, suo vice Gian Maria Galimberti, che hanno già sottoscritto un accordo con le Poste italiane che offriranno ai soci della banca la possibilità di versare sul conto corrente attraverso gli sportelli postali. Tra le facilitazioni una carta di credito padana e la possibilità di conoscere il saldo sul display del telefonino. Target: artigiani e piccole e medie imprese del Nord. (La Repubblica, 25 novembre 2000)

    La banca raccoglie 3400 soci tra cui 400 veneti, si poteva entrare con 25 euro. La banca avrebbe dovuto servire tutto il nord ma alla fine soltanto tre sono gli sportelli a Milano, Brescia e Bergamo. Ma nel 2001 la banca è già in rosso e l’anno dopo necessita di una ricapitalizzazione. Dove sono finiti i soldi? Non ci crederete, ma la Credieuronord aveva lo stesso problema che ha oggi Banca Etruria: dava soldi allegramente a clienti che poi non rimborsavano i prestiti:

    In sostanza, chi aveva una poltrona da difendere usò toni morbidi. Chi non ce l’aveva più, come Franca Equizi, puntò il dito accusatore sulla malagestione: «Come si fa a dare tutti quei soldi alla moglie di Franco Baresi?». Equizi parla della linea di credito accordata a Maura Lari, consorte dell’ex libero del Milan. «Eccedenze per oltre 1,5 milioni di euro», sottolinearono gli ispettori della Banca d’Italia (Corriere del Veneto,16 aprile 2010).

    Racconta Francesco Arcucci, che della banca fu presidente: «In principio fu Gian Maria Galimberti. A lui Umberto Bossi e gli alti papaveri della Lega Nord diedero l’incarico di fondare la banca della Lega. E Galimberti, che forse aveva combinato qualche pasticcetto in passato nel mondo bancario con la Barclays, si mise all’opera. […] Un padre padrone, quasi un proprietario della banca. E, quando riceveva delle telefonate dall’alto, il suo comportamento era quello per cui la struttura dell’ufficio fidi veniva da lui scavalcata. « Non accetto dei pareri negativi » diceva, quasi anticipando quanto si è letto nel tormentone estivo delle intercettazioni ben note. Il parere che contava era solo quello del padre padrone, il quale, poi, in Consiglio di Amministrazione si presentava con garanzie, fideiussioni, assegni di clienti ( a cui voleva dare dei prestiti) poi rivelatisi carta straccia».

    Il salvataggio di Fiorani
    Nel 2003 Credieuronord è in grande sofferenza.

    Il bilancio si chiude con 8 milioni di perdite e 12 di sofferenze su 47 di impieghi. Anche frutto di una tecnica creditizia discutibile: la metà delle sofferenze fanno capo a soli cinque soggetti. Tra cui la società Bingo.net che ha tra gli amministratori il sottosegretario Balocchi e un paio di parlamentari. Per correre ai ripari viene abbattuto il capitale sociale da 13,7 a 5 milioni di euro. Ma non basta, perché le regole di Bankitalia parlano di un capitale minimo per le banche di 6,5 milioni. è necessario un aumento di capitale da 1,2 milioni, ma l’ appello va deserto e devono intervenire di tasca loro i parlamentari leghisti. A guidare il salvataggio, arriva il segretario della Lega Nord, Giancarlo Giorgetti, che prima chiede aiuto alla Popolare Milano e poi va in cerca di sponde politico-finanziarie più alte

    L’anno successivo vengono chiuse le tre filiali. Perché a causa dei fidi concessi e mai più restituiti c’è un problema di liquidità. L’ispezione di Bankitalia rivela le magagne, proprio mentre Umberto Bossi portava avanti le sue crociate (giuste) contro l’ex governatore Antonio Fazio. A quel punto un cavaliere bianco si presenta alla porta per salvare la banca. Il suo nome è Gianpiero Fiorani ed è proprio il dominus della Banca Popolare di Lodi molto amico di Fazio. Bossi, che aveva organizzato manifestazioni contro i bond argentini e Parmalat puntando il dito contro Fazio, che aveva chiesto a Tremonti e Berlusconi di togliere la vigilanza sulla concorrenza bancaria a via Nazionale e che voleva il mandato a tempo per il Governatore di Palazzo Koch, improvvisamente dimentica tutto. Solo per una coincidenza Bossi cambia idea quando Fiorani decide di acquistare il ramo bancario coprendo le perdite con 2,3 milioni di euro, che servono agli amministratori per salvare a rotta di collo il resto dell’impalcatura. Lasciando però molti dei leghisti che avevano creduto nel progetto dell’istituto di credito senza un soldo. Cose che capitano.

    Fonte: http://www.nextquotidiano.it del 15/12/2015

  • Con il commento di “leghista onesto” si apre la verità su quanto la Lega sia, nonostante la fede politica di tanti italiani ,brava gente:un partito nato dalla mente di un mentitore per gestire la sua vita in maniera più onorevole.
    Nascendo nella menzogna ed alimentandosi di fiabe un partito non può andare avanti se non modifica profondamente la sua “anima”, rinnegando le menzogne e migliorando la sua cultura storica. Non è mai stato fatto e la Lega odierna è soltanto il ricettacolo degli italiani che si fidano ciecamente del ducetto di turno che si allea, guarda un po’, proprio col devastatore dell’Italia ,con quello che pur avendo a disposizione tv e giornali si è servito di questi per aumentare il capitale di famiglia piuttosto che di istruire le masse dopo decenni di intontimento “democratico”.
    L’Italia non si salverà più…

  • x Hector Hammond.
    La tua vita non è uno schifo per il solo fatto che il tuo contributo di commenti da’ gloria a Dio.
    “la campana che canta è passata per il fuoco” dice un vecchio proverbio, ed io l’ho sperimentato direttamente !

  • Il “povero” Maurizio C. ringrazia per la dettagliata esposizione, ma “nonostante tutto” non vede la proclamata analogia e vorrebbe sapere quanti leghisti sono stati lasciati senza un soldo, visto che quelli che conosce sono stati rimborsati oltre il 70 percento. Inoltre, rIbadisce la delusione.

  • Se lei, Sig. Maurizio C. si compiace del fatto che siano stati rimborsati oltre il 70 per cento ma resta deluso da chi ha esposto i fatti, denota una certa faziosità perché chi è stato rimborsato avrebbe avuto il diritto di esserlo al 100%. L’analogia è ben spiegata dal Sig. “leghista onesto” quanto nell’esposizione fa la comparazione con Banca Etruria. Per il resto, ci spiace della sua ribadita delusione, ce ne faremo una ragione…

  • Sono stati rimborsati oltre il 70 percento gli azionisti, e si sa che le azioni sono capitale di rischio, mentre nel caso delle altre banche si tratta di obbligazioni; quindi la proclamata e ribadita analogia non c’è. A me dispiace la faziosità non di “leghista onesto” ma dello Staff “Christus Rex”; prima di dare del “povero” fazioso vedendo la pagliuzza, bisognerebbe accorgersi del tronco.

  • Evidentemente la lettura dei fatti, per Maurizio C. non è così importante quanto la fideizzazione del Bossi e della Lega…
    Una rilettura dei fatti “padre padrone della banca” ,”dar soldi allegramente a chi non rimborsa”, “Bossi dimentica tutto…” sarebbe positiva e potrebbe far capire meglio le oscillazioni opportuniste di certi soggetti ben identificabili della Lega, che, ripeto,
    “Nascendo nella menzogna ed alimentandosi di fiabe un partito non può andare avanti se non modifica profondamente la sua “anima”, rinnegando le menzogne e migliorando la sua cultura storica.”

  • Anche fra i cattolici ci sono quelli appagati di fare la parte dei polli di Renzo. E renzi e tutti quelli della infame cricca se la ridono. E lo Staff “Christus Rex” se ne fa una ragione in modo un po’ bergogliano. Pace in terra agli uomini di BUONA VOLONTA’.

  • Tanti discorsi, ma non è stata fornita alcuna dimostrazione della asserita analogia fra la vicenda della Credieuronord e quelle delle varie banche salvate dal guardaboschi renzi con un decreto che ha mandato sul lastrico clienti che avevano sottoscritto obbligazioni, e non certi azionisti che hanno guadagnato moltissimo. Invece si è forzata una strumentalizzazione partitica. Il “povero” Maurizio C. si era illuso di avere un confronto pacato e soprattutto costruttivo, ma purtroppo si è dovuto ricredere; pertanto chiede scusa a se stesso per il tempo sprecato.
    Buon Natale agli uomini di BUONA VOLONTA’ ed un bergogliano “Buon pranzo” agli altri.

  • Non esiste “strumentalizzazione partitica” quando si scrive chiaramente delle manfrine di certi partiti per abbindolare la brava gente che crede in loro !
    Sono sicuro che la stragrande maggioranza degli azionisti e correntisti delle banche coinvolte in Toscana e Marche,sia di sinistra ed abbia votato PD. Importante è che in questa vergognosa bastonata ricevuta perdano la fiducia nel partito votato. Cosa che , a quanto sembra, difficilmente riesce a certuni votati indelebilmente, ad oltranza, alla fede leghista e nonostante i mille sintomi della furbizia dei capi.

  • ‘Credieuronord’ ha indotto qualcuno, azionista / correntista, al suicidio ?
    La natura degli illeciti / crimini perpetrati in ‘Credieuronord’ è assimilabile a quella di quelli in ‘Etruria’ ?
    Quale desossi.ribonucleic.acid fra ‘Credieuronord’ ed ‘Etruria’ è più vicino a quello di ‘Banca Romana – 1893’ ( quella di Umberto di Carignano, Margherita di Savoia, Francesco Crispi, . . . . ) ?
    O ‘Montepaschi’ le precede entrambe ?
    TEMPORIBUS (AMBO) CALLIDISSIME INSERVIEN(TE)S

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