PROVITA

Segnalazione di Antonio Brandi

Oggi 4 dicembre, si svolgerà la “Giornata Nazionale per il Diritto di Priorità Educativa della Famiglia“. L’iniziativa è promossa da Generazione Famiglia, e co-promossa dalla nostra associazione ProVita, dai Giuristi per la Vita e da Voglio la Mamma. Il 4 dicembre vuole essere una giornata in cui tutte le famiglie ribadiscono che l’educazione dei bambini spetta primariamente a loro, e solo in via sussidiaria alla scuola.

 

Così, non in polemica con la singola istituzione scolastica, ma per ribadire che nell’educazione sessuale, affettiva e morale viene prima la famiglia, e che a questo diritto naturale si oppone ogni indottrinamento di tipo “gender”, migliaia di famiglie non manderanno i loro figli a scuola il 4 dicembre: ti invitiamo dunque ad aderire e promuovere quest’assenza simbolica.

 

Inoltre, si sta svolgendo un’iniziativa molto importante che ha già ricevuto migliaia di adesioni. Si tratta dell’ “Operazione Caro Ministro“: si chiede a tutte le persone (in particolare ai genitori) preoccupate per l’introduzione delle teorie gender nelle scuole di sottoscrivere una lettera al Ministro dell’Istruzione (puoi leggerla qui), stamparla, firmarla, e poi inviarla per posta al Ministero (anche dopo il 4 dicembre). Con la lettera si chiede al MIUR di adottare provvedimenti concreti e urgenti contro progetti scolastici che si ispirano al nuovo concetto di “genere”, o che promuovono “famiglie omogenitoriali” o l’equiparazione di ogni orientamento sessuale e identità di genere.

 

Per aderire a questa iniziativa basta cliccare qui, e potrai scaricare la lettera compilata da inviare al Ministero dell’Istruzione. Migliaia di persone hanno già deciso di partecipare a questa iniziativa di “pressione” sul Ministero, che ha grande efficacia: anche tu, Matteo, puoi fare la differenza.

 

Basta aderire cliccando su questo link e, dopo aver sottoscritto un modulo di adesione, potrai stampare la lettera, firmarla, e inviarla via posta al Ministero. Migliaia di lettere cartacee sono certamente difficili da ignorare da parte del MIUR.

 

Aderisci ora dunque all’ “Operazione Caro Ministro” e fornirai un valido aiuto nella promozione dei diritti della famiglia e nell’opposizione ad ogni indottrinamento gender fatto sulla pelle dei bambini.