Gesù Bambino, ad Assisi, quest’anno nascerà in un vero barcone di migranti, in uno dei simboli delle stragi del Mediterraneo, quei barconi stracolmi di persone colpevoli solo di essere nate nella parte sfortunata del mondo. E’ stato papa Francesco dal Vaticano ad accendere le luci dell’allestimento attraverso un dispositivo remotato via web. Un gesto simbolico e molto importante quello del Santo Padre che, ci si augura, serva a tenere sempre alta l’attenzione verso coloro che ogni giorno scappano da guerre, dittature e carestie, mettendo a repentaglio la loro vita per cercare accoglienza in Europa. Il presepe è stato allestito in un barcone di sette metri utilizzato da nove tunisini per attraversare il Mediterraneo e arrivare, fortunatamente vivi, a Lampedusa. L’imbarcazione, dall’isola siciliana, è stata trasportata ad Assisi, dalla Guardia Costiera.




Io, con la mia età non riuscirei, ma chiedo a qualche giovane di lanciarsi in un’impresa epica, veloce come il lampo: arrivare alla barcaccia, afferrare le statue della Sacra Famiglia e gettare benzina nella barcaccia per incendiarla.
Questo merita questo simbolo osceno e mentitore di un’immigrazione massiccia voluta dai potentati economici per devastare meglio quel che rimane dell’Europa.
E sia gloria al Signore !
..di notte, e non farsi incastrare !
Credo l’installazione abbia i suoi demoni custodi inviati dalle logge …