Cantalamessa: “Nessuno, del resto, dice oggi che, per il semplice fatto di non essere battezzato, uno sarà condannato e andrà all’inferno”…

Risultati immagini per solo chi è battezzato sarà salvoSegnalazione di L.M.

Isaia 55,1-11; 1 Giovanni 5,1-9; Marco 1,7-11
Gesù aveva forse bisogno, anche lui, di essere battezzato come noi? No certamente. Egli volle, con quel gesto, mostrare che si era fatto uno di noi in tutto. Soprattutto voleva porre termine al battesimo «di acqua» e inaugurare quello «di Spirito». Nel Giordano non fu l’acqua che santificò Gesù, ma Gesù che santificò l’acqua. Non solo l’acqua del Giordano, ma quella di tutti i battisteri del mondo.
La festa del Battesimo di Gesù è l’occasione annuale per riflettere sul nostro battesimo. Nell’opinione di molta gente il battesimo viene spiegato come un entrare a far parte di una realtà umana – la Chiesa – di cui forse non si condividono tutte le posizioni; viene visto solo nella sua dimensione orizzontale. Di qui tante crisi e abbandoni e oggigiorno perfino richieste di cancellare il proprio nome dal registro dei bat¬tesimi. Ma il battesimo è infinitamente di più. È entrare in una relazione stabile con Dio Padre come figli, con Gesù come membra del suo corpo, con lo Spirito Santo come suo tempio. Il bambino viene battezzato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, non nel nome del Papa, dei vescovi e dei sacerdoti!
Una domanda che spesso la gente si pone circa il battesimo è: perché battezzare i bambini da piccoli? Perché non aspettare che siano grandi e decidano loro stessi liberamente? È una domanda seria, ma può nascondere un inganno. Nel procreare un figlio e nel dargli la vita, forse che i genitori gli chiedono prima il permesso? Convinti che la vita è un dono immenso, suppongono giustamente che il bambino un giorno sarà loro grato per esso. Non si chiede il permesso a una persona quando si tratta di fargli un dono e il battesimo è essenzialmente questo: il dono della vita fatto all’uomo per i meriti di Cristo. CONTINUA SU: http://www.cantalamessa.org/?p=2793

6 Risposte

  • Nel testo di Cantalamessa qui riportato non mi sembra di vedere palesi eresie; nel titolo invece ci sono grosse ambiguità. Forse bisognerebbe esaminare il contesto più ampio. Mi chiedo però: dobbiamo sempre correre dietro ad agni allarme per fare le pulci ad ogni sospetto eretico? Lasciamo ben perdere…

  • Certamente! L’appello ripetuto alla coscienza “fai da te” di infausta memoria scalfari-bergogliesca è destinato a mietere sempre più vittime e la dimenticanza autogestita del limbo è frutto bacato della commissione teologica ratzingeriana che ha snobbato come non significativa la condanna di PioVI nell'”Auctorem fidei”.
    Quel che non mi piace di questa faccenda è il modo scelto dallo Staff di presentare il problema: la lacunosità dell’articolo non rende giustizia alla verità e costringe il lettore ad una caccia all’eresia un po’ sgradevole e non per tutti facile e sicura. Il mio è solo un parere che nulla toglie al merito della segnalazione: personalmente credo sarebbe bastato il solo titolo seguito dal link, oppure l’articolo per esteso, data la brevità, con la premessa di un piccolo commento orientativo, per distinguere ciò che è accettabile da ciò che non lo è. Diversamente si fa di ogni erba un fascio e si crea solo confusione.

  • Ma qualcuno considera ancora Cantalamessa un religioso cattolico? o semplicemente un religioso? dopo aver letto le sue sparate sulla devozione alla Madona ho cambiato definitivamente opinioe su di lui: non voglio più né vederlo né leggerlo néascoltarlo, e questo vale anche per molti altri come lui: Inutile girarci attorno i modernisti “duri puri”. che stanno venendo allo scoperto, sentendposi protetti e incoraggiati dal VdR, sno quanto di più eretico ci sia oggi nel’orbe terracqueo, quanto di più scandaloso e offensivo per NSGC. Libera nos a malo, Domine !

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