Risultati immagini per Senatore Joseph MccarthyLA RIFLESSIONE

di Raimondo Gatto

Premessa

Avete mai sentito parlare della “caccia alle streghe”  contro gli attori e gli sceneggiatori di Hollywood negli anni cinquanta?[1] Certamente  sì, ma l’esiguo numero di chi ricorda, ritiene che al tempo, essa fosse verità evangelica; nel corso degli anni ho sentito esponenti di destra ripetere questa leggenda, frutto della propaganda comunista, senza che nessuno, per pigrizia mentale o per colpevole ignoranza abbia mai osato metterla in dubbio. L’abilità del Partito Comunista Italiano,  cui dobbiamo il monopolio dell’attuale sotto-cultura, fu quella di insediarsi nelle cattedre universitarie, nelle redazioni giornalistiche e nelle Tv lasciando ai “non comunisti” il monopolio degli affari[2] del gigantesco apparato statale italiano.

Nel secondo dopoguerra, la propaganda americana invase le sale cinematografiche con  i film western[3] prodotti a Hollywood;[4] dopo il filone “cow boy”, i cineasti USA pretesero di designare la società americana quale “modello” per noi primitivi e arretrati “cattolici”; tra l’altro ricordo,  la pubblicità di “Scandalo al Sole”, uscito nel 1959, per introdurre l’ “angoscioso tema del divorzio”, costume tipicamente statunitense, che le leggi del regime  fascista a tutela della famiglia, aveva escluso dalla nostra legislazione [5]. Partendo da queste memorie, tenterò di ricostruire una vicenda degli anni ’50 falsificata nel corso  del tempo dai media progressisti perché  è ora di levare il  coperchio sulle bugie che hanno condizionato il pensiero ed il vivere del nostro popolo dagli negli ultimi sessant’anni.

Il corporativismo fascista  “alternativa” al bolscevismo

La nascita del fascismo degli anni 20, era ben visto negli ambienti liberali internazionali in funzione anticomunista, essi pensavano che Mussolini potesse essere un puntello delle democrazie parlamentari liberali; in realtà la rimozione di questo sistema dopo la grande guerra, fu desiderata da molti, soprattutto dagli intellettuali cattolici, come G.K. Chesterton, Ilare Belloc e Thomas Eliot, Domenico Giuliotti,  per modificarla con   una rappresentanza  che non fosse la riproduzione di schemi astratti e intellettualistici. Il sistema fascista, proponeva di sostituire il regime dei partiti, litigiosi e impotenti,  con quello delle categorie produttive e della cultura,  abolendo  il metodo della rappresentanza ideologia considerata fonte di odio e divisione.

Pur non essendo risolutivo, il sistema corporativo (per ora solo enunciato),  fu un passo avanti rispetto alla democrazia parlamentare rifiutata dai popoli che ponevano nella civiltà classico-cristiana[6] il loro fondamento; questo sistema non poteva essere accolto da chi si fondava sul    trinomio rivoluzionario:  LIBERTE’ EGALITE’ FRATERNITE.

Il liberalismo e il comunismo non erano per niente antagonisti, ma uno era il logico  completamento dell’altro.

All’inizio degli ‘anni 20, i liberali compresero che il corporativismo fascista avrebbe potuto riprodurre un modello di società simile a quella “pre-rivoluzione francese”, per questo, dopo un breve periodo di popolarità (specialmente in USA) esso  fu combattuto dalle democrazie occidentali[7]. Negli anni ‘30, a sostegno del progetto corporativo, scese in campo un sacerdote cattolico, padre Charles Coughlin, famoso predicatore radiofonico americano che, per i suoi attacchi alla finanza ebraica,  al comunismo e al New Deal  di F.D. Roosevelt, fu scaricato dalle gerarchie ecclesiastiche e messo a tacere.

Feroci  contro i regimi semi-totalitari di “di destra”, governi e intellettuali  americani,   furono consenzienti  nei confronti del comunismo: [8] basti pensare a Ernst Emingway, Teodoro Dreiser, Arthur Miller. Occorre ricordare che alcuni attivisti, reclutati tra gli anarchici, avevano partecipato alla rivoluzione d’ottobre del 1917 inRussia, tra cui il giornalista John Reed, che divenne il capo della causa leninista in USA; [9] Reed, morto a Mosca nel 1920, ebbe l’onore di essere sepolto nelle mura del Cremlino. Trascorso un breve periodo d’illegalità, in cui il CPUSA fu messo temporaneamente fuori-legge, ma lavorò sotto il  nome di Socialista Poker Party. Il  nuovo programma, senza abbandonare l’antico progetto, fu dissimulato dal  pacifismo, dall’ internazionalismo dal femminismo; molti intellettuali lodavano l’esperienza del comunismo e i piani quinquennali di Stalin, ignorando le deportazioni cui esso era legato; trovarono spazio   nel  partito democratico, nell’ala che sosteneva  il vice di Roosevelt, Henry Wallace[10].

In Europa circolavano alcune pubblicazioni sulle illegalità del regime sovietico, ma si pensava (o si faceva finta di credere) che fosse propaganda diffusa dal regime fascista e nazionalsocialista; peraltro gli americani sembravano ignorassero i metodi comunisti per la conquista del potere; essi lo apprenderanno a loro spese.[11]

Nel triennio repubblicano (Harding-Taft-Coolidge), i governi USA sostennero  in Messico il rivoluzionario Francisco Madero[12] contro il cattolico Victoriano Huerta, poi aiutarono apertamente  il dittatore rosso Plutarco Calles ferocemente anti-cattolico[13].

Lo scoppio della guerra civile spagnola, mise in luce  la doppiezza del governo statunitense; le simpatie di Roosevelt e di sua moglie Eleonora (nota femminista) per la repubblica anarco-marxista erano note; favorevoli ai rossi di Spagna, anche  i ministri: Henry Morgentau, Henry Wallace, Harold Hickes e Summer Welles. A fronte di un’ufficiale “neutralità”, dai porti americani partivano gli aiuti, le armi e i  volontari per le Brigate Internazionale, [14] con l’appoggio  gli intellettuali progressisti come lo scrittore Ernst Hemingway.

L’inizio della guerra fredda

Il culmine di questa politica di amicarsi il comunismo sovietico[15] si ebbe con la visita del comandante degli eserciti alleati, Dwigt Eisenowher a Mosca nell’agosto del ‘45 a fianco di Stalin, sul mausoleo di Lenin nella Piazza Rossa.[16]

I nodi di queste doppiezze emersero con la sconfitta della Germania; Roosevelt morì improvvisamente nell’aprile del ‘45, e gli subentrò Harry Truman, suo vice. Accusato di essere massone, Truman avviò una politica apparentemente anti-comunista, che però si risolse nel consolidamento del potere sovietico in Europa e in una sua altra avanzata in Asia. Truman intuì le conseguenze nefaste per gli USA di questa collaborazione, ma fece ben poco per cambiarla. L’alleanza con Stalin si basava su tre convenzioni militari: attraverso queste, iniziò l’infiltrazione di spie che permise ai sovietici d’impadronirsi di attestati sulla forza militare e l’economia degli USA[17]. Le avvisaglie di quanto accadeva in Europa giunsero  dalla Polonia: Stalin rifiutò di riconoscere il governo polacco in esilio di Londra, instaurandovi un regime comunista; anche l’Ungheria e la Romania subirono questa sorte cui seguì il colpo di stato in Cecoslovacchia nel 1947. I russi ebbero uno smacco in Yugoslavia, che benché comunista, rifiutasse la dottrina del “partito guida”. Gravi difficolta’ agli alleati inglesi sorsero in Grecia, dove i comunisti scatenarono la guerra civile.[18] E persino in Iran, dove i russi rifiutavano di ritirare l’Armata Rossa favorendo gli indipendentisti dell’Azerbaigian[19]; i comunisti furono sempre abili a sfruttare i contrasti fra le etnie, camuffandosi da “nazionalisti”, e ottenendo i loro unici successi tra i popoli semi-barbari dell’Asia centrale[20]. Il blocco di Berlino, con la Germania spezzata in quattro tronconi, confermava che Stalin proseguiva la politica di Lenin, sull’instaurazione del comunismo in ogni luogo della terra[21], ivi compresi i paesi “democratici” già alleati. La politica di concessioni all’Unione Sovietica, iniziata  da Roosevelt in Europa e proseguita da Truman anche in Asia, fu cosi bollata: “Il fatto che una Gran Bretagna, nazione di così alti principi, e gli Stati Uniti, abbiano agito di comune accordo con la Russia Sovietica nello smembramento della Cina, costituisce un marchio d’infamia che non potrà presto essere presto cancellato”[22].

Persa l’Europa orientale, svenduta alla conferenza di Yalta, per la dabbenaggine di Churcill e Roosevelt, gli alleati subirono uno scacco ancor più grave in Cina, agevolandone  la conquista da  parte di Mao Tse-Tung; ciò  avvenne dopo la dichiarazione di guerra dell’Urss al Giappone e la sconfitta dei cino-nazionalisti nel gennaio ‘49.[23].

L’avanzata sovietica in Asia, fece  temere lo scoppio di una terza guerra mondiale; essa avrebbe trovato  gli USA impreparati, avendo smobilitato l’esercito alla fine della guerra mondiale; per ragioni di pura sopravvivenza, gli americani furono costretti a modificare i rapporti con l’URSS.

Gli americani obbligati a cambiare la politica estera.

In USA, la politica del comunismo sovietico di cui si era taciuta la pericolosità in nome della guerra contro l’Asse, si tradusse in un’ondata di patriottismo anti-comunista e anti-sovietico; fu un problema combattere il comunismo, senza metterne in discussione le sue radici rivoluzionarie; gli USA aggirarono il dilemma, utilizzando “leggi speciali contro i nemici della libertà”.[24].

Nell’anno 1938, fu creata l’HUAC (House Commette on Un – american Activision)[25]; una sotto-commissione istituita dalla Camera dei rappresentanti per combattere le attività dei tedesco-americani, degli italiani emigrati filo-fascisti, e dei simpatizzanti filo-giapponesi; si pensò di poterla utilizzare in chiave anti-comunista, contro il nuovo nemico.

L’HUAC, indagò  in due direzioni: il settore della propaganda, e quello dell’Amministrazione Statale.

Le indagini  sulla mafia progressista di Hollywood

Va premesso che, con la nascita del NEW DEAL, il governo americano aveva stanziato somme ingenti per l’industria cinematografica (WPA); questo si tradusse con l’impiego di nuovi cineasti, sceneggiatori e attori[26] taluni provenienti dalla Germania hitleriana;  dopo l’attacco giapponese di Pearl Harbor del dicembre ‘41[27]. La propaganda cinematografica riprese in modo massiccio, ed erano note le amicizie di divi e attricette col mondo della politica.

L’HUAC, guidata dal repubblicano John Parnell Thomas, iniziò i suoi lavori il 20 ottobre del 1947 che terminarono nel dicembre del ’51: fu questa sotto-commissione  a interrogare sceneggiatori, attori e produttori di Hollywood, ma a fronte di diciannove sospettati ne furono interrogati la metà, peraltro alcuni elementi dell’HUAC  si dimostrarono inaffidabili.

Clamoroso fu il caso del drammaturgo simpatizzante comunista,  Arthur Miller, il quale, dopo essere stato convocato,  chiese l’aiuto dell’attrice Norma Jeanne Mortensonn, (in arte Marylin Monroe sposatasi col Miller nel 1956) in amicizia con John e  Robert Kennedy, membro dell’HUAC; si comprendono le difficoltà che incontrò più tardi, il senatore Mac Carty nella sua impari lotta contro la classe dirigente progressista infiltrata nell’amministrazione; nonostante si affermi il contrario, gran parte degli sceneggiatori e degli attori confermò l’esistenza nella capitale del cinema di cellule comuniste attive[28]; a indicare i sobillatori, fu il regista armeno Elia Kazan[29] e altri attori famosi;  addirittura molti erano tesserati al CPUSA, tra cui il noto Donald Trumbo, altri  provenivano dalla Germania, ed erano d’origine ebraica[30]. Gli  interrogatori, essendo rivolti  a divi popolarissimi, suscitarono il clamore dei giornali, ma non vi fu  nessuna persecuzione o condanna di qualche rilievo; i pochi attori che tacevano, furono condannati per Oltraggio al Congresso, reato che comportava sei mesi di reclusione[31], la “persecuzione” degli attori di Hollywood si risolse  con qualche licenziamento cautelare[32] e la cancellazione temporanea dall’albo dei professionisti. L’inchiesta su alcuni settori di Hollywood, benché amplificati dai media, furono poca cosa, rispetto a ciò che emerse in seguito.

La battaglia contro l’infiltrazione comunista nell’esercito

L’opinione pubblica  fu  scossa quando si scopri , che all’interno del Dipartimento di Stato (il ministero degli esteri) erano state individuate spie sovietiche, ben  prima che Mac Carty apparisse; la più nota fu Alger Hiss, uno dei padri fondatori dell’ONU[33].  Algher Hiss,  trasmise  a Mosca documenti di  capitale importanza, e con lui, erano spie confesse: Wittacker Chambers, [34]Elisabeth Bentley, il fisico nucleare Allan Nunn May, l’anglo tedesco Klaus Fucks, il chimico Harry Gold, e David Greenglass, futuro accusatore dei coniugi Rosenberg.[35]

La figura del  buon  “Zio Joe”, approntata dai comunisti occidentali, ricevette un duro colpo. I comunisti, misero in piedi una super-propaganda in “difesa della pace”, quando esplose la guerra di Corea[36]; fu rispolverata la “colomba della pace” dipinta di da Pablo Picasso, il famoso pittore era un  militante marxista, che insieme alla folta schiera degli intellettuali asserviti aveva parteggiato per la repubblica comunista di Spagna.

Il senatore repubblicano del Wisconsin, Joseph  Mac Carty, entrò[37]in scena solo   dopo un comizio tenuto il 9 febbraio 1950, al Club delle Donne Repubblicane di Wheeling, nella Virginia Occidentale, in occasione delLincoln Day dove proclamò : «Ho qui una lista di 205 persone, che sono note al Segretario di Stato per essere membri del Partito comunista e che, nonostante questo, ancora lavorano al Dipartimento, formandone la politica». [38]Sull’attivita’ dei funzionari pubblici, fu istituita una nuova commissione d’indagine. I documenti e i nomi, si accumulavano sul tavolo di Mac Carty; essi giungevano da ambienti dell’esercito, e crebbe il timore che si scoprisse la verità sul peso degli USA a sostegno di Stalin. Il Senatore del Wisconsin accusò il Generale Marshall, di  aver abbandonato  Chang-Kay-Shek[39] nella guerra civile in Cina, contro Mao-Tse-Tung, affermando che “l’esperto di storia cinese”  reclutato da Marshall, il professor Owen Lattimore, fosse un sottoposto della spia Alger Hiss; il Generale Marshall era stato inviato in Cina, per dirimere la controversia esplosa tra Mao e Chang, missione che ebbe esito negativo.

L’interrogatorio dei funzionari, che verteva per ovvie ragioni, anche sulla loro vita privata, dimostrò che alcuni  erano dediti a pratiche omosessuali. Mac Carty comprese, che si sfruttava l’arma della cultura, per veicolare la propaganda comunista; cercò quindi di  “ripulire” la biblioteca del Dipartimento di Stato, bloccando la diffusione dei testi sovversivi, da cui si erano abbeverati molti funzionari

A evidenziare la vera natura del comunismo in Russia, contribuì la pubblicazione del libro di Victor Kravcenko: “Ho scelto la libertà” nel 1948; esso mise  in luce la realtà del presunto “paradiso sovietico”[40]. Gli americani sapevano ben poco  sull’esistenza della CEKA, dei  gulag, dei  milioni di morti in Ucraina a causa della fame causata dal collettivismo, ma anche dello stato poliziesco, le deportazioni connesse ai piani quinquennali di Stalin, la persecuzione anti-religiosa, le purghe di oppositori e generali. Va sottolineato  del regime sovietico, l’assoluta dipendenza della magistratura  dal partito unico, e l’ asservimento di ogni istituzione (dalla famiglia al sindacato) all’ edificazione del comunismo mondiale; un sistema di gran lunga peggiore del totalitarismo nazionalsocialista al potere in Germania ;[41] le voci che circondavano la realtà sovietica, si pensava fossero invenzioni della propaganda tedesca[42].

Kravcenko, funzionario dell’Armata Rossa era fuggito in USA nel 1943, nel tentativo di far aprire gli occhi di Churchill e Roosevelt, che in nome dell’alleanza contratta, avevano quasi silenziato la natura del comunismo russo; Kravenko morirà  nel 1966 colpito da un’arma da fuoco, ma il suo libro fu una vera bomba che  confermò la parzialità politica  del Dipartimento di Stato americano nei confronti dell’Urss; uno  studio diffuso a Washington, dall’ufficio di propaganda, così giustificò l’espansione russo-comunista in Europa: “Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, entrambe costrette da necessità di guerra, hanno approvato a priori la maggior parte dei guadagni territoriali  russi”[43].

McCarthy messo a tacere

Le affermazioni di McCarthy scatenarono un conflitto tra la CIA (Dipartimento di Stato) e l’ente federale FBI (Ministero della Giustizia). Nel  1951,  egli  chiese  un’indagine  su alcuni membri della CIA, e sui lavori della commissione  di  Robert Opennheimer, un  fisico americano, figlio di un importatore  ebreo, che era ritornato in Usa  dall’Università di Zurigo nel 1929;  A difendere l’inventore della bomba atomica, intervenne lo scienziato  Albert Einstein, che invocò il IV emendamento per non rispondere alle domande degli inquirenti. Nonostante le accuse di essere un “paranoico guerrafondaio”, a  Mac Carty, nel 1952, fu affidata la presidenza della “sotto-commissione sulle attività anti-americane”   (Senate Permanent Subcommittee on Investigation) dove criticò il funzionario della CIA William Bundy, segretario onorifico del Bilderberg Club per aver contribuito alla difesa di Alger Hiss, con 400 dollari; si il Senatore di aver diffamato il Generale Ralph Zwicker, che insorse accusando a sua volta Mac Carty di fare del  “terrorismo psicologico”. Le sedute della commissione, erano trasmesse in diretta Tv.  La tecnica seguita da Mac Carty fu questa; ad ogni critica contro il suo operato, egli proponeva di approfondire ed allargare le indagini all’interno dell’amministrazione; la  sconfitta americana nella guerra di Corea, conclusa nel luglio del ‘53 alimentava rancori e divergenze; com’era possibile che l’invincibile esercito, fosse stato battuto in modo così clamoroso?.

Mac Carty, aveva messo in discussione la politica estera  di   Roosevelt e di Truman,  ed anche (volontariamente o no)   l’intervento nella seconda mondiale, affermando che: “l’amministrazione democratica è stata vent’anni di tradimenti” (1933-1953). Ad approvare il comportamento di  Mac Carty intervenne persino  l’Arcivescovo di Nuova YORK, il  cardinale Francis Spellmann seguendo le direttive del Papa Pio XII per arginare il comunismo.

I problemi per Mac Carty, iniziarono quando chiese d’indagare sull’esercito americano; il presidente Eisenhower, che era stato il comandante dell’esercito alleato, non poteva permettere che si mettessero in discussione “gli eroi viventi” e si attivò per  zittire l’indisciplinato senatore; contro di lui intervenne anche La moglie di Roosevelt,  già finanziatrice della criminale repubblica spagnola, dichiarando che queste accuse avevano il “sentore di fascismo”. Democratici e una parte dei senatori repubblicani, incaricarono il Senatore Ralph Flanders di mettere ai voti una mozione di censura contro di lui; essa fu approvata con sessantasei voti contro ventidue. Mac Carty era stato tolto di mezzo: fu il terzo caso di censura  al  senato, nella storia degli Stati Uniti.  Egli morirà nel 1957; al suo funerale, celebrato con un solenne Pontificale nella Cattedrale di San Matteo a Washington, parteciparono 30 mila persone. Dopo lunghi anni d’ingiurie e oblio, è stato dimostrato che il senatore del Wisconsin era tutt’altro che un paranoico come si è voluto dare ad intendere; nel 1999 è comparso il libro dello storico Arthur Leman Joseph Mac Carty: Re: -Examing the life and legacy of America most hated senator[44], il quale, dopo aver avuto accesso agli archivi del KGB confermò le accuse mosse a suo tempo  dal senatore; un vero schiaffo, e una demolizione completa di una menzogna abilmente insinuata dai media.

Per noi, oggi vittime di una devastazione che non ha precedenti, importa sapere che non vi è luogo al mondo immune dalla rivoluzione, ma che la reazione può scatenarsi all’improvviso, e fermare e sconvolgere i piani di coloro che già si credono vincitori.

[1] L’analogia tra la caccia alle streghe, e le inchieste sulle attività dei comunisti, si deve al drammaturgo Arthur Miller, che vi trovò un’analogia tra quello  di Salem del 1692, e le indagini sui centri dello spionaggio sovietico.

[2] -Questo avvenne all’epoca del primo governo di centro-sinistra (1962), e dopo il funesto ’68.

[3] – In Italia, molti western al tempo del fascismo erano già stati   doppiati

[4] Considerato quanto influsso avesse la “settima arte”, Mussolini creò nel 1937, CINECITTA’ un grande apparato per riprese costruito sulla Via Appia; dopo l’8 settembre 43, i tedeschi  ne trafugarono  il materiale.;cioè che rimase, durante la RSI fu portato a Venezia, nel CINEVILLAGGIO costruito nei Giardini di San’Elena ed alla Giudecca

[6] La democrazia moderna produsse in Gran Bretagna il femminismo; negli Stati Uniti le leggi sull’eugenetica e l’aborto; nella democratica repubblica di Weimar, In Germania, sotto il pretesto della scientificità, si diffuse l’omosessualità.

[7] JOHN P. DIGGINS: “L’America, Mussolini e il fascismo”. Laterza – Bari,1982

[9] -JOHN REED: “I dieci giorni che sconvolsero il mondo”. Einaudi – Torino, 1946

[10]– Henry  Wallace tentò un’avventura solitaria alle presidenziali del 1948, finanziato dall’URSS e dai magnati pacifisti ottenendo il 2,5 % dei voti

[11] LIONEL MAXIM CHASSIN: “La consuete de la Cine par Mao-Tse-Tung”. Payot-Parigi, 1952 Payot- Parigi, 1952. intr. Pag.2

[12]   Furono gli americani a favorire in Messico la rivolta contro Massimiliano d’Asburgo, fucilato dai ribelli di Benito Juárez nel 1867. e ad  appoggiare l’insurrezione contro il presidente Porfirio Diaz nel 1911, favorendo il bandito Francisco Villa detto “Pancho”. ARNALDO CIPOLLA-“Montezuma contro Cristo-Viaggio al Messico”. Edizioni Giacomo Agnelli  Milano-1937, cap. I

[13]  LUIGI ZILIANI: “Messico Martire”.  Edizioni Paoline – Roma, 1951, pp.47-57

[14] Sull’invio di armi alla repubblica comunista, vedi HUGH THOMAS“Storia della guerra civile spagnola”. Einaudi-Torino-1963, pag. 359-sull’invio di volontari pag.351. Sulla brigata americana “Abramo Lincoln” e la brigata “George Washington”, le pag.400-403-416-485-489-497-498-544-583-650-664. Il dottor  Cannon della facoltà di diritto di Harvard, raccolse 100mila dollari per gli ospedali militari delle brigate. Nel porto di San Francisco esiste tuttora  un momento dedicato alla Brigata Lincoln.

[15] MYRON C: TAYLOR : “La Corrispondenza fra il Presidente  Roosevelt e Papa  Pio XII durante la guerra”. Garzanti-Milano-1948, in cui Roosevelt dichiara: “io credo che la sopravvivenza della Russia  sia meno pericolosa del tipo di dittatura tedesca”.Taylor-pp.61-62. Taylor, era l’ambasciatore personale di Roosevelt presso Pio XII.

[16] -Sulla presenza del capo delle forze armate statunitensi al mausoleo di Lenin, Ne parla diffusamente John Deane, addetto militare  a Mosca,:  americani nel suo: “La Strana Alleanza”. Garzanti-Milano-!947.pp.280-281

[17]-In un secondo tempo, lo spionaggio sovietico s’impadronì  dei segreti inerenti alla bomba atomica fatta esplodere ad Alamogordo Hiroshima e Nagasaki, tra il luglio e l’agosto del 1945.

[18] Il rapimento di 28000 bambini, operato durante la guerra civile dai comunisti greci, è ampiamente documentato; fu la “scomunica” di Tito da parte di Stalin, che impedì ai rossi d’impadronirsi della Grecia,  diminuendo anche le pressioni sul “Territorio libero di Trieste”.

[19] Nel settembre del 1941, gli anglo-americani rovesciarono, in Iran, lo Scià Reza Khan, sospettato come filo-tedesco, intronizzando il figlio Reza Mohamed Phalevi; dopodiché stipularono un trattato tra Gran Bretagna-Usa e Urss, che autorizza l’occupazione del territorio. I russi s’insediarono in Azerbaigian, con trenta mila uomini, che non vollero abbandonare al termine del conflitto; solo le minacce di una guerra lo indussero a ritirarsi nell’ottobre del 1946.

[20]  Non va dimenticato che nel primo governo di Lenin, Stalin ottenne il ruolo di  “Commissario  per le nazionalità”

[21] L’avanzata dei comunisti, trovò terreno fertile tra i nuovi paesi dell’Asia e dell’Africa, cui incautamente gli europei promisero l’indipendenza; già nel 1944, Roosevelt a Casablanca, nel 1944, incontrando il Re Maometto IV del Marocco, gli garantì che gli americani avrebbero liberato l’Africa dagli europei; anche il generale De Gaulle, capo della “France Libre”, aveva promesso l’indipendenza dei paesi africani.

[22]  Cfr. E.DAY CARMAN pag.141

[23]  Dopo aver violato il patto di neutralità con il Giappone il 7 agosto del 45, i russi entrarono in Cina; la guerra dell’Urss durò sei giorni, e si finì con un ricco bottino territoriale; l’inclusione della Mongolia esterna nell’orbita sovietica, la conquista delle isole Curili e di Sakalin. I russi, entrati in Manciuria, smantellarono le industrie costruite dai giapponesi, trasferendole in URSS.

[25]  Sotto-commissione per le attività anti-americane: dal 1949 si chiamò “International Security Act”.

[27]  Vanno ricordate le proteste che ci furono a Hollywood, in occasione della visita di Vittorio Mussolini nel 1938,

[28]  Ossequiente alle direttive di Stalin, e iscritto al CPUSA, fu lo sceneggiatore DALTON TRUMBO, che fuggi in Messico dopo l’inizio delle indagini.

[29] A Elia Kazan, non fu mai perdonato di aver collaborato con gli inquirenti, cui fornì nomi e altre informazioni attinenti l’attività dei comunisti, veri padroni di Hollywood; gli fu dato l’ostracismo: quando ricevette l’Oscar alla carriera, ci furono numerose proteste.

[30]  Un falso, fu l’attribuzione di “perseguitata”, all’attrice Marlene Dietrich, che era in USA già  nel 1930.

[31]  Con dichiarate simpatie a sinistra, furono gli attori: Humphrey Bogard, Gary Cooper, Lauren Bacall

[32] Conosciuti come « i 10 di Hollywood » i presunti « perseguitati » , furono : gli sceneggiatori  Alvah Bessie, Herbert Biberman, Edward DmytrykLester Cole, AlbertMaltz, Samuel Ornitz, Adrian Scott. John Howard Lawson : il realizzatore e giornalista Ring Lardner Jr., ed  il produttore Dalton Trumbo ; decisamente non comunisti, personaggi come lo sceneggiatore Richard Collins ed inoltre:  David Raksin, Lee J. Cobb, Roland Kibbee e Martin Berkeley , John Wayne, Robert Taylor, Adolphe Menjou, Lucille Ball, Edward Dmytryck, William Alland, Budd Schulberg, Sterling Hayden, Clifford Odell, George Murphy, Robert Montgomery e Larry Parks. – il grande eroe degli “spioni”, secondo gli storici di sinistra, fu l’ex presidente americano Ronald Reagan. “Collaborò non per paura o sotto minaccia, ma per vera convinzione, per vero anticomunismo.

[33]  Alger Hiss fu Segretario della Conferenza di San Francisco, ove si posero le premesse per la fondazione dell’ONU. Fu anche delegato alla Conferenza di Yalta, e nel 1946, presidente della Fondazione Carnegie. Fu condannato per “spergiuro”, perché il reato di cui era inizialmente  accusato, era caduto in prescrizione.

[34] Con  questo nomignolo accattivante, era presentato, Giuseppe Stalin: quando si tentò di dissociare i crimini comunisti, dall’ideologia marxista, s’invento’ l’”era Stalinista”. In realtà, Stalin fu un perfetto marxista-leninista, che si attivò per attuare il programma di Lenin, il cui primo obiettivo consistette nell’eliminare i trotzkisti, già avversare di Lenin. Trotskij mori in Messico nel 1941, giustiziato per ordine di Stalin.

[35] Entrambi rei confessi, e giustiziati  nel giugno del 1953. La difesa degli accusati, sostenne che i coniugi Rosenberg non potevano considerarsi “spie”, poiché avevano collaborato con un governo alleato degli USA.

[36]  La sconfitta in Corea, ebbe un seguito con la “guerra del Vietnam”, anch’essa ingloriosamente perduta nel 1975

[37] -Nel 1949, Mac Carty,  difese un gruppo di soldati tedeschi appartenenti alle Waffenn SS,  accusati di essere implicati nell’uccisione di prigionieri americani avvenuto a Malmedy (Belgio) nel dicembre 44; egli sostenne che l’inchiesta fu irregolare. Divenne popolare nel Wisconsin, in cui gran parte degli abitanti era d’origine germanica.

[39]  Chang-Kay-Shek, il secondo presidente della repubblica cinese, apparteneva al “Kuomintang, ” l’ala “liberale” della rivoluzione cinese del 1911; nella guerra civile contro Mao, fu aiutato dagli USA, che però gli rifiutarono l‘impiego di truppe americane;  la relazione da lui  inviata a Truman, sulla situazione cinese, il 10 gennaio del ‘46, è piena di ambiguità..Le accuse di Mac Carty contro Marshall, si riferivano anche alla gestione infelice della guerra di Corea, in particolare al rifiuto di bombardare le dighe cinesi sul fiume Yalu, in contrasto con le idee del Generale Mac Arthur[39]: Ma Arthur,  divenne inviso al presidente Truman., che lo dimise 1951; nel frattempo, Mao aveva invaso il Tibet.

[40]  VICTOR KRAVCENKO “Ho scelto la libertà”. Longanesi – Milano, 1948

[41] Sull’’impossibilità di poter equiparare i due regimi totalitari vedi: ERNST NOLTE. “Nazionalsocialismo e bolscevismo”. Rizzoli-Milano-1999.

[42]  Scriveva invece Roosevelt a Pio XII il 3 settembre 1941: “Mi giungono notizie che affermano essere aperte le chiese in Russia…credo che la dittatura in Russia sia meno pericolosa di quella tedesca”. Pag. 61-62

[43]  E.DAY  CARMAN: “Imperialismo sovietico.  La marcia della Russia verso il dominio del mondo”-Astrolabio-Roma, 1951 pag.12

[44] Herman Arthur: “Joseph Mac Carty: Re: -Examing the life and legacy of America most hated senator”. Free Press-Nuova York-2000