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Segnalazione del Centro Studi Federici

La presenza dei cristiani in intere regioni della Siria e dell’Iraq è cancellata irrimediabilmente nell’indifferenza generale di chi sa piangere solo in una direzione.

Come esempio del genocidio in corso segnaliamo la situazione di Qaraqosh, in Iraq. Qui viveva pacificamente una florida comunità cristiana, come dimostrano i due video, risalenti al 2007, relativi alla domenica delle Palme:

https://www.youtube.com/watch?v=qoAIPGjf5BA

https://www.youtube.com/watch?v=mApo27QtMko

Oggi a Qaraqosh non ci sono più cristiani: tutte le persone che sfilavano nei video o sono state massacrate dall’Isis o sono fuggite, donne, anziani, bambini, “senza portare via niente, solo con gli abiti che avevano indosso, alcuni di loro a piedi” (mons. Louis Sako, “patriarca di Babilonia dei caldei”).

Vittime dell’odio anticristiano dimenticate dai professionisti della memoria.

Li ricordiamo insieme a tutti i discepoli di Cristo martirizzati dai giudei, dai pagani, dai musulmani, dagli eretici e dai seguaci delle sette e delle ideologie moderne (massoneria, liberalismo, comunismo, nazionalsocialismo, ecc.) nel corso dei secoli.