PENSIERI ANTIMODERNI

Il libro è disponibile presso la libreria di “Traditio” in Via Galvani 31 a Verona e si può ordinare scrivendo a

info.traditio@gmail.com. L’elogio sperticato di una scrittrice non cattolica nei confronti di un testo di aforismi di uno scrittore fervente cattolico:

Di Anna K. Valerio

“Ex occidente luxLa luce di pensiero più netta del Novecento ci viene da Bogotà, da questa selva meticcia di parallelepipedi di cemento, dalla biblioteca di una villa patriarcale dove si è trincerato un uomo che Diogene avrebbe sicuramente riconosciuto per tale, deponendo la sua lanterna: Nicolás Gómez Davila. E’ inutile fare i nichilisti, i disperati o i ‘deboli’, in philosophicis, quando ci sono gli Escolios daviliani. Inutile piangere la fine della storia (escogitazione concettosa, dimentica del fatto che non si vive che “per l’istante o per l’eternità – non per la slealtà del tempo”). Assurdo ostentare un relativismo che immediatamente si volge in licenziosità, in capriccio – e serve, anzi, ad aprire la via alla licenziosità e al capriccio. La storia continua a scorrere, ingorgata da traffici e incidenti e illuminata da quei lucignoli che a tratti appaiono. Le verità ci sono, verità di sangue, e sono univoche, nonostante siano cresciute le schiere dei loro nemici (anche se già da due millenni Giovanni lamenta: “e gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce”). La musica delle sfere resta, oltre ogni brusio e rumore di fondo, anche oltre il chiasso petulante della modernità: va solo colta e generosamente chiusa in qualche nota, fissata in una partitura.”

L’esercizio di ammirazione di Anna K. Valerio su ‘Pensieri antimoderni’ di Nicolás Gomez Davila.

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