EDIZINE AR

In collaborazione con le Edizioni di Ar proponiamo questi libri, che possono essere ordinati a info.traditio@gmail.com oppure direttamente in Via Galvani 31 – 37138 Verona (orari di apertura: ore 15.30 – 23.00 tutti i giorni feriali)

Novità:

1)  Rutilio Sermonti,  “Non morirò del tutto“  Tabula fati   12,00 euro

Un libro commiato, consuntivo ristretto di una vita di pensiero e di militanza di Rutilio Sermonti, che entra in contatto con l’uomo di domani e offre una chiave di comprensione dell’esistenza di uomini e popoli. Nelle sue parole prende corpo la vera libertà, concreta che non ammette coercizioni e limiti. E quando i giovani decreteranno con le proprie scelte la fine della tirannide mondialista avranno bisogno di armi e questo libro si rivelerà una bomba di rara potenza e dirompente efficacia.

Disponibili, in più copie:

2)  Massimo Vigna, “Gentes Romanae“  Settimo Sigillo 15,00 euro

l ruolo delle gentes nell’ambito della civitas romana è stato spesso sottovalutato, o addirittura ignorato; tuttavia alcuni indizi, per chi voglia vedere nelle “pieghe” dei resoconti degli storici romani, lasciano trasparire il ruolo essenziale rivestito dall’ordinamento gentilizio, disegnando uno scenario nel quale le gentes emergono prepotentemente in primo piano. L’influenza delle gentes permeava di sé ogni aspetto della vita romana, in ambito giuridico, politico, sociale e cultuale. I diversi “fatti storici” riportati dagli annalisti, al di là degli episodi stessi, testimoniano di una autonomia politica delle gentes nei confronti dello Stato unitario talmente estesa da non trovare corrispondenza presso alcuna altra popolazione antica. Si configura così un’organizzazione statale nella quale le vere depositarie della tradizione e della civiltà romane appaiono essere le gentes, dall’aggregazione delle quali, ciascuna con le proprie caratteristiche e particolarità, nasce alla fine lo Stato romano.

3)  Joseph Bidez,  “Vita di Giuliano Imperatore“  il Cerchio 22,00 euro

A più di settant’anni dalla sua pubblicazione questo libro viene tradotto in italiano, colmando una lacuna tanto più grave se si pensa che esso è stato (e continua ad essere) un punto di riferimento per chiunque affronti la biografia di Giuliano. Un testo fondamentale per la serietà storica e filologica, e per l’accuratezza nel trattamento delle fonti. Il fascino della multiforme e geniale personalità dell’imperatore Giuliano non ha mai cessato di interessare gli studiosi, alla ricerca delle reali motivazioni di un imperatore per il quale la salvezza dell’ impero non dipendeva soltanto dalla sua efficienza politico-militare ma anche, e soprattutto da quel fondamento spirituale che aveva costituito la sua forza, e che il Cristianesimo stava lentamente scardinando.

4)  Andrew Macdonald,  “La seconda Guerra Civile Americana“

America, primi anni Novanta di un Novecento reinventato. Un manipolo di suprematisti bianchi, razzisti e antisemiti, noti come “l’Organizzazione”, decide di muovere guerra al Governo Federale. Partendo da una serie di attentati terroristici, il crescendo di violenze volte a destabilizzare l’ordine costituito sfocia in una guerra aperta contro le altre etnie e i fiancheggiatori di quello che viene definito il “Sistema”, culminando in un inquietante epilogo atomico su scala globale. Fatti, personaggi e ideologie si succedono in maniera concitata, senza compromessi, nelle pagine dei diari dell’autoproclamato “patriota” bianco Earl Turner, trasformando questo testo in uno dei più controversi e “maledetti” della cultura americana, simbolo ambiguo e minaccioso di una modernità che reclama e merita, con urgenza, attenzione e analisi.

6)  Carl Schmitt, “Imperium”   Quodlibet    26,00 euro

In questa lunga intervista del 1971, qui pubblicata per la prima volta in trascrizione integrale e corredata di essenziali note di commento, l’ormai ottantatreenne giurista Carl Schmitt risponde alle domande dello storico Dieter Groh e del giornalista Klaus Figge, offrendo un insostituibile documento autobiografico, che si rivela anche una preziosa fonte diretta per la storia del Novecento.

Dalle sue origini cattoliche al rapporto conflittuale col mondo protestante tedesco, dagli studi universitari alla carriera accademica, Schmitt affronta, senza scantonare, le ombre del suo controverso impegno politico, inquadrandolo nei tormentati anni che dalla Repubblica di Weimar portarono alla conquista del potere da parte del Nazionalsocialismo in seguito alla nomina di Hitler a cancelliere.

Schmitt espone gli episodi della sua vita privata e pubblica distribuendoli lungo un ben calibrato percorso, che scandisce rigorosamente in date e contesti, ricontrollando minuziosamente tutti i dettagli sui propri diari stenografici dell’epoca e su altri documenti conservati nel suo archivio personale, in una costante tensione fra testimonianza individuale e storia collettiva. Grazie a questa tensione, il colloquio riesce a far emergere la straordinaria competenza politica, tattica e persino amministrativa di Schmitt, senza per questo trascurare la sua determinazione a cercare una chiave metastorica su cui basare e giustificare la propria opera. La biografia del giurista attraversa, come è noto, i momenti più drammatici della storia europea, ma i suoi ricordi, che vibrano nella viva voce narrante del protagonista, non sono le malinconie di un vecchio reduce, bensì le argomentate istanze di un uomo che obbedisce con coerenza al ruvido comandamento di Nietzsche: «Che non si commettano viltà verso le proprie azioni! Che non le si pianti poi in asso!».

7)  David Irving,  “Apocalisse 1945“ La distruzione di Dresda.   Settimo Sigillo 35,00 euro

Edizione ampliata di “Apocalisse a Dresda”. Traduz. di Mario Spataro. Il libro mette in risalto l’orrore di un aspetto spesso dimenticato della Seconda guerra mondiale: un capitolo vergognoso e spesso inutile di quella guerra, che seppellì la Germania sotto quasi un milione di tonnellate di bombe con la conseguenza di 635mila morti fra la popolazione civile e 25 milioni di senza tetto.

8)  Roberto Mieville,  “Fascists’ criminal camp“   il Cerchio 12,00 euro

La storia nascosta del Campo di punizione per prigionieri di guerra italiani in Texas (1943-1946)

Questo saggio autobiografico, edito in forma semiclandestina a Roma nel 1948, ha il merito di illuminare un episodio triste quanto emblematico della storia di illustri prigionieri italiani negli USA. Fra gli altri furono internati ad Hereford gli scrittori Giuseppe Berto, Dante Troisi, Gaetano Tumiati e Vezio Melegari, i pittori Alberto Burri e Alberto Fagan, il musicista Mario Medici.

9)               Alain De Benoist,  “I demoni del Bene“ Controcorrente  20,00 euro

L’ideologia gender crea degli zombie sradicati, privi di legami sociali e collegati fra loro solo da legami contrattuali. Un uomo che non è più uomo ma una scimmia sapiente sradicata dal passato e senza alcuna speranza di futuro. Questo è uno dei tanti pensieri espressi da Alain De Benoist in “I demoni del bene – dal nuovo ordine morale all’ideologia del genere”, un saggio che spiega quali siano le conseguenze dell’idea di uomo che secondo l’autore si sta facendo strada.