VERONA: Alberto Rizzi, regista dello spettacolo sulla “Papessa” al Camploy del 4 marzo 2016

LA PAPESSA

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

I bei danni che fa il Bergoglio. E i bergoglisti, come topi raspanti sulle rovine della Chiesa, ci danno dentro, finché possono. Ma possono farla franca dagli uomini, non da Dio.

”Secondo me non è un caso che il 900 sia stato il secolo dei grandi traguardi femministi e contemporaneamente il secolo della laicizzazione della società. Perchè molti – non tutti – padri della Chiesa, i vescovi, i papi, non si sono mai risparmiati di dipingere la donna come il Diavolo, come il nemico, la peccatrice, il male. Nel nostro spettacolo Sic Transit Gloria Mundi, Ippogrifo vogliamo raccontare non solo la storia di questi 2000 anni di misoginia della Chiesa, ma anche leggere nelle parole di Gesù e nella storia della Chiesa stessa la possibilità di una “nuova strada”. L’invito stesso di Papa Francesco “che la chiesa ripensi al ruolo della donna” affianca la nostra immaginazione. Una donna papa non è solo una bizzarria, ma una possibilità che tutti dovremmo auspicare e non in virtù di un diritto civile o di uguaglianza tra i sessi, ma in virtù di un principio di necessità di adesione alle parole al messaggio cristiano stesso. Lo dico da ateo e non anticlericale quale sono”

 

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