Bergoglio laverà i piedi ai profughi per la “messa” del Giovedì Santo

lavapiedi

“Papa” Francesco ha deciso di celebrare la messa «in coena Domini» del Giovedì Santo, con il tradizionale rito della lavanda dei piedi, con i profughi di una struttura romana. Dopo essere stato in un carcere minorile, in un centro per anziani e l’anno scorso a Rebibbia, il Pontefice ha deciso quest’anno, per la celebrazione che avverrà il prossimo 24 marzo, di rivolgere uno speciale gesto di attenzione ai rifugiati e ai migranti.

 

 

Fonte: http://m.ilgazzettino.it/italia/primopiano/papa_francesco_lavanda_piedi_migranti-1610315.html

 

4 Risposte

  • E come ogni Giovedì Santo si consumerà il miracolo della scomparsa della “sciatica papale” per 5/10 minuti abbondanti, giusto il tempo per qualche fotografia fino a rivestirsi dei paramenti da finto sacerdote!

  • Eh sì! perché la sciatica compare ogni volta che Bergoglio deve inginocchiarsi davanti a Cristo Eucaristia. Continua la mistificazione di un rito che identificava – fino a tre anni fa – la purificazione dei piedi di coloro, gli Apostoli, che dovevano percorrere le strade del modo nell’opera evangelizzatrice. Gesù con questo suo gesto ha voluto significare il ruolo unico degli Apostoli e dei vescovo loro successori perché se avesse avuto in mente di fare come fa Bergoglio, avrebbe mandato qualcuno a cercare, per le vie di Gerusalemme, dodici malandati qualsiasi. Invece no, ha inteso consacrare i SUOI DISCEPOLI, i 12 e non altri, e in loro, come dissi prima, i successori, cioè i vescovi.

  • Egregio Prof. Pranzetti,
    il 19 di questo mese Bergoglio aprirà alla Comunione agli adulteri e, probabilmente, non solo a quella: potrebbe tentare di rivoluzionare lo stesso concetto di Diritto Naturale!
    Credo che sarebbe opportuno uno dei suoi magistrali articoli sull’argomento: in questo periodo si sta parlando troppo poco di ciò che accadrà a brevissimo (forse c’è molta gente che si illude che la sacrilega apertura non ci sarà…ma io credo che Bergoglio continuerà imperterrito ad avanzare nella direzione intrapresa fin dall’inizio)!

  • E non mancheremo di segnalare il tema che lei, Diego, opportunamente rammenta. Ciò che ci spaventa è la voragine, la foiba in cui stanno precipitando i cattolici che, senza il filtro della riflessione, si bevono tutte le aberranti novità “pastorali” (!) di questo pontificato eretico. Sarà nostro impegno indirizzare l’ennesima lettera aperta al “vescovo di Roma” nulla speranza nutrendo di aver risposta.

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