La Polonia gela la UE: «Basta migranti»

guerrieri alati

Segnalazione di Raimondo Gatto

Mentre Stati Uniti ed istituzioni europee cercano linee comuni per combattere il terrorismo, si affaccia il rischio di una nuova ondata antiprofughi dettata dalla paura: «Dopo Bruxelles, non accetteremo più migranti», annuncia la Polonia

di Valentina Santarpia

America e Europa sempre più unite contro il terrorismo: da Obama, che in Argentina ha dichiarato che la lotta all’Isis è la sua prima priorità, all’Ue, che domani convoca a Bruxelles una riunione dei ministri dell’Interno per stabilire una linea comune. Ma il rischio che la paura generi un’ondata antiprofughi è fortissima: «Dopo quanto accaduto ieri a Bruxelles» non siamo d’accordo «nell’accogliere alcun gruppo di migranti», ha detto la premier polacca Beata Szydlo alla tv privata Superstacja. Finora la Polonia aveva accettato di accogliere circa 7000 rifugiati.

 

L’Ue corre ai ripari

Intanto i ministri dell’interno e della giustizia dei paesi dell’Unione europea si riuniranno domani, giovedì, alle 16 a Bruxelles per elaborare una strategia comune dopo gli attentati nella capitale belga: parteciperà anche il nostro ministro della Giustizia Andrea Orlando. Nel corso dell’incontro si affronterà il tema di una intensificazione della collaborazione sul piano dell’

intelligence e delle indagini antiterrorismo, con una cooperazione tra le magistrature. L’Unione europea cerca affannosamente quindi di recuperare il tempo perduto: «Se l’Europa avesse attuato le misure decise nel 2015 «avremmo affrontato la situazione in modo più efficace», nota il commissario europeo responsabile delle migrazione, il greco Dimitris Avramopoulos. E il presidente dell’esecutivo Ue Jean Claude Juncker, fianco a fianco con il premier francese Manuel Valls, rincara la dose: «La cooperazione tra i servizi segreti europei era stata decisa a fine 1999, dopo gli attentati nel 2001 negli Usa lo abbiamo ribadito, ma questo non avviene per ragioni che mi sfuggono». La strada per un effettivo scambio di informazione di `intelligence´ anti-terrorismo è ancora lunga, non c’è la totale disponibilità degli Stati a creare una rete efficace di trasmissione e di ricezione dei dati, come ha ricordato anche il nostro ministro dell’Interno Angelino Alfano, oggi ospite di #Corrierelive. E il rischio vero è che, dopo i muri innalzati da Ungheria, Bulgaria e Grecia per impedire l’ingresso dei migranti, se ne innalzino altri: l’annuncio della Polonia, di voler chiudere le frontiere, potrebbe essere solo l’inizio di una nuova ondata di paura e chiusura.

Fonte: Corriere.it 23 marzo

 

 

4 Risposte

  • Prima inizino a riprendersi anche i delinquenti che volentieri ci hanno spedito qui

  • La realtà vera è che quello che sta succedendo è un piano d’invasione (piano Kalergy) programmato dalla massoneria per fare sparire le varie nazioni europee e relativi popoli da cui solo l’aiuto di Dio ci può salvare.

  • Ezio ha ragione !
    Aggiungo che l’articolo ovviamente del Corriere, deplora la “paura” che in realtà è prudenza e discernimento del pericolo.
    Virtù sconosciute ai politici europei.
    Rendiamoci ben conto che tutte queste “misure” prese per salvaguardare città e nazioni, in realtà sono fatte per restringere sempre di più la libertà individuale.
    Prima si lascia agire il caos, poi si invocano misure restrittive per impedire il male, infine si restringe sempre di più la libertà sociale.
    Mi sembra chiaro il sistema, importante e che la massima parte delle persone lo comprenda.
    Fatelo capire a quanti più possibile !

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