Mons. Williamson ordina il secondo vescovo della Fraternità 2.0

Richard-Williamson

Segnalazione e commento di Pietro Ferrari

Senza “mandato di Roma” e senza “mandato di Econe”. Il lefevrismo oltranzista avanza ancora…  “Nel tentativo di espandere il gruppo di chierici che hanno lasciato la Fraternità San Pio X in questi ultimi anni, perché la Fraternità San Pio X non è stata abbastanza per loro Fraternità, il vescovo Richard Williamson – che si era espulso dalla Fraternità San Pio X nel 2012 – ha consacrato un altro vescovo, P. Tomas de Aquino, OSB. La consacrazione episcopale ha avuto luogo come previsto il 19 marzo 2016, a Nova Friburgo, Brasile, vicino a Rio de Janeiro.  Una volta che si ammette il principio che ci si può dividere da un vero Papa e “resistere” a lui (leggi: ignorare, combattere, criticare, in contraddizione di volontà), non vi è alcun motivo per cui ci dovrebbe essere un solo gruppo di resistenza (come Bp. Società di Fellay di San Pio X) e non altri. Cosa c’è di buono per l’oca è buono per il papero. Il problema qui è semplicemente che non è un bene per l’oca. L’anno scorso, Bp. Williamson aveva anche fatto notizia esprimendo la sua opinione che assistere alla “Nuova Messa” (Novus Ordo Missae) della Chiesa del Vaticano II è ammesso in determinate circostanze.” http://www.novusordowatch.org/wire/williamson-tomas-de-aquino.htm

 

24 Risposte

  • Si può non essere d’accordo con Mons. Williamson e neppure con Mons. Fellay, ma non v’è motivo perché Pietro Ferrari debba scrivere con un tono beffardo su temi così sofferti e discutibilissimi, appoggiando palesemente un’altra tesi anch’essa discutibilissima. Quel che è peggio è che si danno per certe cose non vere dando giudizi gratuiti. Esempio: “Williamson si era espulso dalla Fraternità San Pio X”. Anche i gatti sanno come sono andate le cose: prima le minacce di Fellay, poi l’espulsione dalla Fraternità prima del Capitolo generale, poi le proteste di Williamson che si considerava ancora moralmente della Fraternità. Un commento che vorrebbe essere umoristico, ma risulta semplicemente pietoso e con effetto di boomerang.

  • Allora ci sarà un altro vescovo non residenziale “una cum” Bergoglio. Quale è l’utilità alla Buona Battaglia e lo stato di necessita se tanto si è “una cum”?

  • Non entro nel merito della discussione. Lo abbiamo già fatto più volte. Dico solo che quando si fa informazione si debbono dire solo cose vere: così non va. Poi ognuno creda quel che vuole: non sono dogmi. A sarcasmo si potrebbe rispondere con altrettanto sarcasmo sulle posizioni altrui, ma non conviene per due ragioni. Prima: il sarcasmo non è cristiano. Seconda: morderci tra di noi non giova a nessuno… ma no; forse sì. A qualcuno giova, a pensarci bene.

  • “Veritatem facientes in Charitate” insegna San Paolo. E non adiamo oltre.

  • “Veritatem facientes in Charitate” insegna San Paolo. E non andiamo oltre.

  • avesse mons Williamson , rivisto la sua posizione tipca della Fraternità (papa sì ma non obbedisco) avrebbe avuto maggior senso ordinare un vescovo…
    Ma così sembra la presa di posizione “da dispetto”, ovvero:
    ” Mi avete cacciato via ? Ed io ordino i miei vescovi che seguiranno me; cicca, cicca bu! ”
    Che pena !

  • Distinguo: Anch’io in un primo momento pensavo che Mons. Williamson cambiasse parere sulla legittimità del papa sedente. Le sue recenti dichiarazioni “Finché a Roma c’è qualcosa di cattolico teniamocelo; non c’è ancora motivo per dichiarare la Sede Vacante” proprio non le capisco. Qualcosa di cattolico non basta: o la fede è integra, o non è. Ignoro la sua strategia; forse potrebbe esserci un colpo di scena finale: lo spero.
    Altra cosa è spettegolare dando per certo un suo dispetto a Fellay. Nulla dei suoi discorsi lo fa presumere. La motivazione che Williamson stesso adduce è il dissenso dalla linea liberaleggiante e accordista con Roma di Mons. Fellay, unitamente alla preoccupazione di una imminente guerra globale con la persecuzione dei cristiani ridotti in clandestinità, che esigono un maggior numero di vescovi autentici. Tutto il resto è pura illazione, piuttosto malevola, che ha sentore di acido.

  • Benedetto, uno ha come motivo la linea troppo accordista con Roma, un altro la linea troppo morbida con il sedevacantismo, un altro ancora per motivazioni personali, e così via , ognuno con le sue piccole motivazioni… Dove si finisce ?
    Con vescovi sparsi qua e là senza un riferimento certo se non quello che li ha consacrati ! Le pare ragionevole ? Ne abbiamo già abbastanza di due strutture in dissenso con il Vaticano: IBMC e FSSPX. Di queste mi permetta che la linea più coerente e non schizofrenica è del primo. Se poi dentro questo gruppo secondo ( i più schizorenici) si formano altre frammentazioni sempre + schizofreniche, siamo in un gran brutto guaio ! Come disse un rabbino a proposito delle profezie di Fatima: ” La chiesa cattolica è sempre stata nel mondo un punto di riferimento e di equilibrio, non capisco perchè si ostini a non esplicitare le parole della Madonna di Fatima che è stata riconosciuta come apparizione reale !” Ovvero, riportandomi alla situazione odierna, pur se la FSSPX ha atteggiamento incongruo, è un danno per tutti la scissione in altri gruppi. Mons Williamson agisce dannosamente per tutti i veri cattolici.

  • Caro Mardunolbo, è vero che il mondo tradizionalista è frammentato. Da un lato ciò potrebbe essere un male, perché la sua testimonianza e la sua lotta contro il modernismo ne risultano indebolite. Ciò sarebbe anche assolutamente vero se il mondo tradizionalista si identificasse – stricto sensu et totaliter- con la Santa Chiesa: non è così. Per di più si potrebbero addirittura sollevare più che ragionevoli dubbi sulla validità dell’ordinazione episcopale e persino presbiterale di Mons. Lefebvre da parte del suo vescovo consacrante, il Card. Lienardt, ormai notoriamente grandissimo massone da antica data. Chi è massone, difficilmente può consacrare validamente con la retta intenzione di fare ciò che fa la Chiesa, perché la sua vera intenzione è di distruggerla, o danneggiarla, o deformarla, quand’anche soggettivamente pensasse con la sua opera di migliorarla, giacché per la fede cattolica non vale l’intenzione soggettiva. Se ciò fosse vero (forse il buon Lefebvre neppure lo sapeva chiaramente) tutta la genealogia diaconale, presbiterale ed episcopale che ne deriva sarebbe nulla con effetti a cascata. Di questo rimarrà sempre il dubbio, ma per la Chiesa vera i Sacramenti dubbi sono valutati d’obbligo alla pari di quelli nulli. La posta in gioco è troppo alta e rischiosa per sorvolare su queste cose. Gli studiosi di questi problemi, compreso Nitoglia, si sono concentrati con prove inadeguate e ambigue sulla validità dalla forma sacramentale e mai sul problema dell’intenzione, sia del consacrante come del consacrando. Così si è sdoganato tra l’indifferenza generale un enorme errore che provoca gradualmente lo spegnimento di tutte le luci della grazia sacramentale. E’ ciò che voleva Satana per uccidere la Chiesa, corpo mistico di Cristo. Buon senso, umiltà e prudenza richiederebbero che tutti i discendenti secondo l’Ordine di Lefebvre si facessero riordinare “sub condicione” da chi si salva oggi da questo dubbio, cioè probabilmente solo i vescovi discendenti della linea Thuc, nel rito romano; altrimenti dovrebbero ricorrere alla linea greco cattolica, o similare.
    La frammentazione del mondo tradizionalista potrebbe invece essere considerata un bene, se si rovescia la prospettiva, in vista della sopravvivenza. Al Nuovo Ordine Mondiale di stampo massonico e al suo luciferino Superiore terreno in incognito fa molto comodo che la Tradizione si coaguli attorno a poche organizzazioni, facilmente controllabili coi mezzi telematici quanto a membri, numero e identità, iniziative ed idee. Guarda caso la FSSPX e l’IMBC, pur con le dovute distinzioni, sono accumunate dal riconoscimento PRATICO di una precisa figura papale, quale insostituibile catalizzatore che garantisce a quei signori oscuri che non si possa provvedere a San Pietro un successore diverso. Che lo sappiano o no, i superiori dell’IMBC e della FSSPX sono perfettamente funzionali al regime mondialista anticristico e, a riprova, guarda caso, non hanno mai subito quei veri guai persecutori che hanno subito Cristo e i primi cristiani da parte di chi sappiamo. Mi rendo conto di parlare di cose proibite, accusabili di demenzialità. Poco importa: Se si vuole essere veramente onesti bisogna essere disposti ad andare in fondo alla questione, senza stracciarsi le vesti e dimenticando il proprio orticello. SLGC

  • Concordo totalmente con Benedetto. Non amo commenti su chi la pensa diversamente nell’attual caos. Sempre meglio un Msg Williamson di un Fellay che poco ispira. Qui si sta guardando ormai al meno peggio in quanto l’ottimo è assente:che qualcuno si ritenga tale diventa assurdo. Ritenere un laico quale son io papa totale o solo materiale è comico, peggio ancora quando si sa che al 100% è scomunicato da Dio.

  • Boh, Benedetto, secondo la logica mondialista, il suo discorso sulla frammentazione “necessaria” è razionale. Sulla consacrazione di Williamson, non sapevo, e sono d’accordo che, se è stato consacrato da Lienart, ahi,ahi,ahi !
    E’ tutto un gran marasma e le nostre elucubrazioni, pur razionali ed accettabili, non riescono a capire appieno il mistero che c’è sotto. Aggiungasi le varie profezie distribuite qua e là e la confusione si alimenta ancor più.Sappiamo per certo che papi sono pseudo-papi e che autoalimentano una chiesa falsa con rituali e dottrina alterate. Questo dovrebbe bastare a pregare perchè finisca questa confusione che, se non disturba noi più di tanto, disturba e devasta la coscienza di milioni di cattolici !

  • L’incredibile confusione sul sacerdozio presente riguardo al vastissimo dubbio sulla situazione della propria lecità, se non legittimità, dovrebbe far sì che fossero i consacrati i primi a far tutto il possibile per avere un Papa cattolico. Solo quest’Autorità potrebbe conferire o confermare la legittimità di tante ordinazioni e consacrazioni irregolari e mettere ordine nella Chiesa. Ecco la mancanza che giustifica un vero stato di necessità universale. Eppure, chi vuole il Papa? Meno di tutti proprio quelli che per proprio giudizio si ritengono regolari, pur restando estranei alle norme della Chiesa. Se il numero dei «vaganti» continua a crescere non èm di certo, per il bene della Fede.

  • È un dato di fatto che se a suo tempo Lefebvre scelse Motu proprio di ordinare dei vescovi per la resistenza oggi può farlo anche Williamson ma perché a Fellay la cosa non piace? ……. perché attira i tisseriani antiromani che ancora pascolano nella FSSPX a rompere con essa in caso di accordo…… come se il patto con Roma fosse peggiore del gallicanesimo! Quindi per i gallicani è più imprudente consacrare vescovi senza il mandato romano o senza l’avallo di Ècone?

  • I gallicani (popolo) poi accusano di scisma i sedeprivazionisti e i sedevacantisti. Quindi nella norma ci sono i modernisti e loro. Ahiahiahi

  • Caro Cattolico2, siamo di fronte ad un cortocircuito cerebrale! Senza intelletto, niente Fede, quindi la FSSPX non sta messa per niente bene!

  • Caro Cattolico2, siamo di fronte ad un cortocircuito cerebrale! Senza intelletto, niente Fede, quindi la FSSPX non sta messa per niente bene! Ho sbagliato sopra ad inserire la mia mail.

  • E si torna sempre ad uno dei problemi fondamentali di tutte le forme di lefebvrismo (FSSPX, Williamson, Padre Tam, don Floriano ecc.): si tende a guardare maggiormente a ciò che pensava, avrebbe potuto pensare o penserebbe oggi Mons. Lefebvre più di quanto pensa la Chiesa.

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