Bergoglio ha incontrato sabato Bernard Fellay, capo dei lefebvriani

A Econe sono contentissimi di esser riconosciuti cattolici da Bergoglio (che, però, per Mons. Tissier “propaga l’eresia) e di poter confessare “validamente e lecitamente” per l’anno della Misericordia. Quindi prima soffrivano del misconoscimento conciliare e confessavano illecitamente? (n.d.r.)

 

Il colloquio “è andato bene”, spiegano fonti vaticane al Foglio. Si va verso la prelatura sul modello Opus Dei

di Matteo Matzuzzi | 04 Aprile 2016 ore 07:42

 

Mons. Bernard Fellay è alla guida della Fraternità San Pio X dal 1991

Il Papa ha incontrato sabato in Vaticano Bernard Fellay, Superiore generale e diretto successore di monsignor Marcel Lefebvre alla guida della Fraternità San Pio X. Il colloquio, apprende il Foglio, “è stato positivo”. Tra Francesco e Fellay “l’intesa è buona”. Si tratta di un ulteriore passo verso il riconoscimento canonico della Fraternità da parte della Santa Sede, nella forma di una prelatura costituita ad hoc sul modello di quella dell’Opus Dei, quindi con ampi margini di autonomia non solo organizzativa.

 In una recente intervista tradotta in più lingue e pubblicata sul sito della Fraternità, Fellay si mostrava assai disponibile al dialogo, sottolineando in più d’un passaggio l’apprezzamento per il Pontefice regnante: “Non mi stupirebbe – diceva il Superiore generale – che ci considerasse come una di queste periferie alle quali dona palesemente la sua preferenza. E in quella prospettiva, usa l’espressione ‘compiere un percorso’ con la gente in periferia, sperando che si arriverà a migliorare le cose. Dunque non è una volontà ferma di risolvere subito: un percorso va dove va… ma, alla fine, è abbastanza calmo, tranquillo, senza troppo sapere ciò che potrà risultare. Probabilmente, è questa una delle ragioni più profonde”. Un precedente incontro, portato alla luce dal sito Rorate Caeli, si era tenuto negli ultimi mesi del 2013, a Santa Marta. Non un vero colloquio, ma un incontro poco più che casuale. Sempre nell’intervista, Fellay osservava un altro aspetto, che fa comprendere quanto il percorso di riconciliazione sia avviato: “E’ chiaro che Papa Francesco vuole lasciarci vivere e sopravvivere. Ha perfino detto, a chi lo vuole sentire, che non farebbe mai del male alla Fraternità. Ha anche detto che noi siamo cattolici. Ha rifiutato di condannarci per scisma, dicendo: ‘non sono scismatici, sono cattolici’, anche se dopo ha usato un termine un po’ enigmatico, cioè che noi siamo in cammino verso la piena comunione. Questo termine ‘piena comunione’… sarebbe proprio bello una volta avere una definizione chiara, perché si vede che non corrisponde a niente di preciso. E’ un sentimento… è un non si sa troppo bene cosa”.

Un passaggio assai apprezzato a Econe, dove ha sede la Fraternità, è quello relativo alla facoltà concessa dal Pontefice ai cattolici di confessarsi anche presso sacerdoti lefebvriani. Il Papa lo ha chiarito nella Lettera dello scorso 1° settembre con cui ha concesso l’indulgenza in occasione dell’Anno giubilare : “Un’ultima considerazione è rivolta a quei fedeli che per diversi motivi si sentono di frequentare le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X. Questo Anno giubilare della Misericordia non esclude nessuno. Da diverse parti, alcuni confratelli Vescovi mi hanno riferito della loro buona fede e pratica sacramentale, unita però al disagio di vivere una condizione pastoralmente difficile. Confido che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della Fraternità. Nel frattempo, mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli, per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati”.

 

 

 

fonte: http://www.ilfoglio.it/chiesa/2016/04/04/il-papa-ha-incontrato-sabato-bernard-fellay-capo-dei-lefebvriani___1-v-140209-rubriche_c116.htm

 

 

8 Risposte

  • I fiancheggiatori dei siti simil-tradizionalisti, o softconservatori, non si contengono dalla gioia per l’avvenuto incontro tra Bergoglio e Fellay, preludio ormai sicuro di un riconoscimento canonico. Coloro che oggi, imbarazzati da una Roma che calpesta la verità, recalcitranti di fronte all’amara realtà, incapaci di trarne le logiche e doverose conclusioni, per l’altissimo prezzo sociale ed ecclesiale che comportano, disprezzando con orrore la sola ipotesi della Sede Vacante, salutano questo primo bagliore come l’annuncio di una splendida aurora, liberatrice di vecchie paure e dispensatrice generosa di nuovi territori franchi, ove coltivare impunemente le arti dismesse che ornavano un tempo i riti ecclesiastici. Coloro che fino a ieri ingiuriavano o soltanto biasimavano la FSSPX per non essere abbastanza in comunione col Papa, ora si sperticano in elogi sullo zelo sacerdotale, i meriti liturgici e via col vento in poppa si apprestano a salire tutti quanti sul vecchio barcone restaurato e patentato dalla Ammiraglia. Naturalmente, per rispetto al padrone e benefattore (com’è buono lui, che ama le periferie!) si asterranno con devozione filiale dal proferire critiche o commenti sui nuovi indirizzi ecclesiali che in questo fine settimana Sua Santità promulgherà in tema di sacramento nuziale. Eh, sì, perché quando uno ha il panino in bocca mica può parlare: sarebbe un maleducato! Così con una sola fava l’astuto vdr prende due piccioni. Una volta nella gabbia, moralisti obsoleti e lefebvriani non avranno più coraggio di uscirne e di rifiatare. Ma guai a quei pochi che avranno avuto l’ardire di contraddire il nuovo profeta: gli occhi di tutto il mondo saranno implacabilmente puntati contro di loro. Tanto peggio, tanto meglio: l’apostasia è prevista dalle Sacre Scritture, la persecuzione ad opera dei propri fratelli e maestri di un tempo è garanzia sicura di stare dalla parte della Verità, che poi è quella che con la grazia di Dio e l’amore riconoscente al sacrificio di Cristo vincerà alla fine.

  • voci dal vaticano fanno trapelare di una telefonata del perito chimico argentino all’originalissima kermesse di radio temperino del prossimo 25 aprile …

  • Il 25 aprile prometterà anche del buon cotechino da aggiungere al piatto di lenticchie e ciò non dovrebbe sorprendere dato il suo passato da macellaro. Un macello che si concluderà con un “Buonasera!”, come a dire: “vi è piaciuto essere stati fregati?”. E questi ultimi: “Sì, ne vogliamo ancora di roba per noi autentica!”. Mmmhhh!!! che buona!!

  • E quindi qualche infiltrato c’era…?
    Accanto al santo msgLefevbre?
    E si spiegherebbero gli atti e le parole di sede vacante…..alla fine….e non all’inizio……

  • per la spaghettata del 25 aprile di radio forchetta dovrebbe essere pronta la bolla (di sapone) per la concessione dello status di prelatura a radio spiedino …

  • Dagli infiltrati agli insaccati tutto è perennemente sotto discreto controllo… Pensiamo un pò alla rete telematica dove noi ci diciamo queste cose… Tutto e tutti siamo sacrificabili perchè già ribolliamo nel calderone dell’opinionismo, della banalizzazione…. Speriamo di veder sottratta la nostra anima malgrado tutto. Il nemico, ormai, ci lascia criticarlo nella sua stessa casa, tanto che ci ritiene totalmente inoffensivi. Ma nel giorno prossimo del Signore non ci saranno infiltrati che tengano…

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