Bosnia: chi ha iniziato?

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Ecco ciò che scrive Sergio Romano sul Corriere di oggi, rispondendo ad un lettore che gli domanda cose successe in Bosnia relativamente agli ultimi processi ed alle relative condanne:
“Quella di Bosnia non fu, all’inizio, una guerra di religione. I musulmani avevano avuto da Tito, negli anni settanta, la qualifica di gruppo etnico: uno status che li autorizzava a godere di una certa autonomia amministrativa, Ma i loro costumi, con il passaggio del tempo, si erano fortemente secolarizzati e l’ideologia dominante era comunque il comunismo. Dopo la morte di Tito, tuttavia, la crisi dello Stato Jugoslavo rimise in discussione i rapporti di forza tra i maggiori gruppi etnici del paese. I serbi cercarono di recupeare la supremazia che avevano esercitato prima della formazione dello stato titino.

I croati, pur senza confessarlo sognavano il regno di Croazia, risorto grazie ad Italia e Germania durante la seonda guerra mondiale. I musulmani circondati da due grandi gruppi nazionali, rischiavano la sorte dei vasi di coccio tra quelli di ferro.
Per rafforzare il sentimento identitario, il maggior esponente politico della comunità, Alija Izetbegovitc, dichiaro pubblicamente che occorreva “islamizzare i musulmani”. Era convinto che niente avrebbe contribuito a militarizzare il sentimento identitario dei musulmani facendo appello alla fede. Il risultato fu l’arrivo in Bosnia, dopo l’inizio delle ostilità, di volontari provenienti dall’Afghanistan, dal Libano, dall’Algeria e da tutte le jiad che si stavano combattendo in Africa e in Medio Oriente.
Ai serbi questa svolta confessionale non piacque. Con tutto quello che ne seguì”.

Una Risposta

  • Come suo uso, Sergio Romano sintetizza in modo tale da far perdere di vista la reale dinamica. Quasi tutto giusto salvo il fatto dei “musulmani circondati da due grandi gruppi nazionali” . fa sempre un po’ meraviglia che un ex ambasciatore scriva di storia omettendo particolari interessanti.Cioè che l’islamizzazione dei msulmani era soltanto un mezzo perchè gli Usa riuscissero a scalzare l’alleanza Serbia-Russia. E sono riusciti benissimo arrivando a bombardare la Serbia e attizzando polemiche su campi di sterminio su islamici, di cui mai, guarda caso, furono pubblicate fotografie ! Non solo, ma lasciarono mano libera alla preziosa alleata tagliatrice di teste, che si chiama Arabia Saudita. In modo che l’afflusso di petrodollari riuscì talmente abbondante che ora la Bosnia è nazione dove i minareti sono uno sproposito e le poche chiese rimaste devono essere difese dai militare di Interfor, di cui fanno parte anche soldati italiani. Che bello vero? Un’altra vaccata miserabile portata a termine dagli Usa ed alleati-servi. Artefice dell’accordo per uso delle basi italiane per i bombardamenti fu il premier D’Alema. La storia si ripete: il capitalismo più spietato usa la manovalanza comunista per portare a termine i crimini. Ora usa anche l’Isis…

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