BEATA KHATARINA

Segnalazione di Federico Prati

di Paolo G.

“Nel centro dell’inferno ho visto un abisso buio e dall’aspetto orribile e dentro di esso era stato gettato Lucifero, dopo essere stato assicurato saldamente a delle catene … Dio stesso aveva decretato questo; e mi è stato anche detto, se ricordo bene, che egli verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della vendetta divina.”

Tuttavia, come è altrettanto noto, anche in altre tradizioni sono innumerevoli riferimenti e descrizioni dell’apocalisse dei tempi ultimi[2]. Così anche in seno alla tradizione cristiana, in cui le visioni e le profezie di mistici e santi in particolare sul declino della Chiesa Cattolica e sulla fine dei tempi sono molteplici e risalgono a tutte le epoche.

 

Vista la delicata fase cosmica che stiamo attraversando, riteniamo di estremo interesse riportare, per il loro straordinario significato simbolico, alcuni passaggi estratti dai resoconti delle migliaia di visioni avute lungo tutta la sua vita, fin da bambina, dalla beata Anna Katharina Emmerick (1774-1824), monaca agostiniana tedesca, una delle più grandi mistiche della Cristianità, particolarmente nota per le sue doti di veggente e per altre facoltà sovrannaturali (stigmatismo, levitazione, bilocazione, divinazione, estasi). Il caso della Emmerick, anche considerando i contenuti delle sue visioni, merita di essere tenuto in grande considerazione, pur sempre con tutte le precisazioni appena fatte.

Alcune rivelazioni della mistica tedesca sono state utilizzate da Mel Gibson per la realizzazione del famoso film La Passione di Cristo.

Il merito di aver preservato e tramandato il contenuto delle visioni della Emmerick va ascritto al poeta e scrittore romantico tedesco Clemens Wenzeslaus Brentano De La Roche (1778-1842), che trascrisse i resoconti dettagliati delle visioni della beata nei suoi ultimi anni di vita e li ordinò dopo la sua morte strutturandoli in vari volumi tematici.

“Io sento che qui sono a casa mia e intuisco che non posso abbandonare questa creatura meravigliosa prima della sua morte. Questo è il compito della mia vita: Dio ha ascoltato la mia preghiera di indicarmene uno in suo onore, adatto alle mie possibilità e alle mie forze. Voglio fare il possibile per custodire e proteggere il tesoro di grazie che ho trovato qui”: così scriveva Brentano qualche tempo dopo aver conosciuto Anna Katharina Emmerick, di cui divenne amico.

La stessa monaca, al momento di incontrare Brentano, gli rivelò di aver subito riconosciuto in lui l’uomo destinato da Dio a metter per iscritto ciò che le appariva fin dalla primissima infanzia e di cui, con suo grandissimo rammarico, fino a quel momento nessuno dei suoi amici e conoscenti aveva accettato di occuparsi.

Dopo la morte della mistica, avvenuta nel 1824, Clemens Brentano si dedicò all’immane compito di dare ordine alle migliaia e migliaia di pagine scritte negli anni di permanenza accanto a lei, a Dülmen; e prima di morire lui stesso riuscì a dare alle stampe alcuni libri, che sono stati pubblicati prevalentemente in lingua tedesca e francese; in italiano è uscito molto poco, in alcune antologie a tema. Una parte di queste opere è stata portata a compimento, sulla base degli appunti di Brentano, dal fratello e da alcuni studiosi. Tuttavia migliaia di pagine manoscritte di Brentano attendono ancora di essere trascritte e rese note e potrebbero riservare ancora delle sorprese. Gli originali sono conservati a Francoforte, agibili agli studiosi ma estremamente difficili da decifrare.

Proponiamo ora degli stralci di alcune visioni della beata Emmerick, a relative in particolare al processo di decadenza della Chiesa, risalenti agli anni intorno al 1820: nella quasi assenza di pubblicazioni ufficiali in italiano dai testi tedeschi, si tratta di traduzioni non ufficiali, spesso eseguite avendo come base ulteriori traduzioni dall’originale, ma che comunque, in linea di massima, salvo il rischio sempre possibile di alterazioni, interpolazioni o simili, forniscono un quadro significativo.

“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”

“Vidi che un certo numero di pastori accettavano idee pericolose per la Chiesa. Costruivano una grande, strana e stravagante Chiesa. Chiunque veniva accettato al fine di unirsi e avere gli stessi diritti: evangelisti, cattolici, sette di qualunque credo. Tale doveva essere la Nuova Chiesa … ma Dio aveva altri progetti …”

“Vidi quanto funeste sarebbero state le conseguenze di quella falsa Chiesa … Essa diventava sempre più grande; eretici di ogni sorta arrivavano alla città di Roma; i chierici accrescevano il proprio lucro, vi era una grande oscurità… Vidi che la Chiesa di Pietro veniva minata dal piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando…”

“Lì, nella strana grande Chiesa, tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente secondo regole stabilite e formulate. Tutto era fatto secondo l’umana ragione… Vidi ogni sorta di gente, di cose, dottrine e opinioni. Vi era un certo orgoglio, presunzione e violenza, e sembravano riuscire in tutto. Non vidi nemmeno un Angelo, e neppure un Santo che aiutasse in quel lavoro. Ma nel più profondo del sottosuolo, vidi un popolo selvaggio armato di lance, e una figura che rideva e diceva: ‘Edificatela il più solido che potete, che noi la distruggeremo’ ”.

“Vidi ancora una volta quella enorme e strana Chiesa che cercavano di costruire là, in Roma… In essa non vi era nulla di santo. C’era gente che ammassava il pane in una cripta sotto quella chiesa; ma non avrebbe lodato, né ricevuto il Corpo di Nostro Signore, sarebbe stato soltanto pane. Quelli che erano nell’errore, involontariamente, e quelli che piamente e ardentemente attendevano il Corpo di Cristo, sarebbero stati consolati, ma non per mezzo dell’Ostia. Allora la mia Guida (Gesù) disse: ‘Questo è una Babele’. Vidi cose

deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne … Ogni sorta di abomini lì veniva commessa. I sacerdoti permettevano tutto e celebravano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa….Tutto ciò mi causò molta angoscia.”

“Quando vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest’opera di distruzione – nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri -, ero talmente dispiaciuta che chiamai Gesù con tutta la mia forza, implorando la Sua misericordia. Allora vidi davanti a me lo Sposo Celeste ed Egli mi parlò per lungo tempo … Egli disse, fra le altre cose, che … anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell’antico significato della parola.”

“Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Mi vennero fatti conoscere i loro pensieri e le loro parole attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne. Alcuni avevano solo un corpo, con una nube scura al posto della testa. Altri avevano solo una testa, i loro corpi e i cuori erano come densi vapori. Alcuni erano zoppi; altri erano paralitici; altri ancora dormivano oppure barcollavano.”

“Vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione.

In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre.”

“Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti loro lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione”.

“Verranno tempi molto cattivi, nei quali i non cattolici svieranno molte persone. Ne risulterà una grande confusione”.

“Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente … Non so in che modo la scorsa notte sono stata portata a Roma, ma mi sono trovata vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, e ho visto tanta povera gente che era molto afflitta e preoccupata perché il Papa non si vedeva da nessuna parte, e anche per via dell’inquietudine e delle voci allarmanti in città. La gente sembrava non aspettarsi che le porte della chiesa si aprissero; essi volevano solo pregare fuori. Una spinta interiore li aveva condotti là. Ma io mi trovavo nella chiesa e aprii le porte. Essi entrarono, sorpresi e spaventati perché le porte si erano aperte.

Mi sembrò che fossi dietro la porta e che loro non potessero vedermi. Non c’era alcun ufficio aperto nella chiesa, ma le lampade del Santuario erano accese. La gente pregava tranquillamente. Poi vidi un’apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente… Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma”.

Le immagini descritte sono assai incisive e, ora in modo diretto, ora tramite allegorie, descrivono perfettamente i tratti dell’odierna decadenza del Cattolicesimo Romano.

È molto significativo leggere di una Chiesa “di umana creazione, che segue l’ultima moda, grande, strana e stravagante”, dove “tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente … secondo l’umana ragione”. Una Chiesa sconsacrata che non ha nulla a che vedere con quella originaria, che “non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani”.

Allo stesso modo, sono di disarmante attualità e preveggenza i riferimenti al “piano elaborato dalla setta segreta”, al Protestantesimo che “stava prendendo gradualmente il sopravvento”, alla presenza di “ebrei sotto il portico”, che riportano alle alterazioni che sta subendo la Chiesa da anni per opera dei contro-poteri sovversivi, tra cui quello massonico, protestante, filo-ebraico.

Si legge di una “Chiesa delle tenebre” ed abbondano i riferimenti alle false dottrine penetrate nelle sacre stanze Vaticane, alla graduale scomparsa dei cristiani “nell’antico significato della parola”, all’influenza deviata esercitata da ecclesiastici traviati al servizio della Bestia, alla decadenza della ritualità, con messe celebrate “con molta irriverenza”, alle sacre ostie che gradualmente non sarebbero state più il Corpo di Cristo, ma “soltanto pane”. Immagine forte e calzante, quest’ultima, per indicare una sconsacrazione di fatto dell’Eucarestia, una sua progressiva reductio da assunzione del Corpo di Cristo transustanziato ad assunzione di una mera particola di pane, e nulla più: ciò vale ovviamente per la capacità ricettiva del fedele che si atrofizza sempre più, e non certo per l’essenza ultima dell’ostia consacrata, che rimane del tutto intatta.

Molto particolare è poi l’immagine relativa al misterioso popolo del sottosuolo, armato di lance, che sarà pronto a distruggere la falsa Chiesa delle tenebre: “Edificatela il più solido che potete, che noi la distruggeremo”.

In decine e decine di visioni di Anna Katharina Emmerick, emergono immagini da scontro cosmico finale.

Riportiamone qualche stralcio:

“Vidi la Chiesa di San Pietro: era stata distrutta ad eccezione del Santuario e dell’Altare principale. San Michele venne giù nella chiesa, vestito della sua armatura, e fece una pausa, minacciando con la spada un certo numero di indegni pastori che volevano entrare. Quella parte della Chiesa che era stata distrutta venne prontamente recintata … così che l’ufficio divino potesse essere celebrato come si deve. Allora, da ogni parte del mondo vennero sacerdoti e laici che ricostruirono i muri di pietra, poiché i distruttori non erano stati capaci di spostare le pesanti pietre di fondazione”.

“Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa … Quando la Chiesa per la maggior parte era stata distrutta e quando solo i santuari e gli altari erano ancora in piedi, vidi entrare nella Chiesa i devastatori con la Bestia. Là essi incontrarono una donna di nobile contegno che sembrava portare nel suo grembo un bambino, perché camminava lentamente. A questa vista i nemici erano terrorizzati e la Bestia non riusciva a fare neanche un altro passo in avanti.

Essa proiettò il suo collo verso la Donna come per divorarla, ma la Donna si voltò e si prostrò [in segno di sottomissione a Dio; N.d.R.], con la testa che toccava il suolo.

Allora vidi la Bestia che fuggiva di nuovo verso il mare, e i nemici stavano scappando nella più grande confusione… Poi vidi, in grande lontananza, grandiose legioni che si avvicinavano. Davanti a tutti vidi un uomo su un cavallo bianco. I prigionieri venivano liberati e si univano a loro. Tutti i nemici venivano inseguiti. Allora, vidi che la Chiesa veniva prontamente ricostruita, ed era magnifica più di prima”

“Vidi (…) la battaglia. I nemici erano molto più numerosi, ma il piccolo esercito di fedeli ne abbatté file intere [di soldati nemici]. Durante la battaglia, la Madonna si trovava in piedi su una collina, e indossava un’armatura. Era una guerra terribile. Alla fine, solo pochi combattenti per la giusta causa erano sopravvissuti, ma la vittoria era la loro”.

È molto importante sottolineare la ricorrenza dell’immagine simbolica della Chiesa di San Pietro parzialmente distrutta, in cui solo Santuari ed Altari erano intatti, e di cui “i distruttori non erano stati capaci di spostare le pesanti pietre di fondazione”, il che fa il paio con quanto detto sopra circa la vera Chiesa delle origini, che non si fonda su consigli e intelligenza umani: le fondamenta più solide dello Spirito sono intangibili da parte delle forze della sovversione.