L’appello ai musulmani scuote il web «Venite in tanti, in Italia è facile restare»

INSHALLAH

Segnalazione di Raimondo Gatto

 

EMERGENZA IMMIGRAZIONE

 

Una musulmana posta l’invito su Facebook insieme al tricolore con la scritta in arabo: “Se Dio vuole”

«Tutti i musulmani devono venire nella mia Patria? Mi sembra che ce ne siano già troppi. E poi, togli quella scritta dalla mia bandiera, espressione di tanti miei connazionali e dei miei parenti che hanno dato la loro vita per difenderla». È solo uno dei tanti commenti (uno dei meno duri), al post pubblicato da Rumiya Al-Mawu’da sulla sua pagina Facebook, che ha però ottenuto 1050 condivisioni e quasi tremila «mi piace».

Una vera e propria valanga di insulti, invece, sono arrivati per la foto della bandiera italiana con sopra scritto «Inshallah» (Se Dio vuole) che ha scatenato le ire degli internauti, soprattutto per quello che si legge nell’appello lanciato dal profilo a corredo del Tricolore: «Apprendiamo con dispiacere che sia passata la legge “anti-moschee” in Veneto la settimana scorsa. La legge pone restrizioni per la costruzione di nuovi luoghi di culto e de facto riduce la capacità di praticare la religione musulmana liberamente e in tutta sicurezza. Se la comunità islamica in Italia fosse più forte e numerosa questo non sarebbe successo.

Chiediamo a tutti i musulmani del mondo di raggiungerci in Italia, per rinforzare la nostra comunità ed aiutarci a garantire un futuro migliore per tutti».

Una chiamata a raggiungere in massa il nostro Paese, che ha generato una «rissa mediatica» anche per quanto si legge nel blog in arabo di Rumiya Al- Mawu’da (raggiungibile dalla stessa pagina del social network). Qui si spiega che ottenere il permesso di soggiorno in Italia, una pratica tutto sommato facile. E, infatti, ecco elencati i modi per conquistare con successo la residenza nel nostro Paese: si può chiedere un permesso di lavoro, accedere come studente, entrare come un turista o con la richiesta di asilo politico. E in uno dei tanti post pubblicati a gennaio, in cui la donna si rivolge ai fratelli musulmani ancora in Medioriente, la spiegazione è ancora più chiara: «Spostarti verso l’Italia è la mossa migliore che puoi fare, con le nuove opportunità che aspettano te e la tua famiglia. L’Italia sta subendo un cambiamento nel suo approccio con gli immigrati, sta diventando molto aperta.

Questo si vede con la nuova legge che darà ai figli degli immigrati la garanzia di diventare cittadini (italiani, ndr). Bisogna partecipare adesso a questa rivoluzione per conquistare un posto per te e la tua famiglia».

La bandiera con la scritta in arabo, pubblicata il 12 aprile scorso, ha però particolarmente scosso gli internauti che hanno lasciato centinaia di commenti infuriati. Katya S. scrive: «Ragazzi, condividiamo il più possibile, in modo tale da far diventare virale questo post. Il vilipendio alla bandiera è un reato e la musulmana in questione dovrà risponderne nelle opportune sedi. Così come dovrà rispondere di ciò che ha scritto perché è palese un incitamento alla sovversione dell’ordine nel nostro paese». Più incisivo Angelo T. che non risparmia anche qualche parolaccia: «Ma vaffanculoooo al paese tuo sti scemi esaltati pazzi terroristi che non avete rispetto per la cosa piu importante LA VITA ammazzatevi fra di voi cosi l’umanita ci guadagna e fuori dal nostro paese».

Carlo B., invece, ci prova a stemperare i toni e sommessamente scrive: «Sono perfettamente in sintonia con questo comunicato vorrei altresì ricordare ai fratelli musulmani che purtroppo però non esiste reciprocità, in quanto nella maggioranza dei paesi di cui sono originari, i cristiani o cultori di altre fedi, non sono non solo tollerati ma a volte perseguitati e martirizzati, sarebbe bene che i capi delle comunità musulmane in Italia ogni tanto si ricordassero di questo particolare e sopratutto lo ricordassero ai fedeli durante le funzioni». Un commento che invece ha sortito l’effetto contrario, surriscaldando ulteriormente gli animi e innescando un botta e risposta con Alessandro M.: «Puoi aver fatto studi universitari (ma poi…laureato, o ti 6 fermato a “Ha studiato presso…”?) – scrive Alessandro – 6 un pò…confuso:  “In perfetta sintonia con…”, eppoi ?!? Il discorso non fila: delle 2 l’una…

o 6 in sintonia o contro! Dacci il verbo, caro sociologo…e magari pure l’avverbio, il sostantivo, ecc. E smettila di “farti” di chissacché, ahahah!».

La risposta di Carlo non si è fatta attendere: «Io credo che lei egregio signore, sia un ignobile, squallido inutile essere che con la sua presenza sulla terra de qualifica il genere umano, gente come lei dovrebbe vergognarsi In silenzio altro che postare commenti deliranti degni della peggior feccia nazista».

In un altro post, invece, Rumiya Al-Mawu’da tira in ballo niente di meno che la presidente della Camera, Laura Boldrini, perché «capisce l’importanza di integrare le comunità Musulmane in Europa. Quanta ispirazione nelle sue parole. Noi siamo aperti al dialogo e a dare tutto il nostro supporto per aiutare i Migranti a costruire la loro nuova splendida vita in Italia».

Anche in questo caso non sono mancati i commenti indispettiti (alcuni dei quali anche contro la quarta carica dello Stato). Emanuele G. scrive: «Fateci un favore, prendeteve la Boldrini e tornatevene a fanculo assieme alla vostra religione da dove siete venuti. L’Italia nasce cristiana e morirà cristiana».

 

Francesca Musacchio

 

IL TEMPO.IT 19 aprile 2016

 

 

 

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