Segnalazione di Pietro Ferrari
Il tema della liturgìa tradizionale è sempre molto sentito ma non tutti conoscono le differenze tra il Messale conciliare del 1962 e quello precedente. Mons Daniel Dolan ci fornisce una semplice comparazione non solo tra “vecchio e nuovo rito” ma anche tra i messali di G23 e Pio X.
Messali di Pio X e di G23 a confronto
Non è che si cerca il Messale che piace di più! Se Giovanni XXIII è legittimo papa come sostiene sia la Fraternità che i tesisti lo si deve seguire. Tanto è vero che tutti i primi seguaci della Tesi ad es. l’abbé Belmont e l’abbé Seuillot seguono Giovanni XXIII.
Fra Leone, le chiederei di farmi capire meglio. Sa, non tutti hanno modo di informarsi su certe cose.
Grazie.
Giovanni XXIII per i conclavisti è addirittura un massone anticristo senza alcuna autorità, neanche meramenre materiale e quindi mai potrebbero e dovrebbero seguire il “messale” di un “antipapa-eretico”. Poi si sa che spesso tocca piegare le cose alle proprie miserie umane. Per coloro che lo considerano (probabilmente) come legittimo invece vi è l’epikeya, virtù che rende lecito scegliere un qualcosa di non cattivo di per sè che in tempi ordinatri sarebbe illecito fare, per cui a posteriori si può ben ritenere che il rito roncalliano sia stato predisposto nell’ottica montiniana del cosiddetto “novus ordo” e pertanto, pur non presentando errori contro la fede, gli va preferito quello preconciliare.
Roncalli era un antipapa per chi è sedevacantista simpliciter, decaduto dall’autorità ex can. 188 del Codex
eh eh eh fra leone … non è bello copiare il titolo dalla prestigiosa rivista di don Davide Albertario … eh eh eh
Quanti Fra ci sono in questo mondo? Ne ho conosciuto uno che si chiamava Fra Briscola dalle Fette Biscolate. Ma siete numerosi come i messali? A questo punto raccapezzarcisi è sempre più un problema. Col Montepulciano non ci resta che farci una passatella (partita a carte).
…passatella all’ombra del Ginepro.
In assenza di papi godiamoci i fra’ che ci fanno capire qualcosa in questa densa nebbia clericale. Dove tutti contro tutti, salvo il nemico.
http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=22306#more-22306
Satis cognitum in basso
Nessuno contro nessuno, si “scherzolava” solo un pò. In realtà sapevo delle differenze tra i messali, mi è suonata nuova che i “tesisti” avessero adottato quello di Roncalli.
Un “prete” col clergyman agli articoli con frasi in latino direbbe: Non mastico il latino per via del mio dentino, ma il ciuingam americano me lo pappo piano piano.