LA RIDE

Segnalazione del Centro Studi Federici

http://federiciblog.altervista.org

Segnaliamo un commento di Marcello Veneziani sulla ‘legge’ delle unioni civili. E’ un testo da sottoscrivere salvo l’ultima parte, dove Veneziani attribuisce alla Chiesa e al Papa un silenzio complice sulla scellerata legge. In realtà il silenzio è di coloro che occupano la Chiesa e il Trono di Pietro senza però essere rivestiti dell’autorità divina: dentro la Chiesa, contro la Chiesa. Sulla questione dell’autorità nella Chiesa: http://www.sodalitium.biz/chi-siamo/

IL NICHILISMO SIA CON VOI (ma senza il vostro spirito)

E alla fine arrivò l’infamily day. Ora le prossime tappe già annunciate sono lo ius soli, la stepchild adoption e l’eutanasia. È’ questo il piano vita & famiglia del governo di madre ignota, nel senso che non è stato partorito dopo una democratica fecondazione delle urne (madre ignota si abbreviava all’anagrafe con m. ignota da cui il romanesco fiio de mignotta). Non un vero problema è stato risolto o efficacemente affrontato da Renzi &c. E allora come risarcimento mediatico e ideologico al politically correct e alla sinistra tradita sui suoi temi tradizionali, si punta a demolire la famiglia, la comunità e il legame sociale. Non una legge a tutela di milioni di famiglie, in compenso una legge per qualche centinaio di coppie gay che vogliono sposarsi.

Ed è grottesco vedere gli stessi sacerdoti del politically correct che insorsero indignati quando il ministro Alfano intimava al sindaco Marino (pronto a celebrare le nozze gay anche se la legge lo vietava) di rispettare la legge vigente, Ora, a parti invertite, sono pronti a denunciare come eversore un sindaco che si dichiarasse obiettore di coscienza, rifiutando di applicare una legge che parifica il matrimonio sancito dalla Costituzione, dalla vita e dalla tradizione alle unioni gay.

Penoso il conformismo dei media (non a caso queste cose non si possono scrivere da nessuna parte, i giornaloni sono tutti allineati), penosa l’ala liberal di forza Italia che prende voti “famigliari” e conservatori e poi li traduce in voti al servizio dei progressisti; penosi i moderati che spostano di continuo l’asticella dei cedimenti; oggi dicono unioni gay si, adozioni no; la prossima diranno: vada per le adozioni ma non per l’eutanasia. Penoso il silenzio della chiesa, anzi del suo loquacissimo presidente (detto in gergo religioso papa). Il nichilismo sia con tutti voi, ma senza il nostro spirito. M.V

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