Pannella in prima pagina sull’Osservatore Romano

osservatore romano

di Franca Giansoldati

CITTA’ DEL VATICANO – Divorzio, aborto, eutanasia. Difficilmente avrebbe immaginato di finire con tutti gli onori sulla prima pagina dell’Osservatore Romano. “Marco Pannella protagonista della politica italiana”. Se glielo avessero detto forse ci avrebbe riso sopra. Le divergenze, i botta e risposta tra il leader radicale e l’Osservatore Romano, durante la campagna a favore della legge sull’aborto, o del divorzio, o dell’eutanasia non si contano. Con l’aborto bisogna andare un po’ indietro nel tempo. Da una parte c’era il teologo francescano padre Gino Concetti,un francescano coltissimo che non perdeva occasione per bacchettare coloro che sostenevano “la via omicida”. Dall’altra parte della barricata c’era il parlamentare che difendeva il diritto delle donne a decidere. Padre Concetti poi però gli riconosceva l’impegno verso la pace e per essere uno dei partecipanti alla marcia contro la fame nel mondo.

Il direttore Gian Maria Vian ha scelto di privilegiare la figura politica: “Protagonista tra i più noti della vita politica italiana, portando avanti battaglie appassionate contro la pena di morte, contro la fame nel mondo e per il miglioramento delle condizioni dei carcerati”. Un’area, quella della situazione carceraria, che lo ha avvicinato molto a Papa Bergoglio, il quale lo ha chiamato alcune volte per essere informato delle sue condizioni di salute. Giacinto Pannella stava lottando con un cancro ed era ricoverato in una clinica.

Il giornale della Santa Sede ricorda come Pannella abbia portato avanti “battaglie politiche, talvolta discutibili, attraverso una mobilitazione senza precedenti della società civile”. Nessun cenno esplicito all’aborto e al divorzio. Tuttavia il quotidiano del Papa fa risaltare altri temi di impegno civile: “l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo, a iniziare da una moratoria, dell’affermazione universale dei diritti umani e della democrazia, dell’istituzione di un tribunale internazionale, nell’ambito delle Nazioni unite, contro i crimini di guerra e quelli contro l’umanità”.

Anche il direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, ha tributato gli omaggi a Pannella. “Non voglio pesare quali battaglie erano compatibili e quali non lo erano con la sensibilità cristiana. La riflessione che in questo momento mi sento di fare è proprio sullo spessore di questo impegno personale in politica, un modello sul quale riflettere: una persona che è andata sempre fino in fondo per rispettare i suoi ideali”.

 

 

 

Fonte: http://m.ilmessaggero.it/primopiano/articolo-1743847.html

 

2 Risposte

  • lo hanno fatto diventare un eroe.C’è gente che ritiene che Pannella sia morto a causa dei continui digiuni a cui si doveva sottoporre per non essere discriminato e ottenere la realizzazione dei suoi ideali.Va bene che c’è gente che “ignora”:Il fatto è che questa gente”ignorante” poi vota e approva solo per simpatia.E se Pannella è simpatico alle alte sfere ecclesiastiche,quando mai il fedele imparerà a valutare le conseguenze degli ideali di gente come Pannella?Non saranno eretici i due giornali ma di danni comunque ne fanno …..e tanti.

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