Quarto Segreto di Fatima o dilemma lacerante di Suor Lucia?

42bfbea03cce865b2f6f3be1a87895b7_S-678x381L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Suor Lucia di Fatima è deceduta nel 2005 ed è in corso la causa per la sua beatificazione, che stenta. Per onorare le virtù eroiche di Lucia, manifestatesi finché la morsa di un malinteso senso d’ubbidienza assoluta non l’ha impedita di portare fino in fondo la gravosa testimonianza profetica affidatale dal Cielo, si deve rimanere attaccati a tutta la verità, poiché molte grandi questioni riguardanti la profezia di Fatima sono rimaste esposte a gravi confusioni.

Quando si parla di un quarto segreto, che il fu Padre Kondor, postulatore della causa di canonizzazione dei pastorelli di Fatima, si apprestò a confutare pubblicamente, devo ancora sollevare le vere questioni pendenti sulla testimonianza di Lucia e il Terzo Segreto, ricordando il senso delle profezie.

Nell’esegesi cattolica le profezie sono date per la fede e non per la visione del futuro, anzi, esso è condizionato dalla libertà umana, di modo che quando si compie una profezia si capisca Chi l’ha data, conoscendo bisogni e svolti della vita umana. Il profeta Giona, inviato a predicare la distruzione di Ninive, prima è scappato, finendo nel ventre di un cetaceo, poi l’ha fatto per finalmente arrabbiarsi perché la profezia non s’è avverata dovuto alla conversione del re, che guidò il popolo al pentimento e alla penitenza.

Poiché la profezia di Fatima non ha suscitato le conversioni previste, anzi, nel frattempo lo stesso Occidente s’è scristianizzato, si dovrebbe verificare in che modo la visione del Segreto, cioè l’eccidio del Papa insieme ai vertici della Città mezza rovinata, si è avverata.

L’Essenza del Segreto di Fatima – Perché il Segreto sia vero, come crediamo, esso dev’essere legato alla storia del nostro tempo, che a sua volta segue la storia umana iniziata con gli eventi primordiali della Genesi e avviata al suo esito nell’Apocalisse. Per capire l’uno si deve capire l’altra, che racconta la storia degli esseri creati liberi ma divenuti ribelli di fronte al Creatore. Ciò perché la libertà ingenera anche cupidigia e orgoglio, cause nella sfera angelica della rivolta che coinvolse anche la sfera umana. Leggenda? Niente è più accertato nella storia che le conseguenze del peccato originale. Il corso di tale ribellione, d’ordine spirituale, assunse l’aspetto di un’insidia condizionante tutta la storia. Si tratta della cospirazione del male, che è essenzialmente ribellione al Bene. Per superarla s’è manifestata e continua a farlo l’ammirevole intervento della Misericordia divina.

Il Segreto di Fatima e le sue visioni, dell’Inferno e dell’attentato al Capo della Chiesa, il Papa, rappresentante dell’autorità di Dio in terra, è, perciò, segno della storia di tale cospirazione satanica e intervento divino, indicandone un’ora cruciale. Ma poiché la visione dell’attentato al Papa col suo seguito non si rifà ad un fatto storico, essa andrebbe considerata piuttosto nel senso simbolico, da comprendere nel piano virtuale delle coscienze.

In tal senso la curiosa e chiarificante nozione di coscienza del Cardinal Newman potrebbe aiutare nella sua comprensione: «La coscienza è il vero vicario di Cristo nell’anima; un profeta per quello che informa; un monarca per la sua decisione; un sacerdote per le sue benedizioni o anatemi, secondo la ubbidiamo o no». Infatti, la missione dell’autorità del vicario di Cristo deriva dal bisogno di confermare la giusta interpretazione della Legge divina nelle coscienze, per, come esclama l’Apostolo: essere conosciuti da voi anche davanti alle vostre coscienze (2 Cor 5, 11).

Sotto questa luce, la visione dell’attentato mortale contro il vicario di Cristo non andrebbe visto come un letale assalto alla coscienza cattolica?   

Ebbene, il significato della terza parte del Messaggio di Fatima è legato ad un estremo paradosso poiché interessa a molti, ma non sembra inteso da nessuno; riflette un attentato terminale al vicario di Cristo col suo seguito fedele, d’indicibile violenza, ma non risulta che inquieti i cattolici. Tutto come se un tale massacro fosse rinviato all’ambito profondo e misterioso delle coscienze. Se ciò non incide sul mondo clericale vuol dire che esso vive un’ora paradossale e che la profezia di Fatima sia per ora diretta, non a chierici, ma a quei pochi che si ricordano essere proprio il processo intimo delle coscienze il punto di partenza degli atti umani e perciò della Religione e della Storia. Storia, poiché la profezia vera, una volta svelata, riflette una realtà storica, come la 2ª Guerra mondiale del 1939, profetizzata nella seconda parte del Segreto di Fatima del 1917.

In tal senso, la terza parte del Segreto che, come Suor Lucia ha affermato al Cardinale Ottaviani, doveva essere più chiara nel 1960, dovrebbe avere il suo significato ormai riconosciuto nella storia presente. E a questo punto non si dovrebbe parlare di mistero, ma della “terza realtà di Fatima”.

Se invece si preferisce immaginare un quarto Segreto, ciò può solo derivare dalla difficoltà di afferrare la piena drammaticità della realtà presente.

Eppure, tutto sta ad indicare che proprio la gravità di questo momento storico ha determinato il dilemma reale di Suor Lucia, trapelato in alcune sue palesi contraddizioni. Esse, allora, dimostrano di essere una chiave per addentrarsi nell’intero senso del Segreto, dato che, per giungere al suo pieno intendimento. non si può fare a meno di considerare l’effetto che il Segreto di Fatima ebbe sulla coscienza della sua messaggera Lucia.

Approfondendo questa realtà si può avere la conferma della natura oggettiva del messaggio che, se autentico come pensiamo, non può essere condizionato da lacune e timori riverenziali della Veggente. Lucia restava libera di rifuggire da quanto aveva trasmesso e pure di danneggiare la comprensione del Segreto. Ma esso, una volta trasmesso, non poteva essere inficiato nemmeno dalla sua messaggera. Anzi, proprio i suoi dubbi e tentennamenti riguardo al Segreto dimostrano che esso non era frutto dell’immaginazione di Lucia, la cui coscienza era posta di fronte al lacerante dilemma di rivelare o meno la strage vista meçça sua terza parte.

Sulla riluttanza di Lucia davanti all’ordine del suo Vescovo di scrivere la terza parte del Messaggio di Fatima, rimasta segreta, il più informato esperto di Fatima, Fr. Michel de la Sainte Trinité, formulò un’ipotesi sul suo contenuto: l’apostasia generale causata da un’abissale apertura al mondo dei nuovi pastori conciliari; collasso iniziato con la “rimozione dell’ostacolo”[1], cioè del kathecon, ovvero la roccia pontificale.

Non è forse questo il segno dell’avvento dell’Anticristo secondo l’Apostolo (2Ts 2, 3-7)? Per tale avvento non era necessario prima operare la virtuale eliminazione del Papa cattolico nella scia della letale crisi della coscienza cattolica, ovvero della profetizzata grande apostasia?

Già nella montagna di La Salette, in Francia, nel 1846 la Madonna aveva profetizzato per i nostri tempi: “Roma perderà la fede e diverrà la sede dell’Anticristo”. E la veggente Melanie Calvat, depositaria di questo messaggio apocalittico, ha conosciuto tante tribolazioni per averlo rivelato.

Poteva la Veggente di Fatima, testimone della visione che, con l’eccidio del papa aggiorna il Segreto di La Salette, essere esente da simili affanni?

Non per altro, in vista di una testimonianza tanto impegnativa, Lucia ha ricevuto grazie eccezionali, come la visione nel 13 giugno del 1929 della mirabile Teofania della Santissima Trinità. E si deve ricordare che tali grazie non corrispondono a meriti, ma a sostegni per una missione eccezionale anch’essa, che sottomette ad una prova eroica la coscienza del prescelto.

Suor Lucia fu sottoposta più volte a questa prova, tanto gravosa da farla svelare che la Madonna è dovuta venire il 2 gennaio 1944 per confermare l’ordine del suo Vescovo – dell’ottobre ‘43 – affinché scrivesse la terza parte del Segreto, ordine che lei penosamente stentava ad eseguire.

La coscienza di Lucia fu sottomessa, quindi, a una prova estrema nel senso di discernere se i disegni del Signore si accordavano agli ordini venuti dai Suoi “ministri”; discernimento che riguardava non solo la conformità alla missione affidatagli, ma la legittimità dell’ordine impartito.

La ragione di questo sospetto attribuito ad una semplice suora può sembrare strano solo ignorando che il Segreto di cui era portatrice versava sul mistero dell’iniquità, cioè la cospirazione il cui apice virtuale è la strage del Papa insieme ad un intero elenco di vescovi, preti e capi cattolici.

Se ciò ha ancora un aspetto misterioso, non si può dire lo stesso riguardo al momento storico vissuto dalla Cristianità, avvolta da un fumo d’inganno letale che oscura sia la realtà presente, sia i segni di questo mistero finale.

L’identikit dell’Anticristo – È interessante parlare qui dell’intuito profetico del pensatore russo Soloviev, che operò per il ritorno degli ortodossi al Primato di Roma, riconoscendo il pericolo dell’ingannevole cristianesimo umanita­rio di Tolstoj per cui Cri­sto si riduce ad un simbolo dell’umanità divinizzata, un idolo rappresentato da un suo uomo notevole.

Lo ha ricordato allora il cardinale Biffi, citando in un ritiro l’identikit dell’Anticristo descritto da Soloviev: asceta e filantropo, sintesi del pensatore spiritualista e ecumenista. Costui arriva al Seggio supremo e convoca un concilio che mira ad una religione divenuta la sintesi di tutte, secondo il nuovo ordine: “Il Cristo è stato il riformatore dell’u­manità, predicando e manifestando il be­ne morale nella sua vita; io, invece, sono chiamato ad essere il benefattore di que­sta umanità, in parte emendata e in parte incorreggibile. Il Cristo, come moralista, ha diviso gli uomini secondo il bene e il male, mentre io li unirò coi benefici che sono ugualmente necessari ai buoni e ai cattivi.” Ecco la seduzione della Chiesa aperta alla pa­ce e alla prosperità universale… che abbraccia e vuole accordare la religione di Dio fatto uomo con la religione dell’uomo che si fa Dio. Ecco il “padrone del mondo” descritto anche da Padre Robert Benson, che in un racconto apocalittico descrive l’Anticristo “maestro” delle falsità, illusioni ed errori di stampo modernistico, che relativizza la Religione rivelata e si appropria dell’autorità cattolica per sedurre tutte le genti.

Per capire il Segreto si deve perciò rammentare il gran pericolo previsto nell’ultimo secolo dai Papi e ultimamente da Pio XII; allarmi coincidenti con quanto la Madonna aveva fatto sapere a La Salette, ma messo nel presente: «Roma perse la Fede e divenne la Sede dell’Anticristo».

Il fatto che su questi gridi d’allarme sia sceso il veto di una censura vaticana, con la “conseguente” auto censura della Suora, può cambiare i fatti o piuttosto conferma la gravità e la dimensione della sedizione interna alla Chiesa? Ciò dimostra o no un attentato alla coscienza cattolica?

E la vasta indifferenza verso tali pericoli, confermati a Fatima, dimostra o no la realtà della grande apostasia?

[1] Fr. Michel è autore di un quarto volume su Fatima, il cui primo capitolo ha per titolo: «Le drame de 1960: Comment l’”obstacle” à l’apostasie a été écarté». Ma questo lavoro non è stato mai pubblicato per qualche ragione oscura, e l’autore entrò in un convento, dove oggi è il superiore.

 

43 Risposte

  • L’ISIS (braccio armato della massoneria), entrerà nelle mura vaticane e colpirà a morte (il vescovo vestito di bianco) e tutti i suoi amici di merenda. Convinti nella loro vittoria, i nemici di Dio (che nei loro disegni li ha usati), saranno sconfitti dalla Vergine Immacolata. Nel frattempo, fuori, la Russia di Putin, con la Consacrazione appena fatta da un nuovo Pontefice, spazzerà via l’ordine mondiale. Noi, piccolo gregge, recitiamo il Santo Rosario, perchè i tempi che stiamo vivendo sono appena l’inizio dei dolori, ma il trionfo del Cuore Immacolato ci sarà.

  • Caro Max,
    mi dispiace deluderti, ma la Russia, prima di essere consacrata, devasterà il mondo, quindi, finchè non avverrà la consacrazione, la Russia sarà un pericolo.
    Ci sarà una terza guerra mondiale, imminente, penso che possa iniziare proprio nel 2016, ma comunque tra non più di pochi anni. Russia e Cina devasteranno tutto, allo stesso modo in cui fu devastata Israele da Babilonia per la sua ribellione a Dio
    Se pensi che la Russia sia un nemico per la Massoneria data la sua fede, o è una farsa oppure vi sarà un cambio di regime non dissimile da quello dell’ex Unione Sovietica, con o senza spargimenti di sangue.
    E non vorrei che la crisi del rublo e del petrolio, dietro regia occidentale, non mirino proprio a questo

  • Ottimo scenario, bravo Max, però l’uomo biancovestitonon ha ancora portatao a termine il suo incarico, deve ancora scardinare altri capisaldi del Cattolicesimo, altrimenti che “grande riformatore” sarebbe? come potrebbero canonizzarlo subito? Se la vedranno con Cristo Giudice, questi signori qua, oggi al comando, in campo civie e religioso, e, se non vogliono poi aver a che fare per l’eternità con Belzebù, dovranno cercare di pentirsi e fare ammenda per tutti i danni da loro volontariamente provocati, specialmente quelli che spingono le anime verso l’inferno, confermandole nei loro pecccati mortali.

  • Scusa Alessandro, ma queste sicurezze apocalittiche della Russia devastatrice chi te le dà? Potrebbero esserci mille scenari aperti visto che noi ragioniamo solo col nostro intelletto umano rispetto ai progetti del Cielo che restano ignoti e spesso incomprensibili!
    Posso solo supporre che come la mancata consacrazione al Sacro Cuore di Gesù ha mandato in rovina la Francia dopo 100 anni, allo stesso modo la mancata o mutilata consacrazione al Cuore Immacolato di Maria manderà in frantumi addirittura il mondo. L’aperitivo c’è già stato, in un anno e mezzo dovrebbe essere servito il resto.
    L’unica certezza è che Nostro Signore Gesù Cristo tornerà in Giustizia e Verità per ristabilire le cose. Speriamo noi in primis di essere degni e in grazia divina per farci accogliere nel Suo Regno.
    SLGC.

  • Ciao Mikael, grazie per la domanda.
    Numerose rivelazioni private mi danno la certezza di una Russia devastatrice.
    Elena Aiello: Un’altra guerra terribile verrà da Est ad Ovest, e la Russia con le sue armi segrete, combatterà l’America, travolgerà l’Europa e si vedrà specialmente il fiume Reno della Germania pieno di cadaveri e di sangue”.
    Segreti di Fatima: “Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte”.
    Apparizioni di Anguera: “LA RUSSIA CALPESTERÀ MOLTE NAZIONI E L’UMANITÀ VIVRÀ MOMENTI DI GRANDE DOLORE”. (14.06.2005)
    “L’ORSO FEROCE PASSERÀ PER VARIE NAZIONI E ARRIVERÀ A ROMA. LÌ LASCERÀ IL SUO MARCHIO E IL SANGUE SCORRERÀ SULLA TERRA.” (20.03.2005)
    “LA RUSSIA SARÀ UNA PIETRA PER MOLTE NAZIONI E ROMA SARÀ DISTRUTTA COL FUOCO.” (29.08.2009).
    Ovviamente queste sono solo le riv. private più attendibili.

  • L’articolo è su quanto aveva rivelato, o ha poi confermato lo stato d’animo tribolato della Veggente di Fatima. Oggi sappiamo di più attraverso le pagine del suo diario, di recente pubblicate dal Carmelo di Coimbra: – “ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si stacca, tocca l’asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: ‘nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!’
    si tratta di visioni profetiche su una catastrofe finale, non per mano d’uomo. Quella per colpa umana è dell’«apostolato ecumenista» vera del Vaticano 2, contrario a Una Fede e Una Chiesa, cioè la catastrofe spirituale già più chiara nel 1960, data che si vuole cancellare perché accusa tutta la stirpe conciliare, a partire da G23. Lucia è riuscita a superare la presa di coscienza di simili catastrofe? Ecco l’origine della storia di due suor Lucia per cercare di rispondere!

  • Sempre lo stesso Alessandro, per Mikael.
    Inoltre, anche l’attuale scenario internazionale mi dà la certezza quasi assoluta che vi sarà una guerra se l’attuale politica di accerchiamento NATO proseguirà imperterrita contro Russia (e in misura minore Cina).
    Non seguire, anzi, non seguite l’informazione ufficiale, spegnete i televisori che lobotomizzano mente e spirito, documentatevi da siti attendibili di controinformazione, troverete come gli scenari innanzi a noi coincidono con quello che ci viene annunciato da anni

  • @ ARAI DANIELE
    Carissimo sig. Arai ma lei davvero crede che quella morta nel 2005 sia stata l’autentica Suor Lucia? Visionai un filmato nel quale la sedicente Suor Lucia, dopo aver ricevuto in Vaticano la comunione(che io considero invalida, essendo invalida la nuovo messa) dalle mani dell’illegittimo occupante della Cattedra di Pietro Wojtyla, si mise a baciare le mani di Wojtyla proprio subito dopo essersi accostata a quello che sarebbe dovuto essere(se la messa fosse stata valida) il Signore Gesù Sacramentato! Ricordo che guardando quello spezzone di filmati rimasi letteralmente sconvolto e valse più di molte parole a convincermi dell’avvenuta sostituzione di Suor Lucia oltre ad essere pure una vera e propria conferma del fatto che quella ricevuta dalla sedicente Suora non fosse la Santissima Eucaristia ma un banalissimo pezzo di pane non lievitato! Lei cosa ne pensa? Le chiedo inoltre se ha mai letto il settimo volume dell’elenco linkato: http://www.salpan.org/Pubblicazioni.htm
    Mi piacerebbe avere un suo parere in quanto esperto di Fatima!

  • Caro Ale, quello che so l’ho scritto e pubblicato; http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=13096, tra altri.
    Nel Libro di Loubier il mio nome figura in nota. Lui, anti-sedevancantista, era della tesi di Paolo 6 convertito e fatto prigioniero in Vaticano.
    Io, sono stato pilota di linea per quasi trent’anni; volavo tra le nubi, ma non le avevo in testa.
    La realtà oggi è durissima, ma non si sfugge che un mondo intero abbia apostatato di fatto. L’ha capito bene nella questione della S. Messa. Ringraziamo allora il Signore di averci preservato della seduzione e del grande inganno, malgrado i nostri peccati.

  • Caro Arai, lasci perdere quanto credeva Loubier(personalmente ne ero all’oscuro), io mi riferivo ad un suo parere circa le prove addotte dall’autore a sostegno della tesi della sostituzione di suor Lucia: non mi sembrano affatto peregrine! Grazie comunque della gentile risposta!

  • effettivamente si trovano in rete informazioni abbastanza convincenti e chiarificanti sulla pretesa sostituzione sia di Lucia che di PAOLO VI con delle controparti che dicevano quanto sembrava più opportuno ai mandanti.
    Possibile che nessuno se ne sia interessato seriamente?

  • Nessuna è una vera prova, né sulla falsità del Segreto pubblicato nel 2000, né della sostituzione di suor Lucia. Sono diciamo indizi nuvolosi di facile dispersione, che il povero «salpan» traduce e sottoscrive, però dicendo peste e corna del suo «papa» mentitore.
    Giudizi che non servono a niente.

  • Che importanza può avere una dichiarazione di santità da una chiesa apostata? Che il clero in maggioranza per non dire in massa abbia apostatato per ubbidienza (di comodo si precisi) , concordo. Che Suor Lucia abbia potuto dire bugie per ubbidienza assolutamente NO: come giustamente rileva Lei Arai sono 2 linguaggi diversi ma sono anche 2 suor Lucie diverse, presumo si sia usato il trasferimento di convento per far ciò, resterebbe il dilemma, se co-esistettero per un certo tempo 2 suor Lucia (possibilissimo ma direi non fino alla data pubblica di morte ma la vera probabilmente morta molti anni prima) o se il cambio avvenne col trasferimento di convento per cui venne già sepolta la vera Suor Lucia all’insediarsi della nuova in un nuovo ambiente. SONO I DUBBIAMENTE 2 FOTO di persone diverse. La somiglianza della seconda suor Lucia con Maria de Santos che è nel link che lei cita nel commento sopra è indubbio, e lì direi potrebbe anche essere la stessa persona , invece tra le 2 suor Lucie ci sono differenze fisiche (non sono la stessa persona), diversi linguaggi, diversi comportamenti come sottolinea un commentatore sopra… Non possono essere la stessa persona. Una suor Lucia avrebbe tremato a scrivere la visone che ci è stata propinata? No, e manco GXXIII sarebbe impallidito. Anche il segreto non è la visione: il segreto è verosimilmente”l’anticristo sarà considerato come papa e vicario di Cristo e sederà in Vaticano” come aveva detto a La Salette, (l’AC arriverà a Roma), ed allora fa impallidire chi lo legge e chi deve scriverlo.

  • Caro Arai,se lo dice lei, che a Fatima è di casa, allora mi fido! Resta il fatto che le “prove” diciamo di grafologia comparata siano, almeno al primo impatto, piuttosto impressionanti!

  • Ho libri con moltissime lettere di suor Lucia di diverse epoche. Si può notare delle differenze calligrafiche. Si può supporre che ciò era frutto di uno stato d’animo che cercava in tutto un modo per sottrarsi al rischio d’indulgere in parole che rivelassero il Segreto?

  • Pontefici, Santi, Veggenti e Mistici tremavano nelle loro visioni quando vedevano l’ora attuale che stiamo vivendo, e forse noi, per grazia divina, ne percepiamo poco.
    Il terzo Segreto è vero non è stato divulgato come doveva essere fatto, forse suor Lucia è stata sostituita oppure no, ma noi abbiamo l’Apocalisse come bussola per orientarci, e al capo XVII ci da lo spazio tempo attuale.
    La grande prostituta, babilonia la meretrice di Roma, come non vederla nella sètta del vaticano 2. I sette re (11 febbraio 1929 inizio nuovo potere temporale), di cui i primi cinque sono caduti Pio XI, Pio XII, G23, P6, GP1; uno cè GP2 e l’altro non è ancora venuto; ma quando sarà venuto dovrà rimanere per poco b16. L’11 febbraio 2013 il fulmine: fine era dei sette re, inizio era dell’anticristo?
    E la bestia che era e non è più è l’ottavo re, e salirà dall’abisso, è forse Roma Imperiale nell’Unione Europea (ritornata), formatasi sotto uno dei sette re GP2, che è l’altra bestia?
    E Bergoglio, chi è? L’anticristo?
    Preghiamo la Santa Vergine Madre di Dio, colei che salverà l’europa cristiana (corona di dodici stelle) dalla massoneria (serpente) e dall’invasione musulmana (la mezza luna).

  • Concordo con la sua interpretazione max, io propendo perBergoglio come anticristo finale in quanto possiede il potere mondiale spirituale sottratto alla katolica, e tutti dicono pace e sicurezza. La massoneria serpente (che però è anche uno particolare presumo) con l’anticristo vaticano da roncalli in poi (tutti) ed ora l’ultimo seduto (somma di ac ed ac attuale sedetenente) potrebbe anche essere la bestia che era fino a Gesù Cristo , che non è più perchè vinta da Gesù, e l’8° re attuale che lapalissianamente ci mette tutti alla prova sulla fedeltà a Cristo essendo evidente che trattasi di un anticristo pur tenente sede vaticana. La FSSPIOX con fellay sembra già caduta nell’inganno, da parte di quest’ultimo penso avvedutamente , meno per altri ma ormai tutti corresponsabilmente in grado maggiore o minore. Dio trarrà bene dall’attuale macello ma intanto molte anime si dannano per inganno? Quanto a Suor Lucia il grafologo che esaminò gli scritti afferma essere di persone differenti seppure ha potuto condurre gli studi non su originali e seppure la prova grafologica non viene mai addotta come prova principale ma a supporto. Qui a supporto ci sono parecchi elementi fondanti ed anche il movente c’è.

  • Gentile Arai,
    approfitto di questo spazio per chiederLe che cosa pensa dei presunti miracoli eucaristici avvenuti a Buenos Aires (negli anni Novanta del secolo scorso) e quello avvenuto recentemente in Polonia (nel 2013). Entrambi i (presunti) miracoli sono avvenuti all’interno della falsa chiesa conciliare (le consacrazioni sono state effettuate con il NOM di Paolo VI), sono inganni diabolici o sono autentici miracoli? Se questi miracoli si rivelassero autentici, dimostrerebbero la validità del NOM di Paolo VI?

    Qui potrà trovare informazioni sul miracolo avvenuto in Polonia nel 2013: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-e-lostia-divenne-un-cuoremiracoloin-polonia-15915.htm

  • La questione del miracolo eucaristico di Buenos Aires rimane senza conferma da parte della chiesa di Bergoglio. Ma ciò non indica niente, semmai il contrario. Ho trattato del caso nel sito in portoghese (v. link giù): È questione misteriosa e merita molta meditazione trattandosi di ostia profanata, trovata per terra, come quella ora in Polonia. Ora, i miracoli eucaristici pare siano oltre un centinaio, tra cui si sarebbe verificato uno il 23 maggio 2003 presso Ostina vicino a Firenze, quando nelle mani del salesiano Paolo Faroni un’ostia si sarebbe trasformata in carne e sangue. Tre vescovi si rifiutarono d’aprire un’indagine, malgrado la richiesta esasperata dei fedeli locali. Ora è in mano al gruppo di Conchiglia.
    L’unica certezza nel caso dei «miracoli» argentino e polacco (accertati in laboratorio) è che il Signore può fare un miracolo dove vuole, anche e per una ragione in più, su l’immagine di un’ostia calpestata.
    Potrebbe, quindi, essere miracolo, non proprio eucaristico, ma per la dovuta devozione eucaristica. https://promariana.wordpress.com/2014/06/06/o-milagre-eucaristico-de-buenos-aires-enigma-crucial/

  • Che ne pensa Daniele Arai, delle visioni di San Damiano Piacentino del 1968? E? vero che il vescovo di Piacenza intervenne contro, perchè la Vergine avrebbe sparlato del concilio? Grazie

  • Caro Raimondo, non sono mai stato a San Damiano, anche se, quando lavoravo in Svizzera nel 66, alcuni amici non italiani ci andarono per trovare Mamma Rosa. Pure ora a Riddes, ho trovato dei devoti, anche il Prete, perché Mgr Lefebvre ci credeva e ci andava. Quanto al vescovo Manfredini, che ha censurato l’evento, è stato promosso e quasi è arrivato a cardinale. Questo per dire che quei messaggi, che ho letto, anche senza credere in quasi niente, erano comunque su prossimi castighi. Inutile – per essere approvata – che l’apparizione chiedesse di pregare per Paolo 6. Come a Garabandal, la sola cosa credibile era quella ovvia: che dopo Fatima inascoltata non ci sono più messaggi di Maria.

  • Caro Raimondo, non sono mai stato a San Damiano, anche se, quando lavoravo in Svizzera nel 66, alcuni amici non italiani ci andarono per trovare Mamma Rosa. Pure ora a Riddes, ho trovato dei devoti, anche il Prete, perché Mgr Lefebvre ci credeva. Quanto al vescovo Manfredini, che ha censurato l’evento, è stato promosso e quasi è arrivato a cardinale. Questo per dire che quei messaggi, che ho letto, anche senza credere in quasi niente, erano comunque su prossimi castighi. Inutile – per essere approvata – che l’apparizione chiedesse di pregare per Paolo 6. Come a Garabandal, la sola cosa credibile era quella ovvia: che dopo Fatima inascoltata non ci sono più messaggi di Maria.

  • Dato che si accenna a Conchiglia invito tutti coloro che dovessero avvicinarsi alla stessa o al suo movimento san juan Diego a lasciar perdere: l’errore maggiore è che la stessa si dichiara in unione ipostatica alla pari di Gesù . Pericoloso perchè si attribuisce commenti favorevoli e approvazioni di alti prelati e il movimento risulta in lista di approvazione tra i movimenti cattolici. Tra l’altro l’argomento tita in ballo la genesi di don guido Bortoluzzi, sul peccato originale come peccato di ibridazione per superbia di Adamo. La cosa è intrigante e potrebbe essere anche attendibile. Si vedrà.

  • mi rattrista, sig, Arai , vedere pubblicamente definito “povero” chiunque, eccetto il sottoscritto (vedi mio pseudonimo) Il sig. Panzica poi, a un primo e superficiale contatto, mi è sembrato una persona molto stimabile, quali che siano gli ipotetici suoi limiti.

    Per Lucia, sono infinitamente meno documentato di voi, ma mi pare che ci siano spiegazioni più semplici (la sostituzione o duplicità) alle incredibili “stranezze” di cui sopra. UN esempio: i familiari potrebbero aver parlato con la “vera” Lucia, al di là del velo. E Lucia, riguardo all’obbedienza, avrebbe certo sempre prima obbedito alla Madonna, non c’è dubbio.

    Per altro ho trovato interessanti i quasi introvabili “l’imposture du siecle” di Theodore Kolberg su Paolo VI

    e “avvisi dall’altro mondo” (assolutamente sparito, ne ha una copia una organizzazione privata in veneto e un rivenditore di libri usati in Brasile, che non vende in Italia) che accenna alle stesse cose

    Di entrambi posso inviare però i link di scaricamento

    Molto convincente anche l’articolo del dotto Di Pietro, basato su un sito americano,
    http://www.radiospada.org/2013/09/suor-lucia-ed-il-terzo-segreto-di-fatima/

    cordiali saluti

  • @Max, Sono colpito dalla pericolosità di quanto scrive circa l’interpretazione del capitolo XVII dell’Apocalisse. Non è possibile ravvisare nelle sette teste della bestia, o nei sette colli della grande città, dei Papi veramente cattolici come Pio XI e Pio XII e al contempo parlare della setta del Vaticano II. Questo è un parlare da protestante: infatti tale tesi, più o meno ampliata, si ritrova in diversi siti anticattolici, per lo più pentecostali, di impostazione filomassonica. Da questa mentalità subdola e mistificante derivano anche il significativo inciso “11 febbraio 1929 inizio nuovo potere temporale” e l’etichetta di “Roma imperiale nell’Unione europea” senza alcuna connesione logica e altre affermazioni gratuite su personaggi e simboli apocalittici. Preghiamo sì la Vergine santissima, ma evitiamo di aderire all’applicazione eccessivamente allegorica, impropria e addirittura fuorviante che la gerarchia conciliare ha fatto delle immagini e attributi della Donna del cap. XII dell’Apocalisse. Il riferimento a Maria SS.ma di tale immagine nella nuova liturgia e nei discorsi neopapali su Fatima, che tanto piace alla devozione popolare, ha ottenuto l’effetto sperato di fare dimanticare che l’argomento di quel libro ispirato non era la Beata Vergine (con tutto il rispetto) ma la Chiesa perseguitata e insidiata soprattutto nel momento di dare alla luce un nuovo pastore (vedere il testo latino della Vulgata e del greco) con tutte le conseguenze che ne sono già derivate dal 1958 in poi. Le nuove traduzioni “ufficiali” non aiutano per niente, per non parlare dei commenti. Torniamo al significato originario dei simboli e dei segni biblici. La Donna del cap. XII è il vero popolo di Dio. E’ vestita della luce e della verità di Gesù, sole di giustizia. E’ coronata di stelle in numero di dodici, perché nella numerologia semitica 12 significa ordine, armonia, disciplina, caratteristica della vera Chiesa istituzionale che non può essere che ben ordinata: perciò anche gli apostoli, come le tribù d’Israele erano 12. La falsa chiesa conciliare, invece, è tutto disordine: ognuno crede e fa ciò che vuole. La luna sotto i piedi non c’entra nulla con l’Islam. La luna, essendo di dimensioni apparentemente variabili nelle sue fasi è simbolo di instabilità e mutevolezza dottrinale, caratteristiche che abbondano nella neochiesa vaticana, ma che sono calpestate e condannate dalla vera Chiesa di Cristo, immutabile nella sua dottrina. Così riportata al significato originario, l’immagine di questa Donna ridiventa decisamente eloquente in rapporto ai segni dei tempi che stiamo vivendo noi. Queste cose e molte altre sono spiegate abbastanza bene sul sito
    http://www.todayscatholicworld.com/dims-refuted.htm di ispirazione “sirista” e in altre pagine simili a confutazione di interpretazioni tendenzialmente protestanti.
    Non è tuttavia da escludere l’identificazione dei sette re del cap. XVII con i falsi papi della controchiesa, a partire naturalmente, solo da Roncalli in poi: uno peggiore del precedente. Con Bergoglio saremmo così arrivati al numero sei, con il peggio appena dietro l’angolo.

  • Rngrazio Max e ringrazio Benedetto, l’uno per esser causa dell’intervento del secondo. Molto chiaro: si ha bisogno di conoscere la vera fede in quanto appunto come Lei sottolinea Benedetto nella chiesa conciliare si è perduta. E siamo in maggioranza nel caos.

  • Rispondo a son-metà: «mi rattrista, sig, Arai , vedere pubblicamente definito “povero” chiunque, eccetto il sottoscritto (vedi mio pseudonimo) Il sig. Panzica poi, a un primo e superficiale contatto, mi è sembrato una persona molto stimabile, quali che siano gli ipotetici suoi limiti.»
    – Mi scuso per quel ‘povero’ attribuito alla persona del sig. Panzica. Resta però almeno povera la sua scelta che attribuisco a una miope sindrome anti-sedevacantista e mi spiego: appena pubblicato il «Segreto» da suo papa GP2, l’editore Panzica, che non conosco personalmente, ha voluto telefonarmi, forse ritenendo che io fosse quell’esperto di Fatima più attendibile, a causa della lingua, per fare una corretta traduzione del Messaggio. L’abbiamo fatta.
    Cosa avrà scoperto in seguito sulla mia povera persona posso solo immaginare, perché, è saltato con i due piedi alla povera posizione fanatica dell’altro editore Loubier che fa sapere in nota; citando il mio nome, che ad accettare tale testo segreto si può credere a qualsiasi cosa!
    – Più sensato Di Pietro che, alla viglia di quel programma su Fatima, per dare la notizia del sospetto delle due suor Lucia, ha avuto la cortesia di consultarmi per telefono e credo che abbia corretto un po’ il tiro. Comunque ha scritto poi; « terzo Segreto che sembra essere la continuazione delle parole “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede …“. Il che aggiusta quell’idea di mettere tale testo alla fine, per cui molti partivano di tali «ultime parole» per dedurne il «Segreto» vero e falso!!
    Agli altri amici dico che la Suora legava il «Segreto» ad ‘Apocalisse 13’. Non oltre.

  • Dice bene Arai sulla Suora e l’Apocalisse. Anch’io ho letto che durante una visita privata Suor Lucia disse che si stava vivendo quanto scritto nell’Apocalisse dal capitolo VIII al XIII; non oltre. Infatti ciò che segue è lo sviluppo posteriore a quei fatti che all’epoca della Suora non erano ancora maturi per essere interpretabili.

  • Caro Benedetto, il mio commento è una sintesi di varie profezie, con qualcosa di personale, non ho la presunzione di volere essere chissà chi!
    Però volevo precisare che, per quando riguarda “i sette re”, essi non vengono menzionati come tutti appartenenti alla bestia; ma solamente uno dei sette. I primi due Papi Pio XI e PIO XII, noi lo sappiamo che sono gli ultimi veri Pontefici di Santa Romana Chiesa, ma essi rientrano nel nuovo potere temporale. Tu, come ben sai, con l’unità d’Italia (1861), il potere temporale della Chiesa finì (sotto Pio IX 1870), e il titolo di Papa Re anche. Ma nel 1929 con i Patti Lateranensi ci fu lo stato Vaticano, e i Papi, in un tono minore, ritornarono Re dello stessa Stato menzionato. Quindi, nel racconto Giovanneo, “i sette re” sono la spiegazione cronologica di tale evento. Infatti esso specifica che la bestia è il sesto della lista (“uno c’è” Ap. X, 10),
    che secondo me è GP2 (“e anche uno dei sette” Ap. XVII, 11).
    Piaccia o no, i Pontefici, nella continuazione Apostolica arrivano fino a B.16, noi non abbiamo nessun potere di proclamarli eretici. E’ ovvio che con il concilio vaticano 2 e i suoi papi e tre quarti di clero non possono essere Cattolici e non vanno seguiti, ma per questo ci penserà la Divina Provvidenza che dopo la grande tribolazione ci manderà un vero Pontefice che getterà allo stagno la sètta conciliare.
    Per il simbolismo sulla Santa Vergine, non mi pare di aderire a qualcosa di conciliare, è un mio piccolo pensiero, ma di sicuro c’è che sarà la Madre di Dio che ci salverà da tutti questi Infedeli che ci stanno invadendo. Etichettare subito una persona accusandolo di essere protestante, mi pare fuori luogo, ma se ho dato questa impressione a te e qualcun’altro, perdonatemi. Essere associato ad un figlio di Lutero è aberrante. Un saluto

  • @Max. Mi dispiace, ma continuo a non condividere la sua interpretazione, che non mi pare congruente con la Sacra Scrittura, ma frutto di valutazioni troppo personali, come la distinzione fatta sul potere temporale dei papi che in qualche modo sono sempre stati e sempre saranno in rapporto con la regalità sociale di Cristo.. Il punto di partenza dovrebbe essere necessariamente l’analogia tra la situazione storica tipica, percepita in visione dal contemporaneo anziano Giovanni a Patmos e il suo valore simbolico. A me non sembra di capire che il sesto della lista giovannea sia la bestia, ma solo quel capo (imperatore romano) che regnava nel momento in cui scriveva il libro. Applicare tale simbologia al presente è un’operazione difficile e rischiosa, sempre discutibile, compresa la mia personale, che vuole essere solo un’ipotesi e nient’altro. Una cosa però dovrebbe essere certa: i capi, o re, o teste di questa bestia (la prima che esce dal mare, o dall’abisso) sono sette come quelli del dragone infernale descritto in precedenza. La somiglianza, secondo i commentatori sarebbe dovuta alla parodia, o caricatura, della Santissima Trinità, dove il Figlio spirituale del Diavolo è presentato consosttanziale al Padre, mentre il ruolo del Paraclito sarebbe rappresentato dalla seconda bestia, quella che sale dalla terra, per dire che questa falsa realtà profetica non proviene dal cielo, ma dagli interessi terreni. Queste sette teste sarebbero gli strumenti e i volti storici che la bestia assume per governare le sorti del mondo. Ovvio che lavorano per conto e nell’interesse della bestia, per cui non possono essere papi cattolici, ma antipapi, o falsi papi, o governanti o leader religiosi o altro ancora. Non ho assolutamente voluto etichettare come protestante la persona di Max, che non ho nemmeno idea di chi possa essere, ma ho solo riferito che molte considerazioni esposte da Max si ritrovano pari pari nei siti di matrice protestante, alcuni dei quali potrebbero avere ispiratori occulti in ambito esoterico con tutto l’interesse a confondere le idee. Dato che la Chiesa cattolica ha dato sempre scarse interpretazioni ufficiali e il consenso unanime dei Padri qui viene quasi sempre a mancare (forse c’è una ragione per gli ultimi tempi!) è lecito per i laici avanzare con prudenza qualche tentativo. Solo il futuro ci dirà quale ipotesi sia quella giusta, ma fin d’ora bisogna che la chiave interpretativa funzioni coerentemente e perfettamente su tutto il fronte delle visioni e dei simboli presentati. Ciò non può essere che frutto della grazia ricevuta (sapienza) e dello studio rigoroso personale.

  • Caro dott. Arai, giustamente lei dice di mettere al presente la
    profezia di La Salette «Roma perderà la Fede e diventerà la Sede
    dell’Anticristo».
    Per capire chi sia in realtà il “vescovo di Roma” basterebbe la
    seguente semplice considerazione (l’avevo già segnalata tempo fa
    anche a Riscossa Cristiana).
    Perchè Bergoglio non si inginocchia MAI davanti al SS.Sacramento?
    Ecco il punto da chiarire. La risposta, mi sembra, non è difficile.
    Egli si è inginocchiato molte volte e in parecchie occasioni,
    anche a lungo (come chiunque può verificare attravverso
    Internet ed altre fonti), e continua a farlo, proprio come
    quando era vescovo in Argentina. Quindi la storiella
    di problemi all’anca è una bufala buona per chi non vuole
    arrendersi all’evidenza. Se veramente avesse di tali problemi
    la Santa Sede avrebbe dovuto evitare che milioni di fedeli
    si scandalizzassero, avvertendo tutti i cattolici del mondo, nel
    giorno stesso della sua elezione, di non scandalizzarsi se
    il papa non si sarebbe inginocchiato, causa problemi all’anca.
    Ma così non fu nè allora nè dopo. E milioni di cattolici si
    scandalizzarono e si scandalizzano e tutti (vescovi, preti e fedeli)
    si sentono autorizzati, dato l’eccelso esempio, a fare altrettanto.
    Mai in due millenni di storia della Chiesa si ebbe notizia di un
    Papa che non si inginocchia davanti al Santissimo. Fatto di
    gravità inaudita.
    Dunque Bergoglio può inginocchiarsi, e lo fa anche troppe volte
    a sproposito, ma continua a non spiegare perchè non lo fa
    davanti al Santissimo. Eppoi anche se avesse davvero problemi
    fisici, potrebbe genuflettersi anche di poco, solo fin dove
    può. Padre Pio negli ultimi tempi doveva essere sorretto da
    due persone per genuflettersi un poco, ma lo faceva. E così
    molti preti ultranovantenni che si inginocchiano quel poco
    che possono, ma lo fanno, e nessuno si scandalizza, perche’
    la loro infermità è la più lampante giustificazione della
    genuflessione incompleta.
    Allora, perchè?
    Le ragioni non possono essere che due:
    a) Bergoglio non crede alla presenza reale di Cristo
    nell’Eucaristia, quindi è logico che non si inginocchi
    davanti ad un pezzo di pane.
    b) Oppure, più probabilmente, ci crede ma, essendo
    l’Anticristo (o uno degli anticristi), non intende certo
    genuflettersi davanti al SS.Sacramento, ossia adorare il
    Dio che lui combatte. Infatti l’anticristo coincide con
    Satana o con una sua emanazione. Stando così le cose
    aspettiamoci di tutto, anche peggio che in passato.
    Tertium non datur.

  • Tutto ebbe inizio con l’abolizioni di alcune genuflessioni nella “messa riformata” del 1972; me ne accorsi al tempo domandando la ragione al mio parroco: La risposta fu: “BISOGNAVA ALLEGGERIRE LA MESSA DAI DUPLICATI E RENDERLA PIU’ LEGGERA ONDE RENDERLA ADATTA AI TEMPI MODERNI”: Poichè iniziai a servir messa nel 1953, non mi ero mai accordo che la Santa Messa di San Pio V, fosse così “pesante”, e peraltro, noi ragazzi del dopoguerra non erano particolarmente robusti, visto la penuria alimentare che si faceva ancora sentire. La fuga dalla “messa”, è iniziata con l’avvento della nuova messa di Paolo VI, proprio in coincidenza del “boom” economico.

  • Che sia un AC è certo, trattasi vedere se l’AC finale ultimo perciò .Propendo per ultimo o penultimo. Riguardo ai miracoli eucaristici la mia tesi in base a quanto comprendo è la seguente. I sacramenti resi invalidi con le variazioni potrebbero essere validi secondo chi celebra in base all’intenzione . Il ” mio” parroco che parla di un generico spirito peraltro comune ai fedeli tutti sacerdoti non consacra quindi. Non consacrano pure i giovani sacerdoti che hanno ricevuto il nuovo ordine da nuovi vescovi. Ci sono varie formule di consacrazione, la consacrazione in rito romano forse è valida: d’altra parte se L’Eucarestia fosse stata resa invalida da subito al 100 % magari qualche protesta in più ci sarebbe stata nel clero? Poi trattasi di verificare la linea di amministrazione del sacramento dell’Ordine:era Vescovo chi l’ha amministrata e il rito era valido)? Ora i Vescovi nuovi non sono più validi e quindi neanche le ordinazioni, quindi nel tempo cìè stata un’annullamento graduale per cui è possibile che però ci siano ancora dei consacrati validamente che consacrano validamente anche se ereticamente.

  • A mio avviso, con il precipitare degli eventi ecclesiali e politici, occorre che noi tradizionalisti ci preoccupiamo di aderire alla sostanza del problema: il disastro papale, come si rileva dal messagggio di Fatima, che negli ultimi giorni si è arricchito di particolari che confermano le nostre tesi. Occorre anche prendere le distanze da tutti quei fenomeni mistici e prodigiosi che proliferano in questi anni e creano solo confusione, disorientamento e divisioni. Sono anch’io del parere di Arai: le rivelazioni autentiche sono terminate con Fatima: dopo solo il caos. Ma noi ne sappiamo abbastanza con quello che ci è stato insegnato prima, anche a La Salette.
    Il Vangelo di Matteo 24, 23-24, conferma la situazione: “Se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli”. Cosa ce ne può fregare dei miracoli eucaristici di Buenos Aires o della Polonia, quando la loro autenticazione dovrebbe essere fatta da una falsa autorità di una falsa chiesa? Proviamo a metterci un attimo nel pensiero di Satana. Il suo progetto è di distruggere la vera Chiesa; per questo può suscitare anche prodigi eucaristici che avrebbero tutta l’apparenza del vero. I risultati sarebbero due. Da una lato sembrerebbe avvalorata la presenza reale dell’Eucaristia: ma non è questo lo svantaggio che ostacola il diavolo. Il risultato ben più importante che gli interessa, tendente a far credere anche ai tradizionalisti che, dopo tutto, nonostante le riforme conciliari, la Messa è ancora valida, è che la stessa chiesa nuova con l’attuale gerarchia sarebbe perfettamente valida. Questo è il colpo da maestro di Satana! Non facciamoci prendere in giro da tutti questi fenomeni come le frequenti guarigioni dei cosiddetti carismatici, le sterminate chiacchierate delle apparizioni all’ora del té, le ovvietà dei messaggi moralistici che saprebbe fare anche la bisnonna. Andiamo al sodo. Stiamo attaccati all’essenziale, che il nemico tenta di nascondere con le troppe meraviglie. Non serve neppure esaminare il comportamento di un santo come Padre Pio o come suor Lucia, vera o presunta, di fronte all’Eucaristia: non possiamo pretendere che nostro Signore fosse obbligato a fare sapere a tutti i santi come stavano realmente le cose. Anche san Vincenzo Ferrer si schierò involontariamente dalla parte sbagliata… perché Gesù non si era sentito obbligato a dirglielo! Peggio ancora per Mgr. Lefebvre a San Damiano di Piacenza. Leggendo anni fa il libro relativo alle apparizioni a Mamma Rosa, trasalii ad un messaggio della presunta Vergine che approvava il nuovo rito della messa di Paolo VI. Povero Lefebvre: questa non gliel’avevano detta! Tirai subito il libro nel cestino. Questi fenomeni sono ampiamente previsti dalle Scritture: Altri esempi:Nella Seconda Lettera ai Tessalonicesi 4, 8-9 san Paolo, annunciando l’uomo iniquo, dice: “L’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e di prodigi menzogneri”. Apocalisse 13, 13: a proposito del falso profeta dice: “Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini (I presunti carismi della novella pentecoste conciliare?). Dunque l’importante è rimanere attaccati alla Tradizione, cioè alla verità rivelata e trasmessa, perché il testo di San Paolo prima citato aggiunge: “Prodigi menzogneri e con ogni sorta di inganno per quelli che vanno in rovina, perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia a loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità” (2Tessalonicesi 4, 10-12).

  • Anguera e Medjugorje sono vere! Esattamente come Fatima. È la triade delle apparizioni più importanti del XX e XXI secolo. Si completano a vicenda.
    A completare il tutto, Garabandal. Per me queste 4 apparizioni sono vere. Sebbene manchi l’ufficialità della Santa Sede a livello approvativo, i Vescovi, a parte Garabandal, non hanno mai condannato espressamente neppure quelle, semplicemente “non consta de supernatulitatem” (non so il latino, vado a memoria)

  • invito Alessandro a leggere il libro di FRERE MICHEL de LA SAINTE TRINITE’, “MEDIJGORIE EN TOUTE VERITE’ SELON LE DISCERNEMENT DES ESPRIT”.Edition de la Contre-Reforme Catolique- Saint Parres-les Vaudes-FRANCIA, 1991. Sono 500 pagine scritto in modo assolutamente obbiettivo; dimostra le apparizioni come una creatura del movimento carismatico e del “mariologo” RENE’ LAURENTIN.

  • Giusto Raimondo, riguardo a Medjugorje ! Riguardo alle altre apparizioni ricordo benissimo un’intervista a Conchita di Garabandal e di aver letto abbondante cronaca in cui lei stessa dichiarava di aver inventato tutto con le sue amiche. Poi spaventate dalla piega che aveva preso la situazione hanno ritrattato (la verità che era una presa in giro) ed hanno continuato lo sporco gioco.Conchita come le altre pseudo veggenti di Medjugorje e degli altri fenomeni mistici sparsi nel mondo, escluso l’apparizione di Akita (ad una suora che tale rimase…) si è ben sposata con americano e là vive. Le pseudo veggenti di Med. sono bellamente sposate con facoltosi italiani ed il veggente maschio ,trasferitosi negli Usa ha organizzato la più ampia rete di viaggi sul posto delle apparizioni che si conosca, cambiando casa ogni due 3 anni ed ampliandone ogni volta la cubatura altrimenti si trova stretto.
    Ecco come sono i “veggenti”attuali, del resto, “dai frutti li riconoscerete”. Dovetti per ragioni contingenti assistere ad un raduno di invasati di Medjugorje dove una “veggente” doveva parlare e dire la sua ,cioè una delle tante volte delle noiose omelie senza costrutto e logica che spacciano per parole della Vergine. Alla fine della miseria parolaia, un figlioletto si affacciò sul palco e si vide solo un bimbo viziato e maleducato…Capii all’istante molte cose che furono poi confermate negli anni da ricca documentazione da don Villa ed altri.

  • Rimane Akita, approvata da Ratzinger? Tra le altre sembra la più pia e seria. Ma a studiare il messaggio si trovano elementi di altre, in speciale del falso Terzo Segreto di Fatima, quello ampiamente diffuso come vero e poi ripreso a Fulda pure da GP2. Il fatto è che si vuol fare accettare grandi disastri e anche apostasie di cardinali e vescovi, purché non si tocchi la questione chiave: quella della sparizione per un tempo del vero Papato.

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