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STRISCIONI, VOLANTINI E ADESIVI CONTRO IL GAY PRIDE SONO STATI DISTRIBUITI DA FORZA NUOVA IN TUTTA LA CITTA’ DI TREVISO

di Federico Colombera (Responsabile “Christus Rex” Treviso)

“Christus Rex” prende pubblica posizione nei confronti del “TREVISO PRIDE 2016” (e delle relative autorizzazioni allo svolgimento dell’evento)

I numeri non fanno la Verità. La Verità è Dio, coi suoi comandamenti e con le Sue norme. Purtroppo, molti contravvengono ai dettami Supremi e ne vanno pure fieri, ostentando pubblicamente la loro ribellione alla Legge Divina e al diritto naturale, compromettendo, in tal modo, la Via della Salvezza.

Domani Treviso, ma anche Firenze, come altri luoghi, saranno profanati dal c.d. “Treviso Pride 2016,” attirando i conseguenti castighi dal Cielo, come sempre accaduto nella storia. Come già avvenuto in numerose altre occasioni, allo scopo di cercare di placare l’ira di Dio e mitigare le eventuali punizioni, per noi del Circolo “Christus Rex” la preghiera riparatrice sarà, pertanto, d’obbligo.

Accanto a questo atto doveroso per il Bene Comune, i referenti di “Christus Rex” Treviso hanno già protestato nei confronti del sindaco per i permessi concessi (pur essendo consapevoli che, sfortunatamente, il primo cittadino di Treviso non è quello di Mosca…) e dell’occupante la Curia diocesana, spiegando diffusamente i motivi della gravità di una manifestazione simile e chiedendo di revocare ogni autorizzazione; purtroppo non hanno ricevuto alcuna risposta, pur avendo auspicato che potesse anche essere ‘in extremis,’ formulata. L’atteggiamento, invece, è stato condiscendente, e complice del sinistro corso degli eventi. Lungo le vie e le piazze sono state individuate delle postazioni adeguate per effettuare un esaustivo servizio fotografico. I nostri militanti hanno effettuato un buon dossier, al vaglio dei nostri legali. Ci riserviamo, nei prossimi giorni, di verificare gli estremi per una denuncia in Procura.  In Curia è stata spedita una copia della Bibbia e del Catechismo di San Pio X, nei passi di condanna dello scandalo e del peccato impuro contro natura che, secondo per gravità solo all’omicidio volontario, come noto “grida vendetta al cospetto di Dio.” A coloro che si credono cattolici e tollerano o sono indifferenti davanti a tale immoralità ricordiamo che la tiepidezza suscita disprezzo al Signore: “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo. Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo,  sto per vomitarti dalla mia bocca” (Ap. 3, 15-16).

AGGIORNAMENTO DI OGGI: Forse grazie alle pressioni fatte ed a questa presa di posizione pubblica e inviata agli interessati, i partecipanti alla carnevalata sono stati cauti e hanno evitato sconcezze da denuncia. C’è stata, però, una vergognosa irrisione della Religione cattolica, ovvero una parodia della Chiesa con distribuzione di santini, che i nostri legali stanno valutando. Il cattolicesimo va difeso pubblicamente dall’offesa pubblica.