Bergoglio: “la Chiesa: deve chiedere scusa ai gay” e loda Lutero

LUTEROGLIO

Segnalazione di Raimondo Gatto

 

…E di ritorno dall’Armenia: “Martin Lutero? Era un riformatore”.

 

Il Giornale.it, 26/06/2016 – 23:35

 

Nessun passo indietro. Nel giorno dell’attacco frontale di Ankara, Bergoglio ribadisce che quello perpetrato contro gli armeni dai turchi è stato un genocidio.

“Mi dicono che è offensivo parlare di genocidio. Ma io sempre ho parlato dei tre genocidi: quello armeno, quello nazista e l’ultimo, quello di Stalin”. Sul volo di ritorno da Yerevan, capitale dell’Armenia, Bergoglio ha affrontato con i giornalisti i problemi e le emergenze di stringente attualità.

 

L’appello per un’Europa meno massiccia

 

A pochi giorni dal voto degli inglesi che ha aperto la strada alla Brexit, papa Francesco ha lanciato un appello affinché da quel referendum possa scaturire un modo diverso di condurre l’Unione Europea. Per Bergoglio servirebbe “più libertà”. Per questo sarebbe opportuno, ha spiegato, “pensare un’altra forma di unione”. “Alcuni desiderano più autonomia – ha osservato conversando con i giornalisti nel volo da Yerevan – vogliono avere certe cose che sono della nostra cultura”. Ha evidentemente alluso all’autonomia rivendicata non solo dalla Gran Bretagna.

Dunque, ha spiegato, “bisogna avere un passo che crea unità, ma anche una sana disunione”. “E si deve essere creativi – ha, quindi, suggerito il Papa – anche in questo, come si deve esserlo per creare lavoro (è urgente con Il 25 per cento dei ragazzi senza lavoro in paesi come l’Italia)”. “C’è qualcosa – ha scandito Bergoglio – che non va nell’Unione massiccia. Ma attenti: non buttiamo dalla finestra il bambino con l’acqua sporca”.

 

Le scuse agli omosessuali

 

Bergoglio ripete quanto aveva detto nel suo primo viaggio apostolico: “Gli omosessuali non vanno discriminati ma rispettati e accompagnati pastoralmente.

Si può condannare per motivi non teologici ma di comportamento politico. Ma non c’entrano le persone. Una persona che è in quella condizione e ha buona volontà, che cerca Dio chi siamo noi per giudicarla?”. Nei giorni scorsi, durante una grande conferenza, il cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha detto che, dopo la strage nel locale omosessuale a Orlando, la Chiesa Cattolica deve chiedere scusa alla comunità gay per averli marginalizzati. Oggi Bergoglio ha rincarato la dose: “Non solo deve chiedere scusa a questa persone ma anche ai poveri, alle donne sfruttate, ai bambini violati. Chiedere scusa di aver benedetto tante armi”. Poi si è ripreso: “Diciamo che debbono chiedere scusa i cristiani, la Chiesa è santa…i peccatori siamo noi”. “Se una famiglia era divisa non si poteva – ha ricordato il Papa che è tornato per l’ennesima volta a criticare le dogane pastorali del passato – andare in casa loro. La cultura è cambiata grazie a Dio. Dobbiamo chiedere scusa: è una parola che abbiamo dimenticato. Il prete padrone e non padre. Il prete che bastona e non il pastore”. Ma, anche se ancora “esistono tradizioni in alcune paesi e culture che hanno mentalità diverse, nella Chiesa ci sono tanti che aiutano gli altri: penso ai laici e alle suore in Africa. Il grano e la zizzania crescono insieme. Non dobbiamo scandalizzarci”.

 

“Il Papa è uno solo”

 

“Benedetto è Papa Emerito, non un secondo Papa. Ed è fedele alla sua parola.

Per me è il nonno saggio in casa”.Bergoglio ha risposto così a una domanda sulle affermazioni di monsignor George Gaenswein, segretario di Ratzinger e prefetto della Casa Pontificia, che ha parlato di “ministero petrino condiviso”. “Non ho letto quella dichiarazione, impegnato com’ero nella preparazione del viaggio”, ha confidato. Ma, poi, ha messo in chiaro:

“Benedetto è Papa Emerito: ha detto chiaramente che dava la sua dimissione, che si ritirava ad aiutare la Chiesa con la preghiera. E sta nel Monastero, pregando. Sono andato a trovarlo, ci telefoniamo. Prima di questo viaggio mi ha mandato una letterina per augurarmi che tutto andasse bene. È una grazia avere il nonno saggio in casa. È l’uomo che custodisce, ripara la Chiesa con la sua preghiera”. Quindi ha ricordato il 28 febbraio del 2013, quando disse ai

cardinali: “Fra voi c’è di sicuro il mio successore. Gli prometto fin d’ora obbedienza”. E lo ha fatto. “Ho sentito che alcuni sono andati a lamentarsi di questo nuovo Papa, ma li ha cacciati via – ha continuato

– non so se è vero, ma se non è vero è ben trovato. Benedetto è un uomo così.

E io l’ho ringraziato pubblicamente, proprio rispondendo a una domanda in aereo, per avere aperto la porta al Papa Emerito. Non si può reggere la Chiesa a una certa età, e lui ha deciso con coraggio con scienza teologia”. Dopodomani festeggeranno insieme il 65° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Benedetto XVI. Verrà il fratello Georg, che è stato ordinato insieme a lui. Ci sarà un piccolo atto, con i capidicastero, poca gente. “Lui – ha raccontato Bergoglio – ha accettato l’invito chiedendo che sia una cosa modesta”.

 

La lode a Martin Lutero

 

“Io credo che le intenzioni di Martin Lutero non erano sbagliate. Era un riformatore”. Bergoglio andrà Lund in Svezia, per i 500 anni della Riforma.

“Forse – ha continuato il Pontefice – i metodi erano sbagliati. Ma la Chiesa non era modello da imitare: c’erano corruzione, mondanità, lotte di potere. Lui ha contestato. E ha fatto un passo avanti per criticarla. Poi si è trovato che non era più solo. Calvino e i principi tedeschi volevano lo scisma. Dobbiamo metterci nella storia di allora, non facile da capire”. “Oggi

– ha spiegato – cerchiamo di riprendere la strada per ritrovarci dopo 500 anni.

Pregare insieme lavorare insieme per i poveri. Ma questo non basta. Il giorno dell’unità piena, dice qualcuno, sarà il giorno dopo la venuta del Figlio dell’Uomo. Intanto dobbiamo pregare, dialogare e lavorare insieme per tante cose come combattere contro lo sfruttamento delle persone. Sul piano teologico, infine, con i luterani siamo d’accordo sul tema della Giustificazione. Il documento congiunto su questo tema è uno dei più chiari”. “I fratelli – ha, infine, detto – si rispettano e si amano”.

 

 

 

 

 

7 Risposte

  • beh, si sa, che fin dall’incendio di Roma colpevoli sono sempre i cristiani: colpevoli dei gay, delle donne stuprate, dell’esistenza dei poveri… i cristiani sono colpevoli di esistere cioè.
    “Qualcuno ci ricorda che i poveri li avremo con noi fino alla fine del mondo, qualcuno lo ricorda alla bestia vestita da agnello che parla come drago??'”

  • Il pagliaccio Bergoglio è ogni giorno più eretico!
    Fra eretici (Bergoglio, Marx e Lutero) ci si intende bene!

    http://opportuneimportune.blogspot.it/2016/06/scemo-sara-lei.html

    I pagliacci Bergoglio e Marx dovrebbero provare a convincere San Paolo a scusarsi con i sodomiti, che la Chiesa (quella VERA, non la loro) ha sempre cercato di salvare dall’Inferno!
    Chiedano scusa piuttosto ai bambini abortiti a causa della pavidità loro e di altri che, come loro, non tuonano contro l’aborto!

  • Bergoglio di fatto ha sconfessato e umiliato pubblicamente la Santa Chiesa Cattolica e il Papa Leone X che condannò infallibilmente Martin Lutero e le sue dottrine eretiche.

  • Rileggiamo le profezie della Madonna del Buon Successo apparsa a Quito (Equador) il 21 gennaio 1610:
    ” La Chiesa si troverà attaccata da terribili orde della Setta massonica…I vizi di impurità e di empietà e il sacrilegio domineranno…in questi tempi di desolazione depravata….
    QUELLO CHE DOVREBBE PARLARE TACERA’. (Quello odierno straparla fin troppo!)

    Apparizione alla Sallette nel 1846: ” I preti,
    ministri di mio Figlio, per la loro vita cattiva,
    per la loro irriverenza e la loro empietà nel celebrare i Santi Misteri, per amore del denaro, degli onori e dei piaceri, i preti sono divenuti CLOACHE DI IMPURITA’. Sì, i preti chiedono vendetta e la loro vendetta è sospesa sopra le loro teste. GUAI AI PRINCIPI DELLA CHIESA CHE NON SARANNO OCCUPATI CHE AD ACCUMULARE RICCHEZZE, CHE A SALVAGUARDARE LA LORO AUTORITA’ DOMINANDO CON L’ORGOGLIO. Tremate… voi che fate professione di adorare Gesu’ Cristo e che interiormente adorate solo voi stessi, tremate perhé Dio sta per consegnarvi al Suo nemico, perché il Luoghi Santi sono nella corruzione. ROMA PERDERA’ LA FEDE E DIVENTERA’ LA SEDE DELL’ANTICRISTO.
    ROMA PAGANA SCOMPARIRA’.

    FATIMA 1913 III Segreto:
    “Anche per la Chiesa verrà il tempo delle Sue
    piu’ grandi prove. Cardinali si opporranno a
    Cardinali..Vescovi a Vescovi. Satana marcerà
    in mezzo alle loro file e a Roma ci saranno
    GRANDI CAMBIAMENTI (….) La Chiesa sarà
    offuscata…Cio’ che è putrido CADRA’, e cio’
    CHE CADRA’ NON PIU’ SI RIALZERA’. SATANA
    EFFETTIVAMENTE RIUSCIRA’ AD INTRODURSI FINO ALLA SOMMITA’ DELLA CHIESA.

    Apocalisse di San Giovanni:
    La settima coppa dell’ira di Dio…..Dopo di cio’ vidi un altro Angelo discendere dal cielo con gran potere e la terra fu illuminata dal suo splendore. Grido’ a gran voce:” E’ caduta,
    è caduta Babilonia la grande….Poiché diceva
    in cuor suo: Io seggo Regina, vedova non sono e lutto non vedro’; per questo IN UN SOLO GIORNO, verranno su di lei questi flagelli: MORTE LUTTO E FAME; SARA’ BRUCIATA DAL FUOCO, POICHE’ POTENTE
    SIGNORE E’ DIO CHE L’HA CONDANNATA”.
    Questo evidentemente riguarda la fine dei tempi nei quali ci saranno dentro tutti.
    Predere in mano un Vangelo, possibilmente non CEI, non brucia le dita, dove riferimenti al Dies Irae non mancano.

  • Santa Caterina da Siena: Vizio maledetto schifato dagli stessi demoni

    La grande Santa Caterina da Siena (1347-1380), maestra di spiritualità e dottore della Chiesa, condannò in maniera veemente l’omosessualità. Nel suo Dialogo della divina Provvidenza, in cui riferisce gli insegnamenti ricevuti da GESU’ STESSO, ella così si esprime sul vizio contro natura:

    «Non solo essi hanno quell’immondezza e fragilità, alla quale siete inclinati per la vostra fragile natura (benché la ragione, quando lo vuole il libero arbitrio, faccia star quieta questa ribellione), ma quei miseri non raffrenano quella fragilità: anzi fanno peggio, commettendo il maledetto peccato contro natura. Quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono; poiché non solo essa fà schifo a Me, che sono somma ed eterna purità (a cui è tanto abominevole, che per questo solo peccato cinque città sprofondarono per mio divino giudizio, non volendo più oltre sopportarle la mia giustizia), ma dispiace anche ai demoni, che di quei miseri si sono fatti signori. Non è che ai demoni dispiaccia il male, quasi che a loro piaccia un qualche bene, ma perché la loro natura è angelica, e perciò schiva di vedere o di stare a veder commettere quell’enorme peccato»

    Cfr. Santa Caterina da Siena, Dialogo della divina Provvidenza, cap. 124.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *